REVIEW PARTY: SABBIE MOBILI – TRE SETTIMANE PER CAPIRE UN GIORNO DI MALIN PERSSON GIOLITO (#182)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui in questo giovedì con la nuova uscita del momento, un thriller di cui presto, nel 2019 ci sarà una serie tv su Netflix. Ringrazio la Salani per avermi permesso la lettura e ringrazio Sara di Bookspedia, che mi ha coinvolto in questa bella iniziativa. Ecco qui il libro:

9788893810166Titolo: “Sabbie mobili: Tre settimane per capire un giorno
Autore:  Malin Persson Giolito 
Editore: Salani
Genere: Thriller
Data di uscita: 31 Maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Ja26ff
TramaStoccolma, il quartiere più elegante. Nella classe di un liceo cinque persone sono a terra, colpite da una raffica di proiettili. Accanto a loro, Maja Norberg: diciotto anni appena compiuti, brava studentessa, popolare, ragazza di buona famiglia. Tra le vittime ci sono il suo fidanzato, Sebastian Fagerman, il figlio dell’imprenditore più ricco di Svezia e la sua migliore amica, Amanda. Nove mesi dopo, il processo sta per cominciare. Maja è accusata della strage e ha trascorso un lungo periodo in custodia cautelare. I giornali non le hanno dato tregua, nessuno crede alla sua innocenza, la ragazza della porta accanto si è trasformata nella teenager più odiata di Svezia.  Peder Sander, l’avvocato difensore, ha il difficile compito di mettere in discussione quello che ormai sembra scontato per tutti, la colpevolezza della ragazza, e di fare emergere la verità di Maja. Che cosa ha fatto? O, forse, è quello che non ha fatto ad averla condotta a questo punto? Attraverso la voce di Maja, irriverente, dura, unica, ripercorriamo i fatti fino ad arrivare a quel terribile giorno. L’incontro con Sebastian, un amore malato e totalizzante, feste, tradimenti. E, mentre il racconto prosegue, si sgretola la facciata rassicurante di una comunità agiata in cui gli adulti si voltano dall’altra parte per non vedere i loro figli che – tra violenza, tensioni razziali e problemi di droga – affondano sempre di più nelle sabbie mobili. Un crime avvincente e fuori dagli schemi, ma non solo. Sabbie mobili è un romanzo che dipinge con cruda acutezza i risvolti più bui della società occidentale di oggi. 

RECENSIONE

Risultati immagini per gif ragazza che sparaLa storia ha inizio a scuola. Maja ha fra le braccia Sebastian, suo fidanzato e figlio dell’uomo più ricco di Svezia, morto. Gli altri compagni tra cui Amanda la sua migliore amica e il suo coordinatore di classe Christer giacciono a terra con delle pallottole in corpo e nell’aria c’è odore di uova marcia e polvere da sparo.

Maja è l’unica sopravvissuta e dopo nove mesi in carcere si apre il suo processo per aver ucciso i suoi amici. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti e tutti la vedono come un mostro perchè lei era lì a puntare l’arma contro le persone a cui voleva bene e davanti al giudice non piange, non attira l’attenzione, anzi sembra impassibile.

Cosa succederà a Maja? Cos’è successo in quell’aula scolastica? Cos’è che lega tutti in quell’aula anche se sono tutti così diversi fra loro? Cosa provava Maja per Sebastian? E come vive ora tutto ciò che le sta accadendo? 

E i giornalisti. Non voglio guardare neanche loro. Capisco cosa vogliono: vogliono spiegare chi sono, dire che ero così o cosà, che la mia infanzia è stata in un certo modo, i miei genitori in un altro, che ‘non stavo bene’, che bevevo troppo, che fumavo le sigarette sbagliate; che ascoltavo la musica sbagliata, che frequentavo le persone sbagliate, che non ero ‘una ragazza normale’; che mi immaginavo delle cose e non ne capivo delle altre. A loro non interessa sapere cos’è successo, vogliono incasellarmi in un riquadro il più piccolo possibile. Perché così sarà più facile liquidarmi. Vogliono essere convinti di non avere nulla in comune con me. Solo allora riusciranno a dormire la notte. Solo allora potranno pensare che ciò che è successo a me non potrebbe mai, mai, mai succedere a loro.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità al lettore che, curioso si avvicina al libro in questione. Personalmente è stata la cosa che mi ha attirato maggiormente. In genere, anche se è sbagliato lo ammetto, la prima cosa a catturarmi è la copertina. Anche se generalmente non leggo libri solo per la copertina – ci mancherebbe solo – (anche perchè generalmente quelle italiane lasciano parecchio a desiderare), mentre questo mi ha catturato da subito per la storia che cela. Una trama che rispecchia completamente il libro senza ricadere in spoiler.

Risultati immagini per störst av alltLa copertina originale è questa che trovate qui di lato. Trovo ci sia un collegamento tra la piscina della foto e la piscina di casa di Sebastian ma trovo comunque la cosa fuorviante per quanto riguarda la storia stessa. Trovo sia molto bello l’adattamento italiano anche se piuttosto inquietante. Anche qui però, non ne vedo troppo il senso ma decisamente è migliore di quella originale.

Il titolo originale, come potete vedere è Störst av allt che (traducendolo tramite Google translate che non so poi quanto sia affidabile) sarebbe approssimativamente “Più grande di tutti”. Non so di preciso a chi si riferisca ma sicuramente ha avuto un senso per l’autrice. Il titolo italiano lo trovo interessante come scelta anche se avrei evitato il sottotitolo che è senz’altro inutile e superfluo.

L’ambientazione è una piccola frazione svedese, precisamente a Djursholm. L’ambientazione, per quanto venga vista solo in alcuni punti l’ho ritenuta davvero espressiva. Difficilmente un libro mi trasporta completamente in un posto e questo ci è riuscito anche per quanto riguardava il processo stesso. L’epoca è abbastanza moderna, non è specificata ma sembra ambientata ai giorni nostri.

Non so come farò ad ascoltare. Ma perdere la concentrazione è pericoloso, perché se lo faccio arrivano i rumori. Il rumore di quando sono entrati in classe e mi hanno trascinato via, il rumore della testa di Sebastian che cade a terra con un tonfo sordo. Mi rimbomba dentro, appena mi lascio andare ritorna. Mi conficco le unghie nel palmo della mano, cerco di fuggire da lì. Ma non funziona. Non riesco a eliminare quel rumore. Il mio cervello mi trascina sempre di nuovo in quella classe. A volte mentre dormo mi capita di sognare quel momento. E quello subito prima che arrivassero. Io che gli tenevo la mano sulla ferita per fermare il sangue: lui sdraiato sulle mie ginocchia e io che premevo con tutte le mie forze. Per quanto forte premessi non riuscivo a fermare il flusso di sangue. Era come cercare di trattenere l’acqua che spruzza da un tubo di gomma che si sta staccando dal rubinetto. Lo sapevate che il sangue può spruzzare? Che è impossibile da fermare con le mani? E Sebastian diventava sempre più freddo. Di notte sento ancora – ancora e ancora – le sue mani diventare sempre più fredde. Ci è voluto poco. (…) Non sapevo che si potesse sognare la sensazione che dà la pelle di qualcun altro, oppure un rumore. Eppure si può, perché a me succede di continuo.

Risultati immagini per gif ragazza che sparaI personaggi di questa storia di cui ritengo di over parlare sono soltanto due anche se ce ne sono diversi che interagiscono con la storia e con la protagonista stessa. Trovo tutti ben strutturati e costruiti finemente, uno diverso dall’altro, visti dal punto di vista di Maja. Trovo interessante il suo profilo e mi è piaciuta la struttura contorta del personaggio.

Maja Norberg. Il suo vero nome è Maria Norberg ed è una ragazzina chiusa, enigmatica e silenziosa. E’ una ragazza inizialmente misteriosa che impareremo a conoscere nel corso della lettura. Durante il romanzo sapremo tutti i suoi pensieri ed elaboreremo i suoi punti di vista rispetto i suoi compagni e la comunità che gira attorno a tutto.

Sebastian Fagerman è figlio dell’imprenditore più grande di Svezia è un ragazzo chiuso. E’ un ragazzo non particolarmente intelligente e sa che gli amici si vedono soltanto nel momento in cui mette i suoi soldi in mostra. Nonostante la sua maschera di ragazzo popolare e ricco nasconde una profonda insicurezza che lo renderà fondamentale in questa storia.

E poi’ vi bisbiglierete a vicenda, ‘tu non sei chiunque. C’è una ragione per cui dentro quella cella ci sei proprio tu’. Perché non volete certo pensare che ‘sarebbe potuto capitare a voi’. Voi volete che io abbia qualche rotella fuori posto. Volete essere sicuri di non avere niente in comune con me. Voi non ve ne andate in giro a pensare i miei pensieri, voi non avreste mai fatto quello che ho fatto io, non direste mai quello che ho detto io, ossignore quanto credete che quel che è successo a me non potrebbe mai succedere a voi, io invece me lo merito, io sono caduta nella mia fossa. Io ero ossessionata da Sebastian, avevo dei disturbi empatici, ero viziata, distante dalla realtà. Forse ero perfino tossicodipendente: non possiamo fare finta che sia così? Voi invece non siete ossessionati, voi non fate uso di droghe, voi avreste contattato la polizia. Voi non siete me. (…)  ‘Il caso è solo il modo che ha Dio per rimanere anonimo’ ha detto qualcuno. Tutto ciò che ha un significato è il risultato di una lotteria.

Il perno centrale è il processo di Maria Norberg chiamata da tutti Maja. Perchè i suoi compagni sono morti, tra cui il suo fidanzato, il suo coordinatore scolastico che lei trovava gentile e buono nei loro confronti e la sua migliore amica Amanda. Una storia particolare vista dagli occhi della ragazza accusata della morte dei suoi compagni.

Lo stile utilizzato è stato particolarmente descrittivo e fitto – a tratti un po’ lento – ma molto, molto bello. Scritto in prima persona dal punto di vista di Maja, la storia si svolge in tre settimane di processo, in cui la protagonista ripercorrerà a ritroso tutto ciò che le è accaduto. Il thriller è particolarmente complesso pieno di terminologie giuridiche, che ritengo siano state studiate con efficace minuzia e che affascinano il lettore sotto diversi punti di vista. Sbalzeremo temporalmente più e più volte durante il racconto indiretto di una ragazza sotto processo, che ripercorrerà tutti i passaggi, le amicizie, le storie d’amore, l’infanzia con i genitori e l’incontro con il giovane e affascinante Sebastian. 

La cosa bella di questo personaggio è la vastità e il modo in cui l’autrice stessa la descrive. Nonostante sia appena diciottenne, Maja è piuttosto intelligente ed ha pensieri veramente profondi per la sua età verso la società, le persone che la circondano e tutto ciò che le accade. Il personaggio appare quasi ambiguo ed è l’autrice a tessere una tela complessa che apprezzerete. Passerete dal pensare che Maja sia un’ingenua o una killer spietata a pazza o che sia priva si sentimenti, al fatto che fosse completamente sola o semplicemente sfacciata, non per forza in quest’ordine. Lo farete, ve l’assicuro. Passerete sotto diversi profili e processi che vi porteranno da detestare i personaggi ad amarli percorrendo un percorso difficile e tortuoso. Che sicuramente vi stupirà. 

Oltre al cercare di capire cos’è successo quel giorno trovo interessante, quindi, il personaggio poco comune di Maja e il suo punto di vista davvero unico nel suo genere.

Amanda non ballerà mai più. Non canterà mai più. Non ascolterà mai più musica che in realtà non le piace perché capisce che ‘dovrebbe’ piacerle. Adoravo il fatto che Amanda mi lanciasse baci volanti e me li facesse acchiappare. Era superficiale e sciocca e distante dalla realtà ed egoista e io le volevo bene. Ovvio che le volevo bene. Era la mia migliore amica in assoluto. Non avrei mai potuto farle del male. Mai mai mai. Però l’ho fatto lo stesso.

Il libro è stato sicuramente impressionante. Consiglio a tutti la lettura di questo volume che, anche se lento nel suo procedere, è assolutamente ben costruito sia a livello strutturale che di contenuti. Difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine, vorrete sapere tutto. Chi è avvocato poi, amerà di sicuramente questo caso perchè giuridicamente e strutturalmente ben piazzato.

Malin Persson Giolito scrive un thriller con un potere comunicativo non indifferente. La sua penna è formidabile. Riuscirete ad entrare perfettamente sia nella sequenza degli eventi che nella testa di Maja. Entrerete nella scuola e vedrete la morte da vicino. Finirete in isolamento e verrete processati. Una storia potente, che entra dentro dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1


Seguite le altre tappe del Review Party qui. Non lasciatevele sfuggire:

Sabbie Mobili - blog


Vuoi acquistare Sabbie Mobili – Tre settimane per capire un giorno e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Sabbie mobili: Tre settimane per capire un giorno o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Io spero vi incuriosisca e che possa piacervi. Attendo i vostri commentini!

A presto,

Sara ©

 

5 thoughts on “REVIEW PARTY: SABBIE MOBILI – TRE SETTIMANE PER CAPIRE UN GIORNO DI MALIN PERSSON GIOLITO (#182)

  1. Wow! Per la prima volta sono incuriosita da un thriller!😂
    Bella recensione, come al solito e molto precisa.
    Mi ispira davvero molto, sembra un romanzo che si distingue dalla massa e i personaggi ambigui poi…mi inquietano un sacco, però hanno il loro fascino.
    Inoltre mi ha colpita lo stile di scrittura, l’utilizzo della prima persona singolare nella narrazione (almeno dai piccoli estratti che hai messo) mi sembra molto azzeccato, soprattutto con una protagonista con un carattere del genere.
    Messo in Wishlist.✔

    Piace a 1 persona

    • Allora quando lo leggerai fammi sapere. Personalmente l’ho trovato molto introspettivo ma tutto ciò che la protagonista poneva attraverso i suoi pensieri sembra toccarti così da vicino. In genere, infatti, tendo a mettere frasi che personalmente mi hanno colpito all’interno del libro. Ce ne sono anche molte altre ma ho dovuto scegliere xD
      Sono felice che ti sia piaciuta!
      Attendo allora tuo parere 🙂

      "Mi piace"

  2. Pingback: ANIMALI FANTASTICI BOOK TAG! | Milioni di Particelle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.