RECENSIONE #83 – DOMINANT DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

In attesa che arrivi il secondo volume della serie, ho acquistato il primo qualche giorno fa e l’ho semplicemente divorato in qualche ora, essendo anche piccolo di volume. Di cosa sto parlando lo avete capito dal titolo, e adesso vi aspetta la recensione! Tenetevi pronti!

cover_dominantTitolo: Dominant
Autore: Irene Grazzini
Edito da: Fanucci Editore
Prezzo: Ebook 4.99 € e Cartaceo 14.90 €
Genere: Fantascienza /distopico

Trama: Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto. Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.

RECENSIONE:

La storia ha inizio nella City, dove Claire, la protagonista di questa storia, una Dominante che vive da tutta la vita nella City, sta per presentare un progetto e sta per essere selezionata per i suoi ottimi voti.

La ragazza è innamorata di Jared, un ragazzo Dominante come lei con cui vuole Unirsi. Il problema sorge quando, durante una giornata come tante, davanti la porta del suo loculo si presenta una Recessiva, ferita e bisognosa d’aiuto.

La Recessiva non dovrebbe essere lì, ne tanto meno essere aiutata ma segnalata alla Sorveglianza della City. Claire disubbidisce, mente, cura e protegge la Recessiva probabilmente per pura curiosità e rimane invischiata e accusata di Tradimento.

Le ragazze, però, riescono a fuggire dalla City. Cosa succederà una volta fuori? Cosa nasconde Eleanor, la giovane Recessiva che Claire ha salvato? Cosa succederà alla nostra giovane protagonista?

Lo scoprirete leggendo.

Claire chiuse gli occhi. Pensò a come era la sua vita prima di incontrare Eleanor. Semplice, ordinata, sicura, perché ogni giorno sapeva cosa fare, cosa dire e persino cosa pensare. Eppure, anche se era all’interno di una cupola termica, era una vita fredda e priva di affetti.

La trama, almeno in origine mi era sembrata un misto di più storie messe assieme, non che ci fosse qualche cosa in particolare che me lo facesse pensare, ma ero partita prevenuta. Invece passando alla lettura ho avuto modo di ricredermi.

La copertina non è il massimo del massimo. Il fatto del drago è spiegato poi all’interno del libro ma non è niente di che, poteva essere davvero spettacolare. Il titolo 

L’epoca è post-apocalittica, probabilmente parecchi anni dopo di noi. Le ambientazioni si basano dalla City, capitale dei Dominanti e l’Ungerground, centro dei Recessivi.

Tirò un sospiro. «Vorrei che mi parlassi delle stelle.» Un singulto, mentre la Recessiva cambiava posizione. «Le stelle?» Per la prima volta, sembrava veramente sorpresa. Si, ecco, ho pensato… Si, ci aveva pensato, camminando a testa bassa per tutto il giorno perchè aveva paura di quali altre sorprese potesse riservarle quel cielo troppo grande. «Magari, conoscendole, non mi faranno più paura.»

I personaggi non sono tantissimi, almeno per il momento sono abbastanza contenuti.

Claire è una Dominante. Capelli, occhi e pelle scura. Vive nel Loculo assegnatole nella City, ama la biologia ed eccelle in quasi tutte le discipline. Ma non è tutto ciò che si accorge di volere e di essere dopo aver conosciuto Eleanor. Claire si rende conto di tante cose con cui si renderà conto di voler essere finalmente qualcuno per se stessa e non come la società vuole farla sembrare.

Eleanor è una Recessiva, l’esatto contrario di Claire. E’ scontrosa, forte, determinata e coraggiosa. Niente la spaventa se vuole raggiungere il suo obiettivo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio che solo una come Claire riuscirà a sciogliere.

Arthur è il migliore amico di Eleanor, Recessivo esattamente come la precedente. E’ un ragazzo davvero eccezionale: sa costruire con diversi tipi di pezzi delle macchine spettacolari. E’ spiritoso e ironico, un vero amico per Elly.

Jared è il ragazzo di cui Claire è sempre stata innamorata. Quando lui le propone finalmente di unirsi, lei non sta più nella pelle. Lui è bello, promettente e intelligente, quello che tutte le ragazze vorrebbero. Ma quando accade l’irreparabile i due sono costretti a separarsi.

«Smettila di farmi fare la figura della debole!» le sibilò la Recessiva. Claire le diede una spinta, senza riuscire a spostarla. «Non sei debole. Sei umana, anche se cerchi di dimenticartene. E non voglio che ti succeda qualcosa di male.» «A differenza tua, Dominante.» replicò Eleanor freddamente io so qual’è il mio posto. Claire sussultò come se l’avesse schiaffeggiata.

Il perno centrale è la distinzione fra Dominanti e i Recessivi. I Dominanti hanno il gene perfetto, pelle scura, capelli scuri e occhi scuri. I Recessivi sono il totale opposto: pelle chiara occhi e capelli chiari. La società che li divide e perchè. Sono estremamente curiosa di leggere il seguito.

Lo stile utilizzato è stato semplice e accattivante. Ho trovato però che fosse molto contenuto in alcuni tratti e troppo esteso in altri.

L’autrice ha preferito concentrarsi molto poco sulla City e molto nell’Underground, la vecchia metro di Londra, irriconoscibile e distrutta da tutto ciò che c’è stato in precedenza. L’Underground è ben strutturato ma il tempo in cui Claire è lì sembra essere sbagliato. Si, comprende quanta differenza ci sia fra i Dominanti come lei e i Recessivi, ma allo stesso tempo Claire si stabilisce troppo facilmente, come viene accettata troppo facilmente.

In più ho trovato completamente folle l’aiuto che Claire ha riservato ad Eleanor, una semplice Recessiva. E’ sembrata piuttosto ingenua e sprovveduta, quando conosce benissimo il regolamento della City. Per carità, voi direte, non ci sarebbe stata tutta questa storia ma quella parte l’ho trovata completamente… strana, ecco.

In qualche punto, insomma è poco comprensibile perchè non è completamente chiaro ma spero sarà ancora migliore il secondo libro, visti i Plot Twist che ho trovato all’interno di questo, del tutto inaspettati!

Eleanor sedeva con le spalle al muro, il fucile sulle ginocchia.L’aveva lucidato fino a potercisi specchiare, aveva tolto e messo la sicura così tante volte che il pollice le doleva. Rick e Scott erano sdraiati a qualche passo di distanza. La notte sarebbe stata impegnativa, meglio riposarsi durante il giorno. Giorno che stava finendo. Clic. Togli la sicura. Clic. Metti la sicura. Arthur andò a sedersi accanto a lei. «Dovresti dormire un pò anche tu» disse. «Faccio la guardia» replicò Eleanor, senza alzare lo sguardo.

Il libro mi è comunque sembrato molto bello e sono assolutamente curiosa di scoprire cosa riserverà il secondo volume.

Irene Grazzini ha avuto accesso con questo volume alla scena del mondo Distopico, districandosi piuttosto bene e con assoluta fluidità. I colpi di scena sono ben strutturati ed io non vedo l’ora di leggere il seguito.

Un distopico tutto da leggere, che consiglio ai fan del genere, che non possono lasciarselo scappare! Vi consiglio questo libro, una lettura leggera e intrigante, fantastica e piena di suspance.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Come vi sembra? Io vi aspetto nei commenti per un parere!

A presto,

Sara.©

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13 thoughts on “RECENSIONE #83 – DOMINANT DI IRENE GRAZZINI.

  1. Io l’ho letto, e mi è piaciuto molto. In parte concordo con la tua “stranezza” rilevata nel fatto che claire abbia aiutato una recessiva così facilmente, ma credo che già fin dall’inizio si capisca che cleire è diversa dagli altri, è meno plagiata e nonostante l’età ha dei pensieri tutti suoi.

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    • Si è diversa però boh, quel fatto mi è sembrato sciocco. Sarebbe stato meglio se la recessiva l’avesse minacciata in qualche modo. Forse era più credibile. Poi magari subentrata il fatto che le facesse pena. L’unica cosa che forse hanno alimentato tanto è il fatto il divergent/Maze runner italiano. Fino a una certa. È stato bello ma Divergent non ha paragoni. Non ha neanche le emozioni che ti lasciava quello. Ma tanto li valuto sempre senza fare paragoni altrimenti sarebbe la fine.

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      • Io non faccio paragoni a prescindere perché ci sono saga straordinarie a loro modo, se dovessimo paragonare le saghe a harry Potter o Hunger Games, nessuna ne varrebbe qualcosa e non va bene. Per Divergent non so cosa dirti perché non l’ho letto, ma ovviamente Maze runner è ad un livello molto superiore. A mio parere questa è una bella saga, punto. Non fa schifo, ma non è imperdibile, diciamo. Qualcosa di piacevole e che ha scritto un’autrice italiana per lo meno.
        Credo che inventarsi un mondo distopico non sia roba facile dato che che ci sono già un mucchio di saghe che hanno proposto tutte le versioni possibili e immaginabili di un mondo futuro.
        Sicuramente apprezzo la concentrazione sulla natura.

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      • Si alla fine la pensiamo un pò allo stesso modo. Non ho detto che sei tu a fare paragoni, è la Casa Editrice che mette i paragoni e mi fa ridere.
        Il secondo è più bello del primo se posso dirti, l’ho finito oggi.

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      • Si sì, avevo capito che ti riferivi alle case editrici, era solo per esprimere un mio punto di vista 😊 comunque si, sarebbe più corretto da parte loro dire ” per gli amanti di Divergent e Maze runner” invece che ” questo libro è come divergente e Maze runner”.
        Comunque io lo ho in lettura ed ho inziato a pensare ” sembra più Figo “. Mi fa piacere che il secondo ti si piaciuto, lo finirò a breve anch’io 😬

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  2. Mi hai incuuriosito… Mentre leggevo ho pensato che si trattasse di applicare la legge di Mendel all’interno del mondo letterario… o mi sono sbagliato? Buona serata, cara Sara! Un abbraccio.:)

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    • Non sapevo il criterio preciso della legge. Dopo aver letto qualcosa al riguardo posso dirti che c’entra in parte. Forse l’idea su cui si è basata e da cui è partita era quella. 😀 per saperne di più puoi solo che leggerlom

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