REVIEW PARTY #255 – IL MIO NOME E’ VENUS BLACK DI HEATHER LLOYD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un nuovo evento e spero che possa interessarvi. Ringrazio la casa editrice Sperling&Kupfer che ci ha permesso la lettura in anteprima e ringrazio tantissimo Sara di Bookspedia per avermi coinvolto 😀 Vi lascio questo libro, che spero vi piacerà, fatemi sapere cosa ne pensate! Eccola qui:

Titolo: Il mio nome è Venus Black
Autore: Heather Lloyd
Genere: Young Adult
Data di uscita: 29 Gennaio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CMvgMm
TramaEverett, Stato di Washington, 1980. Venus Black ha quasi quattordici anni, ottimi voti e due grandi amori: l’astronomia e il suo fratellino Leo, autistico. Una sera di febbraio però la ragazza si macchia di un crimine che segna per sempre il suo destino e quello della sua famiglia: uccide il suo patrigno. Rinchiusa in un carcere minorile, Venus rifiuta di difendersi, di spiegare; si limita a gridare tutta la sua rabbia contro la madre. Nel frattempo, Leo sparisce nel nulla e Venus non si dà pace.
Quasi sei anni dopo, la ragazza esce di prigione. Perduta l’adolescenza, le restano una valigia di vecchi vestiti, un’identità falsa e la determinazione di scappare dal suo passato. Senza più alcun contatto con sua madre, né notizie di suo fratello, decide di ricominciare da zero a Seattle, sempre tenendosi ai margini, diffidente e solitaria. Ma mentre nuovi incontri sfiorano la sua orbita, con la tentazione di un’amicizia, e forse di un amore, riaffiorano anche antiche ferite. E Venus si rende conto che non potrà mai trovare un futuro finché non farà i conti con il passato e con la verità che più la tormenta: che cosa ne è stato di Leo.

RECENSIONE

Photo of Woman Wearing Green SweaterQuello che riusciamo a comprendere fin da subito è che Venus Black, tredicenne che sogna di andare nello spazio e che è molto brava a scuola, viene portata via dalla polizia e rinchiusa in un riformatorio. Non si sa esattamente cosa ha fatto, se non che sia stata crudele verso il suo patrigno Raymond e che l’abbia ucciso. Ma proprio nel momento in cui la madre decide di trovare una sistemazione provvisoria per se stessa e per il piccolo Leo, fratello autistico della giovane Venus, lui scompare misteriosamente. Nessuno sa o sospetta che a prendere il bambino sia stato il fratello di Raymond. Venus non riesce a darsi pace per suo fratello e cinque anni dopo quando esce dal riformatorio vuole soltanto rifarsi una vita.
Cosa farà ora Venus? E Leo è ancora vivo? Cosa succederà ai giovani fratelli legati dal destino e dalle stelle?
A questo punto mia madre si mette a piangere mentre mi implora di rivolgerle la parola. Non sono abituata a vederla così e questo mi mette a disagio. È come se avessi più potere di lei. E in un certo senso è vero. Ho fatto la cosa peggiore della mia vita e lei non riesce nemmeno a punirmi. Ecco perché è così sconvolta. Dopo un po’ smette e inizia a fissarmi in maniera strana. Quando prende la borsa dal pavimento, penso che stia per andarsene e mi sento molto sollevata, perché non rivolgere la parola a qualcuno richiede un sacco di energia. Invece lei si sporge dalla sedia e, come se fosse un segreto, mi sussurra: «Venus, non sei nemmeno un po’ pentita di quello che hai fatto?» 
Risultati immagini per my name is venus blackLa trama incuriosisce. E’ stata la prima cosa a colpirmi quando ho deciso di voler leggere questo libro. E spero che questa possa colpire anche voi. Forse racconta un po’ troppo della storia ma non è malaccio.
La copertina originale è davvero stupenda e non capisco perchè non è stata mantenuta la versione originale piuttosto che questa “stereotipata”, presa dalle classiche immagini free che si trovano in rete e appiccicata in copertina. Quindi si, carina, magari rappresenta anche il riemergere di Venus dopo tutto quello che ha subito ma ritengo che l’originale è senza dubbio migliore. Che ne pensate voi? Il titolo è stato semplicemente tradotto ed almeno qui non è stato combinato un disastro, quindi almeno su questo punto posso ritenermi soddisfatta.
L’ambientazione si sposta da Everett nello Stato di Washington a Seattle, lungo la costa americana. L‘epoca parte dal 1980, anno in cui Venus viene rinchiusa in riformatorio e da cui tutto ha inizio.
Adesso vorrei chiamare Jackie e urlarle: «Visto? Ti eri sbagliata. E invece io ho sempre avuto ragione su Raymond!» Ma so che non farò mai quella telefonata, perché se i miei amici verranno a sapere la verità su di lui, si pentiranno di avermi conosciuta. E poi, se affermassi: «L’ho sempre detto», darei l’impressione di avere previsto ciò che sarebbe accaduto, mentre in realtà non ne avevo la minima idea. Questa è un’altra delle ragioni che mi hanno portato qui. Niente è come sembra. Succede la stessa cosa con lo spazio. Oggetti che appaiono rotondi potrebbero non esserlo, stelle che sembrano vicine potrebbero essere lontane miliardi di chilometri. Ed è così anche con le persone. Solo che invece di essere troppo lontani per vedere la verità, probabilmente siete troppo vicini.
Two Persons Walking on Grassy FieldI personaggi di questa storia non sono tantissimi e quelli presenti sono costruiti abbastanza bene, sopratutto per quanto riguarda Leo. I personaggi che girano attorno alla protagonista sono pochi e l’unico che si fa strada è il fratello di Raymond, Tinker è colui che ha portato via Leo da casa e che pensa di poterlo accudire. Quest’ultimo infatti è un personaggio particolare e a tratti anche inquietante.
Venus mi piace ma ha un continuo alone di mistero che la fa sembrare sia la ragazza irascibile e con problemi di gestione della rabbia (in base a come viene descritta) che una ragazza qualsiasi che voleva studiare. Venus sa che ciò che ha fatto è orribile ma allo stesso tempo è convinta di aver fatto il giusto. E’ una ragazza forte anche se al contempo fragile e legata tantissimo al suo fratellino più piccolo che ha da sempre accudito come fosse sua madre. Venus matura con il proseguire della storia, lo vedrete soltanto leggendolo.
Leo invece, è ben fatto sia nel suo problema che nella sua composizione. Il fratello di Raymond è detestabile ma nonostante il piccolo sappia attentamente di non conoscere quell’uomo continua a stare con lui. Leo è un ragazzino autistico e nonostante il fatto che detesti il farsi toccare e mangi molta mortadella è sorprendente ed ama sua sorella in maniera imprescindibile. Tant’è che diverse cose gli ricordano lei.
Leo sogna sua sorella. Le stelle sul suo soffitto. I pianeti in fila indiana. È disteso sul letto e lei sta contando. Ha una voce dolce, che non gli fa male. Quando si sveglia crede di essere nell’armadio a muro con la coperta viola. Invece si sbaglia. È lì, in quello strano letto. L’uomo con i capelli arancioni è là fuori con la tele. Gli manca tanto la sua coperta viola. 
Rule of Thirds Photography of Girl Holding Tree LeavesIl perno centrale di questa storia è tutto ciò che ruota attorno a Venus Black. Ovvero il riformatorio, la sua uscita e la sua vita di fuori. Persino suo fratello che lei vorrebbe avere sempre accanto e che non vorrebbe mai lasciare per niente al mondo. Infatti, quando scopre che è scomparso cerca persino di scappare dal riformatorio pur di andare a cercarlo. 
Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e piuttosto fluido, essendo i capitoli molto molto brevi quindi posso dirvi che leggerete questo libro nel giro di qualche ora al massimo se siete particolarmente veloci o comunque presi dal libro.
La cosa con cui non sono riuscita ad entrare in connessione però, è stato il mantenimento dell’autrice distaccato dai fatti.  O almeno è l’impressione che da il testo durante il corso della lettura. Non sono riuscita a sintonizzarmi sulla sua onda e talvolta sopratutto per quanto riguarda le parti di Venus sembra tutto completamente distante.
Lato completamente innovativo ed emotivamente profondo è il punto di vista del piccolo Leo a cui non fa capo solo la malattia in se ma ne vengono analizzati i sentimenti, i modi di agire e comportamentali. Leo è un bambino speciale e con tutti i problemi del caso l’autrice riesce ad analizzarlo perfettamente rendendolo uno dei personaggi migliori in questa storia.
La storia è stata comunque – sotto diversi aspetti – interessante e ricca di spunti di riflessione e riscatto che pongono in evidenza la sofferenza e l’amore che Venus prova verso suo fratello Leo. Verso se stessa Venus può ricostruirsi una vita.
Ripenso alla stella marina, ma stavolta mi chiedo perché il ragazzino abbia dato per scontato che volesse essere salvata. E se invece avesse strisciato sul fondo oscuro dell’oceano per un tempo immemorabile e fosse stanca e sfinita? Forse voleva soltanto riposare un poco sulla sabbia tiepida, prima di morire.
Il libro è stato piuttosto costruttivo ed evolutivo lungo il percorso. Venus Black parte da un principio in cui sembra distrutta e distruttiva a allo stesso tempo riesce a maturare cercando di estirpare il proprio passato. 
Heather Lloyd scrive una storia di riscatto e di rinascita, un libro sicuramente particolare. L’autrice si addentra in una vita di due fratelli uniti dal dolore e dalla solitudine e cercherà di riportarli a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Non potete mancare!

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Cosa ve ne pare? Vi piace l’idea? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

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