RECENSIONE #336 – NEVERNIGHT, MAI DIMENTICARE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon sabato! Oggi in mezzo ad un mare di impegni che ho da fare, vi lascio questa recensione di una trilogia che ha spopolato un po’ ovunque. Ringrazio la Oscar Mondadori che mi ha permesso di leggere questo volume davvero molto particolare. Amanti del fantasy, a me, eccovi qui:

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Titolo: Nevernight
Autore: Jay Kristoff
Genere: Fantasy
Pagine: 465
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2YTK1uN
Trama: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con una scena singolare; Mia Corvere non è come tutti gli altri ed è in cerca di vendetta per la sua famiglia e spera di ottenerla con l’aiuto di Messer Cortese. Quest’ultimo, è un demone che sfrutta le ombre, a forma di gatto che è allo stesso tempo ciò che rende Mia una tenebris pericolosa e oscura. Al tempo stesso il piccolo demone si nutre delle paure della giovane e così lei riesce a sentirsi più sicura e più forte. Per vendicare i suoi genitori ed arrivare alle tre persone ai vertici della società ha bisogno di arrivare alla Chiesa Rossa, una scuola per assassini segreta e pericolosa che metterà alla prova i suoi iniziati in ogni modo. Mia è pronta a tutto e, questo, sarà l’inizio di un percorso turbolento, pericoloso e crudele in cui tutti sono sottoposti a prove su prove per diventare una Lama, al servizio della Chiesa Rossa.

Ma quanto si è disposti a rischiare davvero? Quanto la vendetta è più forte della propria coscienza e di tutti i valori che si hanno? Quanto Mia è disposta a cambiare per veder morire coloro che hanno ucciso i suoi genitori?

«Dimentica la ragazza che aveva tutto. È morta quando suo padre è stato impiccato.» «Ma io…» «Nulla è da dove comincerai. Non possedere nulla. Non sapere nulla. Non essere nulla.» «E perché vorrei farlo?» Il vecchio schiacciò il sigaretto sulle assi tra loro. Sorrise, e Mia fece lo stesso. «Perché allora potrai fare qualunque cosa.»

La trama incuriosisce, sopratutto gli amanti del genere, che non possono lasciarsi sfuggire questa lettura. Sono stata attirata da questi libro fin dalla sua uscita all’estero, ormai diverso tempo fa e devo dire che sono molto soddisfatta della riuscita in Italia oltre al fatto che sia arrivata in una veste decisamente perfetta.
La copertina e l’edizione del libro è stata mantenuta come la versione originale e, devo dire, forse è la migliore in circolazione fra copertina, sovraccoperta, la mappa e le pagine colorate. Adoro le copertine che sono state scelte, forse molto di più di quelle della versione usa che sono diverse (se non sbaglio) e le pagine colorate danno un tocco davvero originale e unico a questa edizione davvero curata. Potrete trovare all’interno della sovraccoperta la mappa del mondo per non parlare del cartonato che ha il rilievo del corvo come l’originale. Il titolo è stato lasciato anch’esso come l’originale, è stato semplicemente aggiunto un sottotitolo che, non comprendo in nessuno dei tre volumi, e di cui avrei fatto personalmente a meno ma ci si può passare sopra se si prende in considerazione tutto il resto. Che dire, a livello grafico è davvero eccezionale.
L’ambientazione della storia è La repubblica di Itreya e la storia si aggira fra la città di Godsgrave alla scuola della Chiesa Rossa, posizionata in un luogo segreto e oscuro che conoscono gli iniziati, gli Shaiid e gli Assassini che ne sono usciti. L’epoca sembra non essere specificata.

«Questo posto dà tanto. Ma prende molto di più. Possono renderla bella all’esterno, ma dentro mirano a plasmare qualcosa di orrendo. Perciò se esiste qualche parte di lei che le importa davvero, deve tenerla cara, Mia Corvere. Tenerla stretta. Dovrebbe chiedere a se stessa cosa darà per ottenere le cose che vuole. E cosa manterrà. Poiché quando diamo in pasto qualcun altro alla Mannaia, le diamo anche una parte di noi. E presto non resterà più nulla.» «Io so chi sono. Cosa sono. Non lo dimenticherò mai. Mai.» Naev indicò la statua di pietra sopra di loro. Quegli spietati occhi neri. Le vesti fatte di notte. La spada stretta nella pallida mano destra. «Lei è una dea, Mia. Ora appartiene a Lei, in tutto e per tutto.» Mia fissò Naev, quindi lanciò un’occhiata alla statua sopra di loro. Le pareti nere, le scale interminabili, il canto corale che sembrava giungere dal nulla. La verità era che una parte di lei dubitava ancora. Dei e dee. La guerra tra luce e buio.

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I personaggi all’interno del volume saranno molti e sono decisamente ben strutturati nel carattere, nelle scelte e nella loro composizione generale. Oltre alla protagonista principale e della sua ombra di cui vi parlerò fra poco, ci sono dei personaggi che si faranno strada all’interno del volume e che conosceremo pagina dopo pagina così come li scopre e li vive Mia stessa. Primo fra tutti Tric, un ragazzo dal viso fregiato e tatuato con cui lei proverà subito qualche sentimento.

Mia, come ha detto anche l’autore del libro alla presentazione, nasce come un personaggio che si muove esclusivamente per vendetta nei confronti della sua famiglia. E’ una ragazza che si prospetta come forte ma allo stesso tempo è piena di fragilità che la vita le ha lasciato. L’unico modo che ha per vendicare i suoi genitori è quello di unirsi alla segreta Chiesa rossa dove deve compiere una strada da assassina e riuscire ad arrivare a coloro che ai vertici hanno distrutto la sua famiglia. Mia, inoltre, ha un potere decisamente singolare come hanno anche altri. Lei è una tenebris, ovvero ha un’ombra con cui parla e che la protegge. La sua è a forma di gatto, chiamato Messer Cortese, che la tratta quasi come fosse sua figlia e la protegge e veglia su di lei in ogni modo, essendo l’unico vero amico di cui fidarsi sempre.

Man mano che lei e Carlotta rispondevano a una domanda dopo l’altra, e Mia otteneva un riluttante sorriso di rispetto dall’arcigna Shahiid di Verità, scoprì che, per la prima volta dal suo arrivo, iniziava ad avere la sensazione che questo fosse il suo posto. Che si sentiva davvero felice. Non durò, naturalmente. Succede sempre così.

Il perno centrale di questo primo volume è l’entrata di Mia all’interno della Chiesa Rossa per diventare un’assassina. Le prove da superare e il fato costante di mettersi in gioco e del mantenere comunque se stessi nonostante le prove mettano sempre più in difficoltà e cerchino di mettere i bastoni fra le ruote.
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Lo stile dell’autore è sicuramente particolare e decisamente prolisso. Con quest’ultimo aggettivo non intendo che il libro sia noioso o ridondante ma semplicemente che in qualche punto è stato davvero dura proseguire con velocità e sembrava di non muoversi dal punto in cui si stava. Inoltre, presenta un linguaggio crudo, in cui presenta anche volgarità, e in cui ci sono scene anche brutali. 

La particolarità che caratterizza questo libro sono principalmente due. Il worldbuilding e le note a pie di pagina.

Il worldbuilding è senza dubbio studiato molto bene e reso in ogni minimo particolare sia storico che nella struttura stessa dei luoghi. Vi è un misto di Venezia per quanto riguarda i luoghi e quello di Roma per quanto riguarda la struttura della società secoli fa. Sicuramente è straordinaria la struttura societaria, i luoghi che si esploreranno e la Chiesa Rossa con la sua struttura all’interno oltre ai poteri, alla magia e all’oscurità che si cela dentro questo mondo.

Le note a piè di pagina hanno dei pro e dei contro. Si, sono particolari e unici, quindi rendono e regalano al lettore sia un tocco divertente che serio in cui si scherza e si riesce a comprendere meglio alcune storie o dettagli storici che l’autore ha voluto introdurre alla storia di Itreya e via discorrendo… ma, ci sono dei ma. Oltre ad averle posizionate in luoghi poco strategici perchè interrompono la lettura, in determinati punti, sul più bello, restano principalmente pesanti. Ammetto che all’inizio le ho lette tutte ma siccome la lettura stava rallentando e stava cominciando ad annoiare per via del fatto di dover interrompere per leggere le note o anche solo per l’infinità di dettagli che vengono introdotti e che potevano essere evitati in alcuni punti, ho smesso di leggerle. O almeno ho letto solo quelle nei punti in cui ero curiosa di saperne di più. Non so se sia stato scorretto o meno ma la storia, devo ammetterlo, è bella e pregna di dettagli anche così quindi non mi crogiolo nel dolore per questo.

Una storia e un libro che meritano il successo che ha acquisito, nonostante non ami i libri che hanno questa pubblicità così invasiva (parlo di pubblicità invasiva perché ultimamente se ne vede e se ne parla in ogni dove). Per fortuna volevo leggere questo libro fin dalla sua uscita all’estero dove non c’era tutto questo hype e non era conosciuto in Italia e mi ritengo soddisfatta sia del libro stesso, sia del fatto che nonostante tutto sia arrivato anche da noi.

Il vecchio aveva saputo cosa c’era in serbo per lei, tuttavia non aveva spifferato una parola. Non perché non gli importasse. “Perché sapeva.” Cassius e il Culto non avevano la minima idea. Non immaginavano nemmeno di cosa fosse fatta. Ma lui sapeva. “Ferro o vetro?” avevano chiesto. Mia serrò la mascella e scosse il capo. Non era nessuno dei due. Lei era acciaio.

Il libro è stata sicuramente una lettura interessante e di cui sono sempre più curiosa, anche per quanto riguarda i libri che verranno dopo. Una lettura che consiglio a chi ama i fantasy originali, forti e talvolta crudi ma che riescono a conquistare pagina dopo pagina.

Jay Kristoff scrive l’inizio di una trilogia crudele e cruenta con una protagonista che fa della vendetta la sua ragione di vita. Una storia di potere, magia e assassini, in cui cercheranno di distruggerti, di demolire e ricostruire ciò che sei ma l’importante è “Mai tirarsi indietro. Mai avere paura e Mai, mai dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!
A presto,
Sara ©

2 thoughts on “RECENSIONE #336 – NEVERNIGHT, MAI DIMENTICARE DI JAY KRISTOFF.

  1. Ciao Sara,
    ho apprezzato molto questa recensione e sono felice che ti sia piaciuto.
    Tuttavia questa volta mi tiro indietro. Pur essendo un’amante del genere, questo libro non fa proprio per me; certo che sono curiosa e il worldbuilding sembra spettacolare, ma ci sono alcune cose che mi urtano. Avevo già provato a leggerlo qualche tempo fa ed ero rimasta scioccata, lo stile di Kristoff non fa per me, è crudo, presenta moltissime espressioni volgari e le scene violente sono descritte troppo nel dettaglio. È la sintesi di tutto ciò che non voglio trovare in un libro. Quindi questa volta passo.

    Piace a 1 persona

    • Invece a me ha colpito proprio questo lato diverso dal solito anche se finisce per diventare troppo descrittivo.
      Per il resto, mi fa piacere anche solo che tu sia passata a leggere.
      Un abbraccio!

      "Mi piace"

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