RECENSIONE #74 – THE MIDNIGHT SEA DI KAT ROSS

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo la recensione di un libro che mi ha letteralmente conquistata infatti non vedo l’ora di leggere il seguito! Ne ho già parlato nel release party –> QUI  e adesso vi aspetta la recensione! Vi sto parlando di:

The Midnight Sea - promoTitolo: The Midnight Sea (Il Quarto Elemento – Libro Primo)

Autrice: Kat Ross

Genere: Fantasy

Pagine: 300

Prezzo: 3,99 ebook / 14,90 cartaceo

Data di uscita: 15/05/2017

Trama: Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

RECENSIONE: 

Innanzi tutto ringrazio la Dunwich Edizioni per avermi permesso questa bellissima lettura e poi, andiamo avanti.

La storia ha inizio con due sorelle: Ashraf Nazafareen due ragazzine del clan dei Four-Legs, uno gruppo nomade delle montagne dell’antica Persia. Durante una pericolosa traversata da un luogo all’altro in una tempesta di neve, Nazafareen vede morire sua sorella, uccisa da un Druj, (Spettri che prima ti uccidono e poi si impossessano del tuo corpo, nutrendosi di esso, compiendo atti malvagi).

Tutto questo spingerà la nostra giovane protagonista, che vedremo crescere, cambiare e maturare, a cercare vendetta per sua sorella; Cosìcchè quando le capita di unirsi ai cacciatori di Druj, i Water Dog, Nazafareen accetta senza pensarci due volte. E per diventare Water Dogs dovrà rinunciare alla famiglia, dedicarsi a combattere e prepararsi al giorno in cui riceverà il suo Daeva, creature che dominano diversi elementi, di cui sarà padrona e con cui sarà legata per tutta la vita. E a lei spetterà Darius, un Daeva forte, prepotente e tenebroso.

Ma è soltanto questo essere una Water Dog? Cosa scoprirà la protagonista che la porterà a cambiare idea su ciò per cui ha sempre voluto lottare? Chi è Darius? Tutte domande da cui riceverete risposta solo leggendo.

Sussurrai una preghiera senza parole e cercai a tentoni il coltello, mezzo sepolto nella neve. «Druj», sibilò mio zio. Druj. Non ne avevo mai visto uno, ma avevo sentito parlare di loro quando le braci negli accampamenti si andavano spegnendo. Di come venissero dal nord in un’ondata senza fine, cose non-morte con spade di ferro e ombre il cui tocco significava la fine. Di come alcuni, quelli chiamati spettri, indossassero i corpi degli uomini, facendo diventare i loro occhi neri come i crepacci più profondi…

La trama è ben scritta e curata. Oltretutto non fa alcun spoiler, quindi la cosa è decisamente positiva.

La copertina e il titolo sono stati mantenuti come l’originale e questo va solo che a favore con la casa editrice. Mille volte grazie per aver lasciato tutto come l’originale, in fondo non ci vuole molto ed è sinceramente più bello, più figo e più tutto. Ci tengo a precisare che il nome di questo volume, The Midnight Sea, lo ritroveremo all’interno sia perchè è uno dei mari principali, sia in una storia che racconterà la protagonista – che personalmente mi ha colpito e mi è piaciuta molto.

Siamo nei territori dell’antica Persia e l’epoca precisa al momento mi sfugge ma credo intorno a 400 d.c. Non vorrei dire cavolate, ovviamente quindi se è sbagliato mea culpa. (Non ne sono sicura).

«Basta. Quello che dici non ha alcun senso, Darius.» «Darei ogni cosa per essere come te», replicò. «Per essere un buono. Ma sono un Druj. E mi piacerebbe che la smettessi di far finta del contrario.» «Sono dei bugiardi!» gridai, non curandomi di chi avrebbe potuto sentirmi. «Forse hanno mentito anche su altre cose. Forse hanno mentito su tutto!» «So cosa sono. Prendi il potere, Nazafareen. Non lo voglio.» «No.»

I personaggi sono davvero tanti ed avrete modo di incontrarli nel corso del libro. Ovviamente vi parlerò dei principali, gli altri li scoprirete solo leggendo 🙂

Nazafareen è una ragazza senza dubbio determinata. Per vendetta, lascia la sua famiglia e spera di avere un po’ di pace nel suo cuore. Diventerà una combattente forte e decisa ma anche piena di insicurezze nascoste, che più di tutti Darius riuscirà a leggerle.

Ilyas è a capo dei Water Dog che servono il Re. E’ un tipo tosto, rigido e anche piuttosto subdolo. Il suo personaggio è stato ben costruito e mi ha sorpreso molto.

Tommas è il Daeva di Ilyas. Un ragazzo bellissimo, dall’animo gentile e premuroso ma di una forza strabiliante. Un personaggio che mi è piaciuto molto, molto significativo.

Darius è il Daeva di Nazafareen. Un ragazzo bello e potente. Il potere della terra è quello che riesce a dominare meglio ma sa gestire, come tutti i Daeva anche quello dell’aria e dell’acqua. Potente, coraggioso, determinato ma anche molto solitario e misterioso. Cosa ci riserverà nei prossimi libri?

Tijah diventa Water Dog, dopo Nazafareen e diventano subito amiche. Lei e il suo Daeva Myra, sono inseparabili da quando erano bambine. Con la protagonista viene a crearsi un legame speciale.

Battei le palpebre fino a ricacciare indietro le lacrime. Era un miracolo che alcuni di noi fossero ancora vivi. Quel giorno avrei potuto perdere molto di più. Avrei potuto perdere Darius. Sentii il mio cuore lacerarsi, piangendo per qualcosa che non era mai avvenuto. Perché non è il lutto che ci cancella, capii. È il rimpianto per le parole non dette, per le piccole gentilezze trattenute. Se Ilyas non fosse stato il figlio bastardo del satrapo, se non avesse avuto l’aspetto di un barbaro, sarebbe stato un uomo tanto duro? Forse no, forse sì. E cos’ero io? Ero del clan Four-Legs? Una Water Dog? Un’eretica? Ancora non lo sapevo. «Perché li hai aiutati?» domandai al Purificato. «Dimmi il motivo. Per favore.» «È il volere del Sacro Padre», rispose lui semplicemente. «Vuole che i suoi figli siano liberi.»

 

Il perno centrale è il Midnight Sea. E’ il legame fra gli umani e i Daeva. E’ la magia stessa.

Lo stile utilizzato è stato scorrevole e coinvolgente oltre che molto semplice. Con tutto che si viene catapultati in un mondo pieno di creature magiche di cui non siamo a conoscenza, riusciamo ad entrare nel mondo dapprima in punta di piedi e poi con tutte le scarpe.

Oltre la storia proibita che viene a crearsi fra la protagonista e il suo Daeva, ci sono anche tutti i sentimenti e le emozioni di entrambi che Nazafareen percepisce e riesce, piano piano a distinguere. Il cambiamento della protagonista e la sua crescita si nota molto, sopratutto dall’inizio inoltrandoci nella lettura. Esce la sua giovinezza nel momento in cui si rende conto di essere innamorata di Darius, ma è assolutamente normale; diventiamo tutti un pò scemi quando si tratta di amore. Le ambientazioni, inoltre, sono molto suggestive e ben studiate, non cadono nel banale.

L’unica cosa ricorrente che ho trovato e che probabilmente piace in particolar modo all’autrice sono i capelli maschili. Sempre tutti “ricciolosi” sono, sti tipi? 

«Temo di sì. Ma una lotta tradizionale…» Il mio respiro si interruppe mentre Darius mi accarezzava il volto con la mano destra. «Anche se fossi libero, sceglierei te», sussurrò. Qualcosa dentro di me si allentò. Avevo paura che mi vedesse come io vedevo me stessa: mutilata, spezzata. Una creatura degna di pietà e niente di più. Ma mi desiderava ancora molto. Riuscivo a sentirlo. Addolcii le labbra per un bacio. Il bacio che avevo aspettato tanto. Invece fui sollevata come un sacco d’orzo. «Darius? Cosa…»

Se amate le ambientazioni persiane e il loro fascino misto al fantasy, non potete perdervi questo libro.

Kat Ross è riuscita a creare un mondo davvero fantastico, mischiando lotte, politica, intrighi amorosi, vendetta, potere e molto molto altro in questo libro, il primo di tre volumi. Un libro da cui non sono riuscita a staccarmi: semplicemente fantastico.

Una storia davvero unica, magica – a tratti struggente – che non vedo l’ora di continuare e che vi consiglio assolutamente. Non potete perdervela!

Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Io l’ho adorato e non vedo l’ora di leggere i seguiti.

A presto,

Sara. ©

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6 thoughts on “RECENSIONE #74 – THE MIDNIGHT SEA DI KAT ROSS

  1. L’avevo letto in inglese questo inverno per fare un po’ di pratica e mi ricordo che nonostante fosse uno dei miei primi esperimenti in lingua e quindi fosse anche un po’ faticoso da leggere, non vedevo l’ora di continuarlo tanto mi piaceva! 🙂 Ora che è uscito in italiano devo assolutamente rileggerlo per rivedere alcune cose che di sicuro mi sono sfuggite XD nessie

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