RECENSIONE IN ANTEPRIMA #42 – MADAME CLAUDEL E’ IN UN MARE DI GUAI DI AURELIE VALOGNES

BUONASERA CARI LETTORI!

Ringrazio innanzitutto la Newton Compton per avermi inviato questo libro che sto per recensire e vi ricordo che potrete trovare questo romanzo in libreria dal 9 febbraio. Ecco a voi:

madame-claudel-e-in-un-mare-di-guai_8678_x1000Titolo: Madame Claudel è in un mare di guai
Autore: Aurélie Valognes
In uscita il: 09/02/2017
Prezzo: € 9,90
Pagine: 224
Sinossi: Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo – è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

RECENSIONE:

La storia ha inizio alla fine. Fernand Brun, protagonista, sta per traslocare dalla casa in cui viveva. Non se ne capisce il motivo, come è giusto che sia (è solo il prologo), ma sta per partire.

Poi si torna un pò indietro, dodici mesi prima, e si racconta tutto ciò che succede nell’anno nel condominio 8 di Rue Bonaparte. Si conosceranno vecchiette moderne, bambine impiccione e portinaie battagliere. Un libro simpatico e spiritoso ma non del tutto convincente.

Ma non si può continuare così. Madame Suarez ha preso questa decisione dopo la morte del suo uccellino preferito: in quanto capo del condominio, ha il dovere di prendere le misure necessarie. Così, con l’aiuto delle sue complici, ha architettato un piano per far sloggiare Monsier Brun al più presto.

La trama diciamo che è corretta a parte le ultime 3 righe. Non accetta l’aiuto, ci si ritrova dentro con tutte le scarpe ed invece di uscirne come ha sempre fatto, Fernand Brun ci cade dentro con tutte le scarpe e si affeziona.

La copertina è decisamente raffinata e molto carina. Stranamente, fra tante copertine della Newton che mettono i brividi, questa è decisamente semplice e deliziosa al punto giusto per questa storia. Il titolo invece non riesco a collegarlo. Non essendo Madame Claudel quella nei guai, anzi è colei che trova un amico. Madame Suarez era quella dispettosa e odiosa oltre al protagonista.

L’ambientazione è Parigi, in un condominio di un quartiere molto tranquillo e l’epoca è molto moderna, decisamente dei vecchiarelli dei nostri tempi!

Gli manca qualcos’altro, rispetto al giorno prima e a quello prima ancora. Juliette! Sospira… è questo che lo angustia! Non è venuta oggi. Anche se non aveva detto che sarebbe tornata, Ferdinand l’ha aspettata per pranzo. Aspettata? Non esageriamo… Ma in fin dei conti quella ragazzina è di bona compagnia. Un po’ come Daisy, ma a modo suo. Maleducata, sempre a dire tutto quello che le passa per la testa, senza rispetto per i grandi. Ma divertente, comunque, con le due domande impertinenti e le sue letture improbabili.

I personaggi non sono molti ma sono simpatici:

Fernand Brun, il protagonista. Un uomo burbero, solitario e dispettoso. Una ne pensa e cento ne combina ed è decisamente tremendo. Ma mi ha fatto sorridere molto nei suoi tentativi di fuggire dal mondo. L’unico amore della sua vita è Daisy, il suo cane che muore e lo costringe a restare solo e a lottare per trovare ancora una ragione per proseguire.

Juliette è una bambina del piano sovrastante. E’ impicciona, chiacchierona ed anche un pò impertinente ma cerca solo le attenzioni che non ha a casa o che ha perduto.

Madame Claudel è la classica vecchietta dolce e buona oltre che moderna. Da tutto per i suoi nipoti e per la sua famiglia. E’ davvero deliziosa, precisa e puntuale. Un bel personaggio.

Madame Suarez, la vipera portinaia del condominio. Un essere strano e preciso, assillante, testardo. Provare per credere insomma. Un comandante dell’esercito è meno peggio.

Marion è la figlia di Ferdinand. Non vi racconterò molto di lei se non che potrete scoprirla leggendo, anche se non se ne parla molto.

« Non ho nessun altro posto dove andare, io! Sarebbe più pratico se fosse lei a trasferirsi, no? Ha una casa al mare! E poi, se me ne vado, come ci resterà Juliette? Per lei sono un pò il nonno che non ha avuto. Va bene, è vero che anche lei mi mancherà. Alla fine mi piace, quella ragazzina. Ha un qualcosa che mi fa pensare a [….]»

Il perno centrale è il condominio 8 in Rue Bonaparte e tutte le vicissitudini che avranno luogo all’interno del condominio stesso. Una volta che Monsieur Brun vi entrerà renderà la vita difficile a tutti con metodi poco ortodossi ma decisamente divertenti.

Lo stile utilizzato è stato un pò incompreso. Si passa ad un personaggio all’altro – anche se ci si mantiene di più su quello di Ferdinand – in modo veloce e frettoloso a volte non scendendo in troppi dettagli.

Vi spiego cosa non mi ha convinto in questo libro, perchè non è poco:

Come è stato scritto, lo stile utilizzato, ecco. Non metto in dubbio che suddividere in semplici e brevi capitoli renda tutto più veloce e scorrevole. Lo è lì per lì ma è assolutamente poco condito. Non viene spiegato molto e viene lasciato tutto molto al caso.

E’ quindi superficiale. Non ha grandi emozioni e non vengono approfondite sopratutto nel rapporto che si crea tra Juliette ed il protagonista Ferdinand. Il rapporto è decisamente minimizzato e mi è dispiaciuto molto perchè avrei preferito saperne molto di più, essendo parte portante e principale della storia. Oltre questo anche la fine non mi ha decisamente convinto a pieno.

In alcuni casi la storia pecca di originalità. C’è umorismo e la cosa mi ha decisamente divertito ma ci sono sia cose strane e poco veritiere sia poco fluido nella storia. Breve e concisa, troppo dritta al punto e poco innovativo. Mancano punti di svolta e la storia ad un ceto punto risulta persino piatta.

Inoltre, la parola “Vegliardo” verrà ripetuto centinaia di volte nel corso del romanzo. Un sinonimo, no? Non so quante volte lo avrò trovato ed era piuttosto ripetitivo.

« Ma in che secolo vive, Fernand? Nessuna donna tollererebbe l’un percento delle sue parole e delle sue azioni! Oppure dovrebbe trovarne una senza memoria. Mi dica se le interessa, ho dei contatti! E poi la pianti di mettere tutto in conto alla sfortuna:  le donne la lasciano perchè le fa fuggire. Punto! E non è neanche  capace di imparare dai propri errori… Guardi come si sta comportando con Madame Claudel […]»

Il libro in se è stato carino ma non troppo. Simpatico e divertente ma molto poco dettagliato e troppo lasciato al caso.

Comunque una lettura leggera e alternativa oltre che poco impegnativa. Per chi è senza troppe pretese e vuole leggere un romanzo francese leggero e divertente allora è il libro che fa per voi. Ecco che lascio la mia sentenza, purtroppo non troppo positivo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Lo leggerete? Lasciate un commento!!!

A presto,

Sara. ©

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13 thoughts on “RECENSIONE IN ANTEPRIMA #42 – MADAME CLAUDEL E’ IN UN MARE DI GUAI DI AURELIE VALOGNES

  1. grz della recensione
    fatta bene, esaustiva…mi piace perchè hai lo spirito critico (sia nei pregi che nei difetti di un opera) che spesso ho io nel giudicare questo genere di romanzi…
    concordo che la copertina mi ha invogliato da morire! e adoro parigi e tutto quello che ci gira attorno…
    ti auguro un buon pome
    daniela

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  2. Pingback: WWW WEDNESDAY #28 | Milioni di Particelle

  3. Ciao Sara!
    Anch’io ho letto il libro in anteprima e devo dire che mi è piaciuto.
    Non è un libro particolarmente sentimentale, ma ho apprezzato l’umorismo e i capitoli brevi che secondo me si adattano bene al tipo di storia e narrazione.
    Non sarà certo un Oscar ma mi ha fatto sorridere e mai annoiare! 😉

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