RECENSIONE #31 – #LeFateNatalizieElis​terEdizioni

BUON GIORNO CARI LETTORI!

Oggi darò vita ad una recensioni. Quindi suddividerò il tutto elencandovi racconto per racconto con recensione annessa perché sono tutte di autrici diverse. Ovviamente noi abbiamo ricevuto tutta la raccolta ma i racconti sono venduti singolarmente. Per ognuna lascerò un voto annesso e alla fine il voto finale facendo la media di tutti i miei voti. Quindi partiamo subito.


Titolo: Natale con il capo
Autore: Melissa Castello.
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,99 €
Sinossi: Donna è l’assistente personale di uno degli avvocati più in gamba della City, Jason Walsh. Si conoscono da otto anni e la loro intesa e fiducia reciproca sono alla base del loro fantastico rapporto di lavoro… O almeno finché non arriva il Natale.  Quest’anno Jason decide di passare le vacanze, organizzate da Donna, in un resort di lusso a Cervinia con la sua ultima conquista, Miss Chihuahua, ma (a causa dello zampino di Donna) la sua relazione amorosa si complica e Jason decide di regalare quel soggiorno alla sua segretaria.  Peccato che Miss Chihuahua non abbia nessuna intenzione di perdersi quel viaggio, così obbligherà comunque Jason a partire ugualmente senza immaginare che al resort non saranno soli!

RECENSIONE

Il primo ad iniziare questa lunga carrellata di racconti natalizi è stato proprio quello di Melissa Castello. La storia ha inizio in una delle giornate lavorative di Jason, in cui lui non vuole saperne di lavorare per l’emicrania del dopo sbornia della sera precedente e Donna cerca di rimetterlo in riga. Pensereste che sia strano ma lavorano insieme da otto anni ed ormai sono più amici che colleghi di lavoro.

A parte la copertina che è piuttosto raccapricciante, cioè basta guardarla, ed il titolo che non è dei migliori la storia è stata piuttosto buona nel complesso.

Il personaggio principale è Donna, la carismatica e frizzante assistente personale di Jason Walsh. Donna è tutto ciò che un capo potrebbe desiderare, si fa in quattro anche più del dovuto. E’ comunque una donna matura, con la testa sulle spalle. Ho apprezzato le frecciatine e la risposta sempre pronta.

Jason invece è un capo un po’ fra le nuvole e frivolo, a tratti anche piuttosto superficiale ma un ottimo avvocato.

Tra i due sembra non esserci niente di strano a parte una profonda amicizia che li lega da anni. Ma sarà effettivamente così?

Tu vuoi qualcuno che conosca il tuo mondo, che ti stimi e ti apprezzi per l’amore che ci metti nel tuo lavoro, che non ti faccia storie se non sei sempre disponibile e che capisca quando hai bisogno dei tuoi spazi e di rimanere sola. Qualcuno che comprenda le tue battute e non si offenda di fronte alle tue uscite sarcastiche e ciniche a cui ogni tanto ti lasci andare… e ovviamente che preferisca rimanere a letto con te la mattina, il momento della giornata che probabilmente preferisci per fare sesso, invece di correre sulle piste sciistiche»

Lo stile di scrittura utilizzato è stato scorrevole e preciso. Ho apprezzato particolarmente questo racconto perché ti trasporta nei sentimenti di Donna, vivendoli quasi in prima persona.

Ammetto che non è una storia che avrei letto leggendo la sinossi relativa, ma mi sono ricreduta. La scrittura di questa giovane autrice trasporta e piace. La magia del Natale assolutamente vissuta ed approvata attraverso questi due personaggi.

Il mio voto per questo racconto è: 4 conchiglie.

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Titolo: Buon Natale, Baby
Autore: Stephanie K Sinclair
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,99 €
Sinossi: Kayla era solo una ragazza quando si è ritrovata a scappare dai terribili ricordi che hanno segnato profondamente la sua vita, portandola a lasciare Dallas.
Sono passati quindici anni da allora e Kayla è ormai riuscita a costruirsi un futuro a New York come insegnante di sostegno. Tuttavia il passato decide di non lasciarla in pace e improvvisamente si ritroverà vittima di un uomo misterioso e della sua promessa: “Finalmente, avrai il tuo Natale rosso sangue”. Terrorizzata da questa minaccia, Kayla finirà per chiedere aiuto a un’agenzia di sicurezza privata che la porterà a incontrare l’affascinante Ian Crawford, la sua guardia del corpo. Kayla capisce subito che Ian nasconde un passato che non vuole svelare senza sapere che questo presto potrebbe mettere a repentaglio la sua stessa sicurezza e distruggere quel sentimento d’amore che sta nascendo tra di loro.

RECENSIONE

La storia ha inizio alla festa d’inverno. Kayla figlia di una famiglia piuttosto benestante è assieme alle sue amiche viziate e poco interessanti. Improvvisamente, mentre aspetta il suo fidanzato, Kayla, nota un ragazzo che l’osserva ripetutamente da convincerla ad andare a ballare con lui. Lei vede nei suoi occhi qualcosa che non aveva mai notato e che le lascerà il segno. Ma il suo ragazzo irromperà prendendolo a pugni per aver ballato con la sua ragazza. Da lì, ha inizio una vera e propria agonia per Kayla.

Il titolo non centra nulla, sembra come se sia stato messo forzatamente. La copertina, personalmente, non mi attira anche se potrebbe, ma proprio potrebbe, avere senso. La trama invece svela anche troppo.

Kayla è una ragazza chiusa ed ama il suo lavoro. Ian è il misterioso e affascinante direttore della Crawford Security anche se avevo immaginato un qualcos… (non vi svelo nulla).

Si riteneva un fallito, un perdente, responsabile della momentanea scomparsa di quel pazzoide. Kayla ebbe una stretta al cuore. Non aveva la forza di vederlo in quello stato, soffriva nel guardare quell’uomo grande e forte, che stava facendo il possibile per risolvere quella situazione, incolparsi di un qualcosa di cui non era responsabile.

Lo stile è stato semplice e non troppo elaborato, giusto. Ciò che di questo racconto che mi ha lasciato perplessa è stata – a parte le scene di sesso secondo me improbabili a quel punto del racconto oltre che forzate e sminuenti – la veridicità dei fatti che sembra non stare in piedi a volte. Ok, un pazzo ti cerca dopo 15 anni e tu ti rivolgi ad un’agenzia di security ma non è questo il problema. Devi essere decisamente fuori di testa se non ricordi una persona o i suoi lineamenti. Poi fra tanta gente proprio quello, Toh, Il caso! Quindi a tratti è sembrato inverosimile.

Questa storia non mi ha catturato ne coinvolto rispetto alla storia precedente. Volevo si sapere come finiva ma più per andare avanti che il racconto in se.

Il mio voto per questo racconto è: 2 conchiglie e mezzo.

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Titolo: Damelys – Un racconto di Natale
Autore: Valentina Cardellini
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo:
0,99 €
Sinossi: Valerio è uno scrittore diventato famosissimo con il suo primo romanzo thriller che è diventato subito un best seller. Sono passati sette anni da allora, ma lui non è più riuscito a scrivere una sola riga. Ora il suo editore lo mette di fronte a un ultimatum: scrivere un racconto natalizio entro un mese o la loro collaborazione finirà. Valerio entra subito in agitazione e le cose peggiorano quando anche la sua fidanzata gli chiede un racconto come regalo di Natale. Alla ricerca di ispirazione, Valerio si lascerà trasportare dalla splendida atmosfera natalizia di Parigi, il luogo più romantico al mondo, con le sue grandi strade, i comignoli caratteristici, i piccoli bistrot agli angoli delle vie, i negozi di souvenir, l’aria di sogno e argentina felicità che si respira camminando. Il tutto ammantato da fiocchi di neve, profumo di dolci, luci della città, decorazioni colorate, alberi addobbati e i canti tradizionali.
Riuscirà Valerio a ritrovare la passione per la scrittura e a scrivere almeno uno dei due racconti richiesti entro Natale?

RECENSIONE

La storia ha inizio con la lettera a Valerio, protagonista, dal suo editore che gli lascia un ultimatum che lo costringa a scrivere un racconto per lui. Ma Valerio non ha più ispirazione (?).

La trama è anche troppo lunga, poteva essere accorciata. Però esprime ciò che è poi il racconto. Il titolo è semplice e diretto e la copertina è carina e rappresentativa di questo racconto.

Chi può dire cosa sia o cosa non sia una storia? In effetti, ogni cosa, accaduta o inventata, può davvero rappresentare un racconto – avvincente, romantico, doloroso, comico o malinconico che sia. Per me una storia è tale se parli di un viaggio, duri esso come un giro intorno al mondo o coincida con lo spazio del pianerottolo del proprio palazzo. Ma anche con un sogno. La mia storia è stata un libro e una moglie, finché libro e moglie mi hanno sostenuto. In seguito, si è trasformata in sonnolenza, apatia e trascinamento, perché sì, quando non si trovano ragioni per alzarsi dal letto al mattino ci si inizia a trascinare – piedi, passi, pensieri, azioni, intenzioni… Le motivazioni, però, rinascono sempre, spesso sotto forma di sorprese e cambi di direzione.

Valerio è un tipo molto chiuso ma anche molto fragile ed affranto. Damelys, invece, mi è sembrata invece, per amore è vero, ma piuttosto superficiale e velatamente cattiva.

La storia narrata mi è sembrata a tratti simili con E’ solo una storia d’amore della Premoli. Lui che non riesce a scrivere e viene ispirato dalla sua musa. Mi è sembrata molto somigliante a parte il fatto che i due qui sono già insieme lì invece no.

La scrittura mi è piaciuta, ci sono delle frasi molto belle come quella citata ma la storia mi è sembrata troppo buttata al caso. E poco veritiero, tutto troppo semplice per Valerio. Quindi, alla luce di queste mie considerazioni, il mio voto non è molto elevato ma neanche basso.

Il mio voto per questo racconto è di: 3 conchiglie.

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Titolo: Natale, diamanti e baci sotto al vischio.
Autore: Katherine Jane Boodman
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo:
0,99 €

Sinossi: Due case, un’unica famiglia, la cena della vigilia di Natale, amici e parenti riuniti per festeggiare. Da una parte un set di personaggi di prim’ordine: il traditore, l’amante, la melodrammatica, il tatuatore, la coppia perfetta, lo sfinito, la spocchiosa, la smemorata, l’insopportabile, la stringi guance, il fumatore di sigari, l’urlatrice e il saggio. Un pasto che non finisce mai. Risate, affetto e… una spilla di diamanti rubata. Chi l’avrà presa? Ma, soprattutto, quando si alzeranno da tavola?


Dall’altra parte, abbiamo Emma, una restauratrice non troppo considerata, che è stata obbligata a partecipare alla cena della vigilia di Natale a casa dei suoi genitori.
Alla serata saranno presenti anche amici di vecchia data dei genitori e il fratello, con cui Emma porta avanti una diatriba che dura da anni.
A sorpresa, però, arriva anche un amico del fratello, Tommaso, un ricercatore informatico dal carattere piuttosto chiuso a causa di un’infanzia difficile.
Tra cioccolate al peperoncino, gelosie mai superate e una simpatica nonnina dall’udito compromesso, cosa accadrà sotto al vischio prima dello scoccare della mezzanotte?

RECENSIONE

Le storie sono due e collegate da qualche personaggio. Sono dirette anche se troppo lascive e molto, troppo semplici. Le trame rispecchiano ciò che accade. Della copertina non ne capisco il senso e il titolo è un mini riassunto di entrambi i racconti.

Il primo racconto l’ho trovato poco rappresentativo. Il protagonista è Tommy, un bambino di dieci anni. Anche se non sembra tale all’interno del racconto. Alcune cose che vengono narrate sotto i suoi occhi si, ma altre decisamente meno. Quindi ha perso il suo realismo. In più sono state approfondite cose fuorvianti e meno quelle effettivamente importanti.

Per quanto riguarda il secondo racconto ho trovato le sofferenze di Emma, la protagonista, poco fondate e quel poco che sembrava fondato poco approfondito. Non si può definire la gelosia e poi surclassarla così, con poco. E oltretutto poco approfondita. I sentimenti che prova si affievoliscono con niente. In più la relazione che intrattiene avviene dal nulla, senza basi e sono rimasta assai perplessa. Ok il colpo di fulmine, ma così è troppo.

Il mio voto per questi due racconti è : 2 conchiglie e mezzo.

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Titolo: AIUTO, BABBO NATALE!
Autore: Luisa Martucci
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo:
0,99 €

Sinossi: Sabrina è una giovane madre sola alle prese con due bambini piccoli e tanti problemi economici. Natale è alle porte, ma la sua situazione, anziché migliorare, peggiora: si ritrova improvvisamente senza più il lavoro di colf che le permetteva di tirare avanti. Presa dalla disperazione per non poter dare ai suoi figli un degno Natale, arriverà a supplicare i suoi ex datori di riassumerla. Purtroppo però il suo ingombrante passato fatto di sbagli e scelte difficili tornerà a perseguitarla facendole perdere quel briciolo di speranza che le rimaneva. Riuscirà sua figlia Gessica a cambiare il destino della sua famiglia chiedendo aiuto a Babbo Natale?

RECENSIONE

La storia è ciò che la trama narra. Una donna giovane con due figli, sola e con difficoltà economiche. Il titolo è, purtroppo, banale. Si sarebbe potuto adattare decisamente in modo migliore e la copertina sembra uscita da Beautiful. 

Ho apprezzato particolarmente lo scambio di mail fra le due donne il che rende la storia decisamente sotto un punto di vista diverso fino a che a prendere in mano la storia è Sabrina.

Sbagliare è umano, un peccato può essere perdonato e non è giusto condannarmi per un solo errore che ho commesso e poi cercato di rimediare comportandomi bene per tanto tempo.

Sabrina è giovane madre che si è sempre arrabattata con il lavoro che trova, almeno da quando è sola. Suo marito l’ha lasciata per un’altra e lei si ritrova sola, in lista d’attesa per una casa popolare e senza cibo, figurarsi la bicicletta che richiede a Natale sua figlia. I suoi figli sono dolci e buoni e le lettere della piccola Gessica colpiscono come devono.

La storia mi è sembrata d’impatto ed incisiva e molto buona nel complesso. Veritiera e coinvolgente. I sentimenti e le emozioni sono state ben cadenzate e corrette. Il disagio in cui vive Sabrina ti colpisce di certo e non lascia indifferente. Cade nel finale bizzarro ma è decisamente buono e scorrevole, quindi consiglio la lettura veloce e breve.

Il mio voto per questo racconto è di : 4 Conchiglie.picsart_09-22-09-39-42-2


 

Avviso!! Per questo ed il prossimo non lascerò piccole citazioni dal racconto perchè piuttosto corti. Mia decisione, mia colpa. Però penso sia più giusto così.

Titolo: Amarsi a Natale
Autore: Lily Anne
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,99 €
Sinossi: Giorgia è stanca di sentirsi tradita e di concludere ogni storia d’amore con il cuore a pezzi. Ormai non ne può più e quando incontra il misterioso e affascinante Andreas, sente di non essere pronta per rimettersi in gioco e che forse non lo sarà mai più. Tuttavia Andreas non sembra intenzionato a rinunciare a lei così facilmente. Anche lui sa cosa significhi avere il cuore infranto e ora vuole solo poter amare di nuovo. Riuscirà Giorgia a lasciarsi trasportare da quella passione e da quella dolcezza che l’avvolge ogni volta che Andreas le si avvicina?

RECENSIONE

Ambientato a Barcellona, in questo racconto, fra tante persone che passeggiano sulla Rambla, potete trovare Giorgia.

Giorgia è la classica persona disillusa, una di quelle persone incrinate, che se le guardi bene l’amore non riesce a penetrarle perchè hanno uno scudo.
Ma riuscirà Andreas, un bell’uomo gentile e misterioso, a rompere il bozzolo in cui si è chiusa Giorgia?

La copertina, purtroppo, sembra un pò abbandonata a se stessa ed avrei preferito altro, magari una via di Barcellona o una donna a Barcellona. Cioè, l’avrei preferita diversamente ma sono gusti. Sulla trama non ho molto da dire, va bene così. Il titolo, invece, è fin troppo semplice ma penso sia ok.

Il testo è scorrevole e ben strutturato.  La pecca sta nel momento in cui Giorgia conosce Andreas e tutto ciò che ne consegue. Avviene tutto troppo precipitosamente e non mi è piaciuto tutto questo. Inizialmente l’ho trovata molto lineare e veritiera. Dopo molto precipitosa quasi volesse finire in fretta. Quindi l’ho trovato simpatico ma affrettato. Non ho avuto neanche il tempo ad affezionarmi un pò ad Andreas. Descritto troppo frettolosamente e lasciato molto a se stesso.

Il mio voto per questo racconto è di: 2 conchiglie e mezzo.

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Titolo: Passi nella neve
Autore: Alessia Martinis
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,49 €
Sinossi: La vita di Samuele si è fermata nel momento stesso in cui ha perso la sua amicizia con Elena, la donna di cui è sempre stato segretamente innamorato. Pieno di rimorsi per non essersi mai dichiarato apertamente, vive la sua vita in solitudine, perso nei ricordi e in ciò che avrebbe potuto avere se solo…
Nulla sembra riuscire a riscuoterlo dalla sua apatia, finché un giorno, alla vigilia di Natale, incontra Elena.

RECENSIONE

Questa storia mia è piaciuta molto. Un tocco di realismo magico fra tutti questi racconti ci voleva. Anche se troppo corta, mi sarebbe piaciuto leggere di più.

Purtroppo il titolo lo trovo fuorviante. La copertina forse può simulare lo stato d’animo del giovane protagonista ma comunque non mi attira. Sulla trama niente da dire, il racconto è esattamente così.

Samuele è un ragazzo semplice, lavora come disegnatore ed ama Elena fin dalla scuola. Ma non ha mai avuto il coraggio i dirle ciò che prova. Ma se il destino riservasse per te un’opportunità? L’opportunità che potrebbe davvero cambiare la tua vita? 

Se fosse stato scritto un libro con questa storia l’avrei di sicuro letto. E’ un racconto leggero, scorrevole ed anche troppo breve. Avrei preferito fosse più lungo, ecco. Il finale è comprensibile ma non è quello che preferisco in questo genere di storie. Anche se ognuno ha il proprio ed è giusto per quanto difficile possa essere accettarlo. Mi ha coinvolto e mi sono sentita un pò come se fossi nei panni di Samuele.

Decisamente un buon racconto. Il mio voto per questo è: 4 conchiglie e mezzo.

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Titolo: Intrecci.
Autore: Irene Milani
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,99 €
Spin off del romanzo “Non puoi comprarmi”.
Sinossi: Alissa e Gabriele si amano. Finalmente la loro storia d’amore sta decollando! Tuttavia la fiducia che c’è tra loro sembra ghiaccio sottile e al primo dubbio, Alissa si ritroverà distrutta e spaventata, incapace di affrontare la situazione di petto con Gabriele. Anche William, migliore amico di Alissa, sta attraversando un periodo difficile. Ha capito che i suoi sentimenti non saranno mai corrisposti da Alissa, ma proprio quando si decide a dimenticarla e voltare pagina, ecco che lei si ripresenta gettandosi tra le sue braccia. La sua occasione sembra arrivata, finalmente. William riuscirà a coglierla o invece aiuterà la sua amica a rimettere insieme i cocci della sua vita per l’ultima volta?

RECENSIONE

La storia ha inizio proprio con l’amore di questi due giovani, Alissa e Gabriele. Ho apprezzato tanto il personaggio di Alissa tanto quanto ho detestato quello di Gabriele. Infatti per quanto sia stato abbastanza realistico e si sia mantenuto su una linea buona, non avrei mai scelto un tipo come Gabriele…è vero sono cose personali, ma un tipo che ti dice “tanto paga papino!”… Vi prego, dio ce ne scampi e liberi.

Alissa è una ragazza fragile e bisognosa di conferme. Sarà Gabriele in grado di darle ciò che vuole?

La figura che personalmente ho apprezzato è stata William che per quanto sottovalutata e marginale avrebbe potuto prendere rilievo ma non gli è stato dato modo di emergere. Un tipo del genere si che è da amare, quale amico e amico!

Inspiegabilmente aveva scelto di non lottare per lei ma di darle la possibilità di essere felice senza di lui. Se lei amava un altro non avrebbe fatto niente per mettersi in mezzo. Si era scoperto fatalista: se il loro destino era di stare insieme, prima o poi sarebbe accaduto. Al contrario qualunque cosa lui avesse fatto per conquistarla sarebbe miseramente fallito se il loro legame non era scritto nelle stelle.

Il titolo è carino anche se non molto profondo. Rispetto a molti altri di questa raccolta forse uno dei pochi azzeccato e semplice. La copertina l’ho trovata deliziosa (Hallelujah!). La trama giusta e la storia veritiera.

Personalmente sono rimasta molto coinvolta da questo racconto. E’ stato coinvolgente perchè i sentimenti sono stati bene approfonditi e tutto è stato ben strutturato. Il finale però mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Non si può avere tutto dalla vita, è vero ma non avrei scelto questo finale. Quindi non mi resta che darvi il mio giudizio.

Il mio voto per questo racconto è di: 4 conchiglie.

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Titolo: Un natale scintillante
Autore: Melissa Spadoni
Uscita: 7 dicembre 2016
Formato: ebook
Prezzo: 0,99 €
Spin off del romanzo “Goldy – Una ragazza complicata”.
Sinossi: Amilia e Gideon sono finalmente arrivati ad avere un equilibrio nella loro love story alquanto complicata.
Siamo alla vigilia di Natale e e Gideon ha una sorpresa per lei: se vorrà ricevere il suo regalo di Natale, Amilia dovrà prima cimentarsi in una divertente caccia al tesoro. Sette lettere. Sette tappe nelle quali ripercorrerà i momenti e i luoghi che hanno lasciato un segno indelebile nella loro storia d’amore. Quale sarà la sorpresa finale che Gideon avrà in serbo per lei?
Scopritelo risolvendo gli enigmi con Amilia!

RECENSIONE

Nonostante il titolo non renda giustizia e la copertina non sia delle migliori, la storia è piuttosto buona. La trama rappresenta ciò che avviene nel racconto senza dilungarsi troppo. 

Amilia e Gideon sono innamorati. Questa storia ha inizio una mattina alle prime luci della Vigilia di Natale in cui Amilia si sveglia senza Gideon accanto. Comincia a cercarlo, fin quando non trova una bustina rossa con cui ha inizio una deliziosa caccia al tesoro.

Il brutto è che mentre la caccia al tesoro sia costruita molto bene, con dettagli al punto giusto il risultato finale lascia con l’amaro in bocca. Non svelerò nulla, tranquilli, solo che nel finale è caduto nei soliti cliché.

Mi stiracchio e mi rendo conto di essere sola nella mia stanza talmente addobbata da ricordarmi una vetrina espositiva dei grandi magazzini Barneys in questo periodo dell’anno. Devo dire che Gid ha fatto davvero un lavoro stupendo! Si è impegnato davvero tanto per questa sorpresa e io sono molto commossa! Ma in fondo non dovrei stupirmi tanto. Lui si impegna sempre molto nella nostra relazione.

In compenso però, lo stile di scrittura utilizzato è scorrevole e coinvolgente. Viene sicuramente voglia di partecipare alla caccia al tesoro per sapere come va a finire. Quindi l’aspetto positivo è sicuramente quello di creare aspettative e di coinvolgere il lettore fino a farlo credere parte integrante della lettura.

 Il mio voto per questo racconto è di : 4 Conchiglie.

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Titolo: L’orecchino perduto
Autore: Maddalena Tiblissi
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,49 €
Sinossi: È da un po’ che il matrimonio tra Giorgio e Solvig non è più quello di un tempo e le cose sembrano precipitare la notte di Natale, quando la moglie perde un orecchino e il marito, durante la ricerca, trova nascosto sotto il divano un regalo con tanto di biglietto affettuoso nei confronti della donna. Nel biglietto vi è anche un invito ad incontrarsi. Indispettito Giorgio decide di tenere per sé la sua scoperta e di presentarsi all’appuntamento cogliendo in fragranza la moglie con l’amante. Chi è il misterioso uomo del regalo? Il matrimonio tra Giorgio e Solvig è davvero destinato a finire per sempre?

RECENSIONE

 Il matrimonio fra il giovane protagonista Giorgio e sua moglie Solvig sembra essere agli sgoccioli. Fino alla vigilia di Natale in cui Giorgio riscopre la gelosia nei confronti di sua moglie quando trova un regalo sotto il divano firmato con una J. con l’invito ad incontrarsi in un posto in città.

Giorgio sembra un tipo chiuso, poco incline in gesti affettuosi ed insicuro. Non è sicuro di se, del suo rapporto con sua moglie che vede lentamente scivolargli tra le mani. L’ingenuità di Solvig invece è tutto dire. Il personaggio di lei è sempre stato tenuto nascosto dietro Giorgio per tutto il tempo.

Lo stile utilizzato è stato fin troppo semplice e diretto. Anche leggermente frettoloso. In più ho trovato ambigue alcune situazioni se non totalmente bizzarre. Perché nascondere un regalo sotto al divano?

L’idea era divertente e simpatica, ma era la terza volta che lo facevo e ne ero un po’ stufo. «Ma è proprio necessario che mi vesta così, Solvig? I bambini dormono profondamente e non si sveglieranno di certo» «Sì, Giorgio. Quando io ero piccola facevo sempre finta di dormire. Quando poi sentivo arrivare Babbo Natale mi alzavo per spiare se avrebbe bevuto il latte e mangiato i biscotti che gli lasciavo in un piattino».

 Per questo racconto ho serie difficoltà nel dare il giusto voto. E’ buono ma c’è qualcosa che mi sfugge, che non sono riuscita ad afferrare come avrei voluto. Probabilmente sono io che non capisco ma giuro, sento come se in questa storia manca qualcosa. Alcune cose sembrano non avere collegamento. Tipo il pacchetto ritrovato in un posto impensabile e così via.

Il mio voto per questo racconto è di:  2 conchiglie e mezzo.

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Titolo: Sweet December
Autore: Mew Notice
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,99 €
Sinossi: Cosa faresti se perdessi la persona più importante della tua vita e tutti i tuoi sogni si riducessero solo a un triste ricordo? Scoop ha perso ogni speranza e così ha deciso di abbandonare la sua vita e vivere come un senzatetto, vagabondando per Central Park, ma nonostante tutto, un briciolo di illusione gli fa credere che nelle persone ci possa ancora essere del buono. Olimpia è una bellissima ragazza newyorkese, che lavora come fotografa. È ambiziosa, ricca e sempre pronta a mettersi in gioco. Sembra felice, ma in lei c’è come una costante sensazione di insoddisfazione. Un giorno i due s’incontrano e nasce subito una tenera amicizia. Loro ancora non lo sanno, ma le loro anime sono intrecciate dal magico filo del destino… e dell’amore.

RECENSIONE

Stiamo giungendo alle battute finali, lettori. La copertina, abbiate pietà di me, ma non ne trovo il senso. Il titolo è semplice ma non colpisce e la trama mi avrebbe attirato se fosse stato un libro, quindi positiva anche se non troppo rappresentativa. Sarebbe stata meglio se posta in modo diverso, soprattutto la parte che parla di Olimpia.

La storia ha inizio proprio da quest’ultima. Una fotografa rilevante, affacciata una mattina d’inverno fuori il balcone di casa ad assaporare ciò che la circonda. La sua coinquilina, di cui si accenna solo all’inizio e non so perché viene citata – era perfettamente evitabile vista la superficiale importanza che le viene data – è il suo esatto opposto e la riporta alla realtà. Un servizio fotografico che avrebbe dovuto portare a termine in quelle giornate a venire.

«C’è un filo, un magico filo, che lega le persone, le unisce per sempre o meglio, dovrebbe fare questo. Poi succede che qualcuno, chiamalo destino o fato avverso, lo spezza, e tu rimani solo e stai lì a domandarti il perché» «Perché la vita a volte è ingiusta. C’è sempre qualcuno che sbaglia le manovre delle nostre esistenze» «E poi il cuore si ferma e non batte più. Muori dentro e vaghi senza più una meta, senza aspettarti nulla, perché sai che nulla ti verrà nuovamente concesso.»

Olimpia è determinata ed ama il suo lavoro. Scoop ha perso tutto ma l’ho trovato piuttosto semplice e genuino per quanto di lui sia riuscita a comprendere. Mentre Olimpia viene descritta piuttosto bene essendo il suo punto di vista, Scoop viene messo un po’ da parte e non gli viene data la giusta rilevanza che avrebbe dovuto avere. Lo stile è fresco e leggero ma in alcuni casi l’ho trovato strano. Prima Olimpia fotografa lo strano barbone e poi lo scansa in malo modo. Poi improvvisamente si trova a parlare con lui come se niente fosse. Manca un po’ di logica.

Però ho apprezzato il racconto oltre che la franchezza e risolutezza di Olimpia davanti al nuovo lavoro che le si prospetta. Rappresenta comunque un caso dei tanti che si prospetta nel mondo oggi e su questo non posso che ritrovarmi d’accordo con la scelta di Olimpia anche se non avrei accettato di certo quel bacio.

Il mio voto per questo racconto è : 3 Pesciolini.picsart_09-22-09-39-42-3


 


Titolo: Il giorno in cui ti ho incontrato
Autore: Josephine Poupilou
Formato: ebook
Uscita: 7 dicembre 2016
Prezzo: 0,99 €
Sinossi: Lucille aveva solo diciannove anni quando sua madre l’ha cacciata di casa. Rimasta sola, Lucille era andata a vivere nell’immensa tenuta che aveva ereditato da sua nonna. Sono passati otto anni da allora e all’improvviso la sua sorellastra, Nicole, che non ha mai potuto sopportare, la chiama chiedendole di trascorrere il Natale insieme e mettere una pietra sul passato. Lucille accetta e quando andrà alla cena della vigilia, incontrerà il futuro marito di Nicole, Xavier Blanc. Con stupore scopre di averlo già conosciuto cinque anni prima. Quel passato in comune creerà subito una certa sintonia tra i due giovani, ma Nicole non ha nessuna intenzione di accettare un’intrusione di Lucille nella propria vita. Ma allora perchè l’ha invitata alla festa? Nicole ha davvero voglia di ricominciare oppure ha riavvicinato Lucille con un secondo fine?

RECENSIONE

Siamo giunti alla fine ma non perchè è l’ultimo è meno importante, anzi l’ho trovato uno dei migliori. Il titolo l’ho trovato carino ed anche la copertina anche se somiglia ad una di quelle della Newton per modello di ragazza, impaginazione ed eccetera. La trama è ben strutturata e non lascia per niente supporre ciò che avverrà successivamente.

Spossata ripresi lo scatolone. Dentro c’erano le chiavi della villa, alcuni pupazzi di quand’ero piccola e molti quaderni di scuola. Erano molto vecchi, risalenti alle mie elementari. Ne presi uno a caso e l’aprii. Era un quaderno di francese, la materia in cui ottenevo i risultati peggiori. Descrivi una persona a cui vuoi bene. Svolgimento La persona a cui voglio più bene è la mia nonna Amelia. La mia nonna ha setantadue anni, a gli ochi azurri e i capelli gialli.

Lucille ha solo due amiche e sente la mancanza di qualcuno che le sia accanto, la sua famiglia. Ma otto anni prima ha subito le ingiuste conseguenze di una lite con la madre che l’hanno portata a vivere nella tenuta lasciatale in eredità da sua nonna e senza un soldo per mantenerla.

Nicole è la classica sorella che vuole avere tutto per se e crede che tutto le sia dovuto. Che rabbia, odio questo tipo di persone.

Il testo è stato scorrevole e coinvolgente. Mi ha tenuta incollata nella lettura pur di sapere ciò che potrebbe riservare il futuro a Lucille. L’unica cosa che forse era di troppo erano i cani. Troppi, ne sarebbe bastato uno per far comunque comprendere il senso della storia. Ma comunque un dettaglio trascurabile che non intacca il filo della storia.

Riuscirà Lucille a realizzarsi e a sentirsi di nuovo, a casa? Basterà leggerlo per scoprirlo.

Il mio voto per questo racconto è : 4 conchiglie e mezzo. 

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Capisco che possa avervi angustiato con questo lungo post. Non avete idea di quanto ci ho messo per scriverlo, impostarlo, e per recensirli tutti. Minimo tre sere buone davanti al PC, ma ne è uscito fuori un articolo decente. So che le recensioni non sono molto approfondite ma non essendo libri ma racconti non posso allungarmi troppo e capite bene che non posso allungarmi anche per evitare di spoilerare gratuitamente. Grazie a chi a letto fin qui e grazie alla Elister edizioni per avermi mandato questi racconti.

Il voto totale delle fate natalizie elister edizioni (considerando la media di tutti i voti) è di: 3 pesciolini e mezzo.

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Fatemi sapere cosa ne pensate!
A presto,
Sara. ©

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12 thoughts on “RECENSIONE #31 – #LeFateNatalizieElis​terEdizioni

  1. Ciao Sara.
    Non sono d’accordo con alcune delle tue recensioni (compresa la mia), ma ognuno ha i suoi gusti 🙂
    Buone feste ^_^

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    • Innanzi tutto ringrazio per essere passata a leggere.
      In più posso dire di aver letto pareri piuttosto discordanti con altre colleghe, il mondo è bello perchè è vario. Apprezzo questi confronti, mi ha fatto piacere conoscerti.
      Auguro anche a te buone feste 🙂

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  2. Ciao Sara nel mio racconto il protagonista cade trascinandosi l’albero e quindi il pacchettino è ovvio che vada a finire sotto il divano, quindi nessuno lo ha nascosto sotto il divano. Comunque buone feste 🙂

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  3. Ciao Sara,
    sono Valentina, l’autrice di “Damelys”.
    Anzitutto, grazie per la tua recensione, benché non sia propriamente positiva.
    Ti scrivo perché vorrei chiarire alcuni punti su ciò che hai scritto rispetto al tuo gusto e alla tua interpretazione sul mio racconto, partendo ovviamente dalla premessa che, a prescindere, per me sia molto stimolante e costruttivo ricevere pareri così diversi dal mio.
    Ad ogni modo, primo punto: “La storia ha inizio con la lettera a Valerio, protagonista, dal suo editore che gli lascia un ultimatum che lo costringa a scrivere un racconto per lui. Ma Valerio non ha più ispirazione (?)”.
    Cosa ti lascia perplessa? Nel racconto è chiaro il fatto che Valerio abbia perso l’ispirazione quando la moglie, Angela, lo ha lasciato.
    A quanti di noi capita di subire un “periodo no” in seguito a una delusione – d’amore, d’amicizia, lavorativa o personale che sia?!
    Secondo punto: “La trama è anche troppo lunga, poteva essere accorciata.”
    La trama segue il mese di dicembre, ogni capitoletto corrisponde a un giorno dell’Avvento e, invece, secondo me non poteva né doveva essere accorciata.
    Seguiamo la vita di Damelys e Valerio in un mese, caratterizzato dal Natale, da Parigi e dal “conto alla rovescia” rispetto alla richiesta/ordine dell’editore di Valerio. Ogni giorno è importante.
    Forse è vero, a tratti la storia non ha “picchi” ed “escalation” di tensione, ma il mio obiettivo era raccontare una storia “normale” e un amore “semplice”, senza scene o momenti fuori dalle righe.
    So che la “tranquillità” non sempre vince, ma per un racconto di Natale mi sembrava la scelta più azzeccata.
    Terzo punto: “Valerio è un tipo molto chiuso ma anche molto fragile ed affranto. Damelys, invece, mi è sembrata invece, per amore è vero, ma piuttosto superficiale e velatamente cattiva.”
    Sì, Valerio è chiuso – e, ripeto, è così visto il suo lungo stato di apatia, descritto molto esplicitamente nella storia. In fondo, perché un uomo deve essere sempre descritto come il super macho, la figura attraente, coraggiosa, forzuta e di carattere?
    Ci sono tanti uomini molto sensibili, a dispetto di quello che si pensa, e stavolta io ho scelto di rappresentare il mio protagonista in questo modo.
    Damelys, invece, non è né superficiale né velatamente cattiva. E, sempre secondo il mio parere, non ha molto senso la frase “mi è sembrata, per amore è vero, piuttosto superficiale ecc.”.
    Se hai capito che il comportamento di Damelys non è casuale ma spinto dal grande amore che prova per Valerio, come fai a connotare con quegli aggettivi la mia protagonista? La tua interpretazione va proprio contro lo “spirito” che volevo imprimere al racconto, in cui l’amore generoso e coraggioso di Damelys sprona Valerio a rincorrere e raggiungere il suo obiettivo. Di cattiveria nemmeno l’ombra!
    Quarto punto: niente da dire sul paragone che hai fatto (“La storia narrata mi è sembrata a tratti simili con E’ solo una storia d’amore della Premoli”) perché ovviamente non conosco l’opera da te citata e quindi non so esprimere giudizi.
    Ti ringrazio, comunque, per il complimento sulla scrittura e mi fa piacere che la copertina ti sia piaciuta.
    Infine, quinto punto: “la storia mi è sembrata troppo buttata al caso. E poco veritiero, tutto troppo semplice per Valerio”.
    Non sei stata “leggera” con i tuoi commenti, eh? Comunque, non mi sono assolutamente offesa, perché “de gustibus non disputandum est”, però consentimi di dirti che la storia non è assolutamente buttata al caso, ma è stata pensata e ponderata nei minimi dettagli. Poi, che a te non sia “arrivata” è un’altra questione.
    Invece, per il discorso della non veridicità, sempre parere tuo e lo rispetto, ma non lo condivido.
    Chi ama come ama Damelys fa tanto per amore, per cercare di aiutare l’altra persona. A volte, passando anche per il “cattivo” di turno, ma solo perché mosso da buone intenzioni, che alla fine si svelano sempre (come in questo caso).
    E, ad ogni modo, si tratta di un racconto, non di una storia reale, quindi consentimi qualche licenza poetica e una vicenda che, probabilmente, rimane solo e semplicemente un umile racconto sulle pagine digitali del tuo smartphone o tablet!
    Detto ciò, spero di aver risposto con serenità ed educazione a tutto, ma ci tenevo!
    Come ho scritto anche nella pagina Facebook della mia casa editrice (cito testualmente), “credo fermamente nella bellezza dello scambio d’opinioni e del confronto civile, anche (e soprattutto) se discordante rispetto alle nostre idee. Personalmente le parole di Sara, così come delle altre ragazze che hanno recensito lo scorso inverno il mio primo romanzo, mi hanno aiutata molto a riflettere su quanto avevo scritto e, perché no, a pormi degli interrogativi e a mettermi in discussione come autrice. Ovvio, a nessuno fa piacere ricevere una stroncatura più o meno evidente, ma, ripeto, questa è la vera bellezza dello “scrivere”: condividere e lasciare che la nostra “creatura”, la storia che ciascuno di noi scrive (e, di conseguenza, ama visceralmente) diventi di tutti, non più solo nostra, rischiando di essere giudicata, criticata, stangata e malmenata… così come amata e “sentita” da chi, invece, si trova più in sintonia con il nostro modo di raccontare e trasmettere emozioni. E’ tutta una questione di prospettive (individualissime) e ritengo che questo sia uno dei casi in cui il detto “il mondo è bello perché è vario” trova un suo grande fondo di verità”.

    Buone feste e perdona il commento lunghissimo!

    Valentina Cardellini

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    • Ciao Valentina,
      innanzi tutto ti ringrazio per essere passata qui.
      Il punto interrogativo di Valerio non è assolutamente simbolo di non chiarezza. Ma semplicemente era per lasciare un dubbio ai lettori in quanto il fattore in questione è anche fin troppo chiaro.
      La trama del racconti si poteva essere accorciata e non il racconto in se parlo della sinossi piuttosto dispersiva e secondo me perde la vera essenza del racconto. Nel racconto ho apprezzato che fosse diviso giornalmente così da chiarire meglio la storia giorno per giorno.
      Nel fatto che Valerio sia chiuso non vedo una cosa negativa anzi, è positivo in un uomo e non volevo assolutamente fosse figo o macho anzi. Damelys è velatamente cattiva non perché lo fosse – infatti ho specificato sembrata apposta – ma perché lo è stata nei confronti nel suo uomo. E condivido con te il fatto che l’abbia fatto solo come gesto d’amore per aiutarlo.
      Apprezzo tutto quello che mi hai scritto ed apprezzo questo scambio di opinioni e di vedute.
      Grazie e buone feste anche a te.

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  4. Alcuni carini, altri dalla trama non mi invogliano molto. Ma sono dell’opinione che i gusti sono gusti ed è giusto che ognuno abbia una propria opinione. Posso capire che non faccia piacere ma penso che sia giusto che ognuno dia la propria opinione ed è giusto che sia accettata comunque a prescindere da tutto il resto.

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  5. Pingback: WWW WEDNESDAY #24 | Milioni di Particelle

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