RECENSIONE #139 – NON STANCARTI DI ANDARE DI STEFANO TURCONI E TERESA RADICE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione. Ho acquistato questo libro a una delle presentazioni degli autori – che me lo hanno anche autografato – e sono davvero felice di aver fatto un acquisto simile. Edito Bao con cui purtroppo non collaboro e con cui mi piacerebbe davvero tanto, ecco che vi parlo di una bella Graphic Novel!

51nqvtcjv6l-_sx362_bo1204203200_Titolo: Non stancarti di andare 
Autore: Stefano Turconi e Teresa Radice
Editore: Bao Publishing
Genere: Narrativa a Fumetti
Pagine: 311
Uscita: 09 novembre 2017
Prezzo: € 27,00
Link d’acquisto:  http://amzn.to/2DceSro
Trama: Iris inizia a mettersi comoda nella casa di Verezzi mentre Ismail torna a Damasco per sistemare le ultime faccende. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris si scopre incinta mentre Ismail lotta per tornare in Italia. Costellato di personaggi memorabili, Non stancarti di andare è un romanzo grafico lungo, denso, impegnato e impegnativo, sul senso dell’esistenza e della distanza. Una storia per distruggere le barriere, per imparare ad amare senza riserve, scritta con immenso coinvolgimento emotivo da Teresa Radice e disegnata, a colori, da uno Stefano Turconi che inventa nuovi trucchi per rendere su carta le emozioni della sceneggiatrice. Un libro che coltiva l’anima e la fa sbocciare, non importa quanto freddo faccia, fuori.

RECENSIONE

La storia ha inizio nel 1933 a Genova, dove un anziana donna, accompagnerà la sua famiglia e la sua nipote Iris – (che è la nonna della protagonista di questo libro da cui la protagonista prenderà il nome) – al porto e li guarda partire, per poi tornarsene a Verezzi, la sua casa, col treno. Subito dopo si passa sempre a Genova ma oggi, con Iris e Ismail. Si trasferiscono alla vecchia casa di Verezzi, un paesino in provincia di Savona.

Ismail, il giorno dopo, deve tornare a Damasco per aiutare dei suoi colleghi sul lavoro mentre lei resta a casa. Iris, scopre di essere incinta e da qui cominciano le due storie, le due facce della medaglia, le due realtà distanti se pur vere entrambe. Ismail si ritroverà al centro di un attacco terroristico, non avrà più documenti ne telefono e si ritroverà costantemente a sopravvivere, a lottare con forza nella speranza di tornare a casa.

Riusciranno i due a ricongiungersi? Cosa farà Iris nel periodo di assenza di Ismail? Chi aiuterà entrambi i giovani? Cosa nasconde Maite, la mamma di Iris, a sua figlia?

Immagine correlata

La trama è ben scritta e rappresenta ciò che succede. Entrambi i protagonisti, lontani e senza possibilità di contatto si ritroveranno a dover proseguire nella vita, con la speranza di rivedersi.

La copertina mi piace davvero tanto. Era davvero molto bella la versione che avevano fatto per il “Lucca Comics” mi sembra – se non sbaglio. Erano solo tot copie ed era davvero spettacolare. Questa non è comunque da meno, è bella davvero. Rappresenta Ismail e Iris, i due protagonisti di questa storia così tenera ma così tremendamente attuale e vera.

Il titolo. Non stancarti di andare. Un significato profondo, un incitamento a non stancarsi di vivere, non stancarsi di camminare, non stancarsi di essere, di muoversi da un luogo ad un altro. Non stancarti di andare è un titolo davvero unico nel suo genere. Azzeccato oserei dire.

L’ambientazione, varia da momento a momento e dal personaggio in questione. Iris si trova in Italia, a Genova, Ismail che torna a Damasco per aiutare dei suoi vecchi colleghi di lavoro. In più conosceremo il passato di Tiz e Maite, la mamma di Iris. Lepoca è moderna, attuale e ambientati ai giorni nostri, con le nostre difficoltà e i nostri problemi.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono ben strutturati e ben delineati.

Iris è una donna in gamba, un’artista, una disegnatrice e quasi una mamma. Nel lungo percorso della gravidanza percorrerà diversi “viaggi”, ripercorrerà la vita di sua madre scoprendo delle lettere, scoprirà cosa significa avere una vita che nasce e fiorisce dentro di lei. Una donna forte e determinata.

Ismail è un uomo coraggioso. Un siriano che ama la sua terra e che ne assapora la bellezza, narrandola e mostrandola. Ismail è così, un uomo forte, coraggioso ma anche fragile. Fragile come la sua terra natia che si sta sgretolando mano a mano dalla sua stessa gente.

Maitre è la mamma di Iris. E’ una donna dura, irascibile e con la risposta sempre pronta. In alcune occasioni mi ha fatto anche ridere; è davvero una donna strana ma col suo perchè. Una donna burbera ma dal cuore d’oro, che nasconde al suo interno una miriade di segreti che verranno mano a mano svelati.

Padre Saul è un gesuita italiano che vive in Siria. E’ un uomo forte, generoso e pieno di consigli. Un uomo davvero fondamentale per questa storia.

questi sono i principali, che metteranno radice all’interno della storia e ne tesseranno la trama assieme a tutto ciò che troviamo poi sullo “sfondo” ma non meno importante.

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La storia narrata è stata davvero attuale oltre che bella. Ismail e Iris si trovano a lottare contro una realtà che ci circonda da diversi anni, quella del terrorismo, di grandi barconi pieni di uomini che cercano di trovare un posto migliore in cui vivere e talvolta, tanti  non riescono ad arrivarci, morendo miseramente in acque internazionali, senza nessuno che si preoccupi di loro. Ecco, questa storia parla della Siria e della sua bellezza, di quante brutalità la stiano uccidendo, e di salvezza. Tu no, Non Stancarti di Andare. Perchè andare ti porterà sempre da qualche parte.

La grafica è davvero spettacolare e, sopratutto reale. I due sono davvero due giovani di talento, due persone diverse ma al contempo uguali: un professore e un’artista. Due giovani che vogliono soltanto amarsi ma che condividono un destino infausto. Non sembra ma una parte fondamentale l’assume il personaggio di Padre Saul, un gesuita che vive in Siria, in una chiesa su una montagna. Chiunque passa per di là passa a trovarlo e non trova soltanto preghiera, ma trova un luogo accogliente, una persona semplice e modesta che da consigli ed è umile.

Lungo il percorso di lettura avremo cambi di tonalità di colori che ci portano a pezzi in cui si raccontano altre storie, storie del passato che appartengono a Maite da giovane, prima che desse alla luce Iris, a Ismail da bambino e a Padre Saul da giovane. Dei pezzi che prospettano un quadro completo della storia, senza lasciare nulla al caso.

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Questo libro è stato davvero autentico e unico nel suo genere. Una Graphic Novel che racconta una storia di forza d’animo, pieno di verità e di realtà.

Teresa Radice e Stefano Turconi sembrano quasi raccontare la loro storia, la loro esperienza del viaggio in Siria che hanno fatto nel 2007 e Padre Saul, (come anche specificato all’interno del libro) riprende un gesuita che si trovava in Siria proprio come lui. Hanno creato una storia piena di amore e di attualità, una storia che sa piegare gli animi di chiunque e che ti fa sentire a casa. Un libro che consiglio senza ombra di dubbio.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Vi piace questa storia? Vi piace questo libro?

A presto,

Sara ©

17 thoughts on “RECENSIONE #139 – NON STANCARTI DI ANDARE DI STEFANO TURCONI E TERESA RADICE

  1. Ciao Sara, GRAZIE della bellissima recensione! Solo una cosina: la bimba con il cappottino rosso all’inizio della storia non è Maite (lei nascerà in Argentina), ma la sua mamma, quella “Iris” da cui la protagonista prenderà il nome :-). Quindi la nonna delle prime pagine è in realtà… la nonna della nonna di Iris Esquivel ;-).

    Piace a 1 persona

    • Ciao Teresa, grazie per essere passata a leggere questo piccolo angolino.
      Bene… *Sara va a chiudersi in un angolino*! Correggo subito ma devo ammettere che ero convinta fosse Maite!
      Un grazie grandissimo per aver scritto questa storia! 🙂

      "Mi piace"

  2. Pingback: RECENSIONE #334 – IL PORTO PROIBITO DI TERESA RADICE E STEFANO TURCONI. | Milioni di Particelle

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