REVIEW PARTY: LA PAZIENTE PERFETTA DI JENNY BLACKHURST (#166)

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Il fine settimana si avvicina ed io porto con me questo Review Party, sempre a tema thriller. Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per aver organizzato questo evento. Ecco il libro di cui vi sto per parlare:

515w7+6cygLTitolo: La paziente perfetta
Autore: Jenny Blackhurst
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 marzo 2018
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2IX5dVd
Trama: Karen, Eleanor e Bea sono amiche sin da quando erano bambine. Tra loro non ci sono segreti, e ciascuna conosce le altre alla perfezione. Adesso che hanno superato i trent’anni, hanno cominciato ad allontanarsi a causa delle difficoltà di tutti i giorni: Eleanor è una moglie e una madre sommersa dalle responsabilità e che fatica a stare dietro a tutte le cose da fare; Bea è felicemente single, o almeno questo è ciò che lascia credere agli altri; Karen fa la psichiatra e, nonostante il proprio passato oscuro, considera se stessa la roccia del gruppo, l’amica su cui contare. Ma quando una nuova paziente si presenta nel suo studio con disturbi che non le sono ancora del tutto chiari, Karen comincia a temere di aver messo le sue più care amiche in pericolo. Perché la sua paziente sa cose sulle tre donne che nessuno all’infuori del loro ristretto circolo potrebbe (o dovrebbe) conoscere…

RECENSIONE

Risultati immagini per gif psichiatraLa storia ha inizio ora, in una seduta dallo psichiatra dove Karen si trova dall’altra parte. Non è lei a fare da psichiatra ma è la paziente.

Dice che lei non può essere curata, esattamente come successe quando andò da lei Jessica Hamilton, sua paziente. Lei si è presentata da subito sprezzante, facendo domande e dicendo di avere una relazione con un uomo sposato e di essere ossessionata dal fatto che sua moglie non riesca a notarlo.

Una storia corale, in cui Karen, Bea, Eleanor e la stessa Jessica si ritroveranno invischiate. Un cerchio che continua a girare e a cui tutte sono legate indissolubilmente. Bea ha un passato burrascoso e difficile che comincerà a venire fuori, Eleanor farà terribili scoperte, Karen è appesa a un filo e Jessica… cosa farà in tutto questo Jessica?

Chi è Jessica Hamilton? Cosa nasconde? Perchè è andata a fare la sua seduta proprio da Karen? E’ una casualità o tutto è ben pianificato? Cosa succederà alle tre amiche?

Le andrebbe di parlarne? Cosa le è successo a quattro anni?
No. Non voglio parlarne e a loro non interessa saperlo. Vogliono solo sapere come è morta.  
Continui.
Lei non può curarmi.  
Come scusi?
È una delle prime cose che Jessica Hamilton mi ha detto, parole che sento ancora nella mia testa. Ricordo di aver pensato che si sbagliava: io curo le persone tutti i giorni, è il mio mestiere. Quello che non avevo realizzato allora era che lei non voleva affatto essere curata; non era mai stato nelle sue intenzioni. Ancora non lo sapevo, ma quella ragazza era lì per curare me.

Risultati immagini per jenny blackhurst before i let you in: a novelLa trama è ben scritta e descrive la storia a pieno. Sicuramente mette la giusta curiosità riguardo rispetto a tutta la situazione che viene a crearsi all’interno del volume.

La copertina è somigliante all’originale che vedete qui di lato ma non propriamente uguale. Non so per quale motivo hanno doppiato il sopra col sotto ma la versione italiana non mi dispiace minimamente. E’ sicuramente migliore di quella che è stata annunciata inizialmente e mi piace. Forse è il colore dello sfondo che rende tutto migliore, non saprei. Il titolo originale era Before I let you in e decisamente non c’entra nulla con ciò che è uscito in Italia. La Newton ha una strana fissazione con il “Perfetta“, lo mette ovunque. Ormai non sono più sorpresa della quantità di ripetizioni che si succedono all’interno del loro catalogo ma fatto sta che il titolo poteva essere diverso. Se proprio non volevano usare Prima di lasciarti entrare, potevano usare un escamotage simile. Comunque sono discorsi soggettivi e di poco conto; ognuno può vederla come preferisce alla fin fine.

L’epoca si aggira su diversi livelli, un periodo che viene chiamato Ora, in cui Karen racconta ad una psichiatra cosa le è successo, e cosa è accaduto prima di tutto questo a lei e alle sue due amiche, Eleanor e Bea.

Nel giardino c’era silenzio; nessuna risatina o rumore di passi che facessero pensare a qualche ragazzata. Poggiò gli oggetti sul divano tremando leggermente, attraversò la stanza e andò ad accertarsi che Michael avesse chiuso la porta d’ingresso quando era uscito. Era chiusa, lei la aprì e diede uno sguardo intorno alla strada deserta, illuminata leggermente dai lampioni a risparmio energetico con cui il comitato aveva deciso di sostituire quelli a luce più forte. Chi aveva buttato lì quelle cose? Stava per richiudere la porta, quando notò che sul vetro colorato c’era un pezzo di carta attaccato con dello scotch. Lo staccò e chiuse la porta a chiave, poi accese la luce dell’ingresso. Le tremarono le mani quando aprì il biglietto e lesse quelle parole, erano scritte a mano, con una calligrafia ordinata. SO COSA STAI FACENDO. SO COS’HAI FATTO.

I personaggi non sono poi così tanti all’interno della storia ma ritengo di dovermi soffermare sulle principali voci di questa storia che sono quattro. Ritengo personalmente che siano anche troppe perchè, in certi casi, alcune erano completamente inutili ma alla fine sono state tutte ben amalgamate creando una storia coinvolgente.

Karen fa la psichiatra e fa della sua vita la perfezione. E’ una donna precisa, ligia al lavoro ma con un passato piuttosto difficile, che almeno all’inizio tenta di nascondere anche piuttosto bene. Adora le sue amiche e farebbe di tutto per aiutarle. Una donna forte ma al contempo fragile che si aggira fra le pagine cercando di lottare contro l’ignoto che l’attende.

Eleanor è madre di due splendidi bambini: Toby e Noah. E’ una donna che vive non preoccupandosi delle piccole cose e questo la rende a volte distratta, a volte disordinata ma comunque una brava madre. Mano a mano che si andrà avanti nella lettura diventerà sempre più insicura e talvolta passiva. Tutto questo però non la lascia indifferente e cerca di combattere per ciò che ha.

Bea non riesce a mettere da parte il suo passato o quanto meno a tirarlo fuori, così annega il suo silenzio nel suo lavoro e nella sua vita in solitaria da single. E’ una donna indipendente ma anche fragile esattamente quanto le altre sue amiche. Si trova più a suo agio con Eleanor la quale non la psicoanalizza come fa invece Karen. 

Jessica è la parte che ho preferito più di tutte. E’ determinata e pronta a tutto, una donna misteriosa, perfida ma stranamente piacevole da leggere. A tratti seriamente psicopatica, sembra una donna difficile che vuole tanto,forse troppo. Una donna ambigua ma creata davvero bene da sembrare reale.

Andai a casa sua. Poi mi sedetti sullo spiazzo in fondo alla strada, in silenzio fremevo di rabbia per esser stata così stupida, per aver disobbedito alle regole che mi ero prefissata. La tua vita, dissi a me stessa a denti stretti, è definita dai principi che hai giurato di rispettare. Se perdi di vista quelli, perdi tutto. Potrebbe crollarti tutto addosso, il cumulo di neve che è la tua vita potrebbe diventare la valanga che ti sotterrerà viva. Non era la paura che potessero scoprirmi a far ribollire la mia faccia come l’asfalto sulla strada calda. Quando ti sono successe anche le cose peggiori, avere quel tipo di paura è ridicolo, sarebbe come temere i mostri sotto al letto. Non mi aveva scoperto nessuno, ma avevo perso il controllo di me stessa.

Risultati immagini per gif amicheIl perno centrale è la rete di paura e terrore che si scatena fra le tre da quando Jessica Hamilton appare nella vita di Karen. I dubbi, le menzogne e quant’altro. Cosa vorrà Jessica dalle tre? Cosa succederà all’interno del romanzo?

Lo stile utilizzato è scorrevole ma allo stesso tempo serrato. Una storia unica e sconvolgente, un thriller da cui difficilmente riuscirete a staccarvi.

Inizialmente, essendo la storia suddivisa su quattro punti di vista, si ha difficoltà a mettere insieme tutto. non si riesce a tessere il filo in maniera lineare, almeno alle prime battute. Agli inizi, infatti, questo continuo cambio di punti di vista confonde il lettore ma mano a mano che si procede e ci si inoltra all’interno della lettura tutto appare più chiaro e intrigante.

Un libro che nonostante sia corposo, si legge in poco tempo per la sua scorrevolezza non appena la storia comincia a prendere piede e i primi dubbi s’insinuano all’interno delle menti delle tre giovani amiche.

«E come ti sei sentita dopo aver pensato queste cose?». Jessica abbassò lo sguardo sull’unghia del pollice, la pelle attorno alla cuticola era flaccida e mangiucchiata. «In colpa. Voglio dire, chi penserebbe una cosa del genere? Mi sono sentita davvero una persona orribile l’ultima volta che mi è successo». E questo è quello che ci distingue dagli psicopatici, pensò Karen. Il senso di colpa. Temiamo sempre che siano i nostri pensieri a definire chi siamo, ma in realtà l’unica cosa che conta davvero sono le nostre azioni. All’improvviso Jessica alzò lo sguardo, fissando Karen dritta negli occhi. «E ho provato anche qualcos’altro». «Che cosa?» «Eccitazione. Quando ho pensato di farle del male, ho provato eccitazione».

Il libro è stato davvero un buon thriller che lascia con il fiato sospeso pagina dopo pagina. E’ sconvolgente quanto un percorso creato e studiato, vero o falso che sia, possa rompere quella perfezione e quella serenità che ci si crea con tanti anni di sacrificio. Una storia piena di emozioni assopite, che si risveglieranno e creeranno risultati devastanti.

Jenny Blackhurst scrive un thriller ritmico, intrigato che coinvolge sempre di più. Jessica è un personaggio emblematico e misterioso ma non si può fare a meno di rincorrerlo durante tutta la lettura. Una storia di amicizia ma anche di verità, di sospetti e di bugie. L’autrice è riuscita a creare una storia forte, che tiene sulle spine dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Seguite le altre tappe qui sotto, vi aspettano. 

Bookspedia – La Stamberga d’inchiostro – Aria’s Wild – Reading At Tiffanys – Il salotto del gatto libraio – L’universo dei libri.  


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere il vostro parere con un commentino!

A presto,

Sara ©

3 thoughts on “REVIEW PARTY: LA PAZIENTE PERFETTA DI JENNY BLACKHURST (#166)

  1. Pingback: IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: “COPERTINE ED EDIZIONI DECISAMENTE DISCUTIBILI”. | Milioni di Particelle

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