BLOGTOUR: LA LISTA DELLE COSE CHE NON DIMENTICHERO’ MAI DI VAL EMMICH – RECENSIONE (#179)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui… nuovo giorno nuovo Blogtour. Oggi vi presento l’uscita in arrivo in libreria – proprio oggi – per la Piemme, che ringrazio molto. Un libro dolcissimo che sono sicura vi piacerà. Un grazie enorme anche a Sara che mi ha coinvolto in questa bella iniziativa per questo libro. Ecco che ve lo presento:

51sPpg9lRKL._SX323_BO1,204,203,200_Titolo: La lista delle cose che non dimenticherò mai

Autore: Val Emmich
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Data di uscita: 22 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2J0b92e
Trama: La piccola Joan ricorda tutto, ma proprio tutto. Non lo fa apposta. Ha un “disturbo della memoria autobiografica”. Si ricorda qualunque giorno della sua vita in ogni minimo dettaglio. Per esempio, quante volte sua madre ha pronunciato la frase «Non sbaglia un colpo» negli ultimi sei mesi (ventisette) o che cosa indossava quel giorno di sei anni fa in cui il nonno la portò a pescare (degli orrendi calzettoni). Ma Joan non vuole essere la bambina che ricorda tutto. Vuole essere la bambina che nessuno può dimenticare. E forse l’occasione per farsi ricordare arriva quando viene a stare a casa sua Gavin, un amico di gioventù del papà e come lui cantante e musicista. Joan lo conosce da sempre, e decide di farsi aiutare da lui nell’impresa che la renderà famosa: vincere il Concorso per nuovi cantautori indetto dalla sua scuola. Ma Gavin, purtroppo, non può aiutare nessuno: ha appena perso il suo compagno, Sydney, e con lui anche la gioia di vivere. Così, sarà Joan ad aiutare Gavin. A ricordare. I momenti che lui e Sydney hanno vissuto insieme, le piccole cose, ogni dettaglio che la bambina, negli anni, ha immagazzinato nella sua portentosa memoria. E, in cambio, forse, Gavin la aiuterà a scrivere la sua canzone…

RECENSIONE

Risultati immagini per gif chitarreLa storia si divide su due punti di vista. Tutto ha inizio con la piccola Joan fuori da scuola. Sono passate da un pezzo le quattro e mezza e suo padre sembra aver dimenticato di passare a prenderla. La professoressa è rimasta lì con lei ad aspettare suo padre mentre riflette su quante lei cose riesca a ricordare rispetto agli altri. Joan ha l’HSAM ovvero memoria autobiografica altamente funzionale e ricorda qualsiasi data da quella in cui si è macchiata la sua maglia preferita con del burro a quella in cui è morta sua nonna o tante altre cose ed ama la musica. Appunta tutto su un quaderno, anche le canzoni che scrive e suona la chitarra. Gavin è un attore discretamente famoso e ha interpretato una serie televisiva. E’ un amico dei genitori di Joan e ha perso da poco l’amore della sua vita, Sydney. Per questo i due si incontreranno.

Cosa succede fra la piccola Joan e il triste Gavin? Riuscirà Joan a scrivere la sua canzone per il contest? Gavin riuscirà a trovare un po’ di pace e a metabolizzare il suo lutto?

Le persone trovano un sacco di scuse quando non si ricordano di qualcosa. Danno la colpa a problemi di udito, o magari al fatto che sono troppo occupate, o troppo vecchie, o troppo stanche. Ma la verità è che non hanno spazio sufficiente dentro le loro scatole. Quando stavo per compiere cinque anni, la mamma mi ha regalato una scatola per le mie opere d’arte. Non ne poteva più che sparpagliassi in giro per casa disegni e progetti. Allora mi ha detto di scegliere i pezzi più importanti perché nella scatola non c’era spazio sufficiente per conservarli tutti. È così che funziona con il cervello della gente: c’è spazio solo per i ricordi più importanti, il resto si getta via. Però quando tocca a me essere gettata via perché non sono abbastanza importante è difficile non abbandonarsi alla depressione come fa John Lennon nel White Album quando canta I’m lonely and I wanna die. Specie considerando che io non getterei mai via nessuno, perché nel mio cervello lo spazio non manca mai. Voglio solo un po’ di giustizia.

La trama mi è saltata subito all’occhio e l’ho trovata dolcissima, per questo quando mi è stato proposto l’evento ho detto subito si. E’ una storia dolce e la trama incuriosisce e cattura nel modo giusto. Non potete perdervi questa lettura, assolutamente.

Risultati immagini per val emmich bookPer quanto riguarda la copertina devo dire che sono davvero entusiasta della scelta italiana della Piemme. Guardando poi l’originale che lascia decisamente a desiderare, stavolta, sono più che soddisfatta dell’adattamento italiano che rispecchia in pieno la storia, in tutto e per tutto. Ottimo lavoro sicuramente. 

Il titolo originale come potete vedere dalla copertina originale qui di lato è The Reminders che significa “I promemoria“. In italiano sarebbe stato sicuramente sminuente e sono davvero felice che sia diventato La lista delle cose che non dimenticherò mai. Sicuramente molto lungo ma decisamente appropriato per riassumere questa storia e azzeccato.

L’ambientazione si divide, almeno inizialmente, fra Los Angeles dove vive Gavin e The Heights, vicino a New York dove vive Joan. Da casa sua si ha una vista sul fiume Hudson fino a Manhattan. La storia comunque si svolge per la maggior parte a casa di Joan o comunque a New York. L’epoca è senza dubbio moderna, ambientata ai giorni d’oggi, precisamente nel 2013.

La rievocazione di Joan mi dà la sensazione di riconnettermi in qualche modo con il vero Sydney. Ho provato una specie di ebbrezza, di esaltazione, di pietoso sollievo dalla tristezza. Mi ha fatto superare la serata. Ci sono stati dei buchi nel suo racconto, ogni volta che è andata in bagno o ha perso la concentrazione, ma quasi non me ne sono accorto. Quello che c’era è stato così vivido e tipico di lui da creare una sensazione di realtà. Per diversi secondi di seguito ho sentito che Syd era qui davvero, che eravamo insieme, anche se solo per pochi istanti.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ma sono davvero ben costruiti i principali e la famiglia di Joan. I sentimenti e le emozioni di entrambi i protagonisti sono ben strutturati e calibrati e la cosa che stupisce è come i personaggi riescano ad entrare dentro fin nel profondo.

Joan è una bambina di dieci anni davvero intelligente. Oltre ad avere HSAM che le consente di ricordare qualsiasi cosa, lei vuole essere ricordata. Scrive canzoni, ama la musica e sa suonare la chitarra. Il suo doppio nome è Lennon come il cantante perchè i suo padre amava quel cantante e lei conosce tutte le loro canzoni. E’ una bambina arguta e sveglia. Non veste mai allo stesso modo perchè altrimenti un vestito corrisponderebbe a due ricordi e lei non può permetterselo. Si affezionerà a Gavin e diventeranno l’ancora una dell’altro.

Immagine correlataGavin è un uomo che sognava da una vita di fare l’attore ed ora ha debuttato in una serie televisiva. E’ triste per aver perso l’uomo e l’amore della sua vita, Sydney. Sydney era la cosa più importante per lui e si sente perso senza di lui. Quando va a trovare i genitori di Joan per cambiare aria trova una strana sintonia con la bambina che ricorda tutte le volte che Sydney è stato lì da loro. Lo aiuta a ricordare dei bei momenti, che anche se fanno male gli consentono di avere Sydney ancora lì con lui.

Penso alle centinaia di canzoni che papà ha scritto e registrato qui nel suo studio. Posso sentirle nella mia testa e posso anche vedere tutto quello che è successo qui, come il quartetto d’archi che papà aveva reclutato, e il quadro che era caduto dalla parete mentre papà suonava troppo forte la batteria, e quando era mancata la corrente cancellando una delle sue canzoni e così aveva dovuto riprendere daccapo e registrare per la seconda volta ogni singolo strumento. Difficile immaginare cosa succederà dopo nello studio. Lo vedo ogni anno a scuola quando cambiamo aula, o quando al centro commerciale un ristorante chiude e uno nuovo apre nello stesso posto. Presto papà toglierà tutte le sue cose e questo appartamento sembrerà vuoto e delle nuove persone vorranno riempirlo con la loro roba. Ma per me questo posto non sarà mai vuoto, sarà sempre pieno, perché ovunque guardo, tutto attorno, vedo quello che gli altri non vedono: i ricordi.

Il perno centrale di questa storia è diviso in due ma al contempo si unisce in una cosa sola. L’amore di una bambina per la musica e la fissazione di essere ricordata da tutti e il dolore di un uomo che ha perso tutto il suo mondo, la persona che amava. Quando queste due anime si incontrano ne nascerà qualcosa di meraviglioso. Unico.

Lo stile utilizzato è decisamente semplice e conciso. I capitoli si alternano passando dalla piccola e sensibile Joan al timoroso e chiuso Gavin. Entrambi soli uniti dalla passione per la musica e per i ricordi.

Joan vuole essere ricordata come lei ricorda qualsiasi cosa per via dell’HSAM. Gavin vorrebbe Sydney, l’uomo della sua vita, di nuovo acanto e si serve dei ricordi della piccola bambina per non dimenticare. Il tricheco e il merlo uniti più che mai nella scrittura di una canzone che li porterà a ricordare, sorridere, riflettere e commuoversi. Entrerete nel cuore di Gavin e vi aggrapperete al suo amore per Sydney amandoli entrambi, così diversi ma allo stesso tempo simili.

Interessante è la tematica dello HSAM di cui conoscevo molto poco se non nulla. Approfondirete questo assieme alla piccola protagonista che vi sembrerà un piccolo prodigio. Inoltre, all’interno del libro ci sono dei disegni che sono davvero unici e apprezzerete, assieme alla storia stessa.

E terrete per meno la piccola Joan lungo il suo percorso musicale ma anche a quello dei ricordi. Una storia davvero tenera e scorrevole, che leggerete in pochissime ore.

Finalmente la mia memoria mi serve a qualcosa. Rifaccio la stessa strada che ho fatto con Gavin quando siamo andati in città, giù per la collina e attraverso Hoboken. Diventa più difficile quando arrivo alla metropolitana, perché Gavin aveva usato una tessera gialla per superare i tornelli, ma io la tessera gialla non ce l’ho. A tutto il resto ci ho pensato. Sulla schiena ho la Gibson di papà e dentro la sua custodia morbida ci sono tutte le mie cose: il mio diario, il borsellino con gli spiccioli, i plettri di Sydney, le gomme da masticare e i documenti che ha mandato Felicia. Ma niente tessera gialla.

Il libro è stato davvero molto carino e decisamente tenero. Questo libro una volta iniziato non si riesce a smettere di leggere, consigliato!

Val Emmich scrive un romanzo che narra il dolore di un uomo e la passione di una bambina uniti dal vortice dei ricordi e dalla musica che li accompagnerà lungo il corso della storia. Una storia toccante, profonda e piena di dolcezza.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Ecco la lista delle tappe che potete seguire. Seguiteli e non ve ne pentirete!

Val Emmich - calendario


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

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3 thoughts on “BLOGTOUR: LA LISTA DELLE COSE CHE NON DIMENTICHERO’ MAI DI VAL EMMICH – RECENSIONE (#179)

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