RECENSIONE #43 – IL SEGRETO DELLE LUCCIOLE DI MICOL MILAN.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Ecco una nuova recensione questa settimana! Finalmente riesco a fare luce anche su questo romanzo breve che mi hanno mandato la Effemeridi, un progetto editoriale di due ragazze molto gentili, che ringrazio molto. Ecco qui che si comincia:

Titolo: I segreti delle lucciole 

Data di pubblicazione: 04 Novembre 2016
Sinossi: Tornare a casa dopo anni trascorsi all’estero non è mai facile, Fabio lo sa bene. Ancora più difficile è farlo quando le ragioni per cui sei fuggito ti aspettano impazienti, con la convinzione che tutto sia ancora perfetto: Michele ed Elisa sono i suoi migliori amici, ma conoscono solo alcuni dei suoi segreti. Non sanno che, se ha scelto di partire per Londra, è stato proprio per allontanarsi da loro. Per i bambini l’amicizia è qualcosa di sacro, il fulcro di ogni giornata e ogni gioco.
Da piccoli, Fabio, Michele ed Elisa passavano l’estate in montagna ed era semplice stare vicini, volersi bene, abbracciarsi. Ma crescendo, tutto cambia: l’amicizia diventa amore, a volte, altre volte si trasforma in lontananza. Fabio è convinto di avere accettato questa realtà inevitabile, di essere pronto a lasciarsi alle spalle ogni dolore e ogni desiderio. Eppure, qualunque ritorno porta con sé nuove aspettative.  E forse, con un po’ di coraggio, lui potrà scoprire che fuggire dall’amore è inutile e che anche i finali più impossibili si possono avverare.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con il rientro a casa di Fabio fulcro centrale di tutto questo. Rientra a casa da Londra e si ritrova avanti ciò che aveva lasciato in sospeso e ciò per cui era “scappato“. Elisa e Michele sono i suo migliori da sempre e sono stati il motivo di fuga. Perchè Elisa e Michele adesso stanno insieme e non è mai facile superare il groviglio di emozioni che si hanno dentro.

Un romanzo veloce, erotico, dalla voce semplice che narra di amicizia e di amore.

Ritornare a casa è una questione di distanze, prima ancora che di rimpianto o nostalgia: sono i metri che separano il tavolo del salone dalla porta d’ingresso, quelli che devi percorrere prima di raggiungere il bagno. La scala di misure che bisogna mandare nuovamente a memoria per convertire ogni spazio in ricordo, ogni inciampo mancato in un passo.

La trama è ben scritta ed incuriosisce senza ombra di dubbio. Quindi punto a favore.

La copertina ricorda il vero e proprio segreto delle lucciole, ricorda Elisa, Fabio e Michele da bambini. E’ abbastanza dentro la storia ma è troppo spenta e non attira/invoglia ma è un dettaglio, magari ad altri piace. Il titolo è molto carino e mi piace perchè non è scontato.

L’epoca si vede e intravede e sembra abbastanza moderna. L’ambientazione è il nostro paese, dopo che Fabio rientra dal suo viaggio a Londra.

Non saprebbe neanche dire cosa faccia più male: sentirsi separato da loro, sprofondato nell’abisso della frattura stessa che li sta dividendo, o rendersi conto che ciò che diceva Elisa è vero, che il contatto con Michele ieri notte sembrava impossibile, difficile come non è mai stato, tra loro, proibito anche nelle sue manifestazioni meno erotiche, più innocenti.

I personaggi sono molto pochi, anche perchè la storia è relativamente breve:

Fabio è un tipo chiuso e riservato. Non esterna i propri sentimenti anzi preferisce seppellirli dietro anni di fughe da casa in cui cerca di nascondere ciò che non sempre può essere nascosto. Perchè prima o poi potrebbe tornare a galla.

Elisa è femminilità e sincerità. Almeno agli occhi di Fabio. Ma è comunque semplice e di poche pretese, forte.

Michele è l’esatto opposto di Fabio. Un pò spavaldo, sicuro di se, geloso e protettivo. Ma sa essere un amico sincero.

«Perché è una foto bellissima», risponde, distratta. «Tu hai le lentiggini e Michi sembra uscito da una pubblicità. Sta dando da mangiare a una mucca». «In effetti questo spiega tutto». Bagnandosi le labbra, Fabio gira la testa lentamente, sofferma l’attenzione su ogni particolare. «Eli, questa non è la camera degli ospiti, vero?» «Cosa intendi?» «Riconosco quei libri. Sono miei. Ci ho fatto la tesi sopra quei romanzi, ho imparato a memoria ogni piega nelle copertine, non dirmi che…» «Tua madre voleva liberare spazio e noi ne avevamo d’avanzo. Sono qui solo temporaneamente, tranquillo. Come fossero in prestito».

Il perno centrale è l’amicizia e l’amore stesso che si fondono insieme in un unico vortice, confondendosi l’un l’altro trasportando il lettore in ricordi da bambini fino ad oggi, in cui il protagonista si trova. Troveranno le risposte che cercano?

Lo stile utilizzato è in terza persona anche se è incentrato molto più su Fabio che su gli altri due componenti. Il tipo di scrittura utilizzata è stata semplice e scorrevole oltre che ben composta e ben scritta e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita da come è stato scritto.

Ci sono incomprensioni che ancora adesso non riesco a spiegarmi: La cosa che non rimane chiara nella storia è il mix di indecisioni che viene a crearsi nel cervello di Fabio. Mentre leggevo mi sono spesso detta: prima o poi prenderà una decisione e si spingerà su ciò che fra i due risulta essere poi più forte dentro di lui a livello sia fisico che emotivo

Invece no.

Si è mantenuto sulla stessa linea lasciando un finale sospeso ed (almeno per me) poco credibile. Il finale è stato carino ma un po’ fiacco. Resteranno sempre così?  Mi sarebbe comunque piaciuto sapere cosa ne resta di tutto questo oltre la consapevolezza, l’amicizia e l’amore (di cui vi avevo già accennato!)

«A cosa stai pensando?». Lui sbatte le palpebre, lentamente; sul soffitto le ombre oscillano come fiamme, cambiano forma. Sembrano nuvole. Stringendo appena la presa intorno a Elisa, Fabio le risponde a bassa voce: «A quando ci sdraiavamo nell’erba, da piccoli». La sente sorridere, contro la sua spalla. «Io stavo pensando alle lucciole, invece».

Il romanzo è stato breve e intenso anche se non mi ha convinto nel finale oltre che le incomprensioni che avete letto sopra.

Per cui la mia linea di giudizio si mantiene in bilico da una parte all’altra. Da un lato prevale lo scritto a livello sia sintattico che di stile molto accattivante e piacevole, ma dall’altro la piega della storia che veleggia su mari in cui ho fatto fatica a remare.

Una lettura breve e veloce che consiglio a chi vuole leggere qualcosa di leggero e non troppo pretenzioso.

Il mio voto per questo libro è di: 3 Pesciolini.

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Cosa ne pensate? Aspetto un vostro commento è!

Alla prossima,

Sara. ©

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8 thoughts on “RECENSIONE #43 – IL SEGRETO DELLE LUCCIOLE DI MICOL MILAN.

  1. Io l’ho letto e mi è piaciuto abbastanza, ma quelli sono gusti. Mi appello solo a una cosa, penso che tu abbia sbagliato proprio approccio, perché è la storia di un poliamore, quindi è ovvio che non si formerà nessuna coppia. Se è questo che speravi leggendo, non potevi che rimanerne delusa. Ed è anche inutile aspettare il seguito.

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    • Ciao Mirtilla,
      Innanzi tutto grazie per essere passata a leggere. Che è poliamore l’avevo capito anche se non è esattamente il mio genere ed Effemeridi che me lo ha affidato in lettura lo sapeva. Anche se non si forma una coppia ci ho sperato e basta, tutto qui, anche se non era il fine sapendo che ci sta un continuo. Ho apprezzato molto il fatto delle lucciole e della spiegazione che ne viene data.
      Ringrazio ancora per il tuo scambio di opinioni! A presto

      Mi piace

  2. Pingback: WWW WEDNESDAY #29 | Milioni di Particelle

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