RECENSIONE #188 – FRECCIA SENZAPAURA DI EMILIA CINZIA PERRI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ovvi vi porto il libro di cui vi avevo parlato solo qualche giorno fa e che spero vi abbia incuriosito molto. Trovate QUI la segnalazione e ve ne parlo subitissimo con la mia recensione, ringraziando ancora Emilia per avermi inviato il suo piccolo gioiello. Ecco qui che ve ne parlo:

freccia-senzapaura-1Titolo: Freccia Senzapaura
Autrice: Emilia Cinzia Perri
Casa editrice: La Ruota Edizioni
Pagine: 120
Prezzo: 10 euro cartaceo
Data di pubblicazione: Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JTLwgV
TramaDa che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di coraggio. Ce la farà ad affrontare le sue paure più profonde? E se queste paure prendessero forma, trasformandosi in incredibili mostri?

RECENSIONE

20180619_223034-1[1]La storia ha inizio a casa del piccolo Enrico, chiamato Erri ma con diversi soprannomi. A Cantalupi infatti, dove vivono i suoi nonni e dove trascorre le sue vacanze è chiamato Freccia dai suoi amici. Freccia perché quando corre è veramente velocissimo, sembra – appunto – una freccia.

Quell’estate proprio a Cantalupi dai nonni, i suoi amici non lo vogliono all’interno del loro gruppo perchè ora accadono strane sparizioni nel paese e bisogna avere coraggio, bisogna essere uno dei Senzapaura. Per entrarci Enrico dovrà affrontare una delle sue più grandi paure.

Quale sarà la paura di Enrico? Cosa succede a Cantalupi? Riuscirà Enrico a riavere indietro i suoi vecchi amici? Risolveranno il mistero che incombe sul piccolo paese?

«Cosa mi volevi dire?» «Enrico, stai lontano dai luoghi pericolosi di Cantalupi.» «Eh? Quale pericolo corro a Cantalupi? Persino di notte chiudiamo le porte senza girare la chiave!» «Sai bene cosa intendo. Non venirci mai da solo, qui, presso la Quercia. Non entrare nel Vicolo Buio o nella Casa Storta!»

La trama è ben scritta e rappresentativa della storia in tutto e per tutto. Non ci sono spoiler – e meno male – e spero che metta anche a voi la giusta curiosità, quella che a spinto anche a me a volerlo leggere e recensire.

La copertina la trovo decisamente fantastica sotto tutti i punti di vista. Prima di ogni cosa è stata quella a catturarmi e poi, ovviamente la trama. E’ davvero rappresentativa sia del protagonista che della storia, che della paura del ragazzino stesso. I disegni all’interno mantengono lo stesso stile anche se sono in bianco e nero ovviamente. Il titolo mi piace e come per la copertina rappresenta il libro molto bene. Infatti, insieme, creano il connubio perfetto per presentare questo bel libro. L’unica cosa che non ho amato particolarmente sul lato estetico è il font di scrittura all’interno ma è una cosa decisamente relativa.

La storia è ambientata a Cantalupi, un piccolo paesino dove Enrico, il protagonista, passa le vacanze dalla città a casa dei nonni. L’epoca sembra abbastanza moderna perchè si parla di videogiochi e cellulari quando Enrico racconta della vita in città.

Enrico sedette sul letto, a riflettere su quello che aveva appena detto. Pensava veramente quelle cose. Quando aveva parlato con la mamma al telefono, aveva alzato la voce. Si era sforzato di apparire deciso. Eppure dentro di sé, stava già considerando l’altra possibilità. Restare a Cantalupi. Diventare uno dei Senzapaura. Affrontare il suo terrore più grande, quello che nutriva fin da bambino. Non si trattava soltanto di una prova per essere accettato nel gruppo. Si trattava della Prova. Quella che aveva il sapore di un appuntamento con la vita, un incontro definitivo, lo scontro finale.

20180619_222921[1]I personaggi di questa storia non sono tanti e il più importante è il piccolo Enrico soprannominato Freccia e chiamato anche Erri. Gli altri personaggi sono gli amici di Enrico: Violetta, i gemelli Miccia e Molla e Giorgio, il Capo. Tutti diversi ma accomunati da qualcosa che li rende fortemente amici tutti.

Enrico, o meglio Freccia per gli amici, è un ragazzino intelligente, studioso, che ama leggere e ha tante paure. Sia per come lo chiamano in casa “Erri” che per i suoi grandi occhiali rotondi, a scuola lo chiamano Harry Potter ma a Cantalupi, Enrico è Freccia. Perchè corre velocissimo e batte sempre tutti.Quest’anno, per entrare a far parte dei Senzapaura, Enrico dovrà affrontare le sue più grandi paure e aiutare i suoi compagni a risolvere il mistero che incombe sul piccolo paese di Cantalupi.

Poteva essere un mostro spaventoso, un essere creato da qualcuno animato da una paura folle, una paura immensa. Una creatura simile aveva fatto sparire alcuni animali. Avrebbe potuto fare del male anche ai suoi amici? Questo dubbio non gli permise di addormentarsi sereno.

20180619_223010-1[1]Il perno centrale di questa storia risiede tutta all’interno del protagonista. Enrico dovrà superare una prova una volta arrivato a Cantalupi. Una prova che decreterà se prendere parte alla cerchia dei vecchi amici del paese dei Senzapaura o se restare completamente solo e senza amici e quindi tornare a casa in città.

Lo stile utilizzato è semplice ma allo stesso tempo accattivante. Essendo soltanto di 120 pagine leggerete questo libro in poco tempo, una manciata di ore è più che sufficiente ma saranno abbastanza per trasportarvi in quel piccolo paese assieme al gruppo e assieme a Enrico o meglio Freccia.

Le illustrazioni scelte all’interno di questo piccolo volume (ne vedete alcune qui, sparse all’interno della recensione) sono a cura di Stephanie Astrid Lucchesi e sono veramente bellissime come potete vedere. Rendono ancor più vera questa storia dandone forza. Io le ho amate in particolar modo.

La storia ha due lati su cui si fonda. Il lato del mistero e della magia: ci sono i succiamorte esseri che percepiscono la paura e se ne nutrono, fantasmi e quant’altro. Vi lascerò scoprirli nella lettura. L’altro lato è quello dei profondi messaggi che trasmette. Sia il fatto di superare le proprie paure che il fatto di non voler crescere è di rilevanza e anche se tutto è mascherato sotto il fatto dei mostri/fantasmi che si aggirano a Cantalupi, non perde la sua sostanza, tutt’altro. Trovo questa storia davvero molto carina e sicuramente da leggere.

C’era un’unica persona in grado di sciogliere i suoi dubbi. Una persona che poteva incontrare soltanto di notte. Enrico sapeva che non poteva tirarsi indietro.

Il libro è stato tenero e incredibilmente veritiero su molti aspetti della vita, sia per quanto riguarda i bambini/ragazzi stessi ma anche gli adulti. Gli adulti che diventiamo e le paure che portiamo con noi sono il frutto di ciò che non abbiamo affrontato quando eravamo bambini. In più, è stato unito il fatto del non voler crescere, di non voler affrontare il futuro e il fatto di non voler cambiare. Consiglio questo libricino a tutti voi lettori del mio blog, una storia davvero molto carina!

Emilia Cinzia Perri scrive di una piccola avventura in un paesino di campagna, rendendo l’avventura di cinque ragazzi un vero e proprio cambiamento verso loro stessi. I personaggi matureranno sotto alcuni aspetti  L’autrice in poche pagine ha scritto una storia tenera all’insegna dell’amicizia e del coraggio sotto una veste magica e misteriosa che incanterà il lettore portandolo a Cantalupi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con i vostri commenti che sono ultra curiosa!

A presto,

Sara ©

 

5 thoughts on “RECENSIONE #188 – FRECCIA SENZAPAURA DI EMILIA CINZIA PERRI.

  1. Pingback: IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: PRESENTAZIONE LA MUSA DIMENTICATA DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS | Milioni di Particelle

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