RECENSIONE #46 – UNA RAGIONE PER RESTARE DI REBECCA DONOVAN.

 

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Buon inizio settimana ed eccoci oggi con una nuova recensione tutta da leggere – come al solito diciamo! Oggi sto parlando di un libro che ho ricevuto dalla Newton Compton quando sono andata all’incontro con l’editore. Quindi ringrazio molto per l’opportunità e comincio subito:

Titolo: Una ragione per restare
Autore: Rebecca Donovan
Prezzo: € 5,90
Pagine: 480
Ai primi posti delle classifiche italiane
Come si fa a capire se è amore vero?
Il nostro segreto universo trilogy

Sinossi: Tutti a scuola conoscono il segreto di Emma Thomas. Il suo silenzio l’ha portata a un passo dalla morte, ma adesso è tutto finito e nessuno potrà più farle del male. Ora Emma può riprendere in mano la sua vita, circondata dall’affetto della sua grande amica Sara e dall’amore di Evan, che le è stato sempre accanto. Di notte però gli incubi non smettono di tormentarla, e quando sua madre torna a cercarla, Emma scopre che il passato non si può cancellare e che certe ferite sono indelebili. Solo una persona riesce a darle la tranquillità di cui ha bisogno: un ragazzo solitario e misterioso che sembra capirla meglio di tutti, più di quanto possa fare il suo amato Evan…

RECENSIONE:

Inizio dicendo che ho letto come primo libro questo ma ho saputo, dopo che ero arrivata oltre la buona metà del libro che, questo volume, fa parte di una trilogia che ha inizio con Una ragione per amare e continua con Una ragione per vivere.(Titoli molto fantasiosi non trovate?! :O ) Sinceramente, non ho avuto problemi nel filo logico della storia perché era facilmente leggibile anche da solo, senza aver letto Una ragione per amare. Non so se lo leggerò mai il libro precedente ma forse leggerò il seguito, quando avrò tempo.

La storia ha inizio con Emma che scrive poche e semplici parole. Quasi stesse scrivendo un diario. Perché Emma era morta ed è tornata a respirare ed ha bisogno di scrivere e di dire al mondo che lei c’è ancora, più forte di prima. E questo libro è la sua storia o parte di essa. Di come Emma cerca di superare i suoi incubi, di come cerca di riprendere in mano la sua vita, per quanto difficile possa sembrare.

L’inizio mi ha catturato e le prime righe di questo volume mi hanno fatto dire “Wow sembra promettente” peccato che non si sia mantenuto così.

Mia madre piombò nella mia stanza subito quando mi uscì di bocca un urlo raggelante. Sembrava arruffata e con gli occhi annebbiati. «Che succede?» urlò. «Sembra che qualcuno ti stia ammazzando». Poi chiuse la porta e tornò nella sua stanza. Rimasi immobile, guardando la porta dopo che se ne fu andata. La sua aggressione verbale mi riempiva di sensi di colpa. «Ma è vero: qualcuno mi ammazza , sussurrai, ogni volta che chiudo gli occhi».

La trama è essenzialmente semplice e descrive ciò che succede nella storia. Il titolo lascia piuttosto a desiderare come i precedenti. Scarsa fantasia? Non saprei visto che anche in originale la fantasia non è stata molto di casa. Quelli italiani – pensate! – sono forse e dico forse, migliori.

La copertina rispetto a tante non è malvagia anche se non è il massimo del massimo. E’ sicuramente più colorata e vivace rispetto all’originale. Quindi decisamente un punto a favore alla Newton, almeno questa volta.

L’ambientazione è una semplice cittadina americana, niente di troppo elaborato, e l’epoca è pressoché moderna.

«No voglio restare sola». Il suo labbro inferiore tremò, e si girò, allontanandosi da me. Le sue parole mi colpirono al petto. La sua schiena era scossa dal pianto. Mi morsi il labbro esitando; avrei voluto toccarla, provare a consolarla. E invece uscì silenziosamente dalla stanza chiudendomi la porta alle spalle. I singhiozzi di mia madre si sentivano attraverso la porta. Ancora scossa dalle sue parole, scivolai lungo lo stipite della porta abbracciandomi le ginocchia contro il petto. La rabbia e la delusione erano sostituite della tristezza.

Ecco a voi i personaggi :

Emma è la protagonista di questa storia. Emma è spezzata, fragile e chiusa. In tutto il libro si vivrà come Emma e con Emma. Si  proveranno le sue sensazioni e le sue emozioni. Indecisione, paura, tristezza, amore e chi più ne ha più ne metta.

Sara è la migliore amica di Emma da sempre. E’ l’amica che tutti vorrebbero. E’  estroversa e vera. Dice sempre ciò che pensa e su di lei si può sempre contare.

Evan è letteralmente lo zerbino di Emma. Anche se, sembra dubitarne, in questo volume. Ma è il classico ragazzo dolce, che c’è qualsiasi cosa succede. Il tipo di ragazzo che in un libro non sopporto perchè smonta tutto. Gli mancava la spada e l’avrebbe difesa anche così. Ecco a voi il principe azzurro tappetino.

Jonathan è mistero. E’ il compagno della madre di Emma ma è molto più giovane di lei. Decisamente l’uomo giusto in questo libro e fra i due, quello che ho decisamente preferito. Non tanto per il fatto che stesse con la madre di Emma ma per il carattere ed i discorsi. Sembra decisamente migliore di Evan su diversi fronti. Anche se poi alla fine, ma proprio alla fine risulta essere quasi tutt’altro.

ed altri personaggi secondari molto poco definiti di cui si conoscerà relativamente poco. Ma che scoprirete da soli perchè non vi dirò di più.

«Mi spiace, Emma» mormorò Jonathan. Ero troppo arrabbiata per starlo a sentire. Mi alzai e salii le scale fino alla mia stanza senza guardarlo. Accesi la luce, e il mio stomaco si chiuse vedendo il mio maglione verde steso sul letto, fatto a pezzi.

Il perno centrale è la vita di Emma Thomas e tutto ciò che ne consegue. Dopo essere quasi morta cerca di tornare a vivere. Riprende i contatti con sua madre e torna a vivere da lei. Inizialmente sembra tutto normale ma non lo è. Quando Jonathan comincia a entrare nella vita di sua madre e nella sua tutto sembra cambiare. Riuscirà a riprendere la sua vita ed a rimettersi in pista?

Lo stile utilizzato è stato semplice e scorrevole. Non ho impiegato molto tempo nella lettura ed è coinvolgente perchè descritto molto minuziosamente nei dettagli di tutto ciò che accade ma c’è un ma.

Ho sperato vivamente che accadesse qualcosa che portasse un cambiamento. La scintilla che avrebbe cambiato tutto, sia alla storia sia al mio parere. Ma non c’è stata. E’ stato in tendenza tutto piuttosto piatto e per certi versi noioso. Sembrava quasi che mancasse un pezzo. E purtroppo questo ha smontato tutta la visione delle cose.

«Non ti da fastidio che lui abbia delle amiche giusto? Voglio dire, tu hai me» ribattè Jonathan. «No, non mi da fastidio. Io e te però siamo diversi.» dissi. «Non siamo complicati. Jonathan mise in dubbio le mie parole aggrottando la fronte.  «Vero. Siamo solo incasinati.»

Il libro è stato di veloce lettura con una buona storia, purtroppo piatta. Quindi non ha coinvolto poi molto ed è rimasto su una linea abbastanza costante. Non ci sono stati eventi  che mi hanno reso particolarmente coinvolta all’interno della storia. Gli unici momenti in cui ero davvero felice che il tutto stesse prendendo una piega inaspettata è quando Emma e Jonathan cominciano a condividersi l’un l’altro per il passato che “più o meno” condividono.

Quindi il mio voto è piuttosto nella norma diciamo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-3.jpg


Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Io aspetto commenti!

Alla prossima,

Sara. ©

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6 thoughts on “RECENSIONE #46 – UNA RAGIONE PER RESTARE DI REBECCA DONOVAN.

  1. Io ho letto tutta la trilogia e concordo che da metà del secondo e per metà del terzo la trama è un po’ noiosa, ma il primo mi è piaciuto tanto(sarà perchè amo le storie d’amore) e la fine del terzo, una fine come si deve
    Credo non un libro non si giudichi dal titolo o dalla copertina e anche se è semplice e veloce(su questo concordo) non sono d’accordo su alcune cose che hai detto

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    • La trama conta relativamente poco ma conta piuttosto quanto il libro riesca a coinvolgerti e lo stile utilizzato. Per quanto scorrevole è stato piatto. Ho apprezzato il tipo di relazione che si instaura fra Emma e Jonathan (anche se per me sarebbe decisamente squallido anche solo pensare di andare con qualcuno con cui è andato mia madre ma sorvolo su questo). La lettura è comunque soggettiva e non avendo letto gli altri, come ho specificato mi baso solo su questo. Alla fine faccio sempre un discorso generale partendo dall’aspetto del libro anche se alla fine conta in relazione a quanto uno gli da peso. Ci sono molti che guardano la copertina e non lo prendono neanche in mano il libro.
      Comunque grazie, mi ha fatto piacere condividere con te queste cose 🙂
      Buona serata!

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  2. Io penso che sia soggettivo il fatto che un libro possa piacere o meno. In effetti questo libro dalla trama mi ha incuriosito essendo il genere di libro che preferisco.
    A me piace quando mi coinvolge e se è scorrevole perchè mi permette di essere veloce nella lettura.
    Una bella recensione.

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  3. Ho letto la trilogia due anni fa ed è stato quasi uno dei primi youg/new adult che ho letto. Non è male complessivamente ma è tutta una tragedia e la protagonista non mi è piaciuta molto ed Evan come dici tu è lo zerbino

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