RECENSIONE #114 – IL GIGLIO D’ORO DI LAURA FACCHI.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Buon Sabato! Come state? Io tutto bene, e finalmente, ci si riposa un pochino dal caos settimanale. Oggi, come avete visto, ho una recensione per voi.

Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso di leggere questo libro, una novità approdata da poco nelle librerie. Ecco a voi:

91ulje5w0clTitolo: Il giglio d’oro

Autore: Laura Facchi

Editore: De Agostini 

Pagine: 416

Prezzo: € 6,99 (ebook) – € 14,90 (cartaceo)

Data di uscita: 3 Ottobre 2017

Trama: Occhi viola come uno smalto Chanel, capelli bianchi come il ghiaccio e una strana macchia dorata a forma di giglio sulla spalla. Astrid è diversa da tutte le ragazze che conosce e l’ha sempre saputo. Per lei quel fiore che brucia sulla pelle è solo una delle tante stranezze che la rendono un tipo da cui è meglio stare alla larga. Nasconderlo è l’unico modo per sentirsi normale. Anche Kami, a miliardi di chilometri di distanza, vorrebbe sentirsi normale. È il figlio del tiranno di Lundea, che ha messo in ginocchio il pianeta, e cerca un modo per riscattare se stesso e il suo popolo. Kami e Astrid non si conoscono, ma sono più simili di quanto potrebbero mai immaginare. Perché Lundea e la Terra sono pianeti gemelli, uniti da un legame indissolubile di energia. Ogni volta che sulla Terra nasce una persona, ne nasce una anche su Lundea, e quando muore, anche il suo doppio subisce la stessa sorte. Nessuno è immune a questo meccanismo, tranne i Gigli d’Oro. Esseri unici e straordinari che ormai stanno diventando sempre più rari. E mentre Kami cerca il Giglio d’Oro che possa salvare la sua gente, Astrid, sulla Terra, scopre l’amore, proprio quando una verità eccezionale e spaventosa la scaraventa sull’orlo di un baratro in fondo al quale la attende una scelta dolorosa. La più dolorosa di tutta la sua vita. 

RECENSIONE:

La storia ha inizio a casa di Astrid. Lei non è una ragazza come le altre ed ha sempre sospettato di esserlo: capelli con delle strisce bianche, occhi viola e un giglio d’oro tatuato su una spalla. Vuole soltanto cercare di essere una ragazza normale e cerca di convincere suo padre a mandarla ad una festa come tutti gli adolescenti della sua età.

Kami vive su Lundea, un pianeta gemello alla terra. L’unica differenza con quest’ultima è che Lundea è sempre stata una terra pacifica, priva di contestazioni e guerre e tutto funziona tramite il Nevio, che è ciò che fa funzionare ogni cosa. La Terra e Lundea sono collegate più di quanto si pensi. Ogni Terrestre è collegato ad un abitante di Lundea. Quest’ultima però, è finita sotto le grinfie del Gran Balif Grondon, padre di Kami che è un vero e proprio tiranno. Quando il Gran Balif ordina a suo figlio di uccidere dei ragazzi in piazza per dimostrare la loro supremazia, questo si rifiuta e scappa da casa.

Cosa succedera al giovane Kami? Scoprirà Astrid di non essere una vera terrestre? Cosa succederà ai due? Cosa li accomuna così tanto?

«Che cosa è successo?» le domanda, prendendole il viso tra le mani. «Non vedi che è sotto shock?» la rimprovera Kami stringendo la ragazzina tra le braccia e sollevandola delicatamente. «Andiamo via da questo posto, non mi piace» aggiunge avviandosi verso la macchina. «Non vorrai mica portarla con noi?» grida Creola mentre lui sistema la ragazzina sui sedili posteriori. «Certo che viene con noi, vuoi lasciarla qui a morire?» Lo sguardo di Kami è irremovibile. Ha già sbagliato troppe volte. Ha voltato la testa, ha chiuso gli occhi, ha scelto la strada più facile. E ha scoperto di somigliare al padre molto più di quanto avrebbe mai voluto. Ma ora no, ora non sbaglierà più. L’ha promesso a se stesso.

La trama è no. Non si può scrivere “Occhi viola come uno smalto Chanel, capelli bianchi come il ghiaccio e una strana macchia dorata a forma di giglio sulla spalla”. Occhi viola come smalto Chanel sopratutto. Ok, che il libro viene introdotto proprio così ma anche quello non mi è piaciuto. Si 

La copertina in fondo, non mi dispiace. Poteva essere peggiore, invece si è deciso di incentrarla sul giglio d’oro. Non mi fa particolarmente impazzire ma ci sta tutta. Il titolo? Lo stesso che ho dello della copertina. E’ semplice, diretto e dritto al punto. Alla fine è di questo che parla il libro, no?

L’ambientazione si barcamena tra Lundea dove si trova Kami e la Terra dove si trova Astrid. L’epoca è moderna; la vita di Astrid è quella di un normalissimo adolescente adesso.

«Posso non dirti la verità?» Kami socchiude gli occhi per ripararsi dal sole che sta cominciando a calare. «Puoi. Tanto lo sai che le tue bugie con me durano poco» replica strizzandogli l’occhio. «Allora ti dico che ho una grandissima esperienza. Decidi tu se è la verità.» Creola corre fino all’ingresso del Gran Consiglio. Prima di entrare si volta e gli sorride e in quel momento, con il sole che le illumina i capelli rosa e il viso, a Kami sembra bellissima.

I personaggi non sono tanti ma sono essenziali ai fini della storia.

Immagine correlataAstrid è la protagonista femminile di tutto rispetto ed ha sempre vissuto sulla Terra. E’ diversa dagli altri e lei lo ha sempre saputo. I suoi occhi, i capelli e il giglio d’oro sulla spalla la contraddistinguono. Si, lei è un Giglio d’oro, un essere importante per Lundea.

Kami è il protagonista maschile, un abitante di Lundea un pianeta gemello della Terra. Per quanto Astrid sia fondamentale, ho preferito di gran lunga questo personaggio. Kami è gentile, forte e coraggioso ma anche determinato ad avere giustizia, un mondo giusto e corretto. Non come quello di suo padre, il Gran Balif Grondon. Avete capito bene, Kami è “l’erede al trono” diciamo.

Gli altri non sono molti, ma preferirei li scopriste da soli.

«Voglio imparare a sparare bene» aggiungo. «Astrid Mundis, sei davvero unica» mi dice scuotendo la testa. «Non potrebbe esistere un tuo doppio.» È uno dei più bei complimenti che mi abbiano mai fatto. Mi rimetto in posizione, allargo le gambe e allungo il braccio davanti a me. Chiudo un occhio per prendere la mira e punto il cilindro in direzione di un cespuglio di rododendri che cresce solo al centro della radura.

Il perno centrale è proprio il Giglio D’Oro, Astrid. Astrid è un ponte fra la Terra e Lundea, anche se lei non lo sa ancora. Astrid ha una responsabilità enorme e grava su di lei il peso della vita sulla Terra e Lundea. Riuscirà a mettere da parte la famiglia e pensare al futuro di entrambi i pianeti?

Lo stile utilizzato è stato semplice e coinvolgente in maggior modo all’inizio, ogni capitolo sbalza dal punto di vista di Astrid, in prima persona, a quello di Kami in terza. Più andavo avanti nella lettura, più essa diventava uno sfacelo.

Vi spiego dov’è stato il problema fondamentale. Gli Insta-Love. Astrid che s’innamora subito di Adam e lui che la ricambia. Si amano da subito e sarei stata disposta a passarci sopra se non fosse stata per una cosa sola.

Astrid viene a sapere di non essere una Terrestre e magicamente come se non gli avessi detto nulla Adam accetta la cosa quando lei gliela dice. Non la prende per pazza – come dovrebbe essere o come quantomeno farebbe una persona normale – ma la comprende e la compatisce. Adam e Astrid diventano sempre più innamorati e tutto questo “smielamento” non porta da nessuna parte. Kami fino a buona parte del libro si è salvato e, infatti, amavo più la sua parte essendo piuttosto costruita bene. Tutto d’un tratto e del tutto inaspettato s’innamora della ragazza della Resistenza. Questo smonta totalmente il libro.

In più ad un certo punto Astrid sembra pazza e non metaforicamente parlando. Lo sembra davvero. Parla di una cosa e poi ne fa un’altra, ha pensieri sconnessi e via dicendo.

E’ stata scontata la proposta di Kami ad Astrid, così come su chi ricade il soggetto.

«No, lo capisco. È doloroso, ma questo riesco ad accettarlo. Soffro per Lundea, soffro per te, Kami. Non voglio perderti.» «Astrid, ho bisogno di te. Ti prego, torna a casa. Sei un Giglio d’Oro, con te possiamo farcela.» «La mia casa è qui.» «Ne sei sicura?» «Non sono più sicura di niente. Mi sento come se mi tremasse la terra sotto i piedi, come se tutto potesse svanire da un momento all’altro. Ho paura. Ma non riesco a dirti addio.» «Allora torna da me.» «Devo andare. Mi dispiace, Kami, mi dispiace tanto.» «Io sono qui, non dimenticarlo mai.» «Ciao, Kami.» «Ti aspetto, Astrid.»

Primo di un libro, Il Giglio d’Oro ha avuto un effetto destabilizzante. Quanto l’inizio mi aveva incuriosito e mi aveva fatto sperare in una storia davvero originale, quanto dalla metà in poi è crollato tassello tassello.

Tutta la bellezza iniziale è andata a morire piano piano nel corso della storia. La storia poteva essere così bella. Aveva un’ottimo presupposto per essere un libro davvero fantastico perchè all’inizio tutto è stato costruito con estrema cura e precisione. Lundea e la Terra sembrano essere in perfetta connessione. Peccato questa ricaduta dalla metà in poi e ammetto di non essere poi troppo curiosa del seguito.

Quindi del potenziale sprecato, che spero si risollevi nel secondo volume.

Il mio voto per questo libro: 3 pesciolini 

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Lo avete letto? Avete intenzione di farlo? Fatemi sapere con un bel commentino!

A presto,

Sara ©

6 thoughts on “RECENSIONE #114 – IL GIGLIO D’ORO DI LAURA FACCHI.

  1. Mi aveva incuriosito la trama ma non l’ho letto soprattutto perchè ho deciso di dedicarmi a “La ladra di neve” e “Mirror, mirror” che sono usciti quasi insieme a questo qui. Mi fido del tuo giudizio quindi a questo punto non so se lo leggerò mai…! hahahah Comunque penso che a volte questa cosa delle serie sfugga un attimino di mano. Per creare aspettativa e trascinare il successo per tanto tempo si decide di protrarre la storia ma a volte questa decisione va a discapito del racconto stesso che viene appunto trascinato senza senso. Per questo in alcuni casi non amo cominciare una serie, o comunque la comincio dopo un pò dalla sua uscita. Per capire se ne vale la pena del tutto oppure no. Un abbraccio!

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  2. Peccato mi ispirava!!! Sono un pochino stufa però di tutti sti instalove… La parte più bella da leggere quando c’è un po’ di romanticismo è il come si innamorano e qua ci tolgono tutto il divertimento 😦 E se addirittura non hai molta curiosità del seguito mi sa che alla fine hanno fatto un bel pasticcio😓

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