REVIEW PARTY: “L’AMICA PERFETTA DI EMILY LOCKHART” (#175)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo Review Party ragazzi! Era da un po’ che non ce n’era uno ed era ora di tornare in pista con una novità DeAgostini che ringrazio per averci permesso la lettura. Ringrazio anche Sara, la banana di Bookspedia  che mi ha invitato a partecipare! Ecco qui:

L'amica perfetta di [Lockhart, E.]Titolo: L’amica perfetta
Autore: E. Lockhart
Pagine: 315
Genere: Young Adult
Data di uscita: 8 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2jrPK3L
Un’amicizia ossessiva.
un amore sbagliato.
un omicidio, o forse due.

Trama: È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.
Dalla penna magistrale dell’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti, una nuova suspense psicologica che non lascia scampo: un romanzo unico, diabolicamente congeniato e sorprendente.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif donna cambia identitàLa storia ha inizio nella camera di un resort, il Playa Grande, nella Bassa California dove Jule era ospite da quattro settimane. Jule è una diciottenne orfana decisamente molto particolare. Sta fuggendo da qualcosa o da qualcuno ma è ancora tutto un mistero. Jule, però. è combattiva, ruba carte di identità, documenti e passaporti di altre donne o ragazze, cambia parrucca e si spaccia per altre persone perchè a lei piace vestire i panni degli altri. In particolare, sente la mancanza di una vecchia amica di scuola, Imogen Sokoloff. Una ragazza con un portamento innato, che l’ha accolta e l’ha accettata quando nessuno l’aveva mai fatto prima. A Jule, Imogen piace. Piacciono i suoi viaggi, i suoi soldi e tutto quello che lei avrebbe sempre voluto per se ma che, purtroppo, non ha.

Cosa succederà a Jule? Cosa si scoprirà mano a mano che la storia prenderà vita e si tornerà indietro di un anno? Come si sono ritrovate le due amiche? Come è nato tutto questo?

Ora, prova a immaginarti protagonista di un film. Ombre fugaci accarezzano la tua pelle liscia, mentre cammini. Sotto i vestiti affiorano i primi lividi, ma i tuoi capelli sono perfetti. Hai a disposizione minuscoli dispositivi, armi metalliche potenti, frutto di una tecnologia eccezionale. Puoi contare su veleni e antidoti. Sei il centro della storia. Tu, e nessun altro. La tua storia inizia in modo interessante, con quell’educazione così insolita. Ora sei spietata, sei brillante, non hai paura di niente e di nessuno. Ti sei lasciata alle spalle una scia di cadaveri, perché sei disposta a tutto pur di sopravvivere: ma è normale amministrazione, nient’altro. Sei uno schianto, nella luce che filtra dalle vetrine del bar messicano. Hai le guance arrossate, dopo aver lottato. E i tuoi vestiti, be’, ti donano parecchio.

La trama è ben scritta e mette sicuramente curiosità. Io ero già curiosa di mio ma è un caso a parte. Ho amato il libro precedente, L’estate dei segreti perduti che, se non avete letto dovete assolutamente farlo perchè ne vale la pena. Ed è sicuramente più bello anche di questo che vi sto presentando adesso.33843362

La copertina italiana almeno secondo il mio parere, che è modestamente soggettivo, non c’entra nulla con la storia. Invece trovo che l’originale, che vedete qui di lato, sia molto, molto bella e sicuramente rappresentativa di questa storia. Non credete?

Il titolo originale, come potete vedere, è Genuine Fraud che letteralmente è “Vera Frode“. Noi l’abbiamo trasformato in L’amica perfetta, che ci sta e rimane in tema con la storia ma forse smorza un po’ il lato thriller che c’è in questa storia.

L’ambientazione si sposta in varie parti del mondo: si passa da San José del Cabo a Los Angeles, a New York, Londra e Martha’s Vineyard. E questi sono solo alcuni dei posti citati. e l’epoca è moderna ed è tutto ambientato tra il 2016 e il 2017 in cui la storia prosegue a sbalzi. Si passa da un mese all’altro, si retrocede e si va avanti scoprendo i fatti passo dopo passo.

Si svegliò in preda a uno stato d’euforia. Era in una città nuova, in un Paese nuovo, la città di La fiera delle vanità e Grandi speranze. Era la città di Immie, ma sarebbe diventata anche la sua, proprio come i libri che Immie amava erano diventati una parte di lei. Aprì le tende. Londra era proprio davanti ai suoi occhi: autobus rossi e taxi neri come la pece formicolavano nel traffico, su e giù per le strade strette. Gli edifici sembravano vecchi di secoli. Jule pensò a tutte le esistenze che si stavano consumando di fronte a lei, persone che guidavano a sinistra, che mangiavano pudding, bevevano tè, guardavano la TV. Jule non provava rimorsi, né dolore, era come se avesse cambiato pelle. Pensò a se stessa come a un giustiziere solitario, un supereroe a cui era stata concessa una tregua momentanea, una spia. Era più coraggiosa di qualsiasi altra persona in quell’hotel e in tutta Londra, era la più coraggiosa in assoluto.

Immagine correlataI personaggi non sono poi tantissimi all’interno di questa storia ma sono decisamente elaborati e ben descritti.

Jule è una ragazza  davvero particolare. Non si può definire in qualche modo perché non ha un carattere tutto suo, è un misto preso dalle persone che incontra. In particolar modo cerca di somigliare in tutto e per tutto a Imogen. E’ proprio Jule che condurrà il gioco all’interno di questo libro.

Imogen è una ragazza ribelle, che ha un patrimonio enorme e lo spende andandosene in giro quando le pare e piace. Si stufa presto delle persone che ha intorno, come trova qualcuno di più interessante, lo rimpiazza con qualcuno di nuovo. E’ una tipa decisamente poco interessante che Jule venera. Vorrebbe essere esattamente come lei.

Prese anche a vedere le mostre che le suggeriva Maddie. Pensando a Imogen, Jule rallentava il passo mentre attraversava le sale e lasciava vagare i pensieri. Immie non avrebbe mai dedicato particolare attenzione a nessun museo. Non avrebbe cercato di approfondire la storia dell’arte, né di memorizzare date e nomi di opere. No, lei li avrebbe visitati pigramente, permettendo allo spazio esterno di influire sul suo stato d’animo. Si sarebbe fermata ad apprezzarne la bellezza, limitandosi a esistere, senza desiderare nient’altro. Ormai c’era così tanto di Immie, dentro Jule. Era una consolazione.

Il perno centrale è l’ossessione di Jule per Imogen tanto da farla diventare un’ombra di se stessa e della sua stessa amica. Un’ossessione talmente forte da confondere se stessa con la persona che finge di essere. 

Lo stile utilizzato è stato decisamente fluido e scorrevole, su questo l’autrice sa sicuramente distinguersi ed ho potuto notare che ha maturato il tipo di scrittura passando da andare a capo per ogni singola e piccola frase a un evoluzione, rimanendo sempre nel suo stile.

La cosa che apprezzo particolarmente è il modo in cui l’autrice riesce a districare la storia, passando per ogni capitoli a momenti antecedenti a quello appena narrato o avanti, mescolando fatti e azioni ma lasciando tutto perfettamente chiaro al lettore. Chi legge non sarà confuso, anzi, tutt’altro.

Ci sono diverse cose che ho riscontrato in questo volume e che non sono state molto chiare. Troppe cose rimaste in sospeso e troppe cose di cui non si sa dove l’autrice volesse andare a parare. Vi spiego.

Ho trovato tutto molto ovvio e persino banale. Il fatto che la casa editrice abbia sponsorizzato il libro parlando di omicidio non ha decisamente aiutato. Già il libro è scontato di suo (SPOILERed è percepibile cosa possa essere successo ad Imogen già con ciò che viene narrato nel libro. Poi la casa editrice scrive in prima pagina Facebook: “Un omicidio, forse due”. E’ ovvio che non sono d’aiuto ed hanno spoilerato una parte fondamentale del libro che era meglio non rivelare.

Per non parlare del fatto di Paolo. Apparso due o tre volte nel corso della lettura, è stato lasciato sempre un po’ al margine ma, in fin dei conti… che fine fa Paolo? Tutto resta in sospeso e non si riesce a capire esattamente che piega doveva prendere quel povero personaggio, sedotto e abbandonato. Era passeggero? Possibile ma allora perché introdurlo, renderlo accattivante e intrigante agli occhi della protagonista e poi mantenerlo in sospeso senza dargli una giusta collocazione?

Infatti, l’autrice non è riuscita a chiudere il cerchio perfettamente. Non come ha fatto con il suo primo volume, che ripeto, ho adorato. Questo mi ha lasciato una scia di “Mah…” uno dopo l’altro. Infatti è rimasta sospesa Noa, è rimasto sospeso Forrest ed è rimasta sospesa persino la protagonista stessa. Non voglio entrare nello specifico per non fare spoiler ma ci sono troppe cose che l’autrice non ha valutato nel modo corretto e che mi hanno lasciato spiazzata sotto diversi fronti.

«Mi piaci» mormorò. «Penso… immagino che ormai tu l’abbia capito, ma dovevo dirtelo.» Anche a Jule lui piaceva. E si piaceva, insieme a lui. Ma non era se stessa, insieme a Paolo. Non sapeva quale parte di lei gli piacesse. Non sapeva nemmeno chi fosse, la persona che gli piaceva. Forse era Immie. O forse era Jule. Non sapeva più come fare a distinguerle. Jule profumava di gelsomino come Imogen, parlava come Imogen, amava gli stessi libri di Imogen. Quelle cose erano vere. Jule era orfana come Immie, una persona che si era fatta da sé, una ragazza con un passato misterioso. Sentiva che c’era tanto di Imogen in lei, e viceversa. Ma Paolo pensava che Patti e Gil fossero i suoi genitori. Credeva che Jule fosse stata al college con la povera Brooke Lannon. Era convinto che fosse ebrea e ricca e che possedesse un appartamento a Londra. Quelle menzogne erano parte di ciò che lui amava di lei.

Non c’è sicuramente il miglior libro riuscito di sempre. Dalla Lockhart sicuramente mi aspettavo molto di più. Questo libro mi ha lasciato una scia di forse e in alcuni punti completamente in sospeso. Oltretutto non ha dato un senso completo, una piena visione al quadro generale e credo sia una pecca fondamentale in questa storia. Carina per passare il tempo ma davvero niente di che.

Emily Lockhart ha cercato di creare una storia di amicizia possessiva tanto da diventare pericolosa. Una storia sicuramente particolare ma purtroppo non riuscitissima. Una storia di un’amicizia che si trasforma in ossessione e in molto, molto di più.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

Senza titolo-4


Ecco le altre tappe, se volete seguirle:

Amica perfetta


Vuoi acquistare L’amica perfetta e sostenere il Blog? Acquista da Qui: L’amica perfetta o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se avete letto questo libro o se lo leggerete e cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

4 thoughts on “REVIEW PARTY: “L’AMICA PERFETTA DI EMILY LOCKHART” (#175)

    • A inquietante può sembrarlo. Comunque resta il fatto che nonostante il libro sia chiuso lì, l’autrice non ha messo dei punti fermi. La storia era lineare temporalmente ma non lo era in tutto il resto. Molto campata per aria in certi momenti.
      Faccio difficoltà a trovare il giusto senso a questa storia, ti giuro.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.