RECENSIONE #244 – IL DESTINO HA ALI DI CARTA DI TOR UDALL.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Se avete seguito il BlogTour lungo il corso di questa settimana avrete già sentito parlare di questo libro. Se vi siete persi la mia tappa ecco che ve la lascio QUI, così che potete recuperarla tranquillamente. Oggi vi porto in dei giardini speciali, in cui tutto è possibile e in cui delle persone sono accomunate da qualcosa che scopriremo mano a mano nel corso della storia. Ecco qui di cosa sto parlando:

7cb8f-immagineTitolo: Il destino ha ali di carta
Autore: Tor Udall
Data di uscita: 13 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MlxnJK
Trama:Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago circondata da alberi secolari. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Fare origami è l’unico modo per sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a lasciar andare. Come lei, anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos e rimettere insieme i pezzi di un’esistenza su cui sente di non avere più il controllo. I due ragazzi sembrano non avere nulla in comune, se non di essere anime solitarie e alla deriva. Eppure l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva ogni giorno, sa che non è così. Sono mesi che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa compagnia. Ma soprattutto sono mesi che Harry aspetta. Aspetta che quella promessa che il giardino custodisce possa finalmente essere realizzata. Sa che Chloe e Jonah sono quelli giusti per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora loro quattro saranno liberi. Solo allora, proprio come gli origami di Chloe, potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare in alto per riconquistarsi il loro posto nel mondo.

RECENSIONE

Risultati immagini per Kew GardensLa storia ha inizio con un mix di personalità alquanto diverse ma che sono destinate ad incontrarsi. C’è Jonah che ha perso sua moglie e pensa che la vita non abbia più alcun senso senza di lei e siede spesso alla panchina dedicata a sua moglie al Kew Gardens; c’è Chloe, studiosa e appassionata di origami che sceglie il Kew Gardens per allontanare le negatività e sentirsi serena; c’è Harry, guardiano del parco che osserva tutto, le persone, il cambiare delle stagioni ed il cambiamento inesorabile delle sue piante; e poi c’è la piccola Milly che gira nel parco ed Harry si prende cura di lei.

Come si incroceranno le vite dei quattro protagonisti? Che piega prenderanno le loro vite ora che sono destinati inesorabilmente a sfiorarsi l’un l’altra senza riuscire a lasciarsi andare?

Questa è la piega del tempo. La curva di un’ora. Ogni cosa è talmente immobile che sembra sbagliato perfino respirare. Il silenzio si propaga uniforme  dell’appartamento mentre Jonah rimane in piedi, a prendere polvere. Aspetta che Audrey entri nella stanza con un sorrisetto e una tazza di tè. La fessura tra i suoi incisivi… una bellezza sconfinata. La testa di un tulipano abbandona la presa. Jonah rimane in piedi in mezzo ai petali, la luce morta. Ma sua moglie non mette sul fuoco il bollitore, non entra con quel sorriso incerto e luminoso. Fuori dalla finestra, Kew Road è maculata di primavera e di gente che passa. Il cielo è al posto giusto, come pure le cime degli alberi che lui riesce a vedere oltre il muro dei giardini botanici. (…) È come se durante la notte il mondo si fosse riorganizzato.

La trama è molto accattivante. Io ne sono rimasta colpita come l’ho letta e spero che anche per voi accada lo stesso perchè è sicuramente una storia che merita la lettura. Fidatevi.

Risultati immagini per tor udall a thousand paper birdsLa copertina è davvero molto bella e avere il libro fra le mani rende davvero l’idea di quello che la storia vuole raccontare. Gli origami e lo sfondo verde sicuramente sono la cosa che più colpisce mentre per quanto riguarda la bambina forse me la immaginavo io un po’ più grande ma alla fine ci sta bene lo stesso. La Garzanti in genere è molto portata con le copertine e sono felice che questa rientra a pieno con la storia. L’originale che vedete qui di lato è sicuramente particolare e colpisce molto a prima vista. Voi quale delle due preferite?

Il titolo si distanzia molto dall’originale ma è ugualmente carino nel significato che vuole trasmettere. Come potete vedere “A thousand paper birds” poteva diventare Un migliaio di uccellini di carta e non avrebbe suonato decisamente bene per questa storia. Credo che sia giusto così tutto sommato.

L’ambientazione è il Kew Gardens di Londra e l’epoca è moderna, contemporanea. Il fatto che sia ambientato ai giorni nostri gli da ancor di più una sfaccettatura particolare e reale, in modo da sentirla vicino a noi.

Ben presto scoprì che la parola giapponese kami non voleva dire solo «carta» ma anche «Dio». Chloe aveva amato la storia della creazione. Da bambina era incantata dall’immensa immaginazione che aveva fatto il mare, i frutti, le stelle… e, il venerdì, una balena. Se lei era davvero nata a somiglianza di Dio, cos’altro avrebbe potuto desiderare se non di creare, come il grande Creatore, giocando con un universo foggiato dalla carta e da un respiro? Ma in questo giorno d’estate l’aspirante dio sta facendo un casino. L’airone si rovescia.

Paper CranesI personaggi di questa storia come vi ho già accennato sono ben 4 anche se ridurrei a tre veri principali perchè Milly si limita ad essere una figura che si muove nel parco e che interagisce in maniera diversa con tutti e tre i protagonisti in modo diverso. Vi parlerò un po’ di più degli altri tre, in modo che possiate apprezzare ancor di più questa storia.

Chloe è una donna insicura, chiusa e che accetta ciò che la vita le da senza farsi troppi problemi. Le piace fare sesso e fare dei bellissimi origami che riescono a renderle le giornate migliori. Quando incontra Jonah non pensa che tutto possa cambiare e si sente calma anche se l’uomo la scombussola non poco nella sua vita. E’ una donna curiosa e non si lascia intimidire da nulla. Jonah è un uomo che ha perso la moglie che amava più di se stesso. Si sente perso senza di lei e quando incontra Chloe la trova particolare ma di una compagnia gradevole. E’ un uomo indeciso, insicuro e particolare. Entrambi sono personaggi molto simili per certi versi ma completamente diversi per altri. 

Harry è un uomo anziano guardiano dei Kew Gardens e tutti i giorni nota tutto ciò che avviene all’interno del parco con particolare interesse: le persone che passano e quello che fanno, le sue piante e lo scorrere inesorabile del tempo sia in solitaria che con Milly, l’insolita bambina che ha deciso di crescere da quando si è persa all’interno del parco. E’ un uomo che incuriosisce e che è quello che più tiene in piedi sia gli altri personaggi sia la storia stessa. Un cardine importante per questa storia che ha bisogno di un uomo saggio e che conosce il posto meglio di chiunque altro.

«Qual è il tuo odore preferito?» Lui non la vede in faccia però sa che, avendola fatta aspettare, Chloe ha aggrottato la fronte. «Non so. Qual è il tuo?» «La pelle forse. O il mare.» «E le lacrime?» Gli viene in mente Audrey che piange, poi che nuota nel Mediterraneo, l’odore della sua pelle levigata dal sole. L’infanzia nel Devon. «Forse è il sale?» chiede. Chloe si gira su un fianco e apre un occhio assonnato. «Lo sapevi che le lacrime sono diverse a seconda del motivo per cui si piange? Le lacrime di gioia sono chimicamente diverse da quelle di dolore.»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nei giardini del Kew Gardens. I giardini nascondono una magia particolare che consente di vivere questa magica storia di amore, di ritrovare se stessi, di pace e di dolcezza al pieno. Una storia che unisce quattro anime e le rende consapevoli di loro stessi e del loro potenziale oltre a ciò che possono dare ancora al mondo. 

Lo stile utilizzato è particolarmente articolato e per questo non particolarmente fluido anche se la storia è essenzialmente breve. Nonostante questo non ho impiegato molto per finire di leggere il libro e la pecca che ho riscontrato è stata soltanto quella che però va ad influire in buona parte sul voto finale. Se fosse stata fluida sicuramente sarebbe stata una storia da cinque assicurato.

Comunque non per questo dovete demordere da leggere questa storia ricca di sorprese, che di sicuro non delude. Pagina dopo pagina sono rimasta sempre più sorpresa di quanto l’autrice sia stata in gamba nel costruire tutto, sia l’unione dei 4 personaggi, sia la struttura che alla fin fine è incentrata e limitata ai giardini di Kew Gardens. Per questo molto difficile perchè lo sfondo della storia non cambia mai ma l’autrice riesce con la sua maestria a rendere ogni piccolo particolare di questi giardini davvero magico ed interessante.

Mentre esce dal bagno, Chloe ha un capogiro: il motivo bianco sul pavimento vortica. Sa che il mal di testa non le passerà. Strappa distrattamente un foglio di carta igienica e comincia a piegarlo. L’origami le ha dimostrato che nulla è scolpito nella pietra. Un uccello può essere ripiegato in una barchetta, un pesce, un kimono o in qualsiasi altro oggetto stravagante. Certe volte anela a tornare alle sue pieghe originali. La carta comincia a logorarsi. Si stanca, si ribella. Anche le storie possono essere disfatte per dar loro forme diverse. Dipende da chi le racconta. La verità è versatile; Chloe può piegarla e ripiegarla. Trasforma la carta igienica in un uccello, poi in una scatola… Quanto si può manipolare la carta?

Il libro è sicuramente consigliato sia a chi ama storie semplici ma anche da chi cerca una storia particolare e ad effetto. Io spero che prendiate in considerazione il mio consiglio.

Tor Udall scrive una storia delicata, incentrata sul realismo magico che unisce origami, amore e una buona dose di originalità. Dei giardini in cui sarete felici di perdervi assieme ai personaggi di questa storia.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Io ve lo consiglio 😀 Fatemi sapere se lo leggerete!

A presto,

Sara ©

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