RECENSIONE #29 – LA PROFEZIA DI MEZZANOTTE DI IRENA BRIGNULL

BUON GIORNO CARI LETTORI!

Ecco che, in questa mattina, si parte alla grande! Vi lascio la recensione di una delle novità della DeAgostini. Mi è stato mandato da loro e li ringrazio ancora per avermi permesso di leggere questo libro:

La profezia di mezzanotte di [Brignull, Irena]Titolo: Irena Brignull
Autore: La profezia di mezzanotte
Pagine: 416
Editore: DeAgostini.
Prezzo: 14,90 euro
Sinossi: Per quattordici, lunghi anni Poppy Hopper ha cercato di ingannare tutti, persino se stessa. Ha finto di essere una ragazza come tante, mentre i gatti la seguivano ovunque, i ragni tessevano tele complicate intorno a lei e gli elementi della natura sembravano rispondere al suo volere. Anche Ember Hawkweed ha sempre fatto di tutto pur di sentirsi normale: una normalissima strega come le altre. Ma se le sue amiche eccellevano nelle arti magiche, creando pozioni e incantesimi, lei riusciva solo a preparare unguenti e bolle di sapone. Quando Poppy ed Ember si incontrano, però, le cose cambiano. Le due ragazze capiscono subito di essere più simili di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Entrambe sanno di non appartenere al mondo in cui vivono, ed entrambe vogliono scoprire la verità. Chi sono realmente? Quale legame misterioso le unisce? Insieme, Poppy ed Ember sono pronte a qualsiasi cosa pur di trovare le risposte che cercano. Anche ad affrontare una pericolosa profezia che affonda le radici nella notte dei tempi.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con una profezia: Una figlia femmina partorita da una delle due sorelle Hawkweed, Raven e Charlock, diventerà regina.

Ma questa storia ha radici più profonde di quanto sembra.

Charlock, fra le due è quella ingenua e buona. E poi c’è Raven che eccelle in tutto, nella magia e nelle maledizioni. Astuta e potente al punto giusto.

Raven vuole che sia sua figlia Sorrel a diventare regina ed è pronta a tutto. Ma Charlock  concepirà una femmina. Raven sarà costretta quindi a lanciare un incantesimo di scambio che lascerà alla nascita una giovane piccola strega nelle mani di una malerba (un semplice umano) e una semplice malerba nelle mani di una strega.

Senza che nessuno se ne accorga. E’ qui che inizia la storia.

L’incantesimo era stato lanciato. Fu così che due neonate, partorite allo scoccare dello stesso secondo della stessa ora, ma ai confini opposti del Paese, si scambiarono di posto. Accadde tutto in un batter d’occhio, come fa sempre la magia. Troppo velocemente perché qualcuno potesse notarlo. Le bambine attraversarono vorticando l’etere, sfiorandosi, forse, per finire in braccia diverse, consegnate ognuna a una diversa madre.

La trama non rende molto giustizia alla storia. Sminuisce un pò la storia rendendola quasi infantile. Ok, è una storia leggera e per ragazzi ma così descritta non mi piace, non dopo aver letto il libro.

La copertina mi piace molto. E’ semplice ma d’effetto. C’è tutto ciò che circonda le due protagoniste. Ed è un vorticoso intrigo di colori assolutamente efficace. C’è Ember con la sua lunga gonna e Poppy al suo fianco sotto l’occhio della grande e potente Raven.

Il titolo è leggermente diverso dall’originale ma ci sta e non è così diverso o fuorviante come sono alcuni libri che invece di mettere la traduzione corretta (o quantomeno simile) inventano.

L‘epoca è definibile dai dettagli del mondo di Poppy che potrebbe definirsi abbastanza moderna. Ma non è approfondita sotto questo punto di vista.

A volte, ciò che accadeva era molto più discreto, senza drammi plateali. Anche in quelle occasioni, se osservavi attentamente, potevi assistere alla vita che cambiava in un solo istante. Per cui Leo seppe riconoscere uno di quei momenti, quando accadde a lui. Aveva visto una ragazza sorridere sotto la pioggia e aveva sentito la sua vita cambiare direzione.

I personaggi sono semplici e cristallini. Ognuno ben definito e ben strutturato.

Poppy è magica in un mondo troppo reale e irrazionale. Sa di avere qualcosa di diverso ma non sa cosa. Inizialmente mi ha fatto una profonda tenerezza perchè era messa da parte e isolata per la sua diversità. Poi ho cominciato a detestarla – Detestarla è eccessivo, diciamo non proprio a detestarla ma quasi – perchè credeva anche troppo in se stessa.

Ember inizialmente non la sopportavo. Mi sono ritrovata molto più in Poppy. Poi ho cominciato a vedere Ember con occhi diversi. Lei è l’esatto opposto di Poppy. In un mondo magico ma umana. Non è una strega e non si adatta al suo mondo quindi anche lei vive essenzialmente in solitudine. Più avanti ho cominciato ad apprezzare più Ember di Poppy.

E’ più reale, più vera. I sentimenti, le emozioni… era molto più veritiera di quanto lo fosse effettivamente Poppy.

Queste due ragazze si incontreranno nei periodi bui della loro vita e si accenderà una luce che consentirà loro di vivere un’avventura più grande di quella che potevano immaginare.

Leo, in tutta sincerità, se non c’era era uguale. L’ho trovato, per quanto fosse un personaggio importante per i suoi versi, piuttosto forzato. In più anche poco veritiero a dirla tutta. Un ragazzo giovanissimo in strada, abbandonato a se stesso, che non cerca neanche niente di meglio sia per se stesso che verso gli altri. 

Raven l’ho adorata. Per quanto fosse, diciamo, cattiva era assolutamente credibile e ben composta. Poi è una splendida mutaforma. Assolutamente approvato il suo personaggio oltre che assolutamente compreso. E’ la più forte, la capo clan, una vera leader.

Charlock è stata per quasi tutto il romanzo abbastanza accantonata. E’ ingenua, buona e sta in disparte. Ma non è un personaggio da sottovalutare. Sa il fattarello suo ecco.

Mentre lavorava, cantava la canzone che le aveva fatto sentire Poppy e che aveva ascoltato e riascoltato. L’amica le aveva detto che ne aveva centinaia di altre, da mettere, ma Ember aveva voluto solo quella. Ascoltarne un’altra avrebbe significato sottovalutare la prima, rompere l’incantesimo. Ember ne conservava ogni nota e ogni parola nella memoria, come se fosse la chiave per la sua sopravvivenza. «Che cosa stai cantando, Ember?» aveva chiesto Charlock. Ember si era girata. «Niente. Una cosa che mi sono inventata.»

La Profezia stessa è il perno centrale di questa storia. Il tutto è racchiuso in questa profezia. Ma sarà effettivamente così? Leggere per credere.

Lo stile utilizzato è assolutamente semplice e scorrevole. Si vede che è scritto per ragazzi ma non è solo per questi ultimi ma per tutte le età.

Inizialmente avrei pensato a tutto un altro tipo di finale avendo visto la prima metà del libro e speravo con tutta me stessa che finisse diversamente. Il finale forse è troppo scontato e precipitoso. Ho trovato fino a dopo buona parte della metà tutto ben costruito e fluido. Dopo, soprattutto nella parte finale, mi è sembrato come se forzatamente doveva essere terminato. E non mi è piaciuta questa cosa.

Inoltre troverete le streghe come personaggi abbastanza semplici e all’antica, come le conosciamo dai tempi dei tempi. Con pozioni e calderoni, cure magiche, malocchi e maledizioni. Ma senza cappello a punta. Le classiche streghe ordinarie ecco.

Nella mia visione sembravano quasi gitane, non chiedetemi perché le abbia immaginate così.

Non ti amo.
Charlock le aveva detto di scriverlo come se lo pensasse veramente.
Non ti amo.
«Usa la magia» aveva detto. «Con la magia puoi fargli credere qualunque cosa. Persino questo.»
Non ti amo.

All’interno di questa storia troverete non solo magia, streghe e profezie ma anche amicizia e condivisione.

L’amicizia unica che legherà le due protagoniste va oltre i pregiudizi, oltre le incomprensioni, oltre l’inspiegabile.

Perché la diversità di qualsiasi genere, non solo come quelle di Poppy ed Ember, non sempre dividono. A volte uniscono. E sono migliori rispetto a tanto altro.

Consiglio la lettura di questo bel libro e vi lascio il mio voto!

Il mio voto per questo libro è di: 4 Conchiglie.

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Voi cosa ne pensate? Lo leggerete? Lo avete letto?

A presto,

Sara. ©

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8 thoughts on “RECENSIONE #29 – LA PROFEZIA DI MEZZANOTTE DI IRENA BRIGNULL

  1. Questo libro è in wish list, i libri imperniati sulla magia mi sono sempre piaciuti. Poi mi fa piacere sapere che non è infantile come effettivamente può sembrare leggendo la trama, e questa cosa mi incentiva ancora di più all’acquisto.
    PS la cover è troppo carina!

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