RECENSIONE #73 – TUTTO L’AMORE CHE MI MANCA DI EMILY HENRY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E Buona Domenica a tutti voi! Oggi, ringrazio infinitamente la Newton Compton per avermi permesso di leggere questo libro. Di cosa vi sto parlando? Ecco qui:

tutto-lamore-che-mi-manca_8972_x1000Titolo: Tutto l’amore che mi manca
Autore: Emily Henry
Data di pubblicazione: 11/05/2017

Prezzo: € 10,00
ISBN: 9788822704030
Pagine: 384

Trama: L’estate nella sua piccola città del Kentucky, prima di partire per il college, sembra trascorrere per Natalie nel migliore dei modi. Almeno finché la ragazza non comincia a vedere cose strane. All’inizio sono solo delle fugaci visioni: la porta di casa è rossa invece che del solito colore verde, al posto di un negozio di fiori appare un asilo nido. Quando la città scompare per ore e al suo posto compaiono dolci colline e animali che pascolano, Natalie deve però ammettere che qualcosa non va. A un certo punto riceve anche la strana visita di un personaggio che lei chiama Nonna, che le dice: «Hai tre mesi per salvarlo». La notte successiva, sotto le luci del campo da football del liceo, Natalie incontra un bellissimo ragazzo di nome Beau, e allora è come se il tempo si fermasse e non esistesse più nulla. Nulla, tranne Natalie e Beau.

RECENSIONE:

La storia ha inizio in camera di Natalie, in una notte apparentemente tranquilla. Viene svegliata da una voce e quando apre gli occhi si rende conto che le visioni che aveva da quando era bambina erano tornate a farle visita.

Una donna anziana, seduta sulla sedia a dondolo di fronte al suo letto è tornata dopo ben tre anni. Una donna che Natalie chiama Nonna ma pensa possa essere Dio, visto che lei cresce e la donna non cambia mai. Questa donna arriva, e le racconta delle storie che Natalie non riesce a comprendere.

Queste apparizioni, erano apparentemente scomparse, ma da quest’ultima apparizione di Nonna, – dopo averle detto «Hai tre mesi per salvarlo» e di trovare una donna che potrebbe aiutarla – le cose per Natalie cominciano a cambiare. Comincia ad avere strane visioni di un ragazzo Beau Wilkes.

Cosa succederà a Natalie? Chi è veramente Nonna? Cosa sono le storie che le racconta? Chi è Beau Wilkes?

«Puoi trovarmi su internet», propongo, sconsolata. «Okay». «Oppure puoi trovarmi qui». «Sulla tua pista». «Esatto». «Che non usi mai». «Be’, è una cittadina piccola», osservo. «Ci ribeccheremo di sicuro». Una vocina nella testa mi fa notare che prima della settimana scorsa io e Beau non ci eravamo mai visti. «Ti troverò», dice lui. «Lo spero». Detto questo, giro sui tacchi e me ne vado, con il cuore che mi palpita nel petto e degli assurdi crampi allo stomaco dovuti alla corsa. Al mio arrivo il parcheggio è ancora vuoto, ma dopo alcuni istanti scorgo uno sfarfallio di forme e colori sull’asfalto, e le auto – compresa la mia – mi balenano davanti agli occhi per una frazione di secondo. Resto immobile, in attesa, finché non accade di nuovo, stavolta per tre secondi buoni.

La trama è ben scritta e non svela niente di eccezionale che possa essere riconducibile a spoiler. Quindi almeno su questo punto, niente da dire.Risultati immagini per that love who split the world

La copertina, tutto sommato mi piace. Non è la solita copertina con in primo piano una ragazza bellissima e senza alcun senso. Mi piace… ma c’è un MA! Io non capisco perchè debba essere tanto difficile lasciare la copertina originale che era fantastica. (La trovate qui di latoIl titolo, stesso discorso che per la copertina. Si carino ma perchè inventarlo di sana pianta? Poteva benissimo essere tradotto letteralmente e sarebbe stato magnifico: L’amore che ha diviso il mondo. Non suonava più figo? Tipo da: “Comprami ti prego“? Ancora più magnifico se fosse stato lasciato l’originale ma capisco bene che siamo in Italia ed è anche giusto tradurlo.

La storia è ambientata nel Kentucky ed è contemporanea nella linearità degli eventi anche se viaggia su diversi livelli temporali.

«Allora perché non rimanere nel bosco per sempre?» «Perché per raggiungere la prossima montagna ti serve la macchina. Devi capire una cosa, Natalie. A dispetto di quanto possa sembrarti doloroso, non devi aver paura di andare avanti, e non devi nemmeno aver paura di restare dove sei. C’è sempre qualcosa di nuovo da vedere e da sperimentare». «Lo pensi davvero?», le chiesi. «Lo so per certo».

I personaggi sono piuttosto ampi ed ognuno con una propria caratteristica. Sono stati ben costruiti:

Natalie è una ragazza particolare. Piena di insicurezze e di fragilità. E’ stata adottata e quindi vive una situazione in parte di esclusione, in parte di scoperta. Vuole trasferirsi alla Brown una volta diplomata per conoscere le sue origini e, magari la sua vera madre.

Beau si rivela un ragazzo dolcissimo fin da subito. Il suo passato è davvero difficile e i suoi amici non sono da meno. Vuole vivere in una casa con una grande veranda dove poter passare la sua vita. S’innamora fin da subito della nostra protagonista. Io ho adorato questo personaggio perchè pronto a tutto e pieno di dolcezza.

Nonna è una narratrice. Racconterà alla nostra protagonista molte storie che l’aiuteranno nel corso della storia. E’ una donna anziana molto dolce e che tiene molto a Natalie e a tutta la sua famiglia, ma anche Beau.

Matt è l’ex fidanzato di Natalie sin dall’inizio. E’ inizialmente un tipo amichevole e premuroso ma cambierà nel corso del tempo. Sarà una delle parti fondamentali in questa storia.

Il mondo intorno a noi cambia, e mi lascio sfuggire un gemito di stupore quando vedo un’altra me stessa camminare per la cabina armadio, talmente in fretta che la scorgo appena. L’ambiente si svuota per riempirsi subito dopo di contenitori di plastica che non ho mai visto, spettri di persone che non conosco ci sfrecciano intorno, passandoci attraverso. D’un tratto scompaiono anche i contenitori di plastica, rimpiazzati da scaffali ricolmi di indumenti, e nel frattempo il sole continua a sorgere e tramontare e le mani di Beau stringono le mie. Muta ogni cosa, tranne noi due. Noi rimaniamo gli stessi. «È bellissimo», dico in un sussurro. Lui annuisce senza staccare gli occhi dai miei. «Credi che possano sentirci?».

Il perno centrale è Nonna e le sue storie, le visioni di Natalie e la storia d’amore che nasce fra Beau e Natalie. Non riuscirete a non innamorarvi di questi due personaggi, sopratutto di Beau (io l’ho adorato).

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e scorrevole. A tratti leggermente confusionario.

Si tratta di momenti in cui si passa da una cosa a un’altra in una riga. Mi spiego. Ci saranno molti cambi di ambiente, viaggi temporali tra un posto e molto altro ma la cosa che confonde non è tutto questo, quanto il fatto che da una riga all’altra -improvvisamente – prima sta facendo una cosa e poi tutt’altro.

Non ci sono asterischi o degli spazi che fanno capire che il tempo sia cambiato o che comunque si sta parlando di un altro momento e rischia di confondere il lettore.

La cosa che mi ha colpito molto, invece, sono state le varie storie che le racconta Nonna, dei veri e propri miti (ma tranquilli, tutte le spiegazioni ci saranno nei ringraziamenti). Alcune non ne ho capito la morale ma ho amato in particolar modo quella della ragazza che buttandosi e da un mondo ha creato il nostro. Davvero bella. (Anche per questo la copertina originale avrebbe avuto più senso, cavolo!)

«E tu non conosci quello di cui sono amico io», mormora lui, meditabondo. «Esatto. Sono due persone diverse. Non devi sentirti in colpa». Lui prorompe in una risata priva di umorismo e scuote la testa. «Comunque non importa», mormora. «Se vivessimo nello stesso mondo, quello in cui Kincaid è innamorato di te, adesso sarei qui lo stesso. Se tu mi volessi, io sarei qui». «Perché?», gli domando. Sopprime un sorriso e mi passa il pollice sulle labbra. «Io e il mondo siamo molto meno complicati di quello che pensi, Natalie. Non voglio dire che sceglierei te. Dico solo che se sapessi di poter costruire una sola veranda in tutta la vita, vorrei che fosse la tua, e se dovessi scegliere un’unica persona da non ferire o non deludere, sceglierei te».

Il libro non è stato per niente male ma non è riuscito a convincermi a fondo, soprattutto nel finale (l’ultima parte in extremis) che poteva essere resa migliore. Ma forse sono io che non sopporto il finale che lascia intendere tutto e niente.

Emily Henry ha creato un mondo davvero alternativo, fantastico e magico. Pieno di amore, di scoperte e di rivelazioni che fino all’ultimo ti lasciano col fiato sospeso.

Ve lo consiglio se amate il genere, il fantastico, i miti ma sopratutto l’amore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Cosa ne pensate? Lo avete letto questo libro? Lo leggerete? Io vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara. ©

 

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16 thoughts on “RECENSIONE #73 – TUTTO L’AMORE CHE MI MANCA DI EMILY HENRY.

  1. Pingback: Tutto l’amore che manca (E. Henry | L'angolino della cultura

  2. Sono molto curiosa di leggerlo! Concordo con la storia copertina/titolo infatti all’inizio non avevo collegato il libro italiano alla versione originale che era già da tempo nella mia tbr. Spero che almeno la storia sia bella come immagino

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