RECENSIONE #69 – NOI, GLI UNICI AL MONDO DI SIOBHAN VIVIAN.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Oggi vi presento e recensisco un libro che mi ha completamente rapita e ringrazio la Newton Compton per avermi permesso questa lettura. Sto parlando di:

noi-gli-unici-al-mondo_8922_x1000Titolo: Noi, gli unici al mondo

Autore: Siobhan Vivian

Prezzo: € 10,00

ISBN: 9788822702999

Pagine: 416 

«Questo romanzo è un capolavoro.»

Stephen Chbosky, autore di Noi siamo infinito

In un mondo sommerso l’unica cosa che ti terrà a galla sarà l’amore

Sinossi: Cosa puoi fare se la tua città si sta inabissando, sommersa dall’acqua, e a tutti è stato ordinato di fare i bagagli e andarsene? Mentre gli adulti sono impegnati a pensare a come sarà il futuro, a mettere al sicuro i propri beni e a cercare nuovi luoghi in cui poter vivere, Keeley Hewitt e i suoi amici vogliono invece trovare il modo per rendere indimenticabili le ultime ore che trascorreranno insieme ad Aberdeen. E allora ecco che cominciano a organizzare feste d’addio incredibili per chi è in partenza per sempre, balli di fine anno in case abbandonate. Per Keeley, lasciare quel posto significa anche dire addio al ragazzo che ha sempre amato. Ma proprio quando crede di aver perso tutto, ecco che il destino le regala un incontro inaspettato. E forse la fine di Aberdeen coinciderà con l’inizio della sua prima storia d’amore…

RECENSIONE:

La storia ha inizio con una piccola cittadina sommersa e lo sceriffo che porta via su una barca l’ultima ragazza di Aberdeen, Keeley.

Poi riprende da prima, da come tutto è cominciato. Keeley è la popolazione mette sacchi di sabbia per fermare il rischio di esondazione del fiume. Lì, finalmente riesce a farsi notare da Jesse Ford, il ragazzo più popolare della scuolaFinalmente la vita di Keelay comincia ad andare per il verso giusto.

Cosa succederà alla piccola cittadina di Abeerden, tanto da costringere molti ad andare via? Cosa farà Keelay adesso?  

Dovrete solo scoprirlo.

Si asciugò gli occhi. E lo disse di nuovo, proprio come le avevo chiesto. Morgan era sempre stata la persona più importante della mia vita, ma qualche volta mi chiedevo preoccupata se per lei fosse lo stesso. Ma eccola qui la nostra amicizia, che ci avvolgeva come un cappotto pronto per affrontare la tempesta. Alcuni dicono che talvolta serve una tragedia per mettere in prospettiva la vita, per mostrarti quel che conta davvero. Era davvero incredibile il mio talento nel trovare il lato positivo anche nel momento più oscuro.

Risultati immagini per the last boy and girl in the worldGeneralmente mi bastano le prime righe, della trama, per restare colpita da un libro e preferisco leggerla tutta dopo aver letto il libro. Non mi ero accorta fino a poco fa, mentre scrivevo la recensione, che svela anche un po’ troppo. (L’ultima riga è da debellare, secondo me.)

La copertina non è il massimo, era decisamente migliore l’originale. Le casette in basso sommerse nell’acqua, le due barchette! Era decisamente migliore se fosse stata utilizzata questa (molto più significativa!) che vedete qui di lato. Sul titolo, invece, è stato fatto decisamente un lavoro migliore (anche se io sono quasi sempre per lasciare il titolo originale, li preferisco a meno che non suoni davvero figo in italiano). Di certo non potevano tradurre letteralmente essendo The last boy and girl in the world, ve lo immaginate “L’ultimo ragazzo e ragazza del mondo?”, *Ve prego*. Quindi sul titolo non mi lamento.

La storia è ambientata nella piccola cittadina di Aberdeen e l’epoca in cui si sviluppa è decisamente moderna.

Forse non era stato niente. O qualunque cosa fosse, forse non importava più. «Seriamente, però. Sono davvero contento che tu sia venuta. Mi pare che tu capisca il senso della serata». «Ah sì?». Mi indicò con il mento due ragazze rintanate in un angolo. «Vedi quella ragazza laggiù? Ha seriamente pianto tutta sera. Voglio dire, mi dispiace per lei, ma sta decisamente scegliendo di essere la ragazza piagnucolona della festa». Scosse il capo e poi tornò a guardare me. «E poi c’è una ragazza come te, che non esita nemmeno per un cavolo di secondo prima di mettersi in bikini davanti a tutti e farsi un giro sullo scivolo». (…) «Non ci sono molte ragazze come te al mondo, Keeley, il che rende il fatto che io ti abbia trovata qui ad Aberdeen follemente fantastico». 

I personaggi sono molti ma vi parlerò della protagonista di questa storia e di quelli che per la maggior parte la circonderanno:

Keeley è una ragazza divertente e spassosa. E’ innamorata da sempre di Jesse e assieme condivideranno i momenti più belli e divertenti ad Aberdeen. Pensa che tutto possa essere riparato con un sorriso e cerca di far divertire gli altri per farli star bene ma questo suo divertire ha un prezzo se usato in maniera spropositata. Purtroppo Keeley non è forte come sembra, si nasconde dietro tutto questo e se ne fa scudo. Una strategia che le costerà caro.

Morgan  è la migliore amica della nostra Keleey. Sono amiche fin da piccole e condividono tutto assieme dall’album di adesivi ai segreti più intimi. Morgan è molto più sveglia e cerca sempre di stare al suo posto, addirittura rinuncia al suo fidanzato Wes che ama ancora per la sua migliore amica.

Jesse Ford è il ragazzo più popolare e più figo della scuola, il ragazzo che Keleey adora da sempre. Jesse e Keelay si somigliano molto. Jesse cerca sempre di fare il pagliaccio e di far ridere tutti per farli stare bene perchè non vuole tristezza nella sua vita.

Levi è il figlio dello sceriffo, soprannominato il “Ragazzo che farà strada”. Il ragazzo che è dedito alle regole, studioso, quello prevedibile perchè se combini qualcosa di sbagliato sai già che lui sarà lì per fartelo notare. Un personaggio ambiguo ma che si avvicinerà a Keleey in punta di piedi facendo uscire il lato che tanto nasconde dietro tutta l’allegria che usa.

Non appena aprii la prima scatola, mi resi conto che cosa mi aveva trattenuto dal farlo. Il fatto è che è difficile essere sicuri al cento per cento di cosa valga la pena salvare e cosa vada buttato quando hai solo trenta minuti per smistare ogni cosa che possiedi, non ti vengono dati nemmeno abbastanza scatoloni, e ti stai cavando gli occhi a furia di piangere. Ero consapevole di aver fatto degli errori. Avevo gettato cose che avrei voluto tenere. Mi ero portata via un sacco di cose che avrei dovuto eliminare. E non volevo farci i conti. Era più facile nasconderle che affrontarle, perché sapevo che non si poteva tornare indietro e aggiustare le cose. (…) Mi stavo liberando di una pila di vecchi raccoglitori quando un foglio scritto volò sul pavimento. 

Il perno centrale è proprio Aberdeen stessa e tutto l’intrigo politico che si cela dietro il fatto che sia sommersa. E’ Aberdeen perchè tutto nasce, cresce, cambia dentro di lei. Tutto è nascosto dietro ma sopratutto dentro Abeerden. 

Lo stile è semplice e scorrevole. Non è in prima persona ma è visto tutto da Keelay e trovo che sia stato molto coinvolgente. Ho trovato molto ben fatto l’intrigo politico che viene a crearsi, la sorpresa e la suspance. Tutto ben ponderato e ben strutturato.

Quanto la protagonista si ritrovi a crescere, a cambiare, a conoscere ed esplorare l’amore, l’amicizia, la solidarietà, l’allegria fino a prendere coscienza di se stessi. Un cambiamento davvero intenso intinto a tratti commuoventi nel finale.

Ho adorato alcune sue frasi e il struggente moto degli addii che si scatenano un lungo vortice di emozioni che non vi so spiegare.

«Tu che ci fai qui?», gli chiesi. «Tuo papà sa che sei tornato? Gli ho appena parlato, gli ho chiesto di te». «No, non ne ha idea. Non avevo intenzione di venire qui, a dire il vero. Ma la scorsa notte, non so. Sono salito in macchina e ho iniziato a guidare. Dieci ore dopo… sono arrivato». Scosse la testa. Penso che fosse ancora sotto shock. «Sono venuto qui per te, Keeley. Solo che non pensavo di trovarti qui».

Ho adorato il modo in cui Keelay si innamora, cambia e cresce. Il modo in cui la consapevolezza si fa strada dentro di lei oltre al contesto ben studiato. 

La Siobhan, con le sue parole, ha costruito un’intera cittadina permettendo di toccarne con mano ogni cosa e vederla piano piano scivolar via. Mentre leggevo mi è sembrato di essere ad Aberdeen per tutto il tempo.

Mi ha lasciato dentro una bella malinconia tanto da mettermi voglia di ricominciarlo da capo. Una bella storia ed un buon libro che posso solo che consigliarvi.

Dovete assolutamente leggerlo!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Vi aspetto!

A presto,

Sara. ©

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