REVIEW PARTY: Recensione (#288) – LE RAGAZZE NON POSSONO ENTRARE DI EMILY LOCKHART.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che oggi vi porto una nuova recensione per un evento in cui devo ringraziare sia la Dea per averci permesso la lettura in anteprima, sia Chronicles of Bookaholic per avermi coinvolta. Ho letto anche gli altri libri dell’autrice e non volevo lasciarmi sfuggire questa opportunità. Spero che voi leggiate la recensione. Fatemi sapere che ne pensate: 

51twfsdqa3l._sx337_bo1204203200_Titolo: Le ragazze non possono entrare
Autore: Emily Lockhart
Genere: Youg Adult
Data di uscita: 30 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vq4kyR
Trama: Frankie ha tutto quello che una ragazza potrebbe desiderare. È bella, intelligente, non ha paura di dire quello che pensa e ha tutti i ragazzi ai suoi piedi, compreso Matthew, eccentrico, ricchissimo e irresistibile. Matthew è anche il leader della più antica società segreta del liceo super posh che entrambi frequentano. E Frankie darebbe qualunque cosa per entrarne a far parte. Per la prima volta nella sua vita, però, sembra proprio che debba accettare un “no” come risposta. Perché queste sono le regole. Perché le ragazze non possono entrare. Nel prestigiosissimo Ordine dei Basset Hound le donne non sono ammesse: tutti i membri sono rigorosamente maschi. Ma Frankie non è una studentessa come le altre. E non si ferma solo perché qualcuno le ha detto che per lei non c’è posto. Neanche se questo finisse con lo stravolgere le regole della scuola più antica e rinomata del mondo.

RECENSIONE

alabama, architettura, campusFrankie Landau-Banks è una ragazzina che sta per frequentare il secondo anno di una prestigiosa scuola chiamata Alabaster Academy. Frankie è una ragazza semplice e abbastanza comune, che ha una cotta da secoli per il rampollo Matthew, il ragazzo più popolare della scuola. Quando Matthew comincia a notare Frankie e la coinvolge nelle sue attività, la ragazza si rende conto di essere cresciuta e di essere più carina rispetto all’anno precedente in cui era semplicemente invisibile. E così, comincia a far parte della vita dei ragazzi popolari fino a che scopre l’Ordine dei Basset Hound, una specie di congrega in cui sono ammessi solo maschi.
Cosa succederà all’Alabaster? Frankie sarà disposta ad accettare di essere esclusa dall’Ordine? E come si ribellerà al fatto che all’interno dell’Ordine le donne non sono ammesse?
All’inizio del secondo anno di liceo Frankie Landau-Banks non era niente di tutto questo. Era una ragazza a cui piaceva leggere, che aveva avuto un solo ragazzo, che si divertiva nel Club di Dibattito e che a casa teneva ancora dei gerbilli in una gabbietta. Era assai intelligente, ma non c’era niente di insolitamente ambizioso o strano nel funzionamento della sua mente. Il suo cibo preferito era il guacamole, il suo colore preferito era il bianco. Non era mai stata innamorata.
Risultati immagini per the disreputable history of frankie landau banksLa trama è ben scritta e rappresenta il libro nella sua integrità. Nonostante non mi abbia incuriosita granché ero comunque curiosa di leggere il libro perchè conosco l’autrice e volevo saperne di più.
La copertina, se devo essere totalmente sincera, è orribile. Lo so che non mi risparmio ma dico la verità, per quanto soggettiva sia. Inizialmente era stata annunciata una copertina diversa e riprendeva una delle versioni originali del libro (che non è questa che vedete di lato) ma era decisamente più carina di questa definitiva che vedrete in libreria. Quindi, preferisco senza ombra di dubbio la versione originale che vedete qui di lato e quella che avevano annunciato in precedenza.
Il titolo del libro riprende il semplice fatto che le ragazze non sono ammesse all’Ordine. Ed anche qui, secondo me si poteva optare per una semplice traduzione del titolo originale: “La poco raccomandabile storia di Frankie Landau-Banks“. Certo, sarebbe sicuramente stata troppo lunga ma avrebbe reso molto di più quello che è effettivamente il libro in questione.
L’ambientazione è una prestigiosa scuola per ricchi, l’Alabaster Academy e l’epoca è abbastanza recente. Nonostante il libro sia di qualche anno addietro è moderno quanto basta. Quindi ambientato ai nostri tempi 😀
Quei ragazzi erano così sicuri del loro posto nel mondo – così profondamente certi di avere un valore e un futuro – da non aver bisogno di filtri o di maschere.
adolescente, amore, calzatureI personaggi di questa storia di cui vale la pena parlare non sono tanti e sinceramente non trovo molto utile soffermarsi su chi circonda la protagonista ma preferisco soffermarmi di più sulla protagonista stessa che è colei che trascina poi tutta la storia.
Frankie è una giovane adolescente che frequenta il secondo anno. Sua sorella Zara è lontana per il college ma si sentono assiduamente. La sua migliore amica è Tish, la sua coinquilina del dormitorio che ha un fidanzato di nome Artur. Frankie ama molto leggere ed è brava a scuola. Nell’ultimo anno è cresciuta ed ha sviluppato un fisico molto più da donna rispetto all’anno precedente quando era ancora “invisibile”. Infatti ora cominciano a notarla e Matthew, quello per cui Frankie sa tutto e di cui ha una cotta da sempre, riesce ad avvicinarla. A lei sembra strano che sia stata scelta proprio lei fra tanta gente.
«Frankie?» «Sì?» «Non farti cancellare, però.» «Eh?» «Non farti cancellare» disse Zada. «È questo che intendo riguardo la maglietta.» «Non preoccuparti» rispose Frankie. «Sono indelebile.»
 di adulto, amore, concentrarsi, donnaIl perno centrale di questa storia, oltre l’Ordine dei Basset Hound a cui non è permesso l’accesso alle donne è il femminismo e la voglia di riscatto da parte delle donne sopratutto da parte della protagonista Frankie. Perchè anche le ragazze non possono essere incluse? Perchè devono essere sempre trattate come pezzi da collezione? Questa storia si basa principalmente su questo oltre che a mostrare una panoramica dell’Accademia piuttosto ampia.
Lo stile utilizzato è molto fluido e la storia scorre abbastanza bene nel suo complesso. Infatti ci sono volute poche ore per finire di leggere questo libro.
Questa storia, quando è cominciata, mi ha lasciata perplessa. Poi ho cercato di comprendere come l’autrice stava sviluppando la storia e sono entrata nella sua ottica. Non è la prima volta che leggo quest’autrice. Ho letto altri suoi due libri: L’estate dei ricordi perduti (la recensione non c’è sul blog perchè l’ho letto molto prima del blog) l’ho amato infinitamente mentre L’amica perfetta (Recensione QUI) è stato un vero fiasco.
Questo libro si ferma nel mezzo perchè è stato davvero difficile analizzarlo a 360°. Nonostante il libro sia vecchio di diversi anni e anni fa diversi argomenti erano ancora acerbi rispetto a come adesso vengono valutati, posso dire che l’autrice non se l’è cavata poi così male e può essere ancora visto come un libro che affronta una tematica importante e porta avanti il femminismo.
La protagonista è abbastanza contraddittoria e, non so per quale motivo, ha ricordato un mix le due protagoniste dei libri precedenti che ho letto nei comportamenti – non nei pensieri. 
La contraddizione risiede laddove sembra che la giovane si definisca (o semplicemente sembri) diversa da tutte le altre ragazze della sua scuola o da un adolescente media.
Per come si presenta, Frankie sembra essere molto più matura per una ragazza della sua età ma ci sono diverse incongruenze che risaltano ad un occhio particolarmente attento. 
Il rapporto fra Frankie e Matthew e le battute pessime che i due si scambiano. Mentre Frankie dice di essere diversa e da voler pensare, dire o fare o sembrare quello che vuole, fa esattamente quello che fanno tutte le altre adolescenti. ” L’unica cosa che mi ha colpito è stata la lite che la ragazza ha avuto con il suo ex fidanzato in cui si è fatta valere, sopratutto nelle cose che ha detto. Quello che invece mi innervosisce è quello che pensa dopo, ovvero pensa di aver fatto bene ad urlare davanti ad un locale pieno di gente. Oppure per il solo fatto di essersi isolata dalla sua amica o dai suoi compagni soltanto perchè innamorata. Quindi lei fa lo stesso che fanno tutte le altre ragazze pensando invece di essere diversa e alternativa soltanto perchè rischia a fare cose che altri non si sarebbero permessi di fare, come mettersi seduti al tavolino dei ragazzi più grandi quando non c’è nessuno o via discorrendo.
Frankie è contraddittoria su molte questioni. Si batte perchè le donne abbiano lo stesso trattamento degli uomini e poi adora stare con Matthew che non esita due secondi a comandarla a bacchetta o a cospirare cose dietro di lei. Nonostante anche sua sorella gli dica di non farsi cancellare da Matthew e i suoi amici, Frankie si fa trascinare dalla massa e sembra diventare apatica davanti a diverse questioni interessandosi solo di ciò che le fa più comodo. Oltretutto nel corso della storia la scusa del femminismo e di voler entrare nell’Ordine per essere considerata alla parità degli uomini passa in secondo piano e comincia a fare tutto soltanto per avere riconoscimento e per essere semplicemente accettata in un gruppo. Ad un certo punto il femminismo non c’entra più nulla e tutto diventa una cosa per cui Frankie cerca solo di essere accettata dai “vip” della scuola per diventare qualcuno e per avere approvazione.
Quindi è un personaggio piuttosto ambiguo e non ho amato molto qualche suo comportamento. Nonostante questo affronta una tematica importante. L’autrice evidenzia il femminismo di Frankie e quanto sia importante la parità al giorno d’oggi nonostante non ci sia anche nei discorsi più stupidi.
E Frankie non solo adorava Matthew: adorava il suo mondo. Lui e i suoi amici sembravano… migliori di lei e delle altre persone che frequentava. Non era per il denaro. Non era neanche per la popolarità. I vestiti costosi e il rango sociale non facevano colpo su Frankie. Ma era un fatto che il denaro e la popolarità rendessero molto facile la vita di Matthew, Dean, Alfa e Callum. (…) Non avevano paura di infrangere le regole perché raramente, per loro, c’erano conseguenze. Erano liberi. Erano stupidi. Erano sicuri di sé.
Il libro è sicuramente molto più per un pubblico adolescenziale e sicuramente lo consiglio per quel target. Una storia leggera con cui passare qualche ora affrontando comunque una tematica odierna e necessaria.
Emily Lockhart scrive una storia di adolescenti, cercando di porre in evidenza quanto le donne siano emarginate per determinate cose o ritenute deboli/non siano cose per loro/ o qualsiasi altro cliché 
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, noi vi aspettiamo! Ecco qui:

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Che ve ne pare? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto 😀

A presto,

Sara ©

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