RECENSIONE #319 – REGINA DI OSSA DI ALISA KWITNEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco una nuova recensione per voi che spero possa incuriosirvi e trascinarvi in una nuova storia davvero coinvolgente. Un retelling del grande Frankenstein al femminile, edito Giunti Editore che ringrazio per avermi permesso la lettura. Ecco qui che vi parlo di questa mia ultima lettura:

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Titolo: Regina di ossa
Autore: Alisa Kwitney
Editore: Giunti
Genere: Historical Fiction/ Fantasy
Data di uscita: 12 Giugno 2019
Link d’acquisto:  Regina di ossa
Trama: Quando Elizabeth Lavenza si iscrive a Ingold, prima e unica studentessa di Medicina, capisce subito che dimostrare quanto vale a compagni e professori sarà cosa ardua. Così quando s’imbatte in un bio-meccanico difettoso – una delle creature che la scuola sta riportando in vita, usando cadaveri di giovani uomini allo scopo di addestrare un esercito di soldati-automi da spedire in guerra – si offre di ripararlo per farsi notare. Ma questo bio-meccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti… e una coscienza. Elizabeth scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Si ritrova così invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la Regina Vittoria.

RECENSIONE

aerial photography of mountain viewLa storia ha inizio con Victor Frankenstein che si ritrova sul lettino d’ospedale. Non riesce a parlare, a muoversi o a comunicare, giace in uno stato di semi morte e sta per essere trasformato. La sua mano, maciullata verrà sostituita da una mano di un’altra persona e verrà trasformato in un biomeccanico senza vita soggetto agli ordini dei professori della sua scuola. Dall’altro lato, Lizzie, si è iscritta alla facoltà di medicina di Ingold nonostante non sia una facoltà anche per donne. Quindi, oltre a sfidare la società e tutto ciò che ne deriva, si ritrova a scoprire Victor e i biomeccanici.

Victor non è come tutti gli altri biomeccanici e Lizzie se ne accorge subito. Ma c’è qualcosa di oscuro che si muove all’interno delle mura scolastiche e c’è chi è pronto a tutto pur di scoprire la verità.

 

Cosa scoprirà Lizzie sul conto di Victor? Riuscirà a farsi valere all’interno della scuola? Cosa succederà ora che Victor ha ricordi e sembra molto più umano di un bio meccanico? E sopratutto, cosa sta succedendo all’interno di Ingold?

La stanza  sbiadì prima nel grigio e poi nel nero. Il suo ultimo pensiero cosciente fu che avrebbe preferito restare nella luce e nel dolore, pur di avere una spiegazione. Che cosa mi è successo?

La trama di questo libro è senza ombra di dubbio interessante e si sviluppa in maniera del tutto inaspettata. Forse fa sembrare molto più la storia d’amore di quanto invece ce ne sia ma è interessante e, sicuramente da una prospettiva diversa di Frankenstein e di tutto ciò che abbiamo sempre conosciuto.

La copertina è esattamente la stessa del volume originale e sono davvero felice che non sia stata storpiata in qualcosa di incomprensibile o che entrasse poco con la storia. Nonostante questo, non mi coinvolge a livello visivo ma allo stesso tempo resta comunque molto indicata nella storia. Il titolo è sicuramente diverso dall’originale che invece era Cadaver & Queen. Regina di ossa è sicuramente particolare ma non vedo troppo il nesso con la storia in sé. Ovvero, 

L’ambientazione è inglese, una scuola prestigiosa e misteriosa, gotica e oscura, chiamata Ingold. L’epoca non è specificata ma si aggira intorno al periodo della guerra, in cui le donne avevano meno diritti degli uomini e non si pensavano che potessero diventare medici o che non potevano diventare qualcuno.

«Non lo so.  Cerca di aprirgli le dita.» Victor fissava la propria mano, sbigottito. Era per metà coperta da un guanto d’ottone, che partiva dal gomito e arrivava alle articolazioni dei metacarpi. Buon Dio, pensò Victor, che cosa mi hanno fatto?

stainless steel scissorpersonaggi di questa storia non sono tantissimi e quelli che troveremo sono di sicuro interessanti e ben sviluppati. Avremo modo di scoprire i due personaggi ma anche quelli che saranno i loro compagni di corso e i professori. Loro sono parti più marginali all’interno di questa storia ma di sicuro danno il loro contributo.

Victor Frankenstein, nella sua vita precedente, ovvero prima di essere trasformato in un biomeccanico era un promettente giovane in medicina, presuntuoso e pieno di sè, non faceva caso troppo a ciò che lo circonda, neanche a suo fratello William che invece lo ammirava – o almeno è così che viene descritto sempre da tutti. Invece, ora è tutt’altra persona, è insicuro e se ne sta agli ordini del professore Mackepiece nonostante sia 

Lizzie, ha rinunciato ad entrare in una facoltà di medicina per entrare alla Ingold nonostante sia una scuola esclusivamente maschile per quanto riguarda la specializzazione in medicina. Le donne possono soltanto fare le infermiere. Lei invece, si batte per avere i stessi diritti sei suoi coetanei e per entrare nella scuola che ha frequentato suo padre. E’ una tipa tosta e determinata ed è entusiasta di studiare medicina come suo padre anche se i professori cercano di metterle sempre i bastoni fra le ruote.

All’ultimo istante, mentre seguiva Byram e Will fuori dal laboratorio, Lizzie si voltò indietro. Sembrava che Makepiece si fosse già dimenticato del tutto dei suoi visitatori. Aveva tirato fuori il medaglione d’oro e stava osservando di nuovo la fotografia. Nella vasca accanto a lui, intorno al braccio, un mormorio di bolle gorgogliava nel liquido verde. «Andiamo, Lizzie, dobbiamo sbrigarci!» «Aspettate» disse, ma Will le stava già tirando il gomito, trascinandola via, e lei non potè essere certa di aver visto davvero le dita della mano smembrata agitarsi come la coda mozzata della salamandra.

person drawing Frankenstein on brown boardIl perno centrale di questa storia è proprio il giovane Victor e il fatto che lui sia un biomeccanico. Nonostante questo e il fatto che Lizzie cerchi sempre di scoprirne di più sul suo conto, c’è un qualcosa di misterioso e una trama ancora più fitta che si snoda dietro le mura della scuola e dei suoi biomeccanici. Cosa sta succedendo dentro Ingold?

Lo stile di questa storia è decisamente articolato ma ben scritto, quindi nonostante questo è molto fluido e veloce da leggere.

Ho apprezzato molto il personaggio di Lizzie, finalmente una voce femminile che si batte per i diritti che le spettano. Infatti, il volume, essendo ambientato ai tempi della guerra e, quindi, le donne non avevano riconosciuti ancora tutti i diritti che le spettavano. Quindi, Lizzie combatte e non si lascia mettere i piedi in testa nonostante sia l’unica donna nel corso di medicina, circondata da uomini che le danno del filo da torcere, professori compresi.

Victor però, è quello che all’interno del romanzo, si lascia amare sicuramente di più. Nonostante Lizzie sia combattiva e sia un personaggio da ammirare e che ho trovato interessante su molti punti di vista, quello di Victor  è un personaggio che sembra cambiare, maturare ed evolversi lentamente, scoprendo sempre nuove cose sul suo conto e sul suo passato che credeva di aver dimenticato.

Un retelling davvero emozionante, sicuramente uno dei migliori letti fino ad ora, non posso dirvi altro. La storia è incredibile e la trama si snoda con la trama principale e la trama che invece si nasconde sotto le pagine e dietro i cunicoli di Ingold. Presto, spero, arriverà anche il secondo volume e potremo finalmente sapere che finale ci sarà per questi personaggi unici e particolari.

«Victor…» disse, non del tutto sicura di cosa volesse aggiungere. «Oh, no». disse lui, facendo un passo indietro e alzando le mani come per difendersi da un’aggressione. Tu il mio nome a quel modo non lo dici. Non con quella luce negli occhi. Non hai proprio il minimo istinto di conservazione?» «Credevo che avessimo già deciso di no».

Il libro è davvero molto curioso. Oltre al fatto di essere originale, trasformando al femminile un grande classico, dona al lettore la magia e l’oscurità di ciò che succede in una scuola prestigiosa e di rilievo che cerca non solo di trasformare le persone in biomeccanici ma cercare di controllare qualcosa di più grande.

Alisa Kwitney racconta una storia davvero originale e ricca di dettagli, trasformando un grande classico come Frankenstein in qualcosa di semplicemente unico e sorprendente. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

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