RECENSIONE #204 – LA PROVA DI JOELLE CHARBONNEAU.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon venerdì particelle! Ultima recensione per questa settimana e vi lascio un bel libro distopico che ho letto proprio la settimana scorsa stavolta edito Fanucci. Ecco qui che ve ne parlo subito:

schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Titolo: La prova
Autore: Joelle Charbonneau
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P0dXgj
TramaDopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?

RECENSIONE

Risultati immagini per joelle charbonneau the testingLa Prova è il primo di una trilogia distopica di libri che spero vi possa piacere. Il primo, approda in italia proprio da qualche settimana e la storia ha inizio il giorno del diploma di Malencia Vale, chiamata da tutti Cia, a Five Lakes è una dei diplomandi assieme ad altri suoi compagni. Sono ben dieci anni che non viene scelto nessuno della sua comunità per sostenere La Prova a Tosu City che permetterebbe loro di accedere alle prestigiose università che consentirebbero di aiutare a creare un nuovo mondo in cui vivere e a risanare ciò che è stato distrutto. Nessuno sembra essere stato scelto inizialmente, ma poi vengono richiamate assieme ad altri tre compagni e gli viene detto che sono stati selezionati per La Prova. Il giorno dopo partiranno per Tosu City e non rivedranno mai più la loro casa.

Quella sera suo padre la mette in guardia sulla Prova perchè lui è l’unico ad averla sostenuta. Non ricorda nulla ma ha degli incubi in cui vede  spesso dei tavoli con dei test e dei ragazzi morti, così dice a Cia di non fidarsi di nessuno. Cia parte e tutta l’emozione per la partenza viene sostituita dalla paura.

In cosa consiste La Prova? Perchè cancellare la memoria al termine del test? Lei e i suoi compagni di Five Lakes, compreso Tomas di cui lei è sempre stata amica, rischiano la loro vita? Riusciranno a completare ciò che li attende?

«Ti ho già vista preoccupata per i tuoi amici e familiari. Ti ho vista stressata in cerca della risposta perfetta a una domanda. Stavolta è diverso» appoggia una mano sulla mia e la stringe piano. «So che a casa non eravamo amici intimi, ma puoi fidarti di me.» Posso davvero? Il mio cuore manca un battito; distolgo lo sguardo dai suoi occhi penetranti e lo fisso sullo skimmer – la cabina – dove ci aspettano le videocamere. Conosco Tomas da sempre. Abbiamo lavorato insieme a progetti scolastici, giocato insieme e persino ballato l’uno nelle braccia dell’altro per un’ora memorabile alla festa dei diplomi dell’anno scorso. Quest’anno non ci siamo parlati molto spesso; colpa mia. Più di una volta Tomas mi ha chiesto di fare una passeggiata o lavorare insieme, ma ho sempre trovato un motivo per dire di no. Ho fatto un passo indietro, per via delle prese in giro dei miei fratelli dopo quella festa, degli sguardi rabbiosi delle altre ragazze, della mia insicurezza riguardo al significato di quei balli. (…) Mio padre ha detto di non fidarmi di nessuno. Poi però guardo di nuovo i seri occhi grigi di Tomas e decido che ignorerò il suo consiglio, solo per questa volta. Se è uno sbaglio, è solo mio. Sarò io a dover convivere con le conseguenze. «C’è una videocamera nascosta nello skimmer. Ne ho viste altre due nella capanna.» «Sei sicura?» Annuisco. Una ciocca di capelli gli scivola sulla fronte quando si gira verso il velivolo. «Non capisco. Perché mai ci osserverebbero adesso?» «Perché la Prova è già cominciata.»

Immagine correlataLa trama è ben scritta e suscita la giusta curiosità. Trovo che sia interessante e devo ammettere che mi aveva semplicemente tentato il fatto che fosse un distopico. Ho letto le prime tre quattro righe della trama per non rischiare spoiler ma devo dire che non ce ne sono – dopo averla riletta proprio poco fa prima della recensione –  e ammetto che è giusta e rispecchia il libro.

La copertina originale, o almeno una tra le originali è questa che vedete qui di lato. L’altra originale è uguale a quella utilizzata in italia quindi almeno su quel punto non è stata modificata. Le trovo molto similari a quelle di Divergent ma i simboli sono completamente diversi, ovviamente. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’inglese e non è stato alterato, come potete vedere. Infatti The Tasting sarebbe stato più precisamente il test ma alla fine ritengo che La Prova sia ottima come soluzione.

L’ambientazione è post-apocalittica ma posso dirvi con certezza che le basi del nostro pianeta ci sono tutte. L’ambientazione è comunque americana, si partirà da una piccola comunità chiamata Five Lakes e si passerà a Tosu City fino a toccare persino Chicago. L’epoca come ho detto è post-apocalitica quindi futuristica, dopo delle grandi guerre e radiazioni che hanno decimato il pianeta.

Lo schermo lampeggia: un altro simbolo. Il mio. Tomas inspira d’un colpo ed è allora che mi ricordo che è il nostro. Anche se sono sicura che durante i test ci distanzieranno, sono contentissima che Tomas venga con me. È una pietra di paragone che viene da casa mia. Sarò più brava sapendolo vicino. Ci alziamo e ci uniamo agli altri membri del nostro gruppo. Non posso non accorgermi che è molto meno numeroso degli altri. Una volta in corridoio conto quanti siamo: dieci. La metà. È un bene o un male? I due funzionari in rosso e viola non mi danno il tempo di continuare a preoccuparmi. La bionda ci chiede di seguirla, imbocca il corridoio a sinistra e noi la seguiamo. Un uomo moro cammina alla retroguardia. La donna sulla soglia ci dice di entrare e prendere posto a una scrivania. La porta è stretta. Tomas va per primo, io lo seguo. Due passi e mi fermo. Ho i piedi incollati al pavimento e la bile che mi risale in gola. Conosco questa stanza. Pareti bianche. Pavimenti bianchi. Scrivanie nere. È la stanza d’esame degli incubi di papà.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi ma io vi parlerò esclusivamente di quelli del quale ritengo giusto parlarvi e intorno al quale la storia ruota e vi fa perno.

Malencia Vale, o Cia per gli amici, è la protagonista principale di questa storia. Cia è dolce, buona e dedita ad essere particolarmente altruista. E’ per questo che quando si ritrova all’interno del meccanismo della Prova fa difficoltà ad ambientarsi visto che c’è competizione e si punta il tutti contro tutti. Nonostante questo, Cia riesce a cavarsela discretamente sapendo – più o meno – di chi fidarsi. La Prova è estenuante, crudele e macabra che costringerà a delle perdite e creerà alleanze. Cia sa riconoscere molti tipi di piante e sa distinguerle dalle velenose o meno con particolare facilità ma a lei piace montare e aggiustare cose elettriche e motori.

Tomas è uno dei ragazzi più intelligenti e con i voti più alti della colonia di Five Lakes. Si conosce con Cia praticamente da sempre e all’interno della Prova sarà un alleato per Cia in ogni modo possibile. L’unica persona di cui lei è sicura di fidarsi, ma sarà veramente così?  Di chi potrà veramente fidarsi quando è in gioco la propria vita?

Quando cala la notte ci sediamo per terra e guardiamo le stelle apparire in cielo. Con il braccio di Tomas sulle spalle, riesco quasi a immaginare di essere nella piazza di casa, a guardare il cielo con le nostre famiglie lì vicino. Mi giro per dirglielo e le sue labbra incontrano le mie in un bacio delicato. Mi accelerano i battiti. Non vedo il suo viso nel buio, ma so che mi sta dando la possibilità di ritrarmi. Invece, io mi chino verso di lui e sento la sua bocca sorridere sulla mia, poi il bacio diventa più profondo. Gli infilo una mano dietro il collo e mi aggrappo forte a lui; un brivido euforico mi corre lungo la schiena. Nonostante la nostra situazione precaria, non ho mai provato nulla di così perfetto. Un urlo lontano guizza nella notte, l’urlo di una persona di sesso femminile. Quel suono ci separa e ci mette subito in movimento; sento Tomas sguainare il coltello e io ho in mano la pistola. Fianco a fianco nel buio, aspettiamo che il grido si ripeta. Silenzio. E nemmeno il sonno si fa rivedere.

Il perno centrale è La Prova stessa. La Prova serve ai ragazzi più intelligenti o con capacità particolarmente innovative e particolari ad avere accesso all’Università ed aiutare i connazionali a ripristinare il mondo di prima nel miglior modo possibile. Ma l’accesso all’Università è più difficile di quanto sembri ed i funzionari non sono inclini a tenere persone particolarmente deboli e che non sanno resistere a qualunque cosa gli si ponga di fronte.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Non è particolarmente descrittivo ma la storia è molto carina e fluente, quindi riuscirete a leggere questo libro nel giro di qualche ora, proprio come ho fatto io. La Prova è stato si un bel libro e decisamente coinvolgente da leggere ma non particolarmente originale come invece avevo sperato. Non sul punto dell’università e gli studi a cui Cia ambisce e la difficoltà della Prova ma proprio sul punto di vista della crudeltà e delle prove che Cia dovrà superare.

Soprattutto per quanto riguarda l’ultima prova, quella finale prima del test che gli garantisce o meno l’ammissione all’Università, mi ha ricordato moltissimo Hunger Games sia per il fatto che fossero chiusi in una zona controllata e sorvegliata, sia per le prove che i ragazzi sono stati costretti ad affrontare. Trovare riparo, cibo ed acqua, gli inganni degli operatori di Tosu City (che ricordavano molto i bacelli di Capital City), e il costringere i ragazzi a combattere uno contro l’altro, fino ad uccidersi, per superare la prova. L’unica cosa sulla quale ho trovato differenza è sul fatto che i chilometri da percorrere erano davvero tantissimi.

La cosa che non è stata chiara e sulla quale l’autrice è stata molto vaga è stata sul fatto che i ragazzi potessero incontrarsi anche avendo utilizzato dei mezzi diversi per muoversi. Come faceva una persona che si muoveva a piedi a raggiungere altri ragazzi che invece viaggiavano con skimmer o biciclette rimediate? Quasi più di mille chilometri da Chicago a Tosu City che si trova apparentemente a Wichita, in Kansas e riescono ad incontrarsi? Può capitare su chi cammina con mezzi veloci ma altri alquanto improbabile.

È Tomas il primo ad accorgersi che la distanza tra noi e gli osservatori aumenta. Rimangono sulla strada, ma rallentano fino a fermarsi. Dozzine immobili, a guardarci, mentre noi acceleriamo il passo. Forse era un test anche questo. Forse la commissione era curiosa di vedere se avremmo aggredito queste persone senza essere stati provocati – per paura, invece che in risposta a una minaccia reale. Vedo un altro osservatore sulla porta di un edificio a sei metri da noi. Il tuono fa tremare le finestre, lui ci osserva con occhi sgranati e immobili. Quasi non mi accorgo dello sparo che risuona, finché la faccia di quella persona non viene fatta a pezzi.

Nonostante quanto detto prima, il libro è stato il primo di una trilogia distopica molto carina anche se non particolarmente originale. Quindi mi sento comunque di consigliarvi questa lettura visto che mi ha entusiasmato e mi ha catturato pagina dopo pagina ma spero che i seguiti siano molto più interessanti di questo primo libro. Sono infatti curiosa di sapere come si svolgeranno gli altri e in cosa Cia si imbatterà andando avanti in questa avventura.

Joelle Charbonneau è un’autrice molto interessante dal punto di vista dela scrittura e della scorrevolezza del testo che resta davvero sorprendente. Minacciosa, terribile e crudele, la prova potrebbe distruggere gli animi più deboli. State attenti perchè chiunque si arrenda non farà ritorno a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se lo leggerete e se vi interessa! Io vi aspetto come sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

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3 thoughts on “RECENSIONE #204 – LA PROVA DI JOELLE CHARBONNEAU.

  1. Pingback: RECAP LETTURE DI AGOSTO. | Milioni di Particelle

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