RECENSIONE #263 – IL NOSTRO GIORNO MIGLIORE DI GAYLE FORMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi la recensione di un libro sicuramente particolare. Letto in vista dell’incontro con l’autrice in casa editrice, ho deciso di approfittare per leggere questa storia. Volevo avere un quadro migliore delle storie dell’autrice avendo letto soltanto Resta anche domani e adesso vi parlo di questa storia. Qui sotto tutti i dettagli:

978880470274HIG-312x480Titolo: Il nostro giorno migliore
Autore: Gayle Forman
Editore: Mondadori 
Pagine: 200
Data di pubblicazione: 2 ottobre 2018
Genere: Romance Young Adult
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IlLFxj
Trama: A volte gli incontri che ti stravolgono la vita avvengono quando meno te l’aspetti. Un po’ come l’amore. Prendete Freya, Harun e Nathaniel per esempio. Non si conoscono e le loro vite non potrebbero essere più diverse. Freya è una stella emergente della musica che ora si trova in un punto indefinito fra “l’essere sulla bocca di chiunque” e “l’essere famosa”; Harun sta progettando di scappare da tutto e da tutti e, proprio per questo, a ogni minuto che passa, si sente sempre più un codardo, un bugiardo e un pessimo figlio. Infine Nathaniel, il cui mondo sembra essere collassato in un profondo buco nero che inghiotte tutto lo spazio in cui possono esistere la luce, l’amore, i possibili dopo.
Tre estranei. Tre solitudini. E un destino bizzarro che gioca con loro facendoli incontrare per caso. E che poi li spinge a trascorrere un’intera giornata insieme, incapaci come sono di spezzare la cordicella invisibile che collega i loro cuori dal preciso istante in cui si sono conosciuti. Per la prima volta nella vita hanno trovato qualcuno che capisce chi sono davvero, che percepisce la loro tristezza come fosse la propria, anche se non ne comprende l’origine. E un fatto del genere, soprattutto nel momento in cui più si sentono soli e disperati, è una fortuna, anzi un miracolo. Qualcosa che capita una volta sola nella vita. Talmente speciale da dargli coraggio e convincerli che forse è possibile rimuovere la rete di sicurezza e buttarsi, per provare a essere finalmente, e completamente, loro stessi.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia è l’incrocio di tre storie diverse, di tre vite e di tre persone che in un giorno qualunque si ritroveranno a condividere lo stesso destino.

Freya è una star del web. E’ diventata famosa grazie ai suoi video in cui canta sui social e tutti la adorano. Proprio nel momento in cui la sua carriera sta per avere una svolta e sta per incidere il disco, lei non riesce più a cantare.

Harun è un ragazzo arabo, che è incredibilmente dolce ma si sente un vigliacco. James l’ha mollato e lui non ha reagito. Lui non ha preso coraggio ed ha affrontato la sua famiglia facendo il suo coming out. Non ci riesce e questo gli ha fatto perdere la persona che più di tutte ama al mondo.

Nathaniel ha due genitori separati ed ha sempre vissuto con suo padre. Loro insieme sono la Compagnia dei due. Non ha più visto sua madre da quando ha perso un occhio per colpa di una gita fra i boschi con il padre. Adesso lui è lontano da casa perché vuole capire, vuole sapere come può andare avanti ancora senza sentirsi inutile, senza sentirsi perso.

Come si incontreranno questi tre personaggi? Riuscirà la tristezza, la solitudine e la perdita di qualcosa dentro, nel profondo dell’animo, ad unirli? Riusciranno a ritrovare ciò che hanno perso?

Restammo là sdraiate, cantando in perfetta armonia senza nessuno sforzo. Le nostre voci si fondevano magnificamente, con facilità, in un modo che non avevamo mai sperimentato prima. Continuammo e io smisi di piangere. Mi convinsi che tutto sarebbe andato bene finché avessimo cantato insieme.

I Have Lost My WayLa trama del libro è ben scritta anche se forse non l’avrei approfondita troppo e l’avrei lasciata un po’ più nel mistero. In fin dei conti ci lascia presagire qualcosa del finale e sarebbe stato meglio che tutto fosse almeno un po’ misterioso. Per il resto, nulla da dire.

La copertina italiana del libro è decisamente scadente. Non rappresenta la storia e la trovo fuorviante. Come potet vedere qui di lato, la copertina originale – anche se a vederla così può sembrare strana – vi assicuro che non lo è. Rappresenta in pieno questa storia che racconta di tre ragazzi che perdono la loro strada e quelle linee rappresentano pienamente la difficoltà delle scelte e della vita, che si incastra fino a formare un incredibile scarabocchio. Voi, quale preferite? Il titolo italiano è stato anche questo completamente modificato. Non rispecchia tantissimo la storia ed avrei preferito che fosse tradotto l’originale. Tante volte non riesco proprio a capire perchè cambino così drasticamente le cose. E’ un mistero.

L’ambientazione è americana, senza alcun dubbio. Troveremo l’ambientazione della grande metropoli e lepoca è moderna. Una storia di ragazzi di oggi che si trovano e si trovano uniti sotto tanti aspetti.

Il dottore ha posto la domanda nel tono più sprezzante e sarcastico possibile, ma Freya, Harun e Nathaniel ci riflettono seriamente. Freya pensa alla musica, poi al silenzio e al sentirsi completamente soli. Harun pensa all’amore, alla famiglia e alla frase “Sparisci dalla mia vita”. Nathaniel pensa a suo padre, a Sam e Frodo e alla casa inghiottita dalla foresta. Anche se sono perfetti sconosciuti, con delle vite e dei problemi diversi, in quell’ambulatorio tutti e tre misurano la tristezza nello stesso modo: sulla base di ciò che hanno perso.

Man Carrying BackpackI personaggi che incontreremo in questa storia sono tre, tutti diversi ma tutti con una base comune: il fatto di aver perso la propria strada e se stessi. Tutti e tre sono persi in qualche modo e riescono a ritrovarsi nel momento esatto in cui si incontrano. 

Freya aveva un rapporto grandioso con suo padre, si somigliavano tantissimo anche nella musica. Quando lui va via di casa inspiegabilmente il suo mondo vacilla e l’unico supporto è Sabrina, la sorella cinica e realista con cui non sono mai state troppo legate. Harun non vuole sposare alcuna ragazza che gli è imposta dalla famiglia e vorrebbe essere libero di scegliere e di amare chi vuole. Ma ha anche troppo paura per dirlo. Nathaniel sa che con il suo occhio ha perso tutto: il suo fascino – ora ha un occhio finto, la sua squadra visto che non riesce più a giocare, e sua madre. Tutti sono soli, hanno paura e vorrebbero di più dalla loro vita. E non si aspettano di certo che incontrandosi, la loro prospettiva possa cambiare.

«Smettila di dire così!» Harun stesso si sorprende e si imbarazza per il tono duro che ha usato. Non ha motivo di essere arrabbiato con quel ragazzo, che potrà anche non essere James, ma stava solo passeggiando nel parco per i fatti suoi quando gli è precipitata addosso una persona. Non è colpa sua se James ha promesso a Harun che tutto sarebbe andato bene, anche se non sembrava. Harun sa e ha sempre saputo che le cose non È la potevano speranza andare che ci cosìfa soffrire. Harun lo sa bene. Anche Nathaniel lo sa. E lo sa anche Freya. 

Photography of Man Wearing EyeglassesIl perno centrale è la strada dei tre ragazzi. Tutti sembrano aver perso i propri punti di riferimento, la loro strada principale, il semplice senso di esistere. Tutti e tre si domandano come possano salvare ciò che c’è ancora e come riprendersi ciò che hanno perso. Una storia che insegna il coraggio di cambiare, l’amicizia e la forza dell’altruismo e della solidarietà.

Lo stile dell’autrice è sicuramente inconfondibile: semplice, fluido e super veloce. Inoltre l’autrice, non so per quale motivo ma riesce a distinguersi sicuramente per le sue storie che si svolgono in un giorno solo. Incredibilmente, è così, o almeno è quello che mi è capitato sia per Resta anche domani che per questo volume. Una cosa come questa può funzionare o non funzionare. Nel caso di Resta anche domani la cosa funziona piuttosto bene perchè è tutto un crescendo di eventi particolari. Per questa storia invece, ha dell’incredibile.

Le cose che non non ho proprio digerito sono fondamentalmente due. Uno è stato il colpo di fulmine di Freya e Nathaniel che secondo me poteva essere tralasciato. E’ difficile che due personaggi per quanto possano essere attratti l’uno dall’altra, possano innamorarsi su due piedi. Il secondo è – oltre al fatto che tutto accade in un solo giorno – ed ha quasi dell’assurdo è il fatto che Freya fosse caduta da un ponticello, sopra a Nathaniel. Per quanto uno possa essere rimbambito o distratto dubito che possa succedere e, se succedesse, riporteresti dei danni anche tu, non solo colui che hai investito. Eppure, Freya non ha alcuna conseguenza dalla caduta. Nathaniel non sembra avere grandi ricadute e dopo aver avuto problemi all’ospedale, sembra tutto passato. Tutto così in fretta ha dell’incredibile.

Il legame dei personaggi è appeso a un filo ma questo filo, stranamente funziona. Il legame (non romantico s’intende) può starci e sembrare autentico ma ciò che succede è, come dire… strano. Ma è proprio questa stranezza a dare un senso a questa storia e ce la fa piacere. Inoltre le tematiche che sono trattate sono moderne, forti e sicuramente non banali. Infatti il tema di questo libro non è affatto scontato, anzi.

Il finale, comunque, mi ha lasciato perplessa. La storia in fin dei conti non è male, anzi, ma non capisco perché creare una storia che gira attorno a questi personaggi e dare delle cause per le quali i protagonisti sono arrivati dove si trovano e a sentirsi come si sentono, senza dare delle spiegazioni sul cosa succede dopo. Il finale è fin troppo aperto e non si riesce a capire in alcun modo che fine faranno i tre protagonisti. Ammetto che con il tempo ho cominciato ad apprezzare anche i finali aperti per quanto possano essere difficili da digerire ma questo è davvero difficile da accettare perchè non da alcuna idea, alcuno sbocco e alcuna prospettiva su cui potrà accadere. Troppo sospeso, ecco tutto.

Aveva ricevuto migliaia di commenti, ma Freya quello se lo ricorda bene. Ricorda di aver risposto a quel ragazzo. E ricorda che leggendo il suo commento le era tornata in mente la notte in cui si era resa conto che suo padre non sarebbe tornato e le era sembrato che non sarebbe sopravvissuta. Eppure ci era riuscita, e ci sarebbe riuscito anche lui. Guarda Harun e Nathaniel. Al contrario di sua madre e di Hayden, non crede in nulla che somigli al destino. Ma in quel momento non le è difficile pensare che loro tre fossero destinati a incontrarsi.

Il libro è stato carino, anche se mi sarei aspettata qualcosa di più. Consiglio a chi ha voglia di una lettura leggera, senza troppe pretese, visto che il libro è comunque molto piccolo.

Gayle Forman scrive storie per ragazzi in maniera semplice e leggera trattando temi sempre attuali. Un libro che fa riflettere sulla forza dell’amicizia e della solidarietà come mezzo per acquistare  quella sicurezza perduta. Una storia di perdita e di rinascita.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando, ci tengo!

A presto,

Sara ©

 

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