REVIEW PARTY: IL REGNO DEL MALE DI SANDRO RISTORI (#149)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

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Eccomi con una bella novità in arrivo per voi! Oggi sono davvero felice di presentarvi una novità fantasy tutta italiana. Ringrazio Susi e la Newton Compton per averci permesso la lettura di questo libro. Sono davvero felice di parlarvene quindi comincio subito. Ecco qui:

51shatpauol-_ac_us218_Titolo: Il Regno del male

Autore: Sandro Ristori

In uscita il: 15/02/2018

Pagine: 480
Link d’acquisto: http://amzn.to/2Gf240y
Un esordio epico e grandioso

Il primo episodio di una saga travolgente
TramaQuando il sacerdote avvicina la fiamma al braccio di Kausi e Coral, il segno si accende subito. E la loro vita è condannata: chi porta il Segno non può vivere con gli altri. I due ragazzi devono abbandonare il villaggio, valicare le Grandi Paludi, inoltrarsi in una terra di cui si parla solo nei miti e nelle leggende, e dalla quale nessuno ha mai fatto ritorno. Tutto il Regno è in ginocchio: da ovest una terribile epidemia di peste infuria e decima intere Regioni; il re è troppo debole e pavido per opporsi ai suoi avidi duchi e ai barbari che premono alle frontiere del nord; a sud intere popolazioni sono in marcia per sfuggire alla fame e alla guerra. E quando nella Tredicesima Regione l’erede del duca Courtenaray finisce nelle mani di Rakha, ragazza dal fascino misterioso e con una strana luce negli occhi, gli eventi iniziano a vorticare sempre più velocemente, scatenando una tempesta capace di travolgere ogni cosa. Nobili corrotti schiacciano la miseria della plebe, l’ambizione e la sete di potere spingono oscuri personaggi a tramare nell’oscurità. Quale sarà il destino del Regno?

RECENSIONE

Risultati immagini per gif games of thronesLa storia ha inizio con una leggenda. Coral la racconta a suo fratello nel pieno della notte, per cercare di spaventarlo ma è una storia tutt’altro che da spavento. E’ vera più che mai.

Un uomo potente a capo del regno volle prendere come moglie una semplice popolana – nonostante abbiano cercato più volte di farlo desistere perché si diceva fosse portatrice di una maledizione. Lui voleva dei figli, degli eredi per la sua dinastia mentre lei avrebbe voluto che il corpo non cambiasse; lei non avrebbe voluto dei figli. Così che tutte le sere si prepara una brodaglia per non rimanere incinta. Quando l’uomo scopre ciò che lei sta tramando la lega per diversi mesi a letto fino a quando lei non resta incinta inizialmente di un primo figlio, poi di altri tre fino  un totale di quattro. La sua bellezza andò piano piano a morire, la donna impazzì e dopo essere stata rinchiusa per diversi anni senza vedere il mondo esterno uccide i suoi figli lasciando l’uomo completamente distrutto. La donna fu uccisa ma ormai era troppo tardi, il Regno era vittima della Maledizione e, sul punto di morte, l’ultima cosa che l’uomo riuscì a scrivere fu una “L” sul suo braccio.
La stessa L che il sacerdote troverà sulle braccia di Kausi e Coral perchè questa maledizione si tramanda ormai da secoli.
Cosa succederà ai due ragazzini? Cosa succederà nella tredicesima regione dove loro vivono? E cosa succederà nelle altre regioni? Qual’è, come dice anche la trama, il destino del Regno?

Non esiste il bene, non esiste il male. Il bene e il male sono un’unica cosa, e questa cosa è il Flusso. Il Flusso è l’Energia, l’Energia è la vita. I sacerdoti di primo mistero devono curare la vita. I sacerdoti di primo mistero devono curare il bene e devono curare il male. Il primo mistero, nella sua brutale semplicità. Nella sua incomprensibile semplicità. Una manciata di parole, più che sufficiente a cambiare un uomo per sempre. Sono poche le persone che le sentono pronunciare.

La trama mi ha incuriosito da subito, non c’è che dire. Come l’ho visto all’incontro con l’editore ne sono rimasta colpita e mi sono subito detta: lo leggerò senza dubbio. L’unica cosa che non mi è piaciuta della trama, dopo aver letto il libro è parlare del segno dei due ragazzi buttandolo lì come se fosse proprio all’inizio della storia. Forse io avrei introdotto la leggenda e ciò che succede nei vari angoli del Regno. Forse avrebbe reso ancora meglio.

La copertina sembra quasi la copertina di un videogioco e non saprei dire se mi piace o meno. Mi piacerebbe comunque sapere se all’autore piace o se aveva pensato a qualcosa di diverso per la sua storia. Il titolo mi piace molto ed è assolutamente in linea con ciò che la storia narra. Cosa c’è di meglio de Il regno del Male in questo caso? Sicuramente titolo e copertina insieme hanno un’effetto che affascina e cattura.

L’ambientazione è tutta fantastica. Ci troviamo in un mondo diviso per regioni e noi ne visiteremo più di una ascoltando le voci di vari personaggi che si muoveranno all’interno dei territori. L’epoca si aggira attorno al 433 d.f.C. altrettanto fittizia ma tutt’altro che moderna. Ci troviamo in un mondo in cui ci sono duchi, la plebe, sacerdoti e strane maledizioni. Un fantasy classico azzarderei anche se molto storico sugli eventi. 

Coral tende il braccio nudo verso la fiamma. Il calore del fuoco che lambisce la carne. Dopo pochi istanti, una figura si forma sulla pelle. Il sacerdote di primo mistero non ha mai visto un Segno così netto. «Il Segno!», urla Uls. La parola si ripete tra la folla come un unico grido di sdegno. Qualcuno mette mano alla pietra. Una donna sviene. Alcuni ragazzi urlano. Tutti fanno un passo indietro. Il sacerdote sa cosa ci si aspetta da lui. Eppure viene colto da un pensiero improvviso. Senza aspettare Uls, avvicina il fuoco al braccio dell’altro ragazzo, Kausi. Leggermente visibile, ma innegabile, la linea verticale più lunga si interseca con quella orizzontale. Due ragazzi del Segno in un’unica Ispezione. Da quanti anni non si verificava un abominio del genere? 

I personaggi sono tanti e diversi, ognuno per ogni luogo in cui veniamo trasportati. Trovo però di dover porre attenzione maggiore su i protagonisti che almeno io ritengo principali. La storia si snoda su più voci ed anche se non c’è una sola voce il libro e i protagonisti riescono ad essere coinvolgenti in tutti i sensi.

Coral è un ragazzino apparentemente detestabile sotto diversi punti di vista ma che nel corso della lettura è difficile odiare completamente. E’ sveglio, perspicace e destinato, assieme al suo compagno Kausi al Segno. E chiunque porti il segno – una L sul braccio – deve essere allontanato dal posto perché portatore di sventura e del male stesso. Due ragazzini che amerete e odierete in egual modo ma che vi accompagneranno in un lungo viaggio in questo libro.

Rakha è una ragazzina, una delle balie che si occupa del piccolo duca che erediterà il potere nella tredicesima regione, dove vivono Coral e Kausi. E’ loro amica ma allo stesso tempo sfacciata che per colpa della sua sconsideratezza pagherà pegno.

Un altro personaggio che ha rilievo nel corso della storia è il Re Dun I. E’ un uomo colto ma piuttosto superfluo nel suo territorio. E’ a capo di Carasma, la capitale della prima regione e del Regno stesso ma l’asticella su di lui si muove tra le decisioni semplici e quelle giuste. Niente è lasciato al caso ma nonostante lui sia la figura a capo di tutto è un uomo debole perchè a comandare sono i duchi di tutte le regioni.

«Se il bene e il male sono un’unica cosa, perché noi puniamo il male? Perché premiamo il bene? Se bene e male sono solo parole prive di significato, che senso abbiamo noi?». Il sorriso torna sul volto del sacerdote. «(…) Noi non puniamo il male, fratello. Il male è indispensabile. Senza il male non ci sarebbe cambiamento. Ciò che i giusti chiamano male è il cambiamento del mondo. E il cambiamento è l’essenza del Moto Eterno». «Quindi il male è l’essenza del Moto Eterno?» «Calmati, ragazzo, non far correre troppo la tua mente, o rischia di spezzarsi come un ferro che non sia stato temprato a sufficienza. Ricordati che il male non esiste, il bene non esiste». «Ma allora perché lo puniamo? Perché?»

Risultati immagini per gif world of warcraft humanIl perno centrale è il Male e il Bene. Il perno centrale sono un insieme di voci che racchiudono il regno stesso. Sono Coral e Kausi con il loro Segno, è Rakha, del Re Dun I in ballo fra le scelte giuste per il popolo, dei comandanti capaci e giusti ed della plebe stessa.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto fluido e scorrevole nonostante i repentini cambiamenti di personaggi e i capitoli decisamente brevi.

Il libro in alcuni tratti è crudo e brutale ma mantiene un andatura veritiera e decisamente unica nel suo genere. Infatti, si riesce a percepire tutto questo arrivando dritto al lettore. Nonostante la lettura sia dura e ripeto, brutale, non perde la bellezza della storia, anzi trattiene e rende reale la storia sotto tutti i punti di vista. Nonostante all’inizio i vari punti di vista possano confondere si ritroveranno a convergere rendendo la storia ancora più avvincente.

Non lo avrei mai detto ma questo libro mi è piaciuto davvero tanto e mi ha sorpreso sotto ogni aspetto. L’autore ha fatto davvero un ottimo lavoro, non riuscivo a staccare gli occhi dal libro, un esordio unico e sorprendente; inoltre ha saputo destreggiarsi fra nobiltà e povertà in maniera veramente ottima laddove pochi scrittori riescono.

Anche i temi trattati sono più che convincenti. Il fatto della religione, la donna come oggetto e la donna al potere, sono tutte cose attuali che l’autore ha messo sul piatto e le ha amalgamate con determinazione, rendendo le cose ancora più vere.

«Io non ho amici, non ho nessuno con cui confidarmi. Ogni giorno parlo con più di cento persone. Ognuno di loro, nessuno escluso, mi sta mentendo, mi ha mentito o mi mentirà. Sono la seconda persona più potente di tutto il ducato, (…) eppure in realtà non credo che ci sia persona più miserabile di me, neppure nei bassifondi».

Primo di una serie, Il regno del Male è una storia che cattura e che, nonostante sembra che ogni voce sia a se stante dispiega una storia che va oltre ogni logica e comprensione. Un libro che mi sento veramente di consigliare, non leggevo un fantasy in vecchio stile così ben fatto da parecchio tempo. Aspetto davvero con molta curiosità il seguito.

Sandro Ristori ha creato un fantasy davvero degno di nota. Una storia avvincente, che ci porta in un mondo in cui il Male e il Bene sono tutto e niente allo stesso tempo ma basta che uno dei due prenda una piega avversa per far si che il mondo si pieghi. Una storia corale, un viaggio attraverso i segreti più reconditi di un regno senza precedenti, Il Regno del Male.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Seguite le altre tappe negli altri blog partecipanti all’evento! Eccoli qui elencati:

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Cosa ne pensate di questo libro? Lo leggerete? Fatemi sapere, vi aspetto carichi e pieni di commentini!

A presto,

Sara ©

 

16 thoughts on “REVIEW PARTY: IL REGNO DEL MALE DI SANDRO RISTORI (#149)

  1. Ciao Sara, non so dirti se questo romanzo mi possa piacere, più che altro perché dici che è a tratti crudo… e di crudo, in questo momento, ho solo voglia di verdure! 😉 Scherzi a parte, mi piace sempre tantissimo leggerti! Ho solo un dubbio in questa tua recensione: cosa significa d.f.C.? Ti auguro una splendida serata! 😉

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  6. Io l’ho letto, ma devo dire che l’ho trovato decisamente brutto, e non per il linguaggio crudo e scurrile (che comunque è povero di fantasia e banale), ma per tutto il resto di quello che succede. Personaggi principali scialbi e per niente carattrizzati, capitoli brevi e scritti male, prospettiva che passa da un osservatore all’altro senza un senso, lettura scorrevole che però non incalza e non appassiona, trama che va a scatti (non capisci quanto tempo passa da un evento all’altro, gli avvenimenti hanno anche mesi di differenza senza che tu nemmeno lo immagini) e che tralascia le cose importanti per descrivere invece i momenti più noiosi e vuoti (tipo che vanno a fare questa cosa supermegawow, ma a te viene descritto solo da poche frasi perché loro son già tornati per parlarti del momenti noioso), ed i dialoghi sono così inutili e scritti male che passa la voglia di capire cosa vogliano dirti e li leggi solo per andare avanti. I pochi momenti interessa affogano in questo pantano. E poi descrivere un po’ i luoghi e chi li abita npm guasterebbe, dirmi che sono sporchi e pieni di prostitute ogni volta non basta ed anzi è molto fastidioso.

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