RECENSIONE #338 – LETTERE DALL’UNIVERSO DI ERIN ENTRADA KELLY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con una nuova recensione per voi che spero possa incuriosirvi e piacervi. Ringrazio tantissimo la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo volume di cui vi parlerò subito. Siete pronti? Tutto per voi:

51njvzdpcblTitolo: Lettere dall’universo
Autore: Erin Entrada Kelly
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/328YsZD
Trama: Virgil Salinas è gracile, timido e insicuro: i suoi genitori lo chiamano Tartaruga perché non esce mai dal suo guscio. Valencia Somerset è intelligente e determinata, e non importa che sia sorda dalla nascita. E poi ci sono Kaori Tanaka, che legge le stelle, consulta i cristalli e predice il futuro, e Chet Bullens, il peggior bullo del quartiere. Non sono amici, non frequentano la stessa scuola. Ma quando Chet fa un brutto scherzo a Virgil e a Gulliver, il suo porcellino d’India, i destini dei quattro ragazzini si incatenano in modo sorprendente. Solo una coincidenza? O ogni storia – come sostiene Kaori – è scritta dall’Universo? 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con Virgil, un bambino chiuso e insicuro che viene sempre emarginato a scuola e bullizzato da un suo compagno Chet, soprannominato il Toro. L’unica persona di cui Virgil si fida e a cui vuole un bene dell’anima è sua nonna che lo difende in ogni caso ed è l’unica in casa a chiamarlo con il suo nome, non come i genitori che lo soprannominano Tartaruga. Quando un pomeriggio Virgil esce di casa assieme al suo porcellino d’india per raggiungere Kaori Tanaka, una ragazzina bizzarra che legge le stelle e prevede qualcosa del futuro, un brutto scherzo viene fatto lui dall’arrogante Chet. E Valencia, compagna di Virgil di cui lui è tanto innamorato, sorda dalla nascita 
Cosa succederà ai quattro personaggi? Cosa li lega irrimediabilmente? Sono tutte coincidenze o l’universo ha deciso che qualcosa doveva accadere? L’universo cosa ha in serbo per loro?
«Non ho sorelle, ignorante» avrebbe detto il Virgil parallelo. Poi lo avrebbe afferrato per il colletto della camicia, con la sua manina magra che aveva le dita da pianista, e lo avrebbe sbattuto contro l’albero più vicino. «Rimangiati quello che hai detto» gli avrebbe intimato (…) Ma il Virgil parallelo non esisteva. Esisteva soltanto la Tartaruga. Così, invece di spiccicare parola, si mise a correre. Il Toro non lo inseguì. Si spanciò dal ridere.
Risultati immagini per erin entrada kelly bookLa trama del volume è ben costruita e rappresenta la storia così com’è. Non ci sono fronzoli ne spoiler anzi, si mantiene anche molto sul vago rispetto a cosa succede all’interno del volume. 
La copertina italiana è molto semplice, dai colori e tratti leggeri che ricorda un po’ ciò che accade nel libro ma non è così comprensibile come lo è la copertina originale. Infatti è preferibile di gran lunga quella originale a quella che è utilizzata anche se non è male. E’ molto bello il cartonato sotto la sovraccoperta che dà l’idea di un cielo ricco di stelle, un po’ come l’universo. Davvero carino. Il titolo della storia è stato cambiato dall’originale. E’ diventato Lettere dall’universo, e forse suona meglio di Ciao, Universo o cose di questo genere essendo l’originale Hello, Universe. Avrei apprezzato anche che fosse lasciato come l’originale, non suona male e sicuramente è comprensibile per chiunque, non credo non sia comprensibile il significato.
Pensare a una persona e vedersela comparire davanti dava una sensazione curiosa. Quasi i pensieri prendessero vita. Deve essere il destino, si disse Virgil. Non sapeva se ci credeva, nel destino, ma aveva un senso. Come spiegare una coincidenza del genere? In undici anni, prima di quel giorno, non aveva mai visto Valencia Somerset fuori della scuola. «Le coincidenze non esistono».
Risultati immagini per hello, universe erin entrada kellyI personaggi di questa storia sono i protagonisti della stessa. Principalmente avremo modo di scoprire le voci di Virgil e di Valencia che sono quelle preponderanti all’interno della storia. Avremo odo però di conoscere anche Kaori e Chet che si faranno strada fra le pagine uscendo allo scoperto sempre di più.
Virgil è un Pesci, timido, chiuso e insicuro. Ama sua nonna e le leggende che gli racconta da cui lui prende spunto e su cui si affida a volte. Ha un porcellino d’india ma vorrebbe per lui un compagno di giochi per non vederlo morire solo. E’ innamorato della dolce Valencia ma non ha mai avuto il coraggio di parlarle davvero e viene spesso preso di mira da Chet, un ragazzino che fa il bullo. Un personaggio che ispira subito tenerezza ed entra nel cuore.
Valencia è una ragazzina sorda. Non lo è dalla nascita per cui riesce a parlare e a comprendere qualcosa di suoni con l’apparecchio acustico e leggendo il labiale delle persone solo se le stanno di fronte. E’ una Scorpione indipendente e sa il fatto suo e, anche se viene emarginata in parte non si lascia scoraggiare del tutto. Adora un cagnolino randagio e gli porta sempre da mangiare perchè i suoi genitori non vogliono animali in casa, per cui se ne prende cura come può.
Chet è il ragazzino bullo del quartiere. Virgil lo chiama Toro e somiglia in tutto e per tutto a suo padre. Suo padre è arrogante e prende in giro le persone e pur di compiacerlo, Chet fa il bullo e prende in giro gli altri. Ama il basket e vorrebbe diventare molto più bravo di così, per questo passa tutti i pomeriggi fuori a tirare a canestro.
Kaori è una ragazzina bizzarra che legge le stelle e fa da consulente e “chiromante” per i ragazzi e bambini. Ha una sorella più piccola a cui bada quando i genitori non ci sono e riesce a vedere oltre a tante cose. Non crede nelle coincidenze ma nell’universo e nel destino che ha sempre in serbo qualcosa per le persone che la circondano, persino per se stessa. Una ragazzina davvero singolare che si lascia amare pagina dopo pagina proprio come Virgil e Valencia.
«Chiudi gli occhi e la bocca e manda i tuoi pensieri nell’universo» disse Ruby. «Ma come fa la mia famiglia a ricevere un pensiero?» chiese Virgil. «Tu non senti mai le cose?» Si. A scuola, per esempio, certe volte sentiva che il Toro era nei dintorni. «E’ l’universo che ti manda una lettera» disse Ruby. «Le riceviamo tutti. Però alcuni sono più bravi ad aprirle».
Risultati immagini per hello, universe erin entrada kellyIl perno centrale di questa storia sta nell’universo e in tutte le sfumature che la vita a volte può regalarci. Sta nel destino e in tutto ciò che succede e quanto questo possa trasformare le cose e unire le persone. Una storia particolare, quasi magica. 
Lo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice e scorrevole, essendo una lettura prevalentemente per un pubblico di bambini e ragazzi. La storia è particolare, persino surreale sarebbe da dire in certi punti e per cosa succede all’interno del volume. 
Le tematiche trattate sono molte e sono importanti. C’è del bullismo con Chet che continua costantemente ad impaurire Virgil chiamandolo mongoloide e impaurendolo. C’è l’invalidità di Valencia che con la sua sordità la rendono un personaggio allo stesso tempo fragile e forte. C’è la fragilità e il riscatto di se stessi, prendendo coscienza di ciò che si e cosa si può diventare. C’è la forza dell’unità che fra i giovani ragazzi riesce molto più di quanto riesca fra adulti.
Il libro è stato carino e dolce ma allo stesso tempo non è riuscito a convincermi pienamente come invece è accaduto con altri volumi per ragazzi. Una storia che si fa amare per i suoi personaggi e per la loro tenerezza ma che allo stesso tempo lascia tanti buchi che resteranno incompresi.
Una fra queste sono le leggende che la nonna racconta a Virgil. Le leggende sono interessanti e saranno da spunto per il ragazzino oltre che sono avvincenti per il lettore. Ma il fine stesso di queste leggende oltre a cambiare il punto di vista di Virgil e ad ispirarlo lungo il suo cammino, qual’è? Oppure il fatto della nonna. Perchè il ruolo della nonna non viene spiegato molto più chiaramente ma lasciato al caso?
Il finale è abbastanza aperto ma in questo caso, devo dire, ho apprezzato che lo fosse e che non sia andato oltre. E’ un finale degno di questa storia e capirete il perchè se deciderete di leggere questo volume.
«Ci vediamo». Dopo tutto quello che ci è successo è un po’ ridicolo, ma certe volte le cose non finiscono come vorresti.
Il libro è stata una lettura leggera e carina. Consiglio questa lettura a ragazzi che si sentono soli ed emarginati, a coloro che pensano che essere considerati diversi o sentirsi anche solo insicuri sia una cosa sbagliata. L’universo ha in serbo per voi cose bellissime, molte più di quanto immaginate.
Erin Entrada Kelly è un’autrice che entra nel cuore per la delicatezza con cui compone i suoi personaggi, per la visione dell’universo e per le incredibili storie e leggende che vengono narrate all’interno del volume.
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.
tre e mezzo
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che mi dite? Credete possa piacervi? Fatemi sapere con un bel commentino o con un like. Io vi aspetto come sempre!
A presto,
Sara ©

 

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