REVIEW PARTY: “WINTERSONG DI S. JAE-JONES” (#116)

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Sono particolarmente entusiasta di parlarvi di questo libro. Uno perchè è un’uscita che aspettavo da molto, due perchè la casa editrice Newton Compton, che ringrazio molto per l’invio e per avermi permesso di partecipare all’evento, ha fatto davvero un’ottimo lavoro stavolta!
51b3sa1ldll-_sx329_bo1204203200_Titolo: Wintersong
Autrice: S. Jae-Jones
Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione: 26 Ottobre 2017

Prezzo: 9,90 €
Pagine: 448
Un labirinto di bellezza e oscurità, musica e magia. Questo è il mondo in cui ti perderai.
Trama: È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. 
Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile.

RECENSIONE

La storia ha inizio con l’Overture in cui due bambini che suonano della musica e si divertono nella Radura dei Goblin. Il bambino, Re dei Goblin, chiede la mano alla bambina e lei rimanda. Così per più volte, finché la bambina non cresce e non va più nella foresta.

La bambina è ora una piccola donna, si chiama Liesl, o meglio Elisabeth ed è una ragazza bruttina, che si sente piccola ma ha un cuore grande. Quella notte sarà l’ultima dell’anno, quella dove il mondo umano e quello del Sottosuolo dove vivono i Goblin si assottiglia e il Re dei Goblin andrà a cercare la sua sposa. Liesl lo sa bene ma sa anche che quella sera è importante per suo fratello perchè avrà un provino musicale e da esso dipenderà la sua carriera come la sua vita. Quindi si alza e, assieme a sua sorella, va al mercato. Lì succederà l’irreparabile. Sua sorella mangerà un frutto offerto dai Goblin e sparirà quella sera stessa. Dove è finita?

Nel Sottosuolo, il regno dei Goblin, assieme al loro Re, che la reclama in sposa. Ma Liesl vuole liberare sua sorella? Ci riuscirà? Cosa chiederà in cambio il Re degli Inganni, Il Re dei Goblin? 

Lui non disse nulla. «Se», esordii schiarendomi la voce, «se perdi cosa accadrà? La primavera non arriverà mai? Il mondo di sopra vivrà in un inverno eterno?». Il suo volto si fece serio. «Sei disposta a correre il rischio?». Era una scelta impossibile. La vita di mia sorella… o il destino del mondo. Pensavo che la posta che avevo messo in gioco fosse alta, ora capivo che quella del Re dei Goblin lo era molto di più. «Cosa ti succederà se vinco?», sussurrai. Sulle sue labbra si disegnò un sorriso, ma gli angoli della bocca erano incurvati in un’espressione più triste che soddisfatta. «Sai», disse lui. «Sei la prima in assoluto a chiedermelo». E svanì in un turbine di vento e foglie morte.

Risultati immagini per wintersong fanartLa trama è ben scritta e mette curiosità, senza dubbio. Quando avevo adocchiato questo libro in lingua originale ne ero rimasta colpita e come ho saputo che arrivava in Italia ho aspettato pazientemente.

Per la copertina e il titolo è stato fatto un bel lavoro davvero. Sono davvero felice che sia stata mantenuta la versione originale della copertina come il titolo originale. In mano alla Newton non so cosa sarebbe potuto diventare ma sono davvero, davvero soddisfatta. La versione cartacea è bellissima. Finalmente – ripeto e sottolineo – finalmente un ottimo lavoro!

L’ambientazione è particolare e tutt’altro che scontata. Non è propriamente definita se non si capisce che siamo e l’epoca sembra barcamenarsi fra il settecento e l’ottocento. Il padre di Liesl ha conosciuto Mozart, quindi ho dedotto da qui le mie conclusioni.

Sembravo una pazza. Sembravo una di loro. La mia risata ruppe l’incantesimo che li tratteneva. I goblin iniziarono a sbattere tra loro, spingendosi, in mezzo al rumore delle stoviglie rotte e delle posate che cadevano e il suono acuto e stridulo delle loro risate. E della mia. Osservai il mio regno. Caos. Crudeltà. Abbandono. Mi ero sempre contenuta. Trattenuta. Volevo diventare più grande, più luminosa, migliore; volevo essere capricciosa, maliziosa, scaltra. Prima di allora non avevo mai conosciuto l’intossicante dolcezza dell’essere al centro dell’attenzione. Nel mondo di sopra erano sempre stati Käthe o Josef a conquistare gli occhi e il cuore di tutti, Käthe per la sua bellezza e Josef per il suo talento. Io ero sempre stata dimenticata, sottovalutata, ignorata: la semplice, scialba, concreta sorella senza talento. Ma nel Sottosuolo ero il sole intorno al quale girava il mondo, l’asse su cui turbinava il loro vortice. Liesl, la ragazza, era noiosa, spenta e obbediente; Elisabeth, la donna, era una regina.

I personaggi sono intensi e tutti ugualmente importanti. Sono delineati molto bene e non si può non amarli tutti, dal primo all’ultimo.

Elisabeth detta anche Liesl, è una ragazza particolare. Ama suo fratello Josef con tutta se stessa e spera che lui diventi un musicista e non sopporta molto sua sorella, troppo bella e civettuola per lei. Liesl è molto attaccata alla sua famiglia e cerca di mettere prima gli altri di se stessa. Nonostante questo, però, lei ama comporre musica e crede nel Re dei Goblin e nel Sottosuolo, in cui ci credono solo suo fratelo Josef e la nonna Costanze. Liesl è bruttina ed egoista e vi ritroverete nei suoi panni, più di quanto possiate riuscirci.

Il Re dei Goblin, un re senza nome, il Erlkonig, il Re degli Inganni. E’ il classico soggetto belloccio che ti ammalia solo con il sorriso. Questo genere di personaggi, così fisicamente costruiti li ho sempre detestati, infatti ho cercato di pensarlo in tutt’altro modo. Invece mi è piaciuto molto perchè ha avuto un lato umano davvero convincente. La sua devozione a Dio, l’attaccamento alla normalità degli umani. Ecco cosa di lui mi è piaciuto. Il suo essere vero e umano. Il suo sentirsi vulnerabile nonostante non lo sia.

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Stecco e Spina sono state ben descritte e mi sono piaciute particolarmente. Sono le due Goblin che servivano Liesl nelle sue stanze e che si occupavano di lei in ogni momento. Una è dolce e gentile e l’altra più aspra. Due Goblin davvero molto particolari.

«Solo allora», disse. «Non mi accontenterò di niente di meno. No mi accontenterò di metà del tuo cuore quando ciò che voglio è tutta la tua anima. Solo allora assaggerò il tuo frutto e ne gusterò ogni goccia finché non sparirà». Tremai per lo sforzo di trattenere le lacrime. Lui aveva un sorriso triste. «La tua anima è bellissima», disse dolcemente, posando gli occhi sull’abito da sposa e sul pianoforte. «E questa ne è la prova. La tua musica. Se tu non avessi tanta paura di condividerla con me, se non avessi tanta paura di quella parte di te, avresti potuto avermi già da un pezzo». Dopodiché il Re dei Goblin sparì in un turbine di seta, lasciando nell’aria un lieve odore di ghiaccio.

Risultati immagini per wintersong fanartIl perno centrale sta tutta in Liesl e nella sua musica. Si, perchè Liesl ha sempre sognato di diventare una grande componitrice e il Re dei Goblin vuole la sua musica come sacrificio, come  pegno d’amore. Vuole la sua musica come vuole essa stessa.

Lo stile utilizzato è stato scorrevole, fluido e veramente coinvolgente. La storia mi ha catturata dall’inizio alla fine nonostante ci sia qualche intermezzo che non mi sia andato giù più di tanto.

Elisabeth è esasperante. Forse perchè è scritto in prima persona dal suo punto di vista ma è così. Passa da momenti di nostalgia a momenti in cui vuole spaccare il mondo. Oppure, cosa ancora peggiore, quando passa da non voler stare assieme al Re del Goblin al volerlo portare ardentemente a letto. Coerenza?! In effetti, nel corso della lettura Liesl, o meglio Elisabeth mi è sembrata un “tantinello” pazza. Ma forse era proprio ciò che voleva creare l’autrice. Liesl, all’inizio, quando era ancora a casa, con la sua famiglia non sembrava così ma impazzisce completamente dopo aver aiutato sua sorella e dopo essere caduta nelle grinfie del Re dei Goblin. Il personaggio che ho apprezzato di più, infatti, come vi ho detto anche prima, è stato proprio il Re dei Goblin

In certi momenti sembrava di leggere un romance erotico più che un fantasy, ma credo sia una cosa soggettiva. Piano piano andando avanti i due cominciano a conoscersi e a prendere coscienza uno dell’altra e la storia assume una forma. Il finale ti lascia col fiato sospeso, da non vedere l’ora di leggere il seguito.

«Vuoi la dura verità, Elisabeth?», disse lui. «Molto bene, allora l’avrai». Si mise a camminare avanti e indietro davanti a me, come un animale in gabbia. C’era un lupo intrappolato nel suo cuore che voleva liberarsi a tutti i costi. «Ti volevo perché sei strana e diversa e poco graziosa. Perché un uomo può anche trascorrere l’eternità – e credimi, io l’ho fatto – con una schiera infinita di belle spose, ma i loro nomi e i loro volti continueranno a confondersi davanti ai suoi occhi. L’unica che posso ricordare sei tu, così strana e così poco graziosa». (…) «La tua intensità, la tua fierezza», disse lui a bassa voce. 

Nonostante questo, il libro mi è piaciuto molto. Mi è entrato dentro e mi ha coinvolto più di quanto immaginavo. Quindi le mie conclusioni questa volta saranno sorprendentemente positive.

Il libro è stato un misto fra bugie rivelate e verità nascoste. Musica e passione. Amore e paura. Ignoto, debolezza e sacrificio.

S. Jae-Jones vi trasporterà in un mondo di magia, Goblin e musica, dove un Re vi aspetta come sua Sposa per amarvi e prosciugarvi, finchè il Sottosuolo non avrà fine. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo. 

quattro e mezzo


Ringrazio Federica che ha organizzato l’evento! Passate a trovare gli altri blog, mi raccomando!REVIEW PARTY (1)


Cosa ne pensate di questo nuovo libro? Vi piace? Fatemi sapere se lo leggerete o se lo metterete in lista. Oppure se non vi ispira e perchè! Insomma vi aspetto come sempre!

Alla prossima,

Sara ©

5 thoughts on “REVIEW PARTY: “WINTERSONG DI S. JAE-JONES” (#116)

  1. Scusami se non passo da un po’ sul tuo blog, devo dire che è carino. Comunque penso sia un genere particolare, la recensione come sempre mi ha convinto, forse lo prenderò in considerazione.

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  2. Pingback: REVIEW PARTY – SHADOWSONG DI S. JAE-JONES (#239) | Milioni di Particelle

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