RECENSIONE #215 – TUTTA COLPA DELLE MEDUSE DI ALI BENJAMIN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi vi lascio la recensione di uno dei libri che ho letto quest’estate al mare. Ce ne saranno tanti altri di cui arriverà la recensione, sappiatelo. Tenetevi pronti perché ho semplicemente adorato questo libro e potrete solo amarlo! Un libro per ragazzi che mi ha conquistato pagina dopo pagina, dal messaggio profondo e dalla storia tenera e importante. Ecco qui che ve ne parlo:
51euztzc55l-_sx340_bo1204203200_Titolo: Tutta colpa delle meduse
Autore: Ali Benjamin
Editore: Il castoro
Data di uscita: 21 settembre 2017

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TramaSuzy Swanson sa un sacco di cose che gli altri non sanno. Sa che ogni anno sulla Terra 150 milioni di persone vengono punte da una medusa. Sa quanto dormono le formiche ogni giorno. Ma, soprattutto, sa di avere fatto una cattiveria tremenda alla sua ex migliore amica, Franny Jackson. E vorrebbe tanto poter rimediare. Però sa anche che è impossibile, perché la vita di Franny è stata spezzata all’improvviso mentre nuotava nello splendido mare d’estate. Suzy non si dà pace e si convince che la causa sia stata la puntura di una rara medusa. Mentre decide di non parlare più fino a quando avrà dimostrato la sua teoria, Suzy comincia a guardarsi attorno con occhi diversi che le rivelano piccole sorprese e piccoli gesti, oltre all’amore e alla speranza di cui ha disperatamente bisogno per riuscire a perdonarsi. 

RECENSIONE

Boy Standing in Front Of Jelly Fish Aquarium With Purple LightLa storia ha inizio con un battito, il pulsare di una medusa nel mare proprio come un cuore. Noi siamo al mondo da milioni di anni e in media per un ottantenne, il cuore batte tre miliardi di volte e la questione sembra essere abbastanza importante per Suzy. Il cuore batte sempre, incessante e costante anche quando si fanno le cose più stupide. Ma la cosa che la sconvolge è che per alcuni batte solo 412 milioni di volte, che potrebbe sembrare un numero enorme, ma ti fa arrivare solo a dodici anni. Franny, la migliore amica di Suzy, è morta affogata in vacanza ma Suzy non crede ad una parola sulla sua morte. Suzy, sapendo che la sua migliore amica era un’ottima nuotatrice, si convince che ad uccidere Franny sia stata la puntura della medusa più velenosa al mondo, l’Irukandji, e ne vuole dimostrare la teoria.

Riuscirà nel suo intento? Perchè Suzy si sente in colpa nei confronti di Franny? Cosa scoprirà lungo la sua ricerca?

«A te chi piace?». Non so cosa rispondere. Se anche fosse stata quella, la cosa di cui volevo parlare, ci sono un mucchio di cose possibili. Mi piace Caffellatte. Mi piaci tu. Mi piace Aaron. Mi piacciono mia mamma e mio papà, anche se sono arrabbiatissima con loro perché stanno divorziando. Mi piace il picchio che fa toc toc con il becco contro l’albero fuori dalla finestra di camera mia. Mi piace la luna quando è sottile e crescente e sembra il disegno di un occhio chiuso in un cartone animato, come se il cielo ti stesse strizzando gli occhi.

Immagine correlataLa trama è interessante e colpisce direttamente il cuore del lettore. Come ho avuto fra le mani questo libro ho fatto difficoltà a resistergli e l’ho comprato immediatamente. Un libro commovente e dolce proprio come la trama lascia intendere.

La copertina è davvero stupenda e rende l’idea del libro in tutto e per tutto. E’ stata lasciata come l’originale come potete vedere di lato ed oltre a trovarla meravigliosa posso dirvi che anche all’interno troverete delle pagine con delle meduse disegnate che rende ancor più bello il piccolo libro in se. Il titolo originale è The thing about jellyfish e credo che l’adattamento italiano che ne è stato fatto è anch’esso bellissimo e azzeccato.

La storia è ambientata in epoca moderna, ai giorni nostri tanto che Suzy, per esempio si informa sulle meduse anche su Internet.

Ci sono così tante meduse, adesso,  che alcuni centrali elettriche sparse per il mondo hanno chiuso i battenti perchè centinaia di migliaia  di creature hanno intasato i loro sistemi di raffreddamento ad acqua marina. (…) Uno scienziato è convinto che un giorno le meduse potrebbero portare addirittura all’estinzione delle balene, che morirebbero di fame. Nessuno lo sa. Nessuno ci pensa o ne parla. Si, insomma, si tratta di una delle notizie più sensazionali in circolazione, e quand’è stata l’ultima volta in cui avete anche solo visto una medusa in televisione? Ma loro sono là fuori, ve lo dico io. Sono là fuori in questo preciso momento. Si spostano silenziose, innumerevoli, tutte insieme, attraverso l’oscurità del mare.

Photo Of Jelly FishI personaggi non sono poi moltissimi e quello che regge tutta la storia è proprio Suzy. Incontreremo e avremo modo di conoscere anche Franny tramite i ricordi di Suzy. Franny non arriverà al lettore come Suzy che è combatutta fra millemila sensi di colpa nonostante Franny non sia stata, nell’ultimo periodo, così carina con lei.

Suzy è una ragazzina chiusa ma incredibilmente intelligente che dice ciò che pensa fregandosene degli altri. E’ una dodicenne che conosce moltissime cose, che ha sempre parlato ininterrottamente; Franny è l’unica amica che lei abbia mai avuto. Ha deciso di smettere di parlare da quando ha saputo che la sua vecchia amica e compagna di scuola è morta annegata. Suzy vuole cercare qualcuno che l’aiuti a supportare la sua teoria e che affermi che Franny non può essere morta annegata – lei era una brava nuotatrice – ma è stata punta da un raro esemplare di medusa nonostante l’amicizia fra le due s fosse incrinata. Suzy è divertente, dolce e incredibilmente testarda e puntigliosa. Dentro di sé porta un fardello da non poco e si sente colpevole di non aver parlato o chiarito con Franny come doveva.  Vi innamorerete di lei.

La cosa che io e te capiamo, Jamie, è che non è il fatto di avere del veleno che rende cattiva una creatura. Il veleno è una difesa. Più fragile è l’animale e più ha bisogno di proteggersi. Perciò, più veleno ha una creatura e più dovremmo riuscire a perdonare quell’animale. E’ lui quello che ne ha più bisogno. E, in realtà, cosa c’è di più fragile di una medusa, che non ha nemmeno le ossa? Credo che tu lo capisca, questo. Volevo solo farti sapere che lo capisco anch’io. Vorrei che potessimo sederci a un tavolo a parlare di queste cose. Di bruciature e veleni, inizi e fini, e di tutte le creature che nessun altro sembra comprendere.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sono le meduse. Suzy è sia affascinata che intimorita e ne conosce un’infinità di tipi; farà tantissime ricerche e nonostante siano pericolose imparerete ad amare quest’animale o quantomeno a vederlo con degli occhi diversi. 

Lo stile utilizzato è semplice e dritto al punto. Non è ne scritto solo per ragazzi ne solo per adulti ma è una storia che si posiziona nel mezzo e può essere letta a qualsiasi età perchè vi emozionerà comunque, in ogni caso.

Scritta in prima persona, la storia narra delle ricerche di Susy, del suo dolore e riporta a galla come l’amicizia fra Suzy e Franny era finita. Le due era già diverso tempo che non andavano d’accordo e mostra in evidenza, anche il difficile percorso lungo l’adolescenza e i cambiamenti che ne derivano. Suzy però non riesce a darsi pace, sia perchè sa che Franny era davvero la sua unica amica, sia perchè anche lei per rispondere a delle provocazioni di Franny, l’ha trattata male. Quindi all’interno del volume si sviluppano diverse direzioni ma che portano in un unico grande canale: il coraggio di andare avantiLa difficoltà di Suzy risiede proprio in questo e pagina dopo pagina e percorrendo la sua sofferenza Suzy scoprirà come dire addio a Franny e come tutto questo l’aiuterà nella vita.

Bellissime sono anche le parti in cui si raccontano delle notizie sulle meduse – di cui almeno io, di alcune cose, non ne avevo la più pallida idea. Quindi oltre a raccontare una storia lascerà tantissime cose interessanti da imparare.

Chissà, forse la fine di ogni persona non è il giorno in cui muore, ma l’ultima volta che qualcuno parla di te. Forse quando muori non scompari per davvero, ma ti dissolvi in un’ombra, buia e indefinita, si vede solo il tuo contorno. E con il tempo, man mano che la gente si dimentica di te, poco alla volta la tua sagoma si confonde con l’oscurità, fino all’ultima volta in cui  qualcuno pronuncia il tuo nome su questo pianeta. E’ in quel momento che il tuo ultimo tratto – la punta lentigginosa del naso, o la forma a cuore delle tue labbra – sparisce per sempre. Se questo è vero, è una buona ragione per astenersi dal pronunciare il nome di qualcuno dopo la sua morte. Perchè non si può mai sapere. Non si può mai sapere quale volta in cui lo pronunci potrebbe essere l’ultima. E allora quel qualcuno sparirà per sempre.

Il libro è originale, semplice ma bellissimo. Il dolore di Suzy è autentico, viscerale e vi entrerà dentro. Anche voi assieme a lei vorrete sapere gli esiti di questa ambiziosa ricerca che porta la ragazzina a cercare fra diversi studiosi, quale faccia il caso suo. Vi dico solo una cosa: LEGGETE QUESTO LIBRO. Non ve ne pentirete!

Ali Benjamin è una scrittrice di vero talento, una scoperta incredibile. Questa storia è un inno a rialzarsi, passo dopo passo, davanti le sofferenze e le difficoltà della vita. Un libro per ragazzi che insegna molto sul lutto e sull’elaborazione della perdita. Una storia che ci insegna che non è importante quando dire addio ma che ci ricorda che si può sempre andare avanti, in un modo o nell’altro.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

8 thoughts on “RECENSIONE #215 – TUTTA COLPA DELLE MEDUSE DI ALI BENJAMIN

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