RECENSIONE #331 – SETTE ABBRACCI E TIENI IL RESTO DI STEFANO TOFANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di questo nuovo libro e spero che possa incuriosirvi. Io sono rimasta colpita sia dalla trama che dalla copertina e non ho potuto non leggerlo subito. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subitissimo. Spero siate curiosi anche voi:

51r0ax0bxtlTitolo: Sette abbracci e tieni il resto
Autore: Stefano Tofani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZQ8sJT
TramaErnesto ha dodici anni, occhiali spessi e una camminata sbilenca. È così incidente d’auto che gli ha portato via la nonna, amatissima, la nonna dei proverbi e delle lezioni di vita, la nonna a cui in cambio di un abbraccio strappava quasi tutto. Ernesto ha un amico, Lucio, che come un Grillo parlante gli fa venire mille dubbi e lo mette in guardia su tutto. Ma siamo sicuri che sia sincero? Ha poi anche un altro amico che si chiama Elien e viene da lontano. Ernesto ha una passione per una sua compagna di scuola, Martina, ma sa che lei non lo noterà mai. Finché un giorno Martina non sparisce di colpo, gettando nel panico la comunità. Per Ernesto è l’occasione per ritrovarla, componendo il puzzle di un mistero che gli adulti, neanche quelli che dovrebbero saperlo fare per mestiere, riescono a risolvere. Ed è l’occasione per trasformarsi di colpo da sfigato quattrocchi o a magnifico eroe Salvatore. Una storia che fa ridere e che commuove; un protagonista irresistibile che ha coraggio da vendere, anche se non lo sa ancora.

RECENSIONE

silhouette of child sitting behind tree during sunsetLa storia ha inizio con una grande scoperta per Ernesto. Ha appena saputo che due suoi compagni di scuola sono riusciti a vedere Martina, la persona che lui ama più di ogni cosa al mondo,  sotto la doccia. E’ arrabbiato perché loro l’hanno fatto ma allo stesso tempo non vede l’ora di avere un’occasione anche lui. 

Ernesto è un bambino principalmente solo. Dopo aver perso la nonna che teneva a lui in maniera particolare, l’unica persona che sembra interessarsi a lui è Lucio, il suo migliore amico. La mamma è sempre impegnata con altre cose e non si interessa mai a lui, suo padre vive ormai con un’altra compagna e al piccolo ragazzo non serve altro. Gli basta la compagnia di Lucio e di un nuovo compagno, che conoscerà grazie al suo nascondiglio segreto. Quando Martina sparisce misteriosamente nel nulla partono le ricerche ed Ernesto cercherà di mettersi sulle sue tracce.

Cosa scoprirà il giovane protagonista? Riuscirà a trovare Martina, la sua innamorata? Cosa succederà nel corso delle indagini in solitaria di Enrico?

Che invenzione! Peccato che Martina o la mamma non fossero lì per ammirarla, avrebbero capito che razza di genio sono. Solo la nonna s’era accorta della mia intelligenza, per la fronte spaziosa.

La trama è carina e ben scritta. Rappresenta questa storia e suscita sicuramente curiosità visto sia il protagonista sia la storia. Non ci sono spoiler, quindi potrete leggerla tranquillamente rimanendone sicuramente colpiti dalla dolcezza di un protagonista che vi emozionerà.

La copertina è assolutamente meravigliosa. Lo ammetto e sarò totalmente sincera, questa e il titolo sono state le cose che mi hanno colpito prima di ogni cosa. Poi ho letto la trama ed ho deciso che avrei dovuto leggerlo il prima possibile. L’illustrazione in copertina è l’emblema di questa storia ed è assolutamente in linea con la storia. Una delle copertine più belle di libri per ragazzi, di quest’anno almeno. 

Il titolo di questa storia riprende proprio da un pezzo all’interno del libro che mi ha sinceramente emozionato. Ernesto teneva e tiene tutt’ora alla sua amata nonna, l’unica che sapeva amarlo come si deve, l’unica che si accorgeva dei suoi cambi di umore, delle sue scoperte e con cui faceva i cruciverba e tante cose belle. E’ un titolo emozionante e toccante, sicuramente fra copertina e titolo c’è un ottima sintonia e li trovo davvero belli insieme.

Com’è bello abbracciarti, Martina, e che buon profumo che hai... Non era il suo profumo però. Era quello della mamma: era seduta sul letto e mi guardava. «Ernesto, che succede?» «Stavo sognando» le ho detto, e mentre un lampo illuminava il bianco e il marrone dei suoi occhi sono scivolato sul cuscino. Ho affondato la faccia dentro il materasso e ho cominciato piano piano a piangere.

shallow focus photography of two boys doing wacky facespersonaggi, in questo volume, non sono poi tantissimi. Ce ne sono di vari ma alla fine colui che è ben delineato e rende in ogni minimo particolare è il protagonista assoluto, Ernesto, e narratore di questa storia misteriosa che ci permette di innamorarci pagina dopo pagina di lui.

Ernesto ha dodici anni, una camminata zoppicante per via dell’incidente d’auto, ed è un bambino curioso e innamorato. Martina, infatti, è colei di cui è sempre stato segretamente innamorato anche se lei non gli rivolge nemmeno la parola. Ernesto è un bambino solitario perché viene spesso bullizzato, ha il suo amico Lucio e un nuovo amico, il clandestino Elien. A casa, invece, la madre non c’è mai. Oltre a non essere mai presente, la madre di Ernesto non si interessa minimamente a lui, infatti, l’unica persona che Ernesto rimpiange tantissimo è sua nonna. Con lei faceva di tutto e lei lo amava calorosamente. Ernesto non è un tipo particolarmente sveglio ma è tenero, coraggioso e si lascia amare pagina dopo pagina.

Quando ero piccolo la nonna in cambio delle cose voleva gli abbracci. Una caramella costava un abbraccio, il pane con la Nutella ne costava tre. Una volta le chiesi di portarmi a fare un giro al mare e lei non se la sentiva perché aveva mal di schiena. «Cinque abbracci» mi disse dopo che avevo insistito chissà quanto. Io gliene diedi sette, e lei mi guardò stupita. Tieni il resto, le dissi. Le venne da ridere e da piangere, poi mi accompagnò al mare.

shadow of boy and man near fenceIl perno centrale di questa storia è la sparizione misteriosa di Martina, compagna di classe di Ernesto di cui lui è innamorato da sempre. Quando Martina scompare, il mondo sembra crollare attorno ad Ernesto ma lui non si abbatte e cerca di trovare subito una soluzione: se trova Martina lui sarà un eroe e lei finalmente lo vedrà diversamente dal solito e comincerà a considerarlo.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Scritto in prima persona da parte di Ernesto, la storia si sviluppa su capitoli brevi in cui dapprima si delinea la vita e ciò che circonda Ernesto, poi alla sparizione di Martina. Il tipo di scrittura non mi è arrivato come credevo ma, essendo un libro per ragazzi, sono riuscita subito a comprendere il motivo di questa scelta. Infatti la storia sembra davvero scritta dagli occhi di un dodicenne e questo, nel corso della storia, è quel fattore che la rende unica e ancor più veritiera.

Le tematiche affrontate all’interno del libro sono tante, moderne e al passo con i nostri tempi. A partire dal bullismo subito da Ernesto, c’è la solitudine sia emotiva che famigliare dettata da genitori distratti e poco attenti alla vita dei figli, come la  madre di Ernesto. Inoltre, c’è anche la tematica dell’immigrazione e dei clandestini, che riguarda Elien, il nuovo amico di Ernesto. Anche la scomparsa di Martina avrà il suo motivo e la sua tematica anche qui legata a dei fattori che oggi influenzano la vita di tutti i giorni ma non vi farò spoiler al riguardo e lo scoprirete da soli.

Nonostante però, Ernesto sia così legato a sua nonna e citi più volte il fatto che avrebbe preferito averla vicino come una volta, sarebbe stato molto bello il fatto di inserire dei ricordi che legavano Ernesto a sua nonna, più spesso. Avrebbero anche giustificato molto di più il fatto del titolo (solo quella scena è spiegata) e avrebbe consolidato molto di più il legame che c’era fra loro e il lettore che li legge.

Era rischioso, ma non importava. Se aspettavo che la trovassero i carabinieri, campa cavallo. Pazienza se i rapitori mi ammazzavano, avrei fatto ricredere un sacco di persone. “Che ragazzo coraggioso!” avrebbero detto inzuppando di lacrime i microfoni. “Un angelo!” Da morto mi avrebbero adorato, e io, dentro la bara, sarei stato la persona più felice del mondo: Martina salva e io un eroe!

Il libro è stato molto dolce nel complesso. Il tipo di scrittura non mi ha completamente catturato ma posso dire di essere rimasta piacevolmente colpita da questa storia. Consiglio questa lettura a bambini e ragazzi in primis ma anche agli adulti che vogliono una storia leggera ma allo stesso tempo importante.

Stefano Tofani scrive una storia di un amore che ci riporta a quando eravamo bambini, di una scomparsa e di un piccolo eroe che nella vita quotidiana affronta milioni di difficoltà ma che trova sempre il coraggio di andare avanti. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

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