REVIEW PARTY – LA VOCE DELLE OMBRE DI FRANCES HARDINGE (#210)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, novo evento! Sappiate che ci saranno una carrellata di eventi uno dietro l’altro in questo mese e spero che vi piaceranno. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e ringrazio molto Claudia de L’universo dei libri per avermi coinvolto. Ecco qui:978880468972HIG-628x965

Titolo: La voce delle ombre
Autore: Frances Hardinge
Genere: Fantasy
Data di uscita: 28 agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2M3WDUZ
TramaIn una notte cupa e fredda, Makepeace viene costretta a dormire nella gelida cappella di un cimitero: lì nessuno potrà sentirla gridare terrorizzata nel sonno. Perché lei è molto diversa dalle ragazze che, nell’Inghilterra della metà del Seicento, vivono nel suo villaggio. Makepeace ha un dono, che è anche una maledizione: può accogliere gli spiriti dei morti che vagano alla ricerca di un nuovo corpo. E una sera, per la prima volta, è il fantasma di un orso a trovare rifugio dentro di lei. Quando intorno scoppia la guerra civile e Makepeace viene rapita da una famiglia nobile e misteriosa, l’orso diventa l’unico amico di cui può fidarsi. Insieme potrebbero cambiare le sorti del conflitto. Ma altri spiriti malvagi e potenti vorrebbero piegarla alla loro crudele volontà, per annientare il re e sconvolgere tutta l’Inghilterra…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a Poplar, un piccolo paesino poco fuori da Londra, nell’Inghilterra di metà del Seicento. Makepeace e sua madre vivono a casa di vecchi parenti e la ragazza si veglia di notte per degli strani incubi. La madre ha paura che queste continue urla notturne possano insospettire i parenti e la gente del paese facendo pensare che Makepeace sia marchiata per stregoneria. Così per diverse sere la lascia a dormire nella cappella del cimitero per aiutarla ad affrontare le sue paure e i suoi incubi. Una sera lo spirito di un Orso entra nel suo corpo e lo condivide con lei. All’inizio per Makepeace sembra difficile ma i due entrano presto in sintonia anche dopo che gli zii la trasferiscono dai parenti del padre di lei perchè stanchi di dover curare anche lei. E’ lì che Makepeace scoprirà cose inquietanti e dovrà diventare forte se vuole sopravvivere.

 Riuscirà a stabilire un legame con l’Orso che è entrato dentro di lei? Cosa succederà a Makepeace? Cosa scoprirà sulla famiglia di suo padre e su se stessa?

E in quell’attimo esatto fu investita da un’ondata invisibile. Una sensazione. No, un odore. Un olezzo come di sangue, di bosco d’autunno, di lana vecchia e umida. Era un odore caldo. Prudeva e pizzicava nella sua mente come un respiro. Le calmava i sensi, annebbiandole la vista e dandole la nausea. “Fantasma” fu il suo unico pensiero angoscioso. “Un fantasma”.

Risultati immagini per a skinful of shadowsLa trama è ben scritta e mette curiosità di sicuro. Non ci sono spoiler e sono sicura che se amate questo genere di storie, la apprezzerete di sicuro. Un libro davvero curioso che non mi aspettavo in questo modo.

La copertina è davvero stupenda e sono felice che la casa editrice abbia adottato proprio questa fra le versioni originali. Non la trovate molto bella anche voi? Sono felice che sia stato fatto questo bel lavoro, sono soddisfatta. Il titolo originale è A skinful of shadow che vuol dire “Una pelle d’ombra” ma l’adattamento italiano non è poi così male anche se poteva essere tradotta semplicemente com’era.

La storia si svolge in Inghilterra nel Seicento, ai tempi nei quali la stregoneria era un reato punibile con la morte. Un’epoca particolare in cui ci viene adattata una storia intrigante e misteriosa.

Quando se ne fu andato, Makepeace sentì sgorgare le lacrime. Percepiva sbarre di ferro arroventate sulla pelle della schiena. Quella sensazione le riportava alla mente dei ricordi, ma non erano i suoi. (…) Erano i ricordi lontani dell’Orso quando veniva ammaestrato, da piccolo. Sentì un’ondata di rabbia invaderla, e si strinse nelle braccia perché era il solo modo che aveva per abbracciarlo. Compresero qualcosa insieme in quel momento, Makepeace e l’Orso. Che a volte bisogna essere capaci di affrontare con pazienza il dolore, per evitare che ti venga inflitto altro dolore ancora. Ci sono volte in cui devi resistere a tutto e sopportare sofferenze e ferite. E forse, quando crederanno che tu sia domato e ammaestrato… potrebbe giungere un momento da cogliere al volo in cui sferrare il tuo attacco.

Immagine correlataI personaggi sono diversi all’interno della lettura ma ritengo di dovermi soffermare molto sulla protagonista principale che trascina lungo un’avventura davvero particolare e a tratti macabra.

Makepeace è una ragazza particolare, che fa sempre strani incubi. Makepeace non è il suo vero nome e lei non conosce quello vero perchè sua madre non vuole, gli ha dato questo quando entrambe si sono trasferite da dei vecchi parenti della madre per fare in modo che la figlia nonostante il padre non sia con loro sia accettata all’interno della comunità – sia del paese che quella religiosa per non destare sospetti. Makepeace è una ragazza sveglia, intelligente ed ha una particolarità: riesce a percepire i spiriti che si annidano nella gente o di coloro che sono morti. E’ una ragazzina coraggiosa e temeraria, che sfiderà ogni tipo di difficoltà per fare in modo che tutto torni alla normalità al più presto.

Makepeace non era abituata alla gentilezza, e lui ne aveva usata quasi più di quanta non potesse tollerarne. Da quando era morta la madre s’era aperta una smisurata voragine di dolore nel suo mondo, e aveva un bisogno disperato che qualcuno potesse colmarla. Per un momento tentennò in bilico, quasi sul punto di dire a James dell’Orso. Ma si morse la lingua e l’attimo passò. Era un segreto troppo grande da condividere con qualcuno che conosceva così poco. Lui avrebbe potuto tradirla. O non comprendere. Avrebbe potuto avere paura e decidere che era pazza davvero. L’amicizia con quel ragazzo era troppo nuova e fragile, e non poteva correre il rischio di perderla.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nelle ombre, se proprio così vogliamo chiamarle. Sono spiriti, che possono essere benigni o maligni e sono spiriti delle persone che muoiono. Come l’Orso che è entrato dentro di lei e si è adattato a lei per tre lunghi anni.

Lo stile del testo è ben curato e  in terza persona sempre dal punto di vista di Makepeace che trascina tutto in un vortice pericoloso attraverso un’avventura tutta unica.  Ho letto questo libro nell’arco di una giornata ma con molta più calma ci si mette al massimo due o tre giorni. 

All’inizio la storia è lenta e sembra non riuscire a prendere piede ne a capire dove vuole effettivamente andare a parare. Più si va avanti però, più la storia si fa interessante e tutto sembra prendere senso. Inizialmente infatti ci sono gli incubi, l’incontro con Orso e lo spostamento nell’altra famiglia ma sembra tutto molto lento e piuttosto vago. Quando le cose cominciano a complicarsi, è lì che la storia comincia a uscire fuori e tutto si fa decisamente più emozionante e intrigante. Infatti, più si va avanti e più la storia si fa interessante. Dimenticate storie d’amore smielate perché questa storia è da pelle d’oca, in pieno stile gotico.

In quel momento Makepeace era in piedi e sputava schegge e pennacchi sfilacciati del fantasma. Ogni suono e immagine le giungeva pulsando. Il suo pensiero era un gabbiano perduto in una tempesta. Lei era l’Orso, e l’Orso era lei. Una pulsazione di consapevolezza. Lady April che cavava dalla manica uno stiletto, con la sveltezza dettata da secoli di pratica, e glielo puntava contro. Urlava qualcosa a pieni polmoni. Gridava aiuto? Chiedeva aiuto ai vivi? Aiuto ai morti? Un’altra pulsazione. Una stria rossa di dolore sul suo petto. Lady April era stata lesta come una libellula. (…) Fu allora che gli occhi gelidi, glaciali di Lady April sondarono nel profondo di Makepeace, e videro l’Orso. 

Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola direi: singolare. Un fantasy oscuro, che vi coinvolgerà e vi porterà nel pieno di una guerra nella quale vince il più astutoConsiglio sicuramente la lettura.

Frances Hardinge scrive un fantasy originale, a tratti lugubre e tetro ma pieno di misteri e segreti affascinanti. Vi ritroverete in continua scelta fra morire o lottare condividendo il proprio corpo con degli spiriti. Una storia per cui farete meglio ad essere pronti… perché gli spiriti sono sempre in agguato!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2


Seguite le altre tappe qui, trovate gli altri blog partecipanti. Vi aspettiamo!

40309736_2206018106334356_2087148548721213440_o


Vuoi acquistare La voce delle ombre e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La voce delle ombre o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Pensate che questo libro possa piacervi? Fatemi sapere!
A presto,
Sara ©

 

2 thoughts on “REVIEW PARTY – LA VOCE DELLE OMBRE DI FRANCES HARDINGE (#210)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.