RECENSIONE #93 – ISABELLA E I PEDONI DANZANTI – IL MONDO OLTRE IL QUADRO DI KATHERINE JANE BOODMAN

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Cosa ho per voi? Un libro del catalogo Elister Edizioni, che ringrazio per avermi permesso la lettura che andrò a recensire! Di che si tratta?

Eccolo qui:

isabella-e-i-pedoni-danzantiTitoloIsabella e i Pedoni Danzanti – Il mondo oltre il quadro Vol. 1

AutoreKatherine Jane Boodman

EditoreElister Edizioni

GenereFantasy e realismo magico

Prezzo€ 2.99 e-book

Pagine146

TramaIsabella è una bambina di nove anni e vive con i suoi due genitori. Ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare. Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai. Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna. Qual è stato l’errore di Isabella? Quello di toccare il quadro! Isabella si è ritrovata così in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, esistono valli senza suoni, le foto di bambini orfani parlano e si muovono, le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, i boschi sono disseminati di cadaveri, bestie assetate di sangue e morte. Si tratta di Marichon e che da cinquant’anni non vede che orrori e sofferenze. Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza. Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove ci si perde e non sempre si riesce a trovare la via di casa. Riuscirà Isabella a sopravvivere e a tornare a casa?

RECENSIONE:

La storia ha inizio in casa di nonna Dorotea che, avendo ricevuto visita dalla sua nipote Isabella, prepara dei biscotti tutti per lei. Nella soffitta piena di cianfrusaglie, buia e piena di insetti, Isabella scorge un quadro che la cattura da subito. Un’enorme scacchiera al centro, della boscaglia e una torretta in lontananza. Ne rimane folgorata e non può far altro che toccarlo. Con il solo tocco, Isabella, dolce bimba di soli nove anni, si ritrova catapultata all’interno del quadro.

Come farà la giovane a tornare a casa? Cosa e chi incontrerà lungo il suo cammino? Riuscirà a tornare da sua nonna?

Il freddo banchettava con le sue ossa. Stringeva le mani in un freddo abbraccio e il suo cuore batteva al ritmo della paura. Mille occhi la guardavano e non tutti erano accoppiati. Molte creature ne possedevano solo uno. La luna, le stelle, il sole erano stati inghiottiti perché troppo deboli per risplendere. Il buio aveva vinto. L’oscurità lì era di casa.

La trama è scritta molto bene ed invoglia alla lettura. Fa sembrare tutto quasi come una fiaba per bambini e mette la giusta curiosità. Infatti è stata proprio la prima da cui ho cominciato a recuperare di tutte le letture Elister che dovevo affrontare. Il peccato è che non si è rivelata tale ma vi spiegherò più avanti.

Per la copertina non posso che fare i miei complimenti a chi se n’è occupato. Rispetto a tutte le copertine della Elister edizioni questa spicca sicuramente di originalità essendo le copertine del catalogo somiglianti fra loro. Il titolo è abbastanza lungo ma la seconda parte è solo un sottotitolo. Mi sono sfuggiti nel corso della lettura quali fossero i Pedoni Danzanti. Ovviamente parlando di un quadro con una scacchiera i pedoni saranno le persone nel quadro forse? La cosa non mi è del tutto chiara e spero di avere – magari con la seconda parte – un chiarimento in questo senso. Però tutto sommato è un titolo originale e innovativo, quindi punto a favore.

L’epoca è moderna per quanto riguarda l’inizio. All’interno del quadro tutto sembra passare a una specie di medioevo o comunque a qualcosa di più antico rispetto ai nostri tempi. Per quanto riguarda l’ambientazione, la bambina vive con sua nonna in una società attuale. Nel quadro, invece, la bimba si ritrova in un regno a lei sconosciuto dove accadono cose bizzarre.

A volte non ci rendiamo conto di come tutto ha inizio, ci ritroviamo in mezzo e basta. Ci svegliamo un giorno e ci accorgiamo che il nostro cuore è invaso dall’amore. Ci chiediamo perché, perché proprio ora? Perché non domani o perché non ieri? Perché proprio ora, in questo esatto istante, il nostro cuore inizia a battere diversamente? È un battito caldo e ritmato, veloce e inarrestabile. Quel battito è in grado di darti forza e coraggio, ti spinge oltre i tuoi limiti e ti fa pensare che sacrificarsi per amore, in fondo, è un dono.

I personaggi? Non ce ne sono poi moltissimi. Ritengo però di dovervi parlare del personaggio principale.

Risultati immagini per bambina

E’ tutto nelle mani di Isabella. E’ lei la vera ed unica protagonista, quella che ritroveremo in tutto il libro e alla quale si attribuirà tutto ciò che accade.

E’ una bambina intelligente, curiosa e piena di carisma, adora i dolci, in particolar modo i biscotti che le prepara sua nonna e che può mangiare solo quando va da lei. Ha anche tante paure, come quella del buio perchè sa che un Troll sarà pronta a mangiarla.

Entrare in questo mondo nuovo le ha permesso di essere più forte e coraggiosa ma ci sono delle pecche su questo personaggio davvero notevoli.

E’ una bambina e dovrebbe comportarsi come tale. Infatti, peccato che, negli panni di una bambina, l’autrice non ci si sia messa quasi mai. Per la maggior parte dello scritto, la bambina si comporta come un’adulta. Ad esempio, trascina l’enorme portone a fargli da zattera, e via discorrendo. Per non parlare dei discorsi. A volte sembra essere una bambina, altre volte però non sembra essere tale.

Ho sperato più di una volta che incontrasse qualcosa di negativo lungo il suo cammino, tipo il famoso Troll di cui ha tanto paura. Infatti, l’alterazione giorno e notte avrebbe dovuto procurarle paura come tante altre cose che le accadono che sembrano esserle del tutto normale. 

Son d’accordo che un bambino è fantasioso e si fa meno impressionare da determinati avvenimenti ma ha pur sempre le proprie paure che non sono state colmate.

«Eri tu l’uomo di cui mi ero innamorata, la persona che mi aveva aiutato a capire cosa significava amare. Sono riuscita a rispondere a quella domanda solo perché mi ero innamorata… mi ero innamorata di te! Quando mi misi a studiare, mentre rileggevo tutte le poesie sull’amore, mi venivi in mente sempre e solo tu, Louis. Era un’invasione! Tu mi avevi invaso anima, cuore e corpo. La risposta a quella domanda eri tu.» confessò Tessa dopo anni di silenzi e parole taciute per orgoglio. Isabella guardò Louis. Era stralunato, scioccato, sbigottito. Credeva di essere sposato con una donna che lo aveva scelto per necessità, e ora si era reso conto che, invece, Tessa lo aveva sposato perché lo amava.

Il perno centrale è per l’appunto il mondo all’interno del quadro e il ritorno a casa della piccola Isabella. 

Lo stile utilizzato è molto semplice, quasi fiabesco. Vi vado a parlare dei problemi fondamentali che ho riscontrato all’interno della lettura:

  1. Delle pecche sul protagonista ve ne ho parlato in precedenza (basta risalire in alto), quindi vado avanti.
  2. Gli orrori/errori che, spero vivamente, siano dovuti a distrazione. (Cosa oltretutto strana perchè mi sono domandata: “la casa editrice non li ha notati?“). Qui ve ne lascio degli esempi che ho avuto modo di notare – e spero siano soltanto questi – :

Sentì la chiave girare nella toppa della porta, sentì il cigolio causato dalla chiusura prolungata della porta.


La zattera di Isabella si arenò tra all’acqua ghiacciata del fiume.


«I corvi ammaestrati del castello le portavano ciò che le serviva per rimanere in vita. Le truppe di Rayon l’avevano resa ceca e sola, ma ora con lei ci sono Ingrid e Simon.»


3. In più abbiamo il mistero su cui si fonda poi tutto il libro. Quello del quadro. Perchè la nonna ne possedesse uno in casa sua e perchè (oltre il fatto che la nonna non abbia tentato nemmeno un minimo di nasconderlo) l’alone di mistero non venga svelato almeno un pò dico io?! Il libro sembra terminare com’è iniziato, sembra quindi chiudersi, non lasciando quindi presagire il continuo. Troveremo finalmente svelati i misteri che tanto ci attanagliano la mente? Lo spero.

4. Tutto si risolve con un misero discorso di Isabella. Possibile? Ci sta una volta, ma tutte le volte?

«Quindi voi racchiudete nelle tele solo le persone a cui volete bene?» chiese Isabella, con la candela sempre in mano. «No, a volte vi racchiudo anche l’odio e la rabbia. Anche loro fanno parte di me.» rispose Sua Maestà con lo sguardo fisso sul lume della candela. «Perché non separarvene? Perché non tenerli lontani?» chiesa placidamente Isabella, cercando di guardare la sovrana negli occhi. Quegli occhi così simili a quelli di Isabella, così simili a quelli di Nonna Dorotea. «Per ricordarmi di essere umana.» spiegò la regina, stringendo appena le spalle. Lo sguardo di Sua Maestà, così simile a quello di Nonna Dorotea, fece riemergere nella mente di Isabella un pensiero. «Maestà…»

Purtroppo questo libro non mi ha catturato come doveva. Ho cercato più e più volte di essere positiva nella lettura ma più andavo avanti e più sembrava smontarsi da solo, tassello dopo tassello. Il coinvolgimento è stato del tutto assente ed in alcuni punti è sembrato essere una storia piatta. Non ci sono eventi negativi per Isabella tanto da costringerla ad una scelta difficile o a qualcosa che metta a repentaglio la sua vita. A tutto c’è sempre stata una soluzione ovvia, troppo.

Mi aspetto molto dal secondo libro e spero che sia davvero migliore perchè credo che l’autrice sia in grado di cambiare e migliorarsi. 

Purtroppo è questo.

Il mio voto per questo libro è di: un pesciolino e mezzo.

uno-e-mezzo


Cosa ne pensate? Lo avete letto o avete intenzione di farlo? Vi aspetto come sempre con dei commenti.

A presto,

Sara. ©

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6 thoughts on “RECENSIONE #93 – ISABELLA E I PEDONI DANZANTI – IL MONDO OLTRE IL QUADRO DI KATHERINE JANE BOODMAN

  1. Ciao, complimenti per la recensione accurata! Sai che l’autrice del libro è la ragazza che gestrice il blog “Toglietemi tutto ma non i miei libri”, sotto pseudonimo?

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