RECENSIONE #313 – FERRYMAN, AMORE ETERNO DI CLAIRE MCFALL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi. Ringrazio ancora una volta la Fazi editore per avermi permesso la lettura di questo bel libro in anteprima e vi ricordo che trovate le tappe del BlogTour online, se volete degli approfondimenti al riguardo. Trovate QUI la mia. Ecco la recensione:

41qnpouvxzlTitolo: Ferryman
Autore: Claire McFall
Prezzo: € 16,00 / Ebook: € 4,50

Pagine:  297
Genere: Fantasy YA 
Editore: Fazi LainYa  
Data di pubblicazione:  11 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2l7tOz3
Trama: Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con l’attesa. Un giovane è in attesa alle pendici di una montagna, vicino ad una galleria. Perché qualcosa sta per succedere. Qualcosa che cambierà la sua vita.

Dylan non appena è riuscita ad avere dei contatti con suo padre non ha potuto fare a meno di voler partire e mettersi in viaggio sul treno che la porta da lui. Qualcosa di incredibile però sta per accadere e lei si ritrova vittima di un incidente ferroviario sotto una galleria nel mezzo delle Highlands, lungo il tragitto per raggiungere suo padre. E’ lì che vede il giovane Tristan che la sta aspettando alle pendici della montagna e Dylan riesce a fidarsi subito di lui, tanto da seguirlo e credere di essere semplicemente scampata all’incidente e di essere uscita dal lato sbagliato del treno.

Quello che sta per scoprire Dylan ha dell’incredibile. Lei è finita nelle Terre Perdute e Tristan è il suo fidato traghettatore che dovrà proteggerla lungo il percorso fino alla porta per l’aldilà. 

Ma cosa ha di diverso Dylan da tutte le anime che ha traghettato fino a quel momento? Può l’amore unire anche nell’aldilà? Cosa succederà ai due lungo il loro tortuoso percorso verso l’aldilà? 

Un déjà-vu. Strinse gli occhi per tentare di capire che cosa avesse scatenato quella sensazione. Da sotto i rami di una grande quercia fece capolino qualcosa di biondo e spettinato. Per un istante, Dylan ebbe la visione sfocata di una macchia di capelli che incorniciavano un viso anonimo, tranne per due incredibili occhi blu cobalto. Il sogno. Prese un respiro, il cuore d’un tratto martellante, ma lo sghignazzare sonoro di un ragazzo infranse l’illusione. La testa si girò rivelando una bocca tesa in un sorrisetto da cui pendeva una sigaretta, socchiusa per lasciar uscire un soffio di fumo.

Immagine correlataLa trama è ben strutturata e di sicuro incuriosisce. Avevo notato il libro già dall’uscita in lingua inglese e da brava lettrice quale sono come potevo lasciarmi sfuggire di leggerlo in italiano. Quando ho saputo che arrivava anche in Italia ero davvero entusiasta. Devo dire che la trama rispecchia molto bene la storia, non eccede coi dettagli ma rene un quadro fedele di ciò che accade. Anche se il finale avrei risparmiato qualche dettaglio per cercare quantomeno di creare un po’ si suspance lasciandolo molto più sul vago.

La copertina italiana è abbastanza in linea con lo stile della casa editrice che l’ha pubblicato ma, se devo essere del tutto sincera, la trovo un pochino orribile. Si salva forse giusto per i colori particolari. Per il resto preferisco senza ombra di dubbio la copertina originale che vedete qui di lato. Voi che ne pensate?

Il titolo è stato lasciato come l’originale. E’ stato aggiunto solo il sottotitolo che, anche se penso non c’entri e non c’entri con il contesto generale della storia, ci sta bene. Ferryman sta per traghettatore. Ebbene si, perchè questa storia è una specie di “retelling” se così vogliamo chiamarlo del mito di Caronte. Una storia singolare, di sicuro.

L’ambientazione parte da un piccolo paesino vicino alle Highlands ma si struttura quasi tutto tra le Terre Perdute e l’aldilà. L’epoca in cui si aggira la storia è moderna, Dylan è una ragazzina dei giorni nostri.

«Dannazione», borbottò Dylan. Scioccamente, allungò il braccio per puntare il telefono verso l’alto, pur sapendo che in galleria era perfettamente inutile; nessun segnale sarebbe passato attraverso uno strato di roccia così massiccio. Era in quella posizione, braccio in alto come una Statua della Libertà in miniatura, quando accadde. La luce svanì, il rumore esplose e il mondo finì.

Immagine correlatapersonaggi di questa storia non sono poi tantissimi e di sicuro la storia si lascia condurre dai due protagonisti che si alterneranno il racconto di questa emozionante e bizzarra avventura, in terza persona. Una struttura sicuramente ben predisposta quella dei personaggi di questa storia che si contendono in maniera brillante la storia e ammaliano il lettore. Sicuramente Tristan è il personaggio che attira di più e di cui si vorranno carpire i segreti ma anche la protagonista femminile ha il suo perchè.

Dylan è sicuramente una ragazzina molto intelligente per la sua età. Non ha tanti amici, è chiusa ed è molto legata a sua madre, anche se non vede l’ora di conoscere il suo vero padre. Dylan anche dopo aver incontrato Tristan è sagace, curiosa e non si lascia abbattere neanche dalla notizia della sua morte. E’ una tipa tosta, che sa il fatto suo e che non si lascia demoralizzare in alcun modo. Lei può combattere con le sue forze nonostante Tristan sia l’altro lato della medaglia e sia lì per proteggerla.

Tristan è il traghettatore che spettava a Dylan. E’ un personaggio che si presenta sotto una veste decisamente misteriosa, in forma da ragazzo adolescente ma con secoli e secoli di esperienza nel suo campo. Le sue sembianze sono semplicemente dettate dall’inconscio di Dylan di vedere qualcuno di rassicurante eppure lui si vede bene in questi panni e non si sente neanche troppo vecchio per vestirli, nonostante la sua esperienza. E’ un personaggio che verrà fuori un poco alla volta e che racconterà sia molto del suo passato sia troverà parte di ciò che è effettivamente e che pensava di non avere.

L’area appena fuori dalla galleria avrebbe dovuto essere disseminata di gruppi di sopravvissuti con i volti sporchi di cenere e avviluppati in coperte per difendersi dal vento tagliente. In realtà non c’era niente di tutto questo. Il volto di Dylan si trasformò in una maschera di confusione e malessere. Dov’erano tutti?

Il perno centrale della storia è l’aldilà e il traghettatore. Tristan è una figura misteriosa che si svela mano a mano nel corso della lettura e si trova a proteggere le sue anime lungo ogni percorso che si trova ad affrontare. E’ difficile per lui lasciarsi scoprire ma Dylan riuscirà a colpire nei punti giusti e la sua figura non sarà più solo quella del semplice traghettatore ma qualcosa di più, che si scoprirà nel corso della lettura.

Immagine correlataLo stile dell’autrice è piuttosto semplice, nulla di particolarmente articolato, infatti la lettura scorre veloce e fluida, facendosi leggere in pochissimo tempo. Nonostante questo e al fatto di averla trovata decisamente carina nel complesso, è anche alquanto ripetitiva e si creano dei problemini di fondo che non passano del tutto indifferenti.

Non succede poi granché. Nonostante i pericoli percorsi, la cosa bella sta tutta all’inizio. Dopo che Dylan raggiunge la meta tutto diventa stancante e piuttosto ripetitivo. Mi aspettavo qualcosa di davvero eclatante invece… invece no.

La storia fra Dylan e Tristan è un poco Insta-Love. Non tanto dal lato di Tristan che sembra piuttosto confuso e misterioso quanto invece per Dylan. Comunque il fatto dell’Insta-Love non è esagerata e non diventa una cosa melensa ai limiti dell’inverosimile. Per questo ne sono felice,  perchè rispetto a tante storie d’amore non risulta smielosa o particolarmente pesante sin da subito. Ne dopo, fortunatamente.

La troppa facilità nell’intendo di Dylan di sovvertire le cose. Quanto il viaggio dell’andata verso l’aldilà è lungo, pericoloso e dettagliato, quanto tutto ciò che avviene dopo è veloce e frettoloso e non viene goduto ne spiegato come si dovrebbe. Mi sarei aspettata molto di più nel dopo, invece tutto scorre troppo veloce, sembra quasi che non si vedeva l’ora di raggiungere la fine o di non sapere addirittura come fare.

Dylan strinse le labbra aspettando la battuta conclusiva, che però non arrivò. Invece, Tristan sorrise. E questo gesto gli cambiò completamente il viso, attenuandone la naturale freddezza. Eppure in lui c’era ancora qualcosa di poco chiaro. Sembrava sincero, ma la sincerità non si estendeva allo sguardo. Quello rimaneva glaciale e distaccato. Il ragazzo si avvicinò a Dylan e chinò leggermente la testa in modo da poterla guardare negli occhi, blu acceso in verde stupefatto. La vicinanza provocò a Dylan un leggero disagio, ma lei non si spostò di un millimetro. «Se io ti dicessi che non ti trovi dove pensavi di essere, tu che cosa diresti?».

Il libro è stato dolce, originale e sicuramente innovativo. Per chi ama un po’ di magia, è affascinato dal mito di Caronte e predilige storie d’amore, questa storia è fatta apposta per voi. Una lettura leggera, che di sicuro consiglio in questo periodo estivo. Il libro si conclude ma sappiate che ce ne sarà un prossimo! Tenetevi pronti.

Claire McFall scrive una storia  davvero particolare che affascina per la sua ambientazione e per il suo dolce sviluppo. Una storia che vi porterà nelle Terre Perdute popolate di spiriti pericolosi e traghettatori misteriosamente protettivi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

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