RECENSIONE #50 – LE RAGAZZE VOGLIONO LA LUNA DI JANET MCNALLY

BUONA SERA LETTORI!

Oggi siamo alla cinquantesima recensione del blog! E direte voi: E al popolo? Lo so che non ve ne importa niente ma io sono felice. Ma adesso torno seria e voglio parlarvi di questo libro che mi ha inviato gentilmente la DeAgostini e che ringrazio molto per avermi permesso questa bella lettura! 

Vi sto parlando di:91e6a-ragazze-vogliono-la-luna

Titolo: Le ragazze vogliono la luna
Autore:  Janet McNelly 
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2017
Sinossi: Ci sono estati che lasciano il segno. Estati che cambiano la vita. Per sempre. È esattamente quello che è successo a Phoebe, diciassette anni e un segreto ben custodito. Lo stesso segreto che ha distrutto il legame con la sua migliore amica e che ha mandato all’aria l’unica possibilità con il ragazzo per cui ha una cotta colossale. Ma Phoebe è abituata ai segreti. Perché tutti nella sua famiglia ne hanno uno. Tutti hanno qualcosa da nascondere: sua sorella Luna, che se n’è andata a Brooklyn per inseguire un sogno, suo padre Kieran, che se n’è andato e basta. E poi sua madre Meg. È lei la vera bugiarda di professione. Ex rockstar, Meg non ama rivangare gli anni in cui ha viaggiato per il Paese insieme alla sua band, mietendo un successo dopo l’altro. E soprattutto non ha nessuna intenzione di spiegare alle figlie il motivo per cui, da un momento all’altro, ha messo fine alla carriera e al proprio matrimonio. Eppure Phoebe non è il tipo che si arrende. Decisa a ritrovare le tessere mancanti del passato della sua famiglia, raggiunge Luna a New York. E, in un’estate magica, indimenticabile, tra musica indie, notti insonni e amori impossibili, si mette alla ricerca. Della verità e anche un po’ di se stessa.

RECENSIONE:

La storia viaggia, sostanzialmente, su due binari diversi ma simili. Ha inizio con Phoebe Ferries, protagonista centrale di tutta la storia e continua intervallata da vari capitoli in cui a parlare è la celebre Meg Ferris, sua madre.

Quindi la storia si divide fra il viaggio di Phoebe per andare a New York a trovare la sorella Luna e le avventure che affronterà una volta che arriverà (oltre che le domande che porta con se), e la vita di Meg da quando ha conosciuto Kieran fino al successo e alla nascita delle sue bambine.

Phoebe avrà le risposte che cerca? Questo romanzo viaggerà tra la ricerca del proprio talento, band famose e amori adolescenziali, rinchiuso tutto in un magico mondo tutto da scoprire.

Tyler aveva un’aria così sinceramente confusa che ero sicura non sapesse chi ero, così decisi di venirgli incontro. «Mio padre è Kieran Ferris» gli spiegai. «Che cosa?» Era rimasto senza parole. «Allora tua madre è…» «Meg Ferris.» «Oh, mio Dio!» Sgranò gli occhi. «Sapevo che viveva a Buffalo, ma credevo fosse una specie di eremita.» Scosse la testa. «Non la vedo mai in giro.» Pensai di fargli notare che il solo fatto che lui non l’avesse vista – e dove, poi? Al supermercato? Dal benzinaio? – non significava che fosse un’eremita, ma alla fine preferii non dire niente. «Insegna all’università» continuò Tessa. «Scultura.»

La trama è corretta anche se non troppo. Un’estate sembra quasi intesa come a lungo raggio temporale ma stiamo parlando di una settimana. Una sola settimana, che sia indimenticabile non lo metto in dubbio ma a parte questo niente da dire. E’ una sintesi abbastanza estesa in fatto di contenuti ma, grazie al cielo, non spoilera molto.

La copertina è molto carina e piuttosto semplice. Non risulta pacchiana e il colore che ha come sfondo è davvero bello essendo un colore che io adoro, fondamentalmente. Il titolo non è l’esatta traduzione dell’originale Girls in the moon ma non ci siamo allontanati molto – Per fortuna! anche se quel “vogliono” sembra forzato quasi a dire che le ragazze in questo libro pretendono qualcosa. Non è ciò che intende, ve l’assicuro; la luna è intesa in senso metaforico ma avrei comunque preferito la traduzione in altro modo.

L’ambientazione si muove tra Buffalo, casa di Phoebe, e New York, dove vive sua sorella Luna. L’epoca varia a seconda con chi ci troviamo. Il lato di Phoebe è decisamente moderno ed abbiamo molti strumenti a disposizione per riconoscerlo. Il lato di Meg è la generazione precedente a quella di Phoebe quindi siamo nel periodo dei Nirvana, come vengono anche nel libro e quant’altro.

Inizialmente ho apprezzato molto il lato di Meg e lo preferivo a quello di Phoebe ma andando avanti l’ho trovato di disturbo e poco concorde con il filo della storia. Era bello sapere anche di lei e del rapporto con Kieran ma ad un certo punto sembrava quasi andasse per conto suo. Mi sarei aspettata, inoltre, che rivelasse qualcosa in fin dei conti e che la sua voce servisse a qualcosa. Ma non è stato così ed un po’ mi dispiace di questo perché la sua voce, sembra essere andata a vuoto.

Lei si raddrizza e canta il primo verso: «Verso il cielo illuminato dalle stelle». In questa stanza così piccola la sua voce sembra davvero potente. Fa una smorfia. «Non ci siamo. Ci sono troppe L. E anche il ritmo non va.» «Trafitto» propongo. Mi guardano tutti e sulla faccia di Archer si allarga un sorriso. Non so che cosa mi ci abbia fatto pensare, o che cosa me lo abbia fatto dire, ma so che è giusto. «Che cosa?» chiede Luna. «Verso il cielo trafitto di stelle. Nel senso di punteggiato. È un’associazione insolita, che sorprende. Due parole che non ti aspetti di trovare vicine.» Guardo prima James, poi Luna. «E quando le metti insieme, sono…» Cerco il termine giusto e lo trovo: «Spumeggianti».

I personaggi non sono tanti ma neanche pochi ognuno con le proprie caratteristiche:

Phoebe è una ragazza impacciata ed insicura. Anche se la cosa non è troppo evidente. Pensa di non avere lo stesso talento dei suoi genitori. Non ne ha ereditato niente anche se ho sempre pensato il contrario. E’ piena di talento e forse più di sua sorella perchè non ci vuole solo una bella voce e conquistare la gente, a volte basta solo un pò di cervello.

Meg è la madre di Phoebe e Luna. La famosa Meg Ferris del gruppo degli Shelter. Per quanto abbia apprezzato parte della sua storia scritta fra un capitolo e l’altra non sono riuscita del tutto a comprendere le sue scelte. Non voleva la fama che le spettava ma solo vivere serenamente. Però il risultato che la porta ad essere nel momento del presente mi ha fatto sorgere dei dubbi. L’unica cosa di cui sono certa è che ama le sue ragazze ed è orgogliosa oltre che madre, quindi immaginate insomma no?!

Luna, sorella di Phoebe, è una tipa grintosa ed anche piuttosto piantagrane. Personalmente non mi è piaciuta granchè ma ci sta anche questo. Un personaggio particolare, viziata e desiderosa sempre di stare al centro del mondo. Luna ha una band tutta sua in cui lei è la voce forte e determinata, Luna e i The Moons.

Kieran è il padre delle ragazze e marito di Meg. Un uomo di cui si conosce molto attraverso le parole di Meg e sembra essere un uomo che ama la propria donna oltre che la passione frenata per la musica. Ma questo con il tempo lo porterà ad essere diverso e a fare scelte che a volte qualcuno non condividerebbe. Lo si conosce molto poco attraverso la voce di Phoebe che scoprirà dei lati di suo padre che non conosceva.

ed altri che non vi dirò altrimenti vi racconto tutto e come farei ad incuriosirvi?! Sempre più malvagia, lo so *.*

Lo sapeva benissimo. «Non me ne frega un accidente di Ben! Sto parlando di te, Phoebe!» Si alzò e si piazzò sulla sabbia davanti a me. Dusty sollevò il muso e si avvicinò a Tessa per fiutarle la mano. Non sembrò accorgersene. Non scostò la mano. «Non puoi fare sempre finta che le cose ti capitino» mi accusò. «Sei tu a vivere la tua vita. Sei tu.» Mi fissò ancora per un secondo, poi si voltò e andò via. Non la seguii. Rimasi a guardarla finché non divenne una figuretta sul marciapiede da qualche parte vicino a casa sua. Avrebbe potuto essere chiunque.

Il perno centrale è per l’appunto la vita di Phoebe e le domande che porta con se. Lei era molto piccola quando i genitori si lasciano ed è costretta a vederlo molto poco rispetto a come vorrebbe. Poi improvvisamente suo padre non si fa più vedere e tutto questo porta la protagonista a farsi molte domande; le porta dentro se per non ferire sua madre e non disturbare sua sorella. Vuole saperne di più sulla sua famiglia e sul fatto che fossero così famosi. Ma avrà bisogno di uscire dal suo guscio per saperne qualcosa in più. Si esporrà per sentirsi dire finalmente le risposte che vuole?

Lo stile utilizzato è stato scorrevole e leggero anche se a tratti troppo approfondito in dettagli futili. Non fraintendetemi, è scritto molto bene tanto da immaginarlo vivido e reale ma troppo pieno di descrizioni di cose di cui non serve parlarne.

Ho notato, in più, che i personaggi o almeno parte di loro, sono sembrati poco approfonditi. Avrei voluto conoscere molto più a fondo Archer, mi stavo innamorando anche io di lui, come Josh e James. Solo che non ne ho avuto il tempo. Capisco che per i tempi in cui si svolge è stato anche troppo ma è approssimativamente poco. Ed avrei voluto saperne molti di più.

In più la cosa che mi ha lasciato con la bocca aperta è stato il finale. La storia tendenzialmente si basa su un arco di una settimana che è molto poco ma può essere tanto se questa settimana ti sconvolge gli equilibri. Mi ha ricordato molto il finale di Tutta la verità su Gloria Ellis in cui io avrei voluto uccidere l’autore per non aver continuato :O

Finalmente so come fa. PROPRIO QUANDO HAI APPENA PERSO TE STESSO, OVUNQUE TU SIA STATO, ARRIVERAI ALLA FINE E TI RITROVERAI, PRONTO A COMINCIARE. Leggo per un attimo le parole sul display illuminato e poi premo INVIA. 

Quindi, mi sarei senz’altro aspettata un finale diverso o quanto meno un epilogo risolutivo – almeno in parte – ma non è stato così. Mi ha lasciato parecchio con l’amaro in bocca desiderosa di conoscere altro, di cosa succederà, cosa che credo resterà solo una fantasia del lettore. Comunque un bel libro senza dubbio.

Uno Young Adult leggero e coinvolgente che ti lascia con un velo di curiosità e ti divora pagina dopo pagina fra musica, amore e famiglia. Consiglio? Ovvio che si.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere cosa ne pensate! Io vi aspetto.

Alla prossima,

Sara. ©

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