RECENSIONE #45 – I RACCONTI DI GIOIA DI GIOIA ASSANAGORA.

BUONASERA CARI LETTORI!

Questa sera vi lascio la recensione di una raccolta di racconti che mi ha inviato l’autrice stessa, mia amica e collega blogger che con piacere ho deciso di leggere! Quindi partiamo subito senza perdere tempo ad indugiare:

Titolo: I racconti di Gioia: raccolta di racconti9788892611108

Autore: Gioia Assanagora

Data di uscita: 2016

Editore: Youcanprint

ISBN: 9788892611108

Sinossi: Questo libro raccoglie 11 racconti che sono incentrati sull’amore perso, sull’amore ritrovato, sul perdono e sulla famiglia.

RECENSIONE: 

Bene, non so come iniziare anche perchè sulla storia generale c’è molto poco da dire. Come scritto nella sinossi, questa che vi recensisco oggi è una raccolta di undici racconti che variano su più tematiche anche se si mantengono principalmente sull’amore e sulla riscoperta di se stessi direi.
Ogni piccolo racconto ha un suo titolo ed un suo messaggio e una rivincita personale verso se stessi.  Quindi la trovo una cosa molto positiva ai fini della lettura.
 Mi dispiace lo stesso, ogni volta che ti vedevo lì da sola e triste volevo solo venire da te, abbracciarti e dirti che non eri sola. » «Perché non l’hai fatto?» chiese Clara.«Ero uno stupido a quel tempo, per me il giudizio delle persone era molto importante e ho dovuto soffocare quello che provavo per te. » 
La trama, come presentazione, è piuttosto scarna, almeno per quanto riguarda me avrei cercato di parlare di questi racconti in modo da invogliare il lettore e non soltanto limitandomi ad osservare e descrivere l’insieme così lapidariamente.
 
La copertina è sicuramente accesa nella colorazione ma, almeno personalmente non cattura ed il titolo è essenziale e semplice (anche se tra il titolo e l’autore diventa ripetitivo). Ma in fin dei conti si tratta di gusti quindi almeno su questo niente da dire.
L’epoca si mantiene pressoché moderna anche se, essendo diversi i racconti e/o storie è difficile dare a tutti sia un epoca che un ambientazione precisa – ove non fosse specificata ovviamente. Ma non mi dileguerò in simili dettagli che potrete ben leggere voi stessi.
 «Ti piace la pioggia?» gli chiesi a un tratto. Non sapevo perché glielo avessi chiesto, però quel silenzio era diventato un po’ troppo pesante.«Sì e no. In questo momento decisamente sì» disse.«Perché?» «Mi ha fatto incontrare te. » Mi sembrava di sognare, davvero lo aveva detto? Non ci potevo credere. Ero rimasta ferma, sotto la pioggia. Quando lui non mi vide più al suo fianco si girò, venne davanti a me e schioccò le dita. A quel suono ritornai alla realtà.
I personaggi sono diversi per ogni racconto ma non ho potuto fare a meno di pensare ogni volta che dietro le diverse protagoniste dei racconti ci fosse un pò l’autrice stessa. Almeno è l’impressione che mi ha dato.
I personaggi narranti sono tutti femminili, quindi una ragazza si ritrova molto più facilmente nel testo e riesce ad immaginarsi meglio nei panni del protagonista anche per pensieri, paranoie e quant’altro.
Finalmente le lacrime avevano smesso di scendere. Aveva deciso che sarebbe stata una persona diversa. La gente che conosceva Francesca la vedeva cambiata sia nei modi di fare, sia nell’atteggiamento verso gli altri. Nessuno però si fermava a chiederle se le fosse successo qualcosa, se stesse bene. Nessuno si era preoccupato mai per lei. Nessuno si era mai interessato a quello che stava succedendo alla ragazza.
Il perno centrale, oltre a ciò che viene sottolineato nella sinossi quindi tematiche familiari, di amori persi e ritrovati e sul perdono c’è anche molto riscatto e molta voglia di cambiare.
Il punto critico è proprio qui. Lo stile utilizzato! Purtroppo, arrivano le note dolenti della situazione. Lo stile è abbastanza semplice e diretto quindi sicuramente di veloce lettura. Io ho letto tutto in un’ora neanche quindi è assolutamente una cosa del tutto leggera. Vi spiego però, dove sorge il problema che suddivido in una serie di punti:
  • La scrittura basilare è piuttosto “semplice“, diciamo troppo. “Il c’era una volta” iniziale ad esempio, come altri che non dico altrimenti finirei per spoilerare i racconti.
  •  Ci sono dei racconti che fra loro hanno somiglianze. Persone che compaiono magicamente lasciando un messaggio profondo cercando di far capire quanto la vita sia importante – o cose simili. Tipi di storie che apprezzo molto perchè mi piacciono particolarmente ma, a mio parere, sviluppate male.
  • La lunghezza di alcuni racconti si limita a una manciata di righe. E per quanto siano profonde quelle poche righe, non da modo ne di capire cosa sta accadendo ne di cosa stiamo parlando. E quindi finisce in un vagheggiare assoluto di cui solo l’autrice può dirci di più perchè veramente non si comprende.
  • I dettagli (in alcuni racconti) su cui ci si sofferma sono piuttosto futili. In altri, il racconto è talmente tanto corto da non far capire nemmeno cosa sta accadendo.
  • Sembra puntare più sulla quantità dei racconti che sulla loro qualità. Anche se poi alla fine il libro non è che sia molto lungo. Ma leggendo mi ha dato questa idea.
 «Tu credi nell’amore?» Ignorò la domanda della ragazza per fargliene un’altra. Hope non sapeva cosa rispondergli. Si era fatta molte volte questa domanda, senza darsi una risposta. Poteva dirgli semplicemente che ci credeva, ma sapeva era una bugia. Era talmente confusa che ancora non gli aveva risposto. Alla fine prese una decisione, sbagliata o no, per lei era quella giusta.
Il volume in se non è male e le idee sono sostanzialmente molto buone il problema è che sono applicate e sviluppate male. Almeno personalmente parlando.
Personalmente ho apprezzato il primo racconto e il racconto l’angelo dell’amore che sono poi i più lunghi e quelli più ricchi rispetto agli altri.
Con questo non posso che darvi la sentenza (spero di non essere lapidata nel frattempo, sappiatelo xD )
Il mio voto per questo libro è di: 2 conchiglie.picsart_09-22-09-39-42-5

Attendo vostri commenti e vi auguro una buona notte!

A presto,
Sara. ©
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4 thoughts on “RECENSIONE #45 – I RACCONTI DI GIOIA DI GIOIA ASSANAGORA.

  1. Grazie per la recensione e rispetto il tuo parere mi servirà per migliorare meglio nei prossimi racconti 🙂
    Ho scelto una scrittura semplice perché in quel momento ho lasciato che la mente e la penna fossero un tutt’uno ho scritto senza neanche rifletterci molto. Ti ringrazio per la tua recensione e per il tuo parere.
    Grazie, grazie, grazie 🙂

    Liked by 1 persona

  2. Pingback: WWW WEDNESDAY #30 | Milioni di Particelle

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