RECENSIONE #349 – UN’AMICA QUASI PERFETTA DI BARBARA COPPERTHWAITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno nuova recensione per voi. Ringrazio la Newton Compton per la lettura di questo thriller psicologico di cui sto per parlarvi. Un libro che ho finito nei primi giorni del mese quando sono partita per il week end lungo. Spero che vi piaccia e che possa essere una delle vostre prossime letture. Ecco a voi:

51auk-0if8l

Titolo: Un’amica quasi perfetta

Autore: Barbara Copperthwaite
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32m2DAg
Trama: Mi chiamo Alex e il mio mondo è appena andato in frantumi. Mio marito mi ha lasciata, i miei figli si rifiutano di parlarmi… Niente tornerà mai più come prima. Fatico persino a riconoscere me stessa. C’è solo una persona che mi dà coraggio: Carrie. È la migliore amica che si possa desiderare, l’unica di cui mi fido, la sola persona al mondo a cui posso rivelare i miei segreti. Da quando ci siamo conosciute in un gruppo di sostegno, abbiamo capito che le nostre solitudini potevano finalmente trovare un po’ di sollievo. Carrie non ha molto tempo a disposizione, ma io intendo fare in modo che i giorni trascorsi con me siano i migliori di tutta la sua vita. Perché lei è la cosa più preziosa che ho e non mi farebbe mai del male. E se mi sbagliassi?

RECENSIONE

woman smoking while look through the window

Alex Appleby ha 44 anni, fa la sarta, è un anoressica in via di guarigione ed è una bugiarda. Dall’altra parte c’è Carrie, una giovane ragazza che si lascia amare da tutti, con un cancro terminale. Le due sembrano legate da un legame indissolubile ma Alex nasconde un segreto, ha sempre mentito a Carrie. Carrie sembra essere l’amica “perfetta” ma c’è qualcosa di strano che Alex percepisce nei comportamenti della sua migliore amica, cose che prima non aveva mai notato o a cui non dava veramente importanza.

Carrie nasconde davvero qualcosa o tutto è frutto delle fantasie di Alex? Qual è la cosa che unisce indissolubilmente queste due donne? Sarà la verità ciò che scoprirà Alex o Carrie sta mentendo?

«Organizzare karaoke e serate danzanti, oppure affrontare la morte? Io so cosa sceglierei. Qui non si tratta di me», protesto a bassa voce. «Naturalmente no, ma questo non significa che quello che fai non sia incredibile. Sei proprio una bella persona, Alex, devi essere fiera di te stessa». Una bella persona. Che avrebbe detto se avesse saputo la verità?

Risultati immagini per barbara copperthwaite the perfect friend: a gripping psychological thriller

La trama mi ha sostanzialmente incuriosito per il semplice fatto che la protagonista si ritrova a mettere in dubbio la sua migliore amica. E’ stato proprio questo ad affascinarmi fin da subito. Ho subito pensato “e se fosse la mia migliore amica a mentirmi?”. Quindi devo dire di esserne rimasta piuttosto incuriosita fin dal primo momento che ne ho sentito parlare.

La copertina italiana, se devo essere completamente sincera non mi ha fatto impazzire ma quella che vedete qui di lato, l’originale, mi fa effetto ancora meno. Se devo essere completamente sincera non so quale delle due preferisco perchè entrambe non mi piacciono e non ne trovo un vero e proprio collegamento con la storia stessa. Questa è una delle poche volte in cui sono totalmente indecisa. Il titolo è uno di quelli che sicuramente piace tanto alla casa editrice che ha pubblicato il libro e non a caso gli è andata a cecio anche nell’edizione originale. L’unica cosa è che avrei evitato il quasi. Ma questo quasi perfetto/a piace molto alla Newton Compton e gli è davvero difficile trovare un’alternativa. Sarebbe bastato perfetta ma mettiamoci il quasi che così suona meglio. Ma, suona meglio veramente? Io non direi.

L’epocaè moderna, ambientato ai giorni nostri.

Il suo sguardo tornò vigile, concentrato. Strofinandosi il viso, fece una risata che la scosse tutta. «Non starmi a sentire. Qualche volta gli adulti fanno e dicono cose di cui non sono convinti». Qualche volta mentivano, ingannavano, facevano del male. E a quanto pare era giusto così.

two women talking while holding drinking glasses

I personaggi di questa storia non sono tantissimi e avremo modo di scoprire le due protagoniste principali che si svilupperanno lungo la trama. Da una parte c’è Alex e dall’altra Carrie, due donne di età molto differenti che si trovano legate da un legame strano e pericoloso che le porterà a dubitare l’una dell’altra. Due personaggi ben sviluppati che si inseguono l’un l’altro senza neanche accorgersene.

Alex è una donna sola. Sola per via della sua famiglia e dei suoi figli che non vogliono parlare con lei e con suo marito dal quale sembra essersi separata. È una donna solitaria, che non ama la compagnia e mente, mente a sé stessa e agli altri per vivere e sopravvivere. Ma è comunque una donna scaltra e intelligente.

Carrie è una ragazza dolce e simpatica. Non c’è una persona che non ami questa dolce ragazza. Carrie ha un tumore terminale ed ha solo 24 anni. Alex la prende a cuore come fosse la figlia e lei la ritiene quasi come una madre. Ma Carrie è davvero quello che dice di essere? Carrie dice la verità e sono fantasie di Alex o Alex ha ragione a ritenerla una persona falsa?

Era stato un errore parlare. Un errore sperare. La sincerità non mi era servita assolutamente a niente.

Il perno centrale di questa storia sono le bugie. Infatti inizialmente non si riesce veramente a capire se Carrie abbia dei segreti proprio come Alex oppure se sia tutto solo nella mente fantasiosa e contorta di Alex, che purtroppo non sta troppo bene. Le bugie diventano una costante in tutto il volume e non si ha mai la costante di cosa sia vero e cosa non lo sia, cosa sia una menzogna e cosa non lo sia. Ma cosa succede veramente?

Lo stile utilizzato è più semplice di quello che effettivamente sembra. La storia si divide e si alterna in capitoli che parlano del Prima e di ciò che è accaduto anni prima contro ciò che invece sta accadendo Adesso.

In sostanza ritengo che di base sia un buon thriller psicologico, ha tutti i requisiti di partenza e all’interno del volume si gioca molto sul cercare di capire chi mente e chi dice la verità e la questione è più ingarbugliata del solito. L’unica questione è che la storia sembra lenta nonostante scorra abbastanza. Forse perché non succede poi molto e ci sono solo sospettati su sospetti, bugie su bugie, passato e presente che si inseguono.

È stato bello scoprire il passato. Perché ciò che c’era prima non è così scontato e non è ciò che si pensa (non posso spoilerare). Questa è stata sicuramente una bella trovata. Le bugie patologiche sono state sia un punto di forza, ovvero il lettore non sa mai se quella è verità o meno ma anche un punto di debolezza, come per quanto riguarda il finale che mi aspettavo un po’ più di cervello visti i personaggi. È stato sicuramente un buon punto di partenza e la storia è stata ben sviluppata sotto il punto di vista delle bugie.

Il finale mi ha lasciata abbastanza interdetta. Dopo tutto quello che è successo, dopo tutte le bugie, dopo tutti gli avvenimenti che si sono proposti varie volte e che si sono svelati, Alex pensa ancora a Carrie? C’è davvero ancora una possibilità tra le due? Sono rimasta davvero scontenta della scelta fatta perchè davvero poco realistica.

Sta succedendo di nuovo. Carrie sembra nervosa, proprio come all’evento dell’altra sera. Percepisco che mi nasconde qualcosa. Provo a dirmi che non è un problema, perché anche io le sto nascondendo qualcosa. Qualcosa di importante. L’ho fatta talmente grossa che sono sicura che, se lo venisse a sapere, non mi rivolgerebbe più la parola. Anzi, sono stata così pessima che probabilmente nessuno mi parlerebbe più. Qualsiasi cosa lei mi stia tacendo, non è paragonabile al mio segreto.

Il libro è stata una lettura particolare che mi ha convinto di più nella sua seconda metà che nella prima. Da amante di thriller psicologici posso dirvi che la storia è stata discreta ma non ha spiccato di certo per originalità.

Barbara Copperthwaite scrive la storia di due donne sole di cui le loro uniche sicurezze sono le menzogne. Ma chi delle due sta mentendo? Una linea sottile divide questi due personaggi dal passato difficile e le mette a confronto scatenando delle reazioni a catena nella speranza di poter rinascere nascondendosi dietro queste bugie.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Un’amica quasi perfetta e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Un’amica quasi perfetta  o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

3 thoughts on “RECENSIONE #349 – UN’AMICA QUASI PERFETTA DI BARBARA COPPERTHWAITE.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.