RECENSIONE #52 – DIVERGENT DI VERONICA ROTH.

BUONA POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Io piuttosto bene e buon Lunedììì!!! Oggi vi presento la recensione di un libro che sicuramente conoscerete bene visto che è uscito da un bel po’ di cui c’è anche una trasposizione cinematografica. Ma io non l’avevo mai letta e ho cominciato chiedendomi perchè non l’ho cominciata prima! :O Pazza! Avrei dovuto perchè mi ha colpito molto. Sto parlando di:

divergent_book_by_veronica_roth_us_hardcover_2011Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Pagine: 487
Prezzo: 10,99 € – il tascabile.
Sinossi:  Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…

RECENSIONE: 

La storia ha inizio una mattina come tante ma non per Beatrice, giovane sedicenne Abnegante. Tutti le persone arrivate all’età di sedici anni devono fare un Test Attitudinale che deciderà le loro caratteristiche principali ed in quale fazione sono più portate. Questi test non sono vincolanti ma consigliano. Il giorno della scelta della fazione ognuno può scegliere come meglio crede per se. Restare nella propria fazione con la propria famiglia o cambiare e non rivedere più i familiari. Perché La fazione prima del sangue

Vi spiego le cinque diverse fazioni così che possa risultarvi tutto decisamente più chiaro perchè inizialmente ho avuto difficoltà tecniche anche io.

Gli Abneganti è la fazione altruista e dedita a regole ferree. Prima il bene degli altri e poi il prossimo. Nella fazione non sono previste forme di divertimento perché reputano il proprio piacere o divertimento come atto di egoismo/vanità. Il loro colore è il grigio.
Gli Eruditi sono i sapienti, dediti alla conoscenza e pensano sempre a migliorare loro stessi e la comunità in cui vivono costruendo e studiando meticolosamente. Il loro colore è il blu.
Gli Intrepidi sono forti, aggressivi e combattivi. Proteggono la città e sono addestrati per qualsiasi cosa possa accadere. Il coraggio è la loro caratteristica principale. Il loro colore è il nero.
I Candidi sono trasparenti ed Onestà è la loro parola d’ordine. Mentire non rientra certo nelle loro doti visto che la loro natura li porta sempre a dire la verità. Loro non mentono mai. Il loro colore è il bianco.
I Pacifici sono dediti al lavoro della terra e dei campi e non serve dire il perché del loro nome; infatti non prendono parti e prendono decisioni insieme, come una vera comunità. Si occupano di tutto questo per tutte le fazioni ed operano in fattorie all’estremo della città. I loro colori sono il rosso e l’arancione.
Poi ci sono gli Esclusi che sono coloro che non rientrano in nessuna delle categorie. O perchè infrangono le regole della fazione o perchè non superano l’iniziazione.

La nostra protagonista si troverà di fronte ad un test inconcludente in cui risulta Divergente, una persona che per la società potrebbe essere pericolosa, e decide al giorno del test di abbandonare la sua famiglia per scegliere gli Intrepidi. Sarà la scelta giusta?

Il motivo principale per cui ho scelto gli intrepidi: non perchè sono perfetti ma perchè sono vivi. Perchè sono liberi.

La trama è piuttosto in linea con la storia e sembra non destare sospetti di tutto il caos che succede e che ti lascia pagina dopo pagina incollata al libro. E non fa spoiler di ciò che accade quindi direi che è assolutamente cosa ottima.

La copertina non mi fa impazzire devo dire, come anche le prime e vere originali che penso conosciate già. La cosa che almeno è comprensibile che il simbolo sulla copertina sarà quello degli Intrepidi, quello che la nostra cara e giovane protagonista Beatrice, sceglie.

La storia è ambientata, come avete potuto comprendere dalla trama a Chicago. Una Chicago sconvolta dalle guerre e suddivisa in fazioni oltre che isolata dal resto del mondo fuori. L’epoca è relativamente futura, anche se non è specificata una vera e propria data.

Ora mi domando se abbiamo tutti davvero bisogno di queste parole – Intrepidi, Eruditi, Divergenti, Alleanti – o se possiamo semplicemente essere amici, amanti, fratelli e sorelle, e definirci solo in base alle scelte che facciamo e all’amore e alla lealtà che ci lega.

I personaggi sono molti ma io vi parlerò di quelli principali e che prenderanno più piede all’interno di questo libro.

Beatrice è la protagonista e voce narrante della storia. Per la maggiore la sentirete nominare con il nome di Tris (nome che decide di cambiare all’arrivo nella nuova fazione). Una ragazza che sembra non sapere cosa vuole dalla sua vita e si ritrova al centro di qualcosa più grande di lei. Leggete e scoprite!

Caleb è il fratello di Tris. Un ragazzo apparentemente dolce e altruista. Alla cerimonia della scelta stupirà tutti con il suo improvviso cambiamento nel voler diventare un trasfazione. Capirete meglio leggendo.

Quattro è l’addestratore nella fase di iniziazione degli Intrepidi. Un ragazzo forte, deciso e misterioso, almeno inizialmente. Nel corso del libro si apre totalmente e cambierà decisamente scoprendo un lato debole, uno dolce, uno coraggioso e tanto  ancora.

e Cristina è l’unica vera amica di Tris. Da quando cambia fazione lei sarà tutto ciò che ha e tutto ciò a cui tiene, dopo Quattro. Si sostengono e si fanno forza in un posto che sembra essere tranquillo ma che cela molti lati oscuri.

Se Peter cerca di provocarmi, lei mi difenderà. Mi rimprovero fra me e me per la mia debolezza. Gli insulti di Peter non dovrebbero toccarmi, e io dovrei concentrarmi su come migliorare nel combattimento, non sulla sconfitta di ieri. E dovrei avere la volontà, se non la capacità, di difendermi da sola, senza fare assegnamento su nessun altro.

Il perno centrale è Tris ed il suo segreto, la sua Divergenza. Cercherà di mantenere tale la cosa per sopravvivere ma la fazione che ha scelto non è di certo una passeggiata come pensava. Dovrà lottare col sangue e con i denti per restare in piedi e per restare nella fazione.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice anche se molto profondo. L’autrice analizza molto cosa prova la protagonista anche nelle singole cose che fa. Quindi a volte può risultare pesante, a volte no. Ma ho notato molto la differenza fra Carve The Mark ultimo libro dell’autrice rispetto a questo libro con cui ha esordito. Il testo utilizzato è molto più scorrevole rispetto a quanto lo sia stato l’ultimo uscito ma ho avuto il piacere di notare che l’autrice risulta essere sempre brutale in alcune cose.

La cosa che ancora mi risulta incognita è l’essere Divergente cosa comporta. Non viene spiegato e non viene approfondito e spero che nei prossimi volumi venga spiegato in modo da capire cosa può succedere e perché siano così pericolosi. (Forse perché nessuno può controllarli?)

Devo dirti una cosa’ bisbiglia. Io faccio scorrere le dita lungo i tendini della sua mano e lo guardo. ‘Forse sono innamorato di te’. Sorride un po’. ‘Aspetto di essere sicuro per dirtelo comunque’ ‘Molto premuroso da parte tua’ dico, sorridendo anch’io. ‘Dovremmo trovare un foglio di carta così potresti fare una tabella o un grafico o che so io’. Sento la sua risata contro il mio fianco, il suo naso scivola lungo la mia mascella, le sue labbra premute dietro il mio orecchio ‘Forse sono già sicuro’ ammette ‘È solo che non voglio spaventarti’. Ridacchio ‘Pensavo mi conoscessi meglio’ … 

Ammetto che subito dopo aver letto il libro sono corsa a vedere il film, più per curiosità che altro e devo dire che il film è stato piuttosto deludente su tutta la linea. Il libro stravince su tutti i fronti, senza ombra di dubbio. Di tutta la durezza negli allenamenti per l’iniziazione, di tutto il percorso che è stato fatto è stato decisamente sminuito.

E’ stato tutto molto coinvolgente, mi sono sentita anche io parte degli Intrepidi, una categoria molto forte e decisa di cui avrei voluto far parte anche io. Pensate che mi è bastata una giornata per terminarlo, quindi che dire?

Lo consiglio? Ovvio che si. Una partenza di una saga che si prospetta interessante.

Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.

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Allora, voi cosa ne pensate? Sono sicuro che voi lo avete già letto ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate anche voi!

Alla prossima,

Sara. ©

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15 thoughts on “RECENSIONE #52 – DIVERGENT DI VERONICA ROTH.

  1. Ho letto questo libro un po’ di tempo fa 😊 mi era piaciuto molto e mi ero soffermata parecchio a riflettere sulla varie categorie… chi sarei stata io?… Abnegante ? Intrepida? Pacifica? Erudita o Abnegante??…
    Ciaoo 😊

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  2. Lessi la trilogia della Roth pochi mesi prima che uscisse il primo film nelle sale cinematografiche. La storia mi piacque molto, anche se non è nulla di originale, ma l’idea di aver creato queste fazioni sa essere a suo modo “singolare”, quindi un punto a favore per l’autrice. Hai mai provato a leggere altri libri di questo genere? Tipo Orwell, Bradbury o Huxley? 🙂

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  3. Figurati! Mi piace il tuo blog, quando torno, più tardi leggo altre recensioni.

    Nel frattempo ti consiglio “Neve di Primavera” di Mishima, è un romanzo storico ambientato in Giappone. Credimi, merita.

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  4. Pingback: WWW WEDNESDAY #32 | Milioni di Particelle

  5. Ancora non hanno inventato le giuste parole per descrivere quanto io ami questa serie.
    Mi sono approcciata a Divergent con un bel pò di ritardo rispetto alla data di uscita, ma, una volta letto, non ho potuto più farne a meno.
    Amo Tris, amo ancor di più il personaggio di quattro e i mondi creati dalla Roth sono semplicemente fantastici, straordinari.

    Sono totalmente d’accordo con te sul fatto che la trasposizione cinematografia sia abbastanza deludente e, a mio avviso, taglia dei concetti/scene fondamentali.
    (anch’io, come te, una volta finito il libro mi sono catapultata sul film).

    Eleonora C
    LA BIBLIOTECA DELLA ELE

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    • Ah io ho ADORATO letteralmente questa saga che vorrei rileggerlo da capo. Bellissima dall’inizio alla fine. Anche se molti hanno avuto parecchio da ridire sul finale io sono piuttosto contenta. Grazie mille!

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