RECENSIONE #320 – LA PORTA DI MEZZANOTTE DI DAVE EGGERS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Salve a tutti, con una nuova recensione per voi! Ho finito questo libro due giorni fa, quindi ve ne parlo in maniera del tutto fresca. Ringrazio ancora la Mondadori per avermi permesso la lettura di questo libro e ve ne parlo subitissimo. Ecco qui:

41luy5gyoclTitolo: La porta di mezzanotte
Autore: Dave Eggers
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Km4FuH
Trama: Granito, Gran per gli amici, ha dodici anni e si è appena trasferito nello sperduto paesino di Carosello con la sua famiglia. A scuola l’unica ad accorgersi di lui è la misteriosa Catalina Catalan, che nasconde un segreto legato alle voragini che da qualche tempo si aprono nel terreno della città inghiottendo case, strade e alberi. 
Ben presto Gran scopre un mondo di tunnel percorsi dai Vuoti, forze distruttive attirate ovunque dalla tristezza degli esseri umani. Catalina e altri ragazzini come lei sono i Sollevatori che ogni giorno lottano per tenere in piedi la Terra con bastoni e mazze da hockey, e ora Gran è pronto a diventare uno di loro…

RECENSIONE

Risultati immagini per la porta di mezzanotte dave eggersLa storia ha inizio come tante altre storie. Granito, per gli amici Gran si sta trasferendo a Carosello per via del lavoro di suo padre. Ne lui ne sua sorella Masie sono felici di questa scelta ma, ne sono costretti.

Nessuno sembra essere entusiasta del loro arrivo e nessuno sembra calcolare il giovane Gran a scuola, fino a che la giovane Catalina Catalan parla con lui. Gran così la segue e scopre un mondo sotterraneo, sotto la città di Carosello, davvero incredibile e di cui non può far parola a nessuno.

Cosa succederà ora che la Catalina Catalan è stata scoperta? Cosa succederà nel Sottosuolo? Riusciranno i Vuoti a buttare giù tutti gli edifici o Gran e la sua amica saranno più veloci? Cosa escogiteranno i nostri piccoli protagonisti?

C’era davvero una porta nella collina. C’era un tunnel dietro la porta, dei gradini che scendevano verso una grande caverna. Non era pazzo. Non era invisibile. E sopratutto, Catalina Catalan gli aveva parlato un’altra volta.

Risultati immagini per the lifters dave eggersLa trama di questa storia è be scritta e di sicuro suscita curiosità e racconta ciò che questa storia effettivamente è. E’ breve, concisa e sicuramente portatrice di una storia particolare e originale per un pubblico di giovani lettori.

La copertina è molto carina e rappresenta decisamente bene la storia che viene narrata all’interno del libro. La versione originale della copertina è questa che vedete qui di lato ma c’è un’altra versione che invece è uguale a quella che è stata utilizzata e adottata anche dall’Italia. Personalmente mi piacciono entrambe, non saprei scegliere quale delle due sia più carina. Voi che ne pensate? Il titolo invece, rispetto all’originale è stato completamente cambiato. The Lifter sta per “I Sollevatori” che ci sarebbe stato bene tutto sommato per questa storia, invece si è optato per questa versione molto particolare del titolo. Non capisco proprio totalmente La Porta di mezzanotte visto che questa cosa si cita una volta ma non è neanche una cosa del tutto fondamentale, però va bene. Sicuramente la traduzione effettiva dell’originale avrebbe dato più significato alla storia, sommariamente.

L’ambientazione della storia è Carosello, una piccola cittadina il cui nome nasce proprio dalla giostra per bambini, il Carosello. Era quella la cosa portante della città e che rendeva felici i suoi abitanti, almeno fino a che non sono arrivati i Vuoti. L’epoca non è specificata ma non sembra avere una parvenza troppo moderna. I bambini non vengono menzionati con aggeggi elettronici di ultima generazione, quindi non è specificata, posso dirvi questo ma non sembra poi del tutto modernissima, magari anni 90. Ma non saprei dirvi.

«Quindi i Vuoti capitano anche in altri posti?» chiese lui. «Credi che questo sia l’unico posto triste?»

person standing on tunnelpersonaggi di questa storia non sono tantissimi ma i pochi che ci sono sono sicuramente ben strutturati e composti in modo da suscitare curiosità agli occhi del lettore. Dove Catalina Catalan è un completo mistero per gran parte del volume, sia agli occhi del lettore che agli occhi del giovane protagonista, Gran risulta molto più appetibile e sicuramente si mostra come un libro aperto.

Granito, per tutti coloro che lo conoscono e leggeranno di lui Gran, è un bambino di dodici anni molto curioso. E’ un tipo chiuso, riservato ma a cui non passa inosservato proprio nulla. Quando infatti Catalina Catalan gli parla, preso dalla curiosità comincia a seguirla e scopre un mondo che mai avrebbe pensato di scoprire. Un mondo nel sottosuolo che lo fa dubitare persino della sua sanità mentale. Tiene molto alla sua famiglia e a sua sorella Masie e si preoccupa per sua madre e suo padre che sono sempre a litigare per i conti di casa anche se lui finge di non sentirli mai. Gran, giovane e curioso bambino comincerà la dura vita di un Sollevatore, cercando di fuggire dai Vuoti che, nel sottosuolo, sono sempre più pericolosi.

Una promessa è come la terra sotto i nostri piedi. Dev’essere solida. Come possiamo camminare, correre, vivere e ridere se non possiamo contare sul terreno su cui poggiamo i piedi?  Ed è così anche per le promesse. Ci sorreggono in piedi. Sorreggono tutti e tutto.

Risultati immagini per la porta di mezzanotte dave eggersIl perno centrale di questa storia è proprio il Mondodisotto dove sotto la città di Carosello i Sollevatori si occupano di tenere in piedi i tunnel e fare in modo che la città non sprofondi per via dei Vuoti, sempre più presenti. Questi sono dovuti dall’angoscia, dalla tristezza, perchè gli abitanti di Carosello non sono più come quelli di una volta, sono tristi e i Vuoti sono sempre più forti e cercano di abbattere i palazzi, le strutture e tutto ciò che questi portano con se, senza scrupoli.

Lo stile di questa storia è molto semplice e fluido, infatti si legge nel giro di poche ore e dopo averlo finito vi chiederete: “Già finito?”. Non perchè sia particolarmente entusiasmante ma proprio perchè è davvero di lettura veloce.

La struttura del libro è sicuramente originale, il fatto dei tunnel sotterranei, delle porte che si aprono, dei Sollevatori e dei Vuoti. La struttura e sull’originalità, non ho nulla da dire. E’ sicuramente una storia particolare, che richiede comunque la passione per le storie particolari, con quel pizzico di magia che serve per mettere un pizzico in più che in altre storie non c’è. Il ruolo sicuramente più bello l’assume la madre di Gran che nonostante tutti i sforzi si vede quanto coraggio mette nell’affrontare le difficoltà, la vita e il suo rinascere con la sua arte.

Nonostante questo ho trovato la storia un po’ banalotta. Non voglio spoilerarvi nulla, ovviamente, quindi mi asterrò da fare riferimenti troppo impliciti ma elencherò solo alcune cose che mi hanno lasciata perplessa.

Il fatto del Duca è di sicuro la cosa più scontata fra  tutte, ma non vi dirà di più per non fare spoiler e per evitare di dover raccontare più del dovuto. Solo che è stato davvero scontatissimo e poco funzionale, avrei sicuramente preferito diversamente. In più le riforme del paese, inutili su tutta la linea se non per essere inserite qua e là all’interno della storia. Se non c’erano faceva lo stesso.

Il finale della storia troppo veloce e burrascoso. Si, questo riporta a tutto ciò che il paese poteva aver perso, ma allo stesso tempo corre veloce e non si da modo di risolvere tutto quello che c’è. I Vuoti vengono tralasciati e tutto sembra risolversi con uno schiocco di dita. Lungo da una parte, vista la massa del libro ma a livello di finale ha lasciato davvero a desiderare. Mi sarei aspettata almeno un pochino di più se devo dirla tutta.

Una cosa che invece conquista sono di sicuro i disegni e le illustrazioni che ci sono all’interno del volume. A. Renier è colui che si è occupato delle illustrazioni che di sicuro rendono questa lettura ancora più entusiasmante e reale con la R maiuscola. Non c’è momento in cui non mi sia divertita a vedere le illustrazioni. Quindi, di sicuro, su questo c’è solo che da rimanere a bocca aperta e da innamorarsi del piccolo visino di Granito e di tutto ciò che succederà a Carosello.

Ecco perchè teniamo in piedi i tunnel che i Vuoti creano. Perchè se rafforziamo quello che c’è sotto, permettiamo alla felicità di stare sopra.

Il libro è stata una lettura piacevole con cui passare una giornata. Ma non è stato esattamente la lettura del secolo, ne quella che rifarei. Ci sono stati libri per ragazzi che ho amato molto di più. Mi ha fatto piacere leggere di Granito e la sua avventura e lo consiglio sicuramente ad un pubblico di più piccini.

Dave Eggers ci prospetta una visione del mondo piuttosto particolare, trasformando i crolli delle case in Vuoti che percepiscono la tristezza nella città e che attaccano laddove tutto sembra essere perduto. Ma proprio come scrive anche l’autore, bisogna ritrovare la felicità perduta e fare in modo di riuscire a rinascere, nonostante tutto.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

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