RECENSIONE #198 – MOSQUITOLAND DI DAVID ARNOLD.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI DI MONDO!

Le vacanze stanno per arrivare ed io vi riempio di recensioni che devo recuperare prima di partire per il mare. Sappiate che neanche lì vi abbandonerò del tutto perchè continuerò ad aggiornare il blog e rimarrà in pausa solo una settimana / settimana e mezzo credo. Nel frattempo conto di portarvi diverse letture, recensioni e novità quindi tenetevi comunque pronti perchè non avrò consigli anche da portare sotto l’ombrellone! Passiamo a ciò che ho in serbo oggi per voi e per questo ringrazio la Rizzoli per avermelo inviato perchè è stato davvero bellissimo! Eccolo qui:

7759705_3250801Titolo:  Mosquitoland
Autore: David Arnold
Genere: Young Adult
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2A8XX8c
TramaAll’indomani dell’inaspettato sfasciarsi della sua famiglia, Mim viene trascinata via dalla cittadina in cui è nata e costretta a trasferirsi dal padre e dalla sua nuova, freschissima moglie, lontano mille chilometri. Prima ancora però che la polvere abbia il tempo di posarsi, Mim scopre che la madre, rimasta a Cleveland, è ricoverata in ospedale, e riempito in fretta uno zaino, scappa di casa e salta su un autobus per correre in soccorso dell’unica persona che abbia mai capito – e adorato – i suoi tanti bordi affilati. È l’inizio di una strana, imprevista odissea, che porterà Mim a sedersi accanto a compagni di viaggio diversi, alcuni luminosi, altri molto, molto oscuri. E attraverso di loro, come in uno specchio Mim ripercorrerà gli ultimi anni, le malinconie che li hanno accompagnati, e i demoni segreti di cui è rimasta imprigionata. Per finalmente affrontare la verità che ha sempre avuto sotto gli occhi, e non ha mai voluto vedere.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif autobusLa storia ha inizio come una semplice storia qualunque, che non sarà così. Mim (Mary Iris Malone) vive ad Ashland con suo padre e la sua nuova compagna. Quando viene chiamata in presidenza nel bel mezzo dell’orario scolastico Mim non sa cosa sta per succederle e, quando sente il padre la matrigna Kathy e il preside parlare di sua madre e del fatto che stia male, non esita due secondi a scappare e prendere il primo autobus per cercare di raggiungerla.

Un viaggio lungo 1524 chilometri da casa fino a Cleveland, dove vivrà incredibili avventure fatte di persone più o meno speciali, di piccole speranze e desideri condivisi con persone che non sono nulla per lei. Una storia on the road, che Mim vivrà alla ricerca di sua madre e di se stessa.

Cosa succederà a Mim? Riuscirà a raggiungere sua madre? Cosa succederà durante il tragitto? Riuscirà a (ri)trovare ciò che ha perso o semplicemente ad accogliere qualcosa nella sua vita che non aveva mai notato prima?

Io fisso il mio viso nel piccolo specchio e penso mille “vorrei”. Vorrei che fossimo rimasti ad Ashland. Vorrei che la mamma non fosse malata. Vorrei che quel giorno non fossimo andati da Danny’s. Vorrei che Kathy cadesse gù da un dirupo. Vorrei non aver buttato via quelle lettere. Vorrei non aver sperperato quelle prove. Vorrei avere ancora qualcosa di tangibile. Vorrei che bastassero i vorrei, ma non è così. A volte si ha bisogno di qualcosa di concreto.

La trama è profonda e ben scritta lasciando già presagire la bellezza di una storia a tutto tondo. E’ originale, dolce e ben scritta. Fin da subito è riuscita ad incuriosirmi e a trasmettermi una sensazione positiva.

La copertina è davvero dolce e ben fatta. Inoltre, come il titolo, è stata lasciata come l’originale. Non la trovate molto bella? Per quanto riguarda il titolo so che vi state chiedendo cosa stia a significare. Mosquitoland è la cittadina dove vive la nostra protagonista Mim che in realtà si chiama Ashland. La protagonista la chiama così perché la ritiene una cittadina piena di mosche e moschini.

L’ambientazione si sposta in vari luoghi e va da Ashland ovvero Mosquitoland a Cleveland, passando per diverse città come ad esempio Indipendence e l’epoca è senza alcun dubbio moderna e contemporanea.

«Io capisco» dice piano. «La tua mamma ha bisogno di te. E tu hai bisogno di lei». Ci sono volte in cui le parole spingono fuori le lacrime. Resto a galleggiare sulla schiena, zitta, sotto gli ultimi tocchi di questa perfetta alba lunare, e in un momento di celestiale illuminazione, mi rendo conto che le deviazioni di percorso hanno sempre uno scopo. Servono a farti arrivare a destinazione, evitando le trappole. Fare il bagno in questo laghetto con Walt è senza dubbio una deviazione di percorso. E forse non saprò mai quali trappole ho evitato, ma una cosa la posso dire con certezza: è praticamente impossibile imbattersi in un anima sincera. Se Walt è la mia deviazione di percorso ben venga. A dirla tutta, non mi stupirei affatto se lo sentissi dire “brioso”.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono diversi e ritengo di dovermi soffermare, oltre che sulla protagonista principale che vi presenterò al meglio, altri due personaggi che meritano in questa storia il tutto e per tutto. Eccole qui:

Mim, per esteso Mary Iris Malone è una ragazzina intelligente e sveglia. Prende tutti i soldi che Kathy, la sua matrigna, nasconde nel suo cassetto e parte alla ricerca della madre prendendo un autobus e affrontando 1540 chilometri di avventure che la condurranno a conoscere persone a cui lei si affezionerà o che la infastidiranno. Mim ha avuto tanti problemi nel corso della sua breve vita e non vede bene da un occhio per una cosa che lei non ha mai detto a nessuno. La cosa che la fa stare bene è scrivere sul suo quaderno delle lettere in cui racconta ciò che le succede o semplicemente come vede la sua vita e il rossetto della madre – l’unica cosa che le è rimasta di lei – con cui lei si fa i segni da guerriera sul volto. Mim è davvero un personaggio unico e dolcissimo nel suo genere che ha tanti problemi, come le sue visioni, ma è una vera “guerriera”. Non riuscirete a non affezionarvi a lei.

Walt è un ragazzino con dei problemi che vive in una baracca in mezzo al verde vicino ad Indipendence e vive la sua vita come se fosse la cosa più bella al mondo. E’ spensierato e a lui basta solo il suo “Ciao, ciao io sono Walt” ed un sorriso per essere felice. Mim si affeziona a lui perchè gli ricorda un vecchio compagno di giochi, uno dei migliori amici che lei abbia mai avuto.

Bech è un ragazzo più grande di Mim e si affeziona subito alla sua causa e al piccolo Walt. Mim si  affeziona a lui pian piano e lui si offrirà di accompagnarli lungo il lungo viaggio verso le loro mete. E’ un ragazzo desideroso di studiare e che ama la famiglia.

«Scusa. Spremevo il mio cervello di bambina per dare un senso a quello che vedevo. Paragonavo quella faccia piena di bolle a cose che avevo già visto prima nella mia vita, ma non trovavo niente. Semplicemente, non aveva senso. Quindi, con il tipico tatto di una bambina di quattro anni, indicai col dito la sua guancia e gli chiesi che cosa gli era successo. Lui sorrise ancora di più e rispose che Dio l’aveva creato così. «”Cioè, Dio si è sbagliato?” chiesi. “No”. rispose lui sorridendo come uno scemo. “Era solo annoiato.” Non ricordo quel che è successo dopo. Probabilmente è intervenuta la mamma, dicendo che il tizio assomigliava a un cavernicolo con le vesciche.» Bech si lascia scivolare giù accanto a me. Abbasso il tono della voce a un sussurro: «Da quel giorno mi dico: se questo è quello che succede quando Dio si annoia, non voglio sapere cosa fa quando si arrabbia.»

Immagine correlataIl perno centrale sta tutto nel viaggio. Mim si mette in viaggio ma non sa che tutto ciò che sta per accaderle le cambierà la vita. Troverà degli amici che fino a quel momento non era riuscita a farsi, s’innamorerà per la prima volta e scriverà di se stessa e di tutto ciò che nella vita lei avrebbe voluto fosse diverso o che semplicemente le manca: sua madre, la felicità e un posto dove sentirsi a casa.

Lo stile utilizzato è semplice e fluido. Mim è una protagonista alternativa e piena di sorprese. La storia si alterna tra i punti in cui Mim scrive delle lettere sul suo quaderno ad una certa Isabel e di cosa le è accaduto in passato, di consigli e di pensieri e, la storia del viaggio sempre narrata dal suo punto di vista.

Mosquitoland è un rocambolesco e dolcissimo viaggio verso l’ignoto. Viaggerete con un quaderno, un rossetto ed una manciata di banconote su un autobus che vi porterà attraverso vari stati e su cui si incontreranno varie persone, positive e negative. Una road novel commovente che vi spingerà ad affrontare gli angoli più nascosti della nostra anima. Il viaggio di un’adolescente coraggiosa che vuole solo ritrovare sua madre ma che troverà molto, molto di più.

Sentirsi a casa è complicato. Più complicato dei Motivi. Casa non è solo un magazzino in cui tenere la tua vita e i tuoi oggetti. Non è solo un indirizzo e nemmeno l’edificio in cui sei cresciuta. Si dice che casa è dove sta il cuore, ma io penso che forse casa è il cuore. Non è un luogo o una frazione di tempo, ma un organo che pompa vita nella mia vita. Forse ci sono più zanzare e matrigne di quello che mi sarei aspettata, ma rimane comunque il mio cuore. Casa mia. Una caleidoscopica e autentica Nuova Pangea. Io spero, (…), che la tua casa sia serena. Trasparente. Bella. Ma non penso proprio che sarà così. Penso che anche tu avrai la tua Mosquitoland da affrontare. E allora, cazzo, buona fortuna.

Il libro è stato intenso e incredibilmente profondo. Consiglio ad ogni singolo lettore del mio blog questo bellissimo libro in cui vi ritroverete a condividere i pensieri e le emozioni della giovane ragazzina alla ricerca di un qualcosa che la porterà lontano e che le farà vivere l’avventura più bella e significativa della sua vita.

David Arnold scrive di un viaggio alla ricerca di una madre lontana ma anche di scavare nel profondo dei sentimenti. Una storia on the road che parla di famiglia, di amicizia e di vita, quella vera, che a volte tentiamo di nascondere o della quale ci dimentichiamo di vivere. Una storia dolce e commovente che vi entrerà nel cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate di questa bellezza? Un libro che assolutamente spero voi leggiate. Bellissimo!

A presto,

Sara ©

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4 thoughts on “RECENSIONE #198 – MOSQUITOLAND DI DAVID ARNOLD.

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