RECENSIONE #343 – L’ULTIMA ESTATE DI ANDREE A. MICHAUD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione online per voi oggi. Innanzitutto, ringrazio tantissimo la Marsilio per avermi permesso la lettura di questo libro di cui sto per parlarvi. Un thriller sicuramente particolare nella struttura. Ecco che ve lo espongo:

41o2tbkqpbl._sx324_bo1204203200_Titolo: L’ultima estate

Autore: Andrée A. Michaud
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OUAvBi
Trama: 1967. A Bondrée, affascinante località di villeggiatura sul confine tra Stati Uniti e Québec, la Summer of Love sembra un’estate come un’altra. Il campeggio sul lago è stracolmo di turisti americani, i cottage sul limitare del bosco ospitano famiglie festanti e allegri barbecue, i residenti canadesi si mescolano senza tensioni ai vacanzieri. L’idillio si rompe dopo che Zaza Mulligan, diciassettenne americana dai capelli rossi, le lunghe gambe abbronzate e il sorriso facile, viene ritrovata senza vita tra gli alberi. Sembra che a ucciderla sia stata una trappola per orsi. Ma quando anche la sua amica Sissy Morgan, bionda lolita che insieme a Zaza attirava gli sguardi di tutti gli uomini di Bondrée, muore in circostanze misteriose, la paura, il sospetto e il senso di colpa si diffondono nella piccola comunità. Le indagini vengono affidate all’ispettore capo Stan Michaud e al suo vice Jim Cusack, accompagnati dall’interprete Brian Larue: all’inedito terzetto spetterà il compito di decifrare i minacciosi silenzi degli abitanti francofoni e di provare ad allentare le tensioni tra americani e canadesi che la morte delle due adolescenti porta alla luce. Tensioni che affondano le proprie radici nella storia del luogo e nell’amore disperato tra un cacciatore solitario e una donna sfortunata. Ma sarà lo sguardo di una bambina ad aiutare davvero gli inquirenti a osservare la realtà da una prospettiva diversa, diradando le nebbie che avvolgono segreti e bugie di una comunità che non ha ancora fatto i conti con il proprio passato.

RECENSIONE

two women sitting on stream leading to mountainLa storia ha inizio nel 1967 in una località di nome Bondrée. Due affascinanti ragazze sono belle, leggere ed incantano tutto il paese con le loro belle gambe, i loro modi frivoli e la loro avvenenza sono al centro dell’attenzione in paese.
Tutti a Bondrée conoscono le due giovani che non si staccano mai una dall’altra e sono inavvicinabili da qualunque ragazza voglia anche solo cercare di diventare loro amica. All’improvviso, in un giorno come tanti altri a Zaza succede qualcosa nel bosco e Sissy non riesce a darsi pace quando scopre che la sua amica è morta. Quello che non sa, però, è che sta per succedere qualcosa anche a lei e, fra gli abitanti del paese, c’è qualcuno che si muove nell’ombra e mette in allerta chiunque, sopratutto l’ispettore Michaud che cercherà di risolvere il caso.
Cosa è successo a Zaza? Chi si nasconde nel bosco e uccide queste due giovani amiche? Riuscirà l’ispettore a venire a capo e a trovare il colpevole dei due omicidi?
Soltanto nel corso di quell’estate, quando gli eventi sono precipitati e i miei punti di riferimento hanno cominciato a vacillare, ho capito che la fragilità dei piccoli personaggi confinati nella scatola di cioccolatini Lowney’s era sopravvissuta negli anni, al pari di quelle paure sepolte nel cuore di ogni infanzia, che rifanno istantaneamente capolino non appena ci si rende conto che la stabilità del mondo poggia su fondamenta che un semplice colpo di vento può spazzare via.
Risultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverLa trama è ben scritta e sicuramente mette la giusta dose di curiosità. La morte delle amiche, la misteriosa comunità e il contesto. Avrei forse spiegato soltanto la morte di una delle due e accennato al pericolo che può correre l’altra o lo avrei posto in maniera sicuramente più velata. Giusto per dare quel tocco di mistery in più che scompare proprio con la lettura del libro visto che la morte di Sissy c’è nella metà del libro in poi.
La copertina mi piace tantissimo ed è assolutamente in linea con la storia. Le due amiche bellissime, lo sfondo rosso che ricorda la morte o il tramonto delle loro vite. Ne ho trovate diverse di copertine online che si riferiscono al titolo in questione ma non so esattamente quale sia quella originale. In ogni caso trovo molto in linea la prima a sinistra, con la tagliola visto che rispecchia la storia in particolar modo. Anche quella italiana è molto bella. Le altre due sembrano o un thriller sanguinoso o una storia d’amicizia quasi e non sembrano rispecchiare poi così tanto la storia nel volume. Il titolo 
L’ambientazione è la piccola comunità di nome Bondrée, situata tra Stati Uniti e Québec ed il tutto si svolge nel 1967.
Il loro legame veniva dalla sordità di quella musica, del calore dei corpicini incollati sotto le lenzuola rosa. Se una soffriva, l’altra provava il suo stesso dolore lì, dritto al cuore, in modo incomprensibile. Se una piangeva l’altra non poteva ridere, nemmeno sorridere. Prendeva un fazzoletto e asciugava il volto bagnato, il proprio, quello dell’altra non importava.
I personaggi di questa storia sono davvero tanti e avrete modo di scoprirli così come di scoprire la comunità di Bondrée.
Tutti conoscevano Zaza e Sissi. Due ragazzine belle, bellissime, consapevoli del loro fascino sugli uomini. Parlavano fra loro in inglese per la maggior parte ma a comandare alla fine è quasi sempre Zaza. Una bionda e l’altra rossa, sono due ragazze civettuole e senza particolari peculiarità oltre il loro aspetto fisico. Franchie è un’altra ragazzina che si aggiungerà a loro e riuscirà ad entrare nella loro cerchia anche se non riuscirà ad integrarsi mai veramente.
Michaud assieme a Cusack e Larue, saranno l’altra faccia della medaglia perché si occuperanno sia dell’indagine sia il cercare di scoprire cosa sta succedendo all’interno della comunità. Michaud sembra essere un personaggio risoluto e che prende a cuore il lavoro che svolge. Gli indizi sono troppo generici e vaghi e non tutti raccontano la verità. All’interno della comunità succede qualcosa, ma cosa?
Inoltre, c’è anche una ragazzina del paese che racconta il suo punto di vista, così come viene raccontato anche qualcosa da parte dell’assassino che commette questi reati. 
Da un pezzo lui aveva chiaro ciò che io avrei capito soltanto molto tempo dopo, ovvero che la terra era, al pari di noi, un puro e semplice incidente, che il corpo era soltanto polvere e che nessuna volontà, divina o di altro genere, poteva rianimare quella polvere in un qualunque aldilà. Era quaggiù che la polvere riviveva, in mezzo all’assurdità del mondo. Non ero riuscita ad estorcergli la parola che lui rifiutava d’infliggere a una bambinetta di dodici anni (…) ma aveva detto molto. Zaza Mulligan non era più da nessuna parte.
woman in yellow and teal top sleeping beside lavendersIl perno centrale di questa storia è relativa alla morte delle due giovani amiche e al villaggio di Bondrée in cui si insinua il sospetto, la paura e il mistero. Chi è stato e perchè?
Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e non molto fluido come invece avevo sperato. Infatti la lettura resta un tantino pesantina a lungo andare, sopratutto per la quantità descrittiva del testo.
Infatti lo stile e la scrittura utilizzata è sicuramente particolare e mai vista prima d’ora, almeno personalmente. La storia è scritta a capitoli alterni in prima persona o in terza e fin qui niente di eccezionale. Il tutto sta nell’assenza di dialoghi sostituiti da pensieri se riguarda il discorso in prima persona o da semplici discorsi indiretti – ma pur sempre pochi. Infatti la storia si concentra molto di più sulle descrizioni delle scene e di cosa accade, in sostanza, che su tutto il resto. Non ‘è uno straccio di parola, un dialogo o un qualcosa che renda un minimo più leggera la situazione. Per questo, infatti la lettura rallenta un sacco o almeno è quello che ho provato in prima persona.
Il fatto delle due giovani ragazze e delle loro morti mette sicuramente curiosità ed invoglia a proseguire per cercare di scoprire la verità ma il finale è stato piuttosto decadente. Mi sarei aspettata molto più pathos, un finale che che mi facesse rimanere quantomeno soddisfatta della lettura intrapresa. Invece, così non è stato. Infatti la lettura è stata molto più scorrevole all’inizio ma poi ha cominciato a pesare mano a mano.
Nonostante questo, la lettura  è stata sicuramente particolare e originale a livello di struttura del testo. Il mistero in paese colpisce il lettore e s’infittisce sempre più e per essere stato ambientato nel 1967, l’autore è riuscito a rendere bene l’ambientazione, i luoghi, i personaggi e i tempi riferiti sia all’indagine ma anche a cosa è poi effettivamente accaduto.
E forse allora Zaza mi avrebbe risposto, chissà, mi avrebbe detto sommessamente ciò che vedono gli occhi che si chiudono, prima che io me la dessi a gambe precipitosamente, felice di essere viva, felice di essere una bambina.
Una storia che ci porta nel 1967, in uno scenario in cui la polizia si trova sempre più in difficoltà e chi popola la cittadina non facilita di certo le cose. Per gli amanti di piccole località suggestive e misteriose e di letture leggermente più “impegnative” del solito.
Andrée A. Michaud scrive una storia che ci fa addentrare sempre più nella foresta avvicinandoci alla comunità di Bondreée sempre più. Ognuno ha i suoi segreti, ognuno di loro conosceva le vittime ma chi ha veramente qualcosa da nascondere?
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,
Sara ©

 

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