RECENSIONE #147 – LA MANUTENZIONE DEI SENSI DI FRANCO FAGGIANI

BUONA SERA PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Sono qui di nuovo con un libro edito Fazi Editore, che ringrazio per questa lettura e per l’entusiasmo dimostrato nei miei confronti. Di cosa vi sto parlando? Con calma, un bel caffè alla mano ed ecco che vi lascio tutto:

9788893252744_0_0_0_75Titolo: La manutenzione dei sensi
Autore: Franco Faggiani
Collana: Le strade
Pagine: 254
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Prezzo ebook: € 5,99 
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EmtvZR
TramaLeonardo Guerrieri, vedovo, un passato brillante e un futuro alla deriva, prende in affido temporaneo Martini Rochard, un ragazzino taciturno che sembra affrontare in solitudine le proprie instabilità emotive. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse ma la stessa indole un po’ misantropa. Così come il padre adottivo, Martini non chiede, non pretende, non racconta: al ragazzo però è diagnosticata la sindrome di Asperger. Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di trasferirsi in una grande casa in mezzo ai boschi e ai pascoli d’alta quota delle Alpi piemontesi. E’ proprio nella solitudine della montagna, a contatto con le cose più semplici e le persone genuine, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif montagneLa storia ha inizio con Leonardo Guerrieri, un brillante scrittore, dal meccanico. La macchina non funziona e lui deve con urgenza tornare a casa dove stanno per andare a prendere tutte le loro cose per effettuare il trasloco. Purtroppo l’uomo deve tornare a casa a piedi ma si ritrova ad attendere i traslocatori per un bel po’ di tempo. Dopo anni di tempo passati a rimuginare sul suo passato e sulla sua vita, Leonardo ha deciso di andare a vivere a Fenils, un piccolo paesino montano in provincia di Cesana Torinese. Ha fatto ristrutturare la casa acquistata da un architetto e ci si trasferisce assieme a Tommaso e Nina, i suoi due figli. Nina è la sua vera figlia, Tommaso è un curioso ragazzo che è stato preso in affido da Nina e Leonardo da poco tempo, dopo la morte di Chiara, moglie di Leonardo. E’ proprio a Fenils che la vita di Leonardo e Tommaso, a seguito della partenza di Nina, cambierà.

Cosa succederà a padre e figlio? Cosa scopriranno in quei monti? Cosa troveranno che cambierà loro la vita?

Ogni volta che arrivavo in quel punto mi fermavo e stavo lì a lungo, quasi senza respirare. Sapevo che non avrei mai più sentito il calore delle dita intrecciate quando ci prendevamo per mano o il gelo dei suoi piedi quando, stando sdraiati sull’erba, me li ficcava sotto il maglione per scaldarli. Ero consapevole che i ricordi sarebbero stati sempre più ovattati. Ma a volte, tendendo l’orecchio, mi sembrava di sentire chiaramente, sul sentiero, appena dietro di me, lo scricchiolio del suo passo lento e regolare e perfino il suo respiro. Quieto, nonostante lo sforzo per la salita. Quel prato nascosto dagli abeti, ma molto vicino al cielo, era un po’ il mio piccolo luogo solitario della memoria. Il posto dove il dolore si era tramutato prima in rimpianto e poi, col tempo, in nostalgia. Con quest’ultima almeno provavo a conviverci, a volte riusciva perfino a piacermi. Il dolore e il rimpianto, per le cose a lei mai dette o con lei mai fatte, mi erano invece insopportabili. Ma poi, col tempo, s’erano attenuati fin quasi a sparire dentro la terra.

La trama è ben scritta, rappresenta bene il libro e presenta la storia così com’è. Una trama che mette sicuramente curiosità, così come ha fatto per me.

La copertina è davvero carina. In perfetto stile Fazi ma anche assolutamente in tema con la storia. Un’ottima copertina, davvero soddisfatta di questo lavoro grafico. Il titolo mi piace davvero tanto. Questo libro è stato tutto concentrato all’interno del titolo stesso. E’ un viaggio, un percorso e una manutenzione di se, dei sensi e dell’animo stesso. Un’adorabile biglietto da visita.

L’ambientazione della storia si svolge principalmente a Fenils, un piccolo paesino montano in provincia di Cesana Torinese. Tutto parte da Canessa e ogni tanto i due si recheranno anche a Milano ma è molto raro. L’epoca è assolutamente moderna e contemporanea, adattata ai nostri giorni.

Quel suo modo particolare di prendere il bicchiere mi aveva ricordato che pure io lo avevo spesso afferrato e stretto a due mani nei mesi successivi alla morte di Chiara, con l’intento di farmi compagnia e annegare i ricordi nel liquido violaceo versato fino all’orlo. Per fortuna Nina, il dover provvedere a lei, mi aveva fatto mollare presto la presa. Quando il buio aveva preso possesso dei boschi e dei pascoli, i due erano ancora dentro. Sarebbe stato interessante capire almeno le intenzioni del professore, così avevo lentamente aperto la porta, dopo aver bussato timidamente.

I personaggi non sono tantissimi ma sono ben studiati. Sicuramente il mio preferito è Tommaso, senza ombra di dubbio.

Tommaso è il figlio affidatario di Leonardo, un ragazzo speciale in tutti i sensi. E’ intelligente, sa fare origami fantastici, sa lavorare il legno in maniera fantastica e se ne intende di computer. E’ un ragazzo da mille qualità. Ha anche la Sindrome di Asperger che a volte lo rende scontroso e irritabile, chiuso e non ama essere abbracciato ma è anche tremendamente bravo in ogni cosa che fa. E’ curioso e il punto che ha in comune con Leonardo è il fatto di essere piuttosto chiuso.

Leonardo è un uomo solitario, chiuso e taciturno. Ama la natura ed ama sua figlia come amava sua moglie Chiara. Imparerà ad amare anche il piccolo Tommaso stando a contatto con la natura e assieme ad altri personaggi che lo aiuteranno ad aprirsi e a diventare una persona migliore, più aperta.

Chiara in questa storia non è effettivamente presente ma è dentro Leonardo in ogni suo movimento, in ogni suo gesto, in ogni suo ricordo. Chiara si muove all’interno della storia in punta di piedi e si lega ad ogni passo di Leonardo.

Come i rami sottili d’arbusto che tremolano al vento lieve, un cumulo di neve che diventa liquido e trasparente e si immerge nella terra, un pipistrello in caccia che sfreccia silenzioso tra gli alberi. I nostri sicuri cammini notturni, ben diversi da certi nebbiosi e inquietanti ritorni a casa nelle serate milanesi, erano contemplati da Martino come “la manutenzione dei sensi”. 

Risultati immagini per gif padre e figlioIl perno centrale risiede tutto nel titolo: La manutenzione dei sensi. Come dargli torto?! Questa storia è un mix di sentimenti e di emozioni contenute e rivelate.

Lo stile utilizzato è stato decisamente semplice ma poco fluido, sopratutto in certi momenti. E’ stato piuttosto carino il tema di fondo che è stato trattato dall’autore. Il fatto che vivere fra quelle montagne aiuti Leonardo ad elaborare il lutto di sua moglie, che impari ad amare Tommaso come se fosse suo figlio e che il piccolo ricambi senza remore. Una storia famigliare che rivela tanto ma che in certi momenti non mi ha catturato.

A lungo andare il libro mi è sembrato ripetitivo. Non è mai successo granché ed oltre determinate frasi – bellissime fra l’altro – e di manutenzione dei sensi, a livello di contenuti è stato piuttosto scarno. In certi momenti non vedevo l’ora di andare e più leggevo più il libro sembrava allungarsi drasticamente.

Lo stile narrativo è si semplice ma anche molto lento, sopratutto in determinati momenti. Forse questo, però, è influenzato dal fatto che il libro sia sembrato ripetitivo e non ha aiutato nello scorrere.

«Dico che le stesse cose cambiano se si vedono in occasioni o in momenti diversi. Che non c’è un solo punto di vista». «Oh là, Guerrieri, ci siamo, quasi quasi la promuovo. Ancora una domandina, facile: tutto questo, trasferito su un ragazzo che ha la sindrome di Asperger, come lo tradurrebbe?». Ci avevo pensato un po’. «Che l’imprevedibilità fa parte del gioco». «L’imprevedibilità, Guerrieri, fa parte del mondo. Cambiano le luci, gli effetti, le nuvole, i colori degli alberi, le persone, le loro storie. Ma tutto è marchingegno di un progetto armonico».

Il libro è stato carino e sommariamente buono, peccato che non mi abbia convinto fino in fondo. Consiglio comunque la lettura di questo libro perché pieno di significato a livello comunicativo.

Franco Faggiani scrive una storia di un padre che si ritrova ad esserlo per la seconda volta nonostante non fosse quello che voleva. Una storia che parla di rinascita e di amore verso la propria famiglia e verso le persone che non lo sono ma sanno esserlo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Cosa ne pensate di questo libro? Fatemi sapere, vi aspetto con tante opinioni.

A presto,

Sara ©

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