REVIEW PARTY : “LA BAMBINA DELLA LUNA E DELLE STELLE DI KELLY BARNHILL” (#115)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? E’ martedì! Ed oggi ho per voi un bellissimo Review Party! Di chi si tratta? Di un libro DeAgostini in uscita proprio oggi e ringrazio sia la casa editrice che Sandy per avermi invitato a partecipare! Ve ne parlo subito:

9788851150433Titolo: La bambina della luna e delle stelle

Autore: Kelly Barnhill 

Pagine: 302

Prezzo: 14,90 euro

TramaOgni anno, all’alba del Giorno del Sacrificio, gli Anziani del Protettorato abbandonano un neonato ai margini della città. È un’offerta di pace per la strega che si nasconde nella foresta. Quello che gli Anziani non sanno, però, è che Xan, la strega, è buona. Così buona da dividere la sua casa con il vecchio Mostro dello Stagno e un dispettoso Drago Perfettamente Piccolo. Così buona da prendersi cura, anno dopo anno, dei piccoli abbandonati. Li raccoglie, li protegge, li nutre con la luce delle stelle e li accompagna dall’altra parte della foresta per affidarli a genitori amorevoli. Ma tutto cambia la notte in cui Xan commette un terribile errore: invece della luce delle stelle, fa bere alla bambina che ha appena salvato la luce della luna, regalandole così meravigliosi poteri magici. Incapace di separarsi da quella piccina con gli occhi neri come lo spazio infinito e la pelle luminosa come ambra, la strega decide di allevarla come una figlia e la chiama Luna. Luna cresce felice in riva allo Stagno, circondata dall’amore di Xan, dall’amicizia del Drago e dalle poesie del saggio Mostro, ma ignara degli straordinari poteri ricevuti in dono. Fino al giorno del suo tredicesimo compleanno, quando la magia si sprigiona in tutta la sua forza… Luna sarà in grado di gestirla? E riuscirà a smascherare la vera strega cattiva, decisa a prosciugare il mondo di ogni felicità? Tra vulcani che si risvegliano, corvi parlanti e donne con il cuore di tigre, un’incantevole avventura fantasy. Una storia epica, immaginifica e piena di poesia destinata a diventare un classico e già venduta a Fox Animation per il cinema.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con delle raccomandazioni o meglio una chiacchierata tra madre e figlia, o almeno sembra. Delle raccomandazioni sulla Strega della foresta e tutto ciò che accade fuori dal paese.

Il Giorno del Sacrificio, gli Anziani del Protettorato abbandonano, una volta all’anno, un bambino nella foresta. E’ un’offerta per la Strega che ci vive, come offerta di pace perchè tenga al sicuro gli abitanti. Quello che invece, non sanno, è che la Strega questi bambini non li ha mai voluti. Non sa neanche il motivo per cui vengano abbandonati nella foresta. Lei li prende, li accudisce con del latte che proviene dalla luce delle Stelle e li porta nelle Città Libere, dove dei genitori possano accoglierli e amarli come se fossero i loro.

Con la piccola bimba di quell’anno però va tutto storto a partire dalla madre che si ribella e non vuole che sua figlia venga portata via. Fa di tutto e viene rinchiusa per pazzia nella Torre e Antan, un giovane Futuro Anziano rimane sconvolto alla brutalità degli Anziani nel portare via i piccoli dai propri genitori. La bambina viene portata nella foresta e la Strega commette un grave errore. Invece di nutrirli con la luce delle stelle, utilizza la Luna, una vera fonte di magia. Questo costringe Xan, la Strega a tenere la bambina, che chiamerà Luna, con se perchè è diventata magica e presto sarà una strega anche lei.

Cosa succederà alla piccola Luna? Cosa farà Xan per cercare di tenerla al sicuro? Riuscirà Luna a dominare la sua magia e a scoprire i segreti che la strega le nasconde?

Da che aveva memoria, ogni anno, all’incirca nello stesso periodo, una madre del Protettorato abbandonava il suo bambino nella foresta, presumibilmente a morire. Xan non ne immaginava il motivo. Né aveva intenzione di giudicare. Ma non avrebbe neppure lasciato morire il poverino. E così, ogni anno, raggiungeva quella cerchia di sicomori, prendeva in braccio il neonato abbandonato e lo portava dall’altra parte della foresta, in una delle Città Libere al capo opposto della Strada. Lì erano tutti felici. E amavano i bambini.

La trama è accattivante ma troppo lunga. Ci manca soltanto che venga detto come finisce. E questo non deve accadere. Ho letto anche l’originale e devo ammettere che il problema è proprio alla radice. Non è stato tradotto letteralmente ma anche lì ci sono spoiler.

La copertina è stata lasciata come l’originale e devo dire che, senza ombra di dubbio,  è fantastica. Descrive il personaggio in pieno, il piccolo drago e il potere derivante dalla luna e dalle stelle. Davvero ben fatta. Il titolo originale era The Girl who drank the Moon che tradotto doveva essere La ragazza che bevve la Luna. In teoria suona bene così ma anche tradurre letteralmente non sarebbe stato male, avrebbe sicuramente rafforzato la cosa e messo maggiore curiosità.Immagine correlata

L’ambientazione è prettamente fantastica. La bambina apparteneva ad un villaggio. La strega nella foresta, dove imperversa la Palude. Ci sono creature magiche e l’epoca non è definita essendo una fiaba fantastica.

Luna credeva di essere una bambina come tante. Credeva di essere amata. In parte aveva ragione. Aveva cinque anni; poi ne compì sette; e poi, incredibilmente, undici. Non era niente male, pensava. Di quell’undici amava la simmetria e la disarmonia. Undici era un numero visivamente pari, ma funzionalmente no – sembrava una cosa e si comportava come un’altra. Proprio come la maggior parte degli undicenni, o almeno così credeva lei. Il suo legame con gli altri bambini era limitato alle visite della nonna nelle Città Libere, e solo a quelle cui aveva il permesso di partecipare. A volte la nonna andava senza di lei. E per questo Luna si arrabbiava sempre più ogni anno.

I personaggi non sono tantissimi ma sono una presenza importante all’interno della lettura perchè sanno farsi notare:

Immagine correlataLuna è la protagonista, la bambina della luna e delle stelle. La copertina la rispecchia in tutto e per tutto. E’ piena di riccioli neri ed è una bambina piena di potenzialità. Peccato che le abbia manifestate solo all’inizio del libro e alla fine. Per il resto è rimasta priva della sua stessa magia. Ha sempre voluto bene a sua nonna ma, sa che c’è di più. C’è molto di più là fuori.

Xan è la Strega della foresta. E’ una donnina piccola e anziana, ma piena di magia. Vive da cinquecento anni nella foresta, nella sua casa nell’albero. Si affeziona tanto alla piccola Luna e cerca di proteggerla da ogni cosa, da ogni cosa, da ogni cosa.

Fyrian è un Drago Perfettamente Piccolo che avrebbe dovuto essere un Drago Semplicemente Gigantesco. Non si capisce il perchè della sua piccolezza ma è dolcissimo. Ama Xan, Glerk e la piccola Luna più della sua stessa vita. Mi è piaciuto molto il suo personaggio.

Glerk è il mostro della Palude. E’ un essere che non viene definito molto nella sua forma fisica ma ha molto da regalare alla bambina anche se ha un carattere a volte burbero e poco simpatico.

Antain è un altro dei protagonisti di questa storia e la cui storia ho trovato interessante molto di più di ciò che accadeva a Luna. Il Protettorato era particolare e lui era entrato a farne parte come Futuro Anziano. Un giorno lui avrebbe costretto le famiglie a disfarsi dei propri figli. Lui non vuole questo per la sua vita ma ne è stato obbligato da sua madre e lui non è capace di ribellarsi. Sarà in grado di dire di no e di far finire di soffrire il suo stesso paese?

«No» disse alla fine. «Capiranno dove sto andando. E qualsiasi cosa dicessi, suonerebbe sbagliato. Succede sempre così.» «Cra» fece il corvo. «Non credo che sia vero.» Ma non aveva importanza cosa ne pensava il corvo. Luna aveva deciso. Alzò il cappuccio e controllò la mappa che aveva disegnato. Sembrava abbastanza dettagliata. Certo, il corvo aveva ragione, e ovviamente Luna sapeva quanto fossero pericolosi i boschi. Ma conosceva la strada. Ne era sicura. «Che fai, vieni con me?» chiese al corvo, mentre usciva di casa e marciava verso la foresta. «Cra» le rispose lui. «Fino alla fine del mondo, mia Luna. Fino alla fine del mondo.»

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice ma pesante. Ho fatto una fatica immensa per leggerlo e più andavo avanti più il libro sembrava allungarsi tremendamente. Per più della metà, ovvero fino al 70%, il perno centrale è  stato davvero poco chiaro ed effettivamente questa storia ha avuto poco su cui aggrapparsi. I punti deboli? Ve li elenco subito:

Non ha avuto una trama forte. Se non proprio una trama a dirla tutta. Come faccio a dirlo? La storia non mette ne curiosità, ne coinvolge. Fino a metà speri che accada qualcosa e L’UNICA cosa che succede è che Luna finalmente cresce. Non succede niente di niente. Prima la bambina combina qualche disastro per casa, plausibile per carità, poi viene racchiusa in un bozzolo per fermare la magia e subito dopo non ha più la magia fino ai tredici anni. Tutto questo fino al 70% del libro. E’ tanto, tantissimo. L’unica parte che ho ritenuto interessante è stata quella di Antain (nella prima parte) perchè speravo facesse qualcosa lui, che si ribellasse, che aiutasse la donna nella Torre ma anche lui poi si è affievolito assieme al resto.

E’ stato noioso. Il libro poteva essere riassunto benissimo in cento pagine perchè il resto è del tutto inutile, come vi ho già spiegato prima.

Ripetitivo, ripetitivo, ripetitivo. Insomma, avete capito come è stato questo libro? Perchè se non lo avete capito posso dirlo nuovamente. Il fatto che Luna venga chiamata tre volte ogni santissima volta o che *qualsiasi cosa* alla fine venga nominata tre volte, fa saltare i nervi.

Fyrian si accigliò. «No, non è vero» disse. «Tu sei Glerk. E sei mio amico.» «A volte le persone sono più di una sola cosa. Io sono Glerk. Sono tuo amico. Sono la famiglia di Luna. Sono un poeta. Sono un creatore. E sono la Palude. Ma per te, sono semplicemente Glerk. Il tuo Glerk. E ti voglio un gran bene.» Ed era vero. Glerk amava Fyrian. Così come amava Xan. E Luna. E tutto il mondo.

La storia, per quanto fosse per ragazzi, ho davvero fatto fatica a digerirla ed immagino quanto possa essere difficile per un ragazzo di, non so, dieci anni. L’unica nota carina che mi ha fatto sorridere è stato il piccolo Drago che è riuscito più di una volta a strapparmi il sorriso per la sua dolcezza e gentilezza ma niente di più niente di meno.

E’ stata essenzialmente una storia piatta e me ne dispiace. Attirata dalla copertina e dalla trama ero partita positiva e speravo grandi cose ma non è stato così. Riga dopo riga, pagina dopo pagina cresceva la fatica, la noia, e continuavo a sperare che FINALMENTE succedesse qualcosa, che non è successo. Dopo aver terminato il libro ho pensato che forse ero solo io che l’avevo trovato così noioso ma dopo aver letto diverse recensioni su Goodreads, per chi lo ha letto in lingua, mi sono ricreduta e mi sono sentita meno sola, più compreso il mio punto di vista.

Aveva tutti i requisiti per essere un’ottimo fantasy per ragazzi. Mi ha deluso molto.

Il mio voto per questo libro è di: 2 conchiglie e mezzo

due-e-mezzo


Passate a leggere le altre recensioni! Trovate i nomi dei blog nella foto sottostante! Su, su:

Kelly Barhill blog

 


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento se questo libro vi piace!

A presto,

Sara ©

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6 thoughts on “REVIEW PARTY : “LA BAMBINA DELLA LUNA E DELLE STELLE DI KELLY BARNHILL” (#115)

  1. Sono d’accordo per la ripetizione, a me è piaciuto tantissimo il modo come è scritto e la musicalità delle parole! Mi sembrava più una favoletta, evocativa, ma pur sempre una favoletta. Mi dispiace che ti abbia delusa. :C

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