RECENSIONE #208 – IL GRANDE FUOCO DI KRYSTEN RITTER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi e vi porto un’altra delle belle uscite di qualche tempo fa per la Sperling&Kupfer che ringrazio per l’invio e la disponibilità nel permettermi di leggere questo volume. Seppur con qualche ritardo vi parlo di questo volume che spero piacerà anche voi, un thriller psicologico. Ecco qui a voi:
978882006464hig-250x380Titolo: Il grande fuoco
Autore: Krysten Ritter
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N5HCTM
Trama: Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n’è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l’ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all’intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro. È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell’industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens? Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.

RECENSIONE

activity, board game, connectionLa storia ha inizio con un ricordo. Abby Williams ripercorrendo la strada che la porta da Chicago a Barrens, la sua città natale, le riporta in mente l’episodio in cui a scuola Kaycee, la sua migliore amica d’infanzia entrata poi a far parte di un gruppo che la rendeva vittima di bullismo, si sentì male durante una simulazione elettorale, in quarta ora. Kaycee parla ma nessuno sembra udire nulla, cominciò a tremare e poi si accascia a terra. Lei e le sue quattro amiche, tutte con gli stessi sintomi. Adesso, dieci anni dopo essersene andata dalla sua città Abby è un avvocato affermato in casi ambientali ed ha accolto subito la causa in cui nella piccola Barrens, la grande società Optimal goda di grande supporto ma ha anche tanto da nascondere su sostanze nocive che possono nuocere la salute degli abitanti del posto. Kaycee è scomparsa quell’anno e tutti dicono sia partita da Barrens mentre Abby, oggi, mentre è lì per cercare la verità su tante cose non riesce a darsi pace su tante cose che le sono accadute in passato.

Cosa scoprirà Abby? Che effetti ha la Optimal sulla cittadina? Cosa nascondono le persone a Barrens? Perché tutti hanno tanto paura di tirare fuori la verità? Perchè Kaycee se ne è andata così velocemente da Barrens, senza neanche un motivo?

Kaycee è l’unica che abbia mai avuto pietà di me. A volte è stata addirittura gentile. Come se brevi flash della nostra amicizia passata ogni tanto le si affacciassero nella memoria. Ma sapeva anche essere crudele. Ricordo ancora il giorno in cui cadde dalla sedia accanto alla mia e, quando feci per aiutarla a rialzarsi, per poco non mi morse la mano. Letteralmente: cercò di azzannarmi come un cane. E poi il collare di Chestnut che mi lasciò nell’armadietto. Un gesto perverso e incomprensibile. Quasi quanto ucciderlo.

Risultati immagini per krysten ritter bonfireLa trama sicuramente mette curiosità. E’ quello l’effetto che ha fatto a me non appena l’ho letta tanto da spingermi a volerlo leggere subito. L’unica cosa è che forse è un po’ troppo lunga e abbreviarla sarebbe stato sicuramente a favore, mettendo ancor più curiosità.

La copertina trovo che sia davvero bellissima, molto più bella della versione originale che vedete qui di lato. La copertina italiana è davvero particolare e la trovo molto bella nella sua particolarità. L’unica cosa che non mi piace all’interno della creazione della copertina italiana è il fatto di aver messo la stampa del volto dell’autrice sul retro della copertina che uccide completamente il resto. Il titolo originale ovvero Bonfire sta a significare “Falò“. Come ben immaginate era orribile tradurre il titolo così com’era ed è stato egregiamente adattato trovando il giusto equilibrio tra copertina e titolo che trovo molto bello.

L’ambientazione è Barrens, una piccola cittadina dell’indiana. L’epoca è moderna anche se ci sono dei riferimenti alla vita di Abby dieci anni prima.

Sono sempre stata attratta dagli animali pericolosi. Da piccola una volta cercai di salvare un procione che era finito non so come nella nostra cantina, e per poco non ci rimisi un mignolo. Ho ancora la cicatrice. Ricordo che non piansi né per il morso né, dopo, per l’antirabbica, ma solo quando mio padre sentendomi gridare si precipitò con il fucile e parò al procione in mezzo agli occhi. Ho sempre desiderato le cose che fanno più male.

Close Up of PicturesI personaggi sono davvero ben strutturati, sia quelli di contorno sui quali Abby si ritrova ad indagare, sia sui suoi collaboratori come la protagonista stessa che è davvero un bel personaggio. Anche i personaggi dei ricordi del passato, come Kaycee sono davvero ben costruiti e ben pensati.

Abby è la protagonista sulla quale la storia verte in prima persona. E’ un avvocato ambientale di successo a Chicago dove colleziona ragazzi come figurine e non crea una relazione duratura e condivide ogni problema con Joe, suo collega. Quando torna e mette piede a Barrens, la sua sicurezza vacilla e i suoi tormenti del passato cominciano a prendere piede dentro di lei quasi fino a tormentarla nel voler trovare la verità a tutti i costi sia sulla Optimal sia sul suo passato legato a Kaycee Mitchell. Si, perchè Abby è stata vittima di bullismo ai tempi della scuola proprio da Kaycee, sua vecchia amica quando erano bambine, e dalla sua comitiva di amiche perfide e presuntuose.

«Fuori!» Per un attimo mi sbarra il passo, e per uscire dalla stanza devo spingerlo da una parte. Ho il terrore che non mi lasci passare. All’ultimo momento, però, si volta  di lato e ho abbastanza spazio per precipitarmi verso la porta. Solo quando sono fuori, sulla veranda, mi rendo conto di avere trattenuto il respiro fino a quel momento. Come se un mostro stesse per catturarmi. Come se quella casa fosse un cimitero. Come se avessi paura di risvegliare i morti.

Risultati immagini per gif falòIl perno centrale inizialmente sembra essere la Optimal, la società chimica che sembra intossicare i propri abitanti ma questo sarà solo una delle due strade che questa storia intraprenderà. Abby è alla ricerca della verità per quanto riguarda anche il suo passato e troverà pane per i suoi denti.

Lo stile utilizzato è ben strutturato e si comprende da subito quanto sia stata ben studiata la situazione prima di diventare un libro vero e proprio. Si capisce quanto studio e ricerca c’è stata dietro alla scrittura di questo libro. Talmente tanta però, che in alcuni punti il libro sembra rallentare e l’unica cosa ad incuriosire effettivamente sono i continui colpi di scena che accadono alla protagonista, che sconvolgono il lettore a spingerlo a pensare diverse cose – perfino a confonderlo (in maniera positiva ovviamente).

Infatti in alcuni punti la storia è lenta mentre in altri è fluida e invoglia a cercare di capire dove si nasconde tutto. Nonostante questo però, la storia è originale e sicuramente piena di colpi di scena che invoglieranno ad andare sempre più avanti alla ricrca della verità. La storia si muove su due linee distinte ma intrecciate: Abby cerca la verità nel caso di cui si occupa, legato alla sicurezza ambientale della Optimal nel piccolo paese e la scomparsa di Kaycee, che nonostante sia a tutti chiara, per lei non lo è mai stata.

Il finale non rimane in sospeso, non temete ma lascia il personaggio di Abby quasi in bilico come a dare uno spiraglio in cui possa esserci una nuova avventura su questo intraprendente avvocato di successo il quale, devo ammettere, sarei curiosa di leggere anche se spero che si concentri su altro, portando qualcosa di nuovo come ha fatto con questo libro.

L’indomani, giovedì, mi alzo a un’ora su cui neppure mio padre troverebbe nulla da ridire. Faccio un caffè così forte che sa di fango. Avrò dormito al massimo quattro o cinque ore, pur essendo tornata a casa prima delle otto. Ho passato la notte a guardare il soffitto, sudando tutto quello che avevo bevuto la sera prima, e a oscillare tra ricordi e progetti confusi. Mando giù il caffè e guardo Barrens riscuotersi dalla nebbia notturna. Agli occhi di un estraneo potrebbe sembrare bellissima. Forse ha ragione Brent: voglio causare la Optimal per potermela prendere con qualcuno, ma la mia è solo una caccia alle streghe. Forse la mia ossessione è esclusivamente frutto della fantasia. O forse no. Stamattina, comunque, seguirò il suo consiglio: andrò a visitare alcune delle buone cose fatte dalla Optimal.

Non sapevo che la Ritter è l’attrice che interpreta Jessica Jones – una fra le tante serie che voglio vedere su Netflix – e, non avendo visto la serie, posso solo parlare per il libro.  E’ un libro che sicuramente consiglio agli appassionati di genere che si ritroveranno a volerne sapere sempre di più una volta immersi in questa storia.

Krysten Ritter scrive un thriller psicologico di tutto rispetto. Il grande fuoco arde e sembra voler bruciare ogni cosa sia il passato che il presente e nessuno all’interno di Barrens sembra essere in grado di fermarlo. Un thriller originale e avvincente da tenere sicuramente in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

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