RECENSIONE #133 – FRACTURE DI BARBARA BOLZAN.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Come avete passato il Natale? Vi siete strafogati di cibo? Io sono qui e torno come sempre, alla carica! Oggi ho una recensione per voi, di un libro interessante. Il primo che recensisco per questa casa editrice, la Delrai Edizioni! Ho acquistato questo libro al Più Libri Più liberi 2017 e ne sono rimasta completamente catturata! Ecco che ve ne parlo:

cover-ebook-fracture-grande-1875x2560_300dpiTitolo: Fracture

Autore: Barbara Bolzan

Editore: Delrai Edizioni
Pagine: 
216
Serie:
 Rya#1

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Trama: All’inizio di tutto, c’è un uomo. C’è sempre un uomo: Nemi. Lui che è il capo di un villaggio in lotta contro l’impero, lui che la salva mentre è ferita sulla riva di un fiume. Rya si risveglia a Mejixana e impara a vivere una nuova realtà, così diversa da quella a cui è abituata. La gente sembra accoglierla con benevolenza, mentre lei nasconde un segreto che potrebbe mettere tutti in grave pericolo, compreso il ribelle che la tratta in maniera sprezzante e non si fida della nuova arrivata. Tra loro c’è una lotta in corso di soli sguardi e niente è davvero come sembra: la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane. La storia di una ragazza che combatte per diventare donna e conquistare il diritto di poter amare in un romanzo che vi terrà incollati alle pagine per il susseguirsi dei colpi di scena con cui l’autrice riesce a pennellare il carattere dei suoi personaggi. Benvenuti nel mondo di Temarin, benvenuti nel cuore di Rya.. 

RECENSIONE

 Risultati immagini per gif regine sorelleLa storia ha inizio sulle rive di un fiume al confine con Mejixana. Una ragazza viene ritrovata, incosciente sulla riva del fiume vicino Mejixana da un uomo chiamato Nemi, il capo dei ribelli di Mejixana per l’appunto. La cosa a mettere sospetto nell’animo del capo ribelle è che ritrova addosso alla ragazza un medaglione con dei serpenti, un simbolo potente che potrebbe portare solo guai.
 
Nemi prende con se la ragazza e la porta nel suo Villaggio dove la affida alle cure di Isan, il medico, e spera che si risvegli al più presto. Questa ragazza è Rya, una giovane donna che cela dentro di se dei segreti e a cui manca incredibilmente sua sorella Alsisia, a cui è legata da un legame indissolubile.
 

Cosa nasconde Rya? Cosa scoprirà Nemi? Cosa succederà al Villaggio ora che la donna è arrivata lì da loro e ha sconvolto le loro vite?

«Noi siamo le rose» mi ricordò. Alludeva allo stemma dell nostra famiglia: un bocciolo di rosa e due rotoli di stoffa incrociati, dorati, forti come due colonne. Si passò una mano sulla guancia accaldata. Le dita, per un momento, nascosero il neo che aveva accanto al lobo sinistro dell’orecchio. «Siamo le rose e non ci confondiamo con gli altri. Noi fioriamo sempre, Rya. Il nostro posto è quello delle rose al centro di un giardino. Nessuno riesce a staccare lo sguardo da noi. Così dev’essere». «Rosa-regina» ridacchiai, indicandola. Lei premette il suo polpastrello contro il mio. Indice contro indice. «Perchè abbiamo le spine?» «La bellezza va difesa, piccola mia».

La trama mi piace. Mette curiosità. Ero particolarmente curiosa di questa saga da diverso tempo e sono davvero felice di aver iniziato la lettura perchè ne è valsa davvero la pena. Se vi mette curiosità, non esitate.

La copertina, inizialmente, tempo fa quando l’avevo notato online non mi aveva catturata poi granchè. Devo ammettere che una volta fra le mani, il libro fa davvero il suo effetto e si cambia opinione completamente. Inoltre, all’interno, il libro è davvero ben curato e ben strutturato a livello grafico. Agli angoli di ogni pagina ci sono dei disegni, alla fine del libro ci sono illustrazioni dei personaggi. Insomma è davvero ben curato e ben fatto. Su questo non posso che congratularmi con la Casa Editrice, perchè è davvero molto bello. 

Il titolo l’ho percepito molto più dalla trama che dal libro in se: “la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane”. Rya si ritrova costretta ad affrontare scelte e percorsi difficili, che tra l’altro non ha mai affrontato prima visto il suo profondo legame con la sorella che l’ha sempre guidata. La frattura più che sui sentimenti si basa proprio all’interno della protagonista stessa. Dapprima sicura di ciò che stava facendo e di ciò che doveva portare a termine, si ritrova a mettere in dubbio persino se stessa. Però, il titolo, nel complesso non mi dispiace. In più, rispetto alla versione precedente non ha nulla a che vedere e sono felice che gli sia stata data questa veste.

L’ambientazione della storia è tutta particolare. Ha inizio a Mejixana, un piccolo villaggio di ribelli tenuto dal ribelle Nemi e sembra circondarsi di regni grandi e potenti: l’Idrethia e Temarin. L’epoca invece, sembra essere piuttosto Medioevale anche se non abbiamo una vera e propria data all’interno del libro.

Io, fuggiasca divorata dalla paura e dal senso di colpa, non dovevo fare altro che portare il medico dalla mia parte. Era una fortuna che avessi avuto tanto tempo a mia disposizione: chiusa nella volontaria solitudine di quella stanza avevo potuto imbastire mentalmente una storia.

«Mostra di dar loro quello che vogliono» mi raccomandava sempre Strevj. «Poi, prenditi tutto». Non l’ho mai dimenticata.

Immagine correlataI personaggi sono diversi ma porrò particolare attenzione s quelli che troveremo principalmente i questo volume e che saranno importanti ai fini della storia.

Rya è una ragazza sveglia e intelligente oltre che ostinatamente furba, sotto diversi aspetti. E’ la secondogenita della sua famiglia e ama incondizionatamente sua sorella Alsisia e si fida, anche se non troppo, di suo cugino Strevj, compagno di Alsisia.

Nemi è il capo dei ribelli di Mejixana, un piccolo villaggio fuori Idrethia. E’ un uomo con molta autorità ma che tutti amano perchè è sempre al servizio del prossimo. E’ un rubacuori, estremamente affascinante e ne è consapevole, passando velocemente di letto in letto con la stessa frequenza di quanto una persona cambi le mutande. E’ impulsivo e tende a non fidarsi di nuove persone che giungono nel suo Villaggio.

Isan è il medico di Mejixana e il più fidato compagno di Nemi. Rispetto a Nemi, lui è la voce della coscienza visto che Nemi è, quasi sempre, impulsivo e irruento. Isan è un uomo dolce e comprensivo. 

Nemi non aveva idea di cosa significasse far parte della famiglia Niva. Non aveva idea di cosa significasse essere la sorella della regina. Alsisia e io eravamo cresciute essendo abituate a essere al centro dell’attenzione, sempre. Avevamo costantemente gli occhi di tutti fissi su di noi. Vivevamo imbrigliate. Io, almeno, mi sentivo così. Avevo trovato necessario escogitare stratagemmi, imparare a fare in modo che gli altri finissero col dimenticarsi di me, della mia presenza. A Mejixana, avevo messo in pratica tutto questo. «Una domestica…» Come ruolo mi annoiava terribilmente.

Il perno centrale è sempre Rya. Lei nasconde un grande segreto che è difficile da nascondere e lei cercherà in tutti i modi di mantenerlo. In più tutto ciò che accadrà servirà a Rya per plasmare se stessa, quindi un mondo fantastico, segreti, misteri, re potenti e ribelli. Non vi ho ancora conquistato?

Lo stile utilizzato è stato semplice e scorrevole. Il libro l’ho divorato complessivamente, anche se in diversi giorni per la mia mancanza di tempo, in poche ore. Sono rimasta confusa nelle prime pagine che passava dal corsivo che erano i pensieri di Rya (che sa già cosa è accaduto diciamo), alla Rya normale entrambi in prima persona a Nemi in terza persona. Ma per il resto una vota che la storia ha preso il via è stata davvero piacevole e sono felice di avere questo piccolo gioiellino con me, tanto da essere curiosa adesso per gli altri volumi.

L’unica cosa che non riesco ancora a percepire è la classificazione di genere che è stata data al libro. Esattamente dov’è la distopia? Non ne ho trovata ma probabile se ne trovi nei prossimi volumi, quindi non voglio immergermi in un territorio ancora in parte sconosciuto e aspetterò su questo piano, aspettando a trarre conclusioni affrettate. 

E alla vostra sopravvivenza non pensate? E’ irrilevante. Non lo era affatto. Avevo riso più volte di Alsisia, del suo malato attaccamento a Strevj. Se glielo avesse chiesto, pur di compiacerlo sarebbe andata in giro camminando sulle mani. Avevo sempre provato pena per lei, la cui esistenza sembrava cessare non appena il tronfio barone di Temarin si allontanava per più di qualche istante. Ridevo di lei perchè non capivo. Perchè il mio guaio era di non essere mai stata innamorata. (…) Ora era il mio turno. Ora avrei sacrificato qualunque cosa per (…).

Il libro è stato interessante e non so davvero cosa aspettarmi dai prossimi tre, se non che grande curiosità da parte mia di scoprire cosa possa accadere.

Barbara Bolzan ha creato un personaggio diverso dal solito, una storia fantastica e unica sotto diversi punti di vista. Rya cerca di tornare a casa portando con se un segreto e Nemi la aiuterà ma solo a determinate condizioni. I pensieri di Rya nel frattempo si ritroveranno sovvertiti e si ritrova a mettere in dubbio sia ciò che è, sia quello che l’ha sempre circondata. 

Un libro di cui consiglio la lettura assolutamente, non potete perderlo assolutamente.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Lo leggerete? Io ve lo straconsiglio! 

A presto,

Sara ©

9 thoughts on “RECENSIONE #133 – FRACTURE DI BARBARA BOLZAN.

  1. Pingback: TOP TEN 10 LIBRI LETTI NEL 2017 | Milioni di Particelle

  2. Cara Sara,
    grazie per questa fantastica recensione! Sono felice che Fracture, questo grande “prologo” alla serie di Rya, ti sia piaciuto.
    Buon proseguimento di letture e… ti auguro una spettacolare fine d’anno ❤
    Un abbraccio,
    Barbara

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