RECENSIONE #27 – NON DIRGLI CHE TI MANCA DI ALESSANDRA ANGELINI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Questo lunedì comincia alla grande con la recensione di questo libro edito Newton Compton che mi è stato mandato proprio da loro e che ringrazio molto.

Titolo: Non dirgli che ti mancaRisultato immagine per NON DIRGLI CHE TI MANCA
Autore: Alessandra Angelini
ISBN: 9788854197657
Data di Pubblicazione: 17 Novembre 2016
Pagine: 448
Prezzo: € 9,90
Sinossi: Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita
è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo  batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza  del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e  Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo  stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle  melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più.

RECENSIONE:

Bene, si comincia.

La storia ha inizio con la giovane protagonista nel pieno della caduta dal suo mondo perfetto. Max, il suo ex, la tradisce e suo padre la comanda a bacchetta cercando di mettere in ogni modo i bastoni fra le ruote.

Da qui vi è una sorta di rinascita e di riscatto della giovane Isabella che cerca di prendere in mano la sua vita cercando di dipendere soltanto da se stessa. Ma a volte può sembrare più difficile di quanto si immagina.

Non volevo nascondergli nulla, non intenzionalmente almeno, ma mi infastidiva il modo in cui riusciva a cogliere ogni mio pensiero. Di continuo. Man mano che prelevavo i libri, li divisi per genere, poi in ordine alfabetico per autore e titolo. Il pavimento era una griglia di pile ordinate. Mi aggiravo pensierosa per quel terreno minato, quando sentii il peso del suo sguardo insistere su di me.

La trama è semplice anche se troppo prolissa. Alcune cose potevano essere evitate o almeno rese più semplici. Il titolo invece non l’ho capito. Non veste il libro e sembra non c’entra molto con il testo.

La copertina, rispetto a tante che sono fuori tema, rappresenta piuttosto bene la protagonista della nostra storia. Una ragazza qualunque che cammina nel vento, quello del cambiamento. Quindi la copertina non mi è dispiaciuta ed è estremamente positiva.

L’ambientazione e l’epoca è tutta italiana in un ambito molto moderno ed attuale. Si viaggerà da Roma a Bologna fino ad arrivare anche a Milano. Quindi si gioca in casa.

 Il perno centrale è la vita di Isabella che, dando una svolta alla sua vita, lascia spazio alla musica e all’amore.

«Tu non adori vederla imbarazzata per quel rossore che ti intenerisce ed eccita al tempo stesso. A te non interessa la luce che le illumina gli occhi quando ti ascolta suonare e parla con un entusiasmo da farti credere di poter fare qualsiasi cosa. Tu non puoi farla felice come merita». Denis mi guardava, come se in quella stanza non ci fossimo che noi.

I personaggi che si incontrano in questa lettura non sono di certo pochi e sono sicuramente molto variegati.

Isabella è il perno su cui ruota tutta la storia. Un personaggio chiuso ed a volte enigmatico. Bella è una ragazza semplice ed anche piuttosto fragile.

Denis è il classico bello e dannato. Batterista dei Bad Attitude, incontrerà Bella al momento giusto? Tra fascino e musica, un uomo che saprà stupire.

Julien, da quanto ho percepito, è una figura importante per Bella, forse tanto quanto Denis anche se non specificato abbastanza. E’ il cantante e fondatore della Band di cui anche Denis fa parte.

Nico e P.E. sono gli altri due componenti della Band dei Bad Attitude. Non meno importanti, rendono la storia più vivace e viva. Due personaggi semplici ma d’effetto.

Caterina è la classica amica che tutti vorrebbero. Unisce il gruppo e tiene a bada una banda di uomini divisi fra ormoni, alcool e musica. Sarà un’ottima amica per Bella.

Il signor Colonna è il classico padre dispotico a cui non può e non deve sfuggire niente. Tutto deve essere e deve andare secondo i suoi piani.

Max, detta molto francamente, l’ho trovato molto inopportuno in alcuni momenti. E’ sembrato forzato ecco. E’ il rivale in carica, un musicista di un’altra band agli esordi proprio come i Bad Attitude.

Ho trovato il personaggio di Jessica l’unico meglio costruito rispetto a tutti gli altri. E’ una tipa eccentrica e viziata.

«Non devi andartene, nessuno lo vuole». «Cosa vuoi saperne?», domandò con la disperazione che lo agitava. «Perché sono come te». «Certo». Sei vivo finché senti qualcosa. E in quegli occhi dal colore indefinito, mutevoli come i suoi stati d’animo, intravidi una scintilla. La fiamma era ancora accesa. «Abbiamo quel qualcosa che ci rode dentro, ognuno cerca di fuggire a modo suo».

La scrittura utilizzata è stata in prima persona dal punto di vista, per l’appunto, di Isabella la protagonista.

 Ho trovato alcune mancanze all’interno della lettura e mi spiegherò meglio possibile:

Primo. In più di un punto è sembrato che molte cose fossero date per scontate. Come se il lettore dovesse già conoscerle, quindi poco descritte e piuttosto fini a se stesse. Non posso approfondire altrimenti finirei per fare spoiler. Infatti mi sono più volte posta domande sperando di ricevere risposte nel corso della lettura, che invece non ho avuto. Come si fa a conoscere già determinate cose?

Secondo. L’arco temporale in alcuni casi corre via senza comprendere quanto tempo sia passato ed in altre è specificato ma sembra passa(re) molto più veloce di come invece viene descritto.

Terzo. Isabella sembra essere a pezzi. Ma in alcuni casi tutto questo scivola via con niente. Si, dice nei discorsi di essere triste o costernata dal peso di ciò che le accade ma descrittivamente non è stato mai appesantito questo stato d’animo. Cioè… una che si ritrova a dover prendere medicinali per riuscire a dormire o che comunque vive male la sua situazione dovrebbe provare qualcosa a livello emotivo… Qualcosa dentro, non so se mi spiego. (Lo dico anche per vecchia esperienza personale quindi non ne faccio una questione d’incomprensione per capriccio). Isabella è chiusa come personaggio e va bene assolutamente ma non può essere chiusa anche nelle descrizioni dei suoi stati d’animo.

«Perché devi rendere tutto così dannatamente complicato?!» «Perché è la vita a esserlo, devi metterti in gioco ogni benedetto giorno, ma è vera e reale. Tutto il resto è una bugia. Io ci ho vissuto nell’annebbiamento che cerchi tanto e guarda dove sono. Al tuo stesso punto, a lottare. Perché un solo istante con voi vale più di mille anni in quel limbo senza senso». «Ragazzina testarda!», sbuffò. «Non voglio farla finita e non voglio ricominciare, soltanto, non riesco a smettere di ricordare».

Inizialmente ero partita molto positiva avendo letto da mie colleghe molte recensioni positive su questo libro ma mano a mano la cosa è peggiorata. Per quanto mi sia sforzata nel leggerlo ho fatto davvero fatica, in alcuni punti, ad andare avanti.

La storia in sé non mi è dispiaciuta, anzi, è stata molto carina, ma ho trovato (come ho specificato prima) diverse incomprensioni. Inoltre non l’ho trovato coinvolgente come avrebbe dovuto essere.

Alcune frasi erano belle e le ho apprezzate molto ma questo libro non ha ne coinvolto, ne colpito.

Quindi mi trovo costretta a dare la mia sentenza. (!!!)

Il mio voto per questo libro è di 3 Pesciolini.

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Fatemi sapere con un commento se lo avete letto o se lo leggerete!

Alla prossima,

Sara. ©

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19 thoughts on “RECENSIONE #27 – NON DIRGLI CHE TI MANCA DI ALESSANDRA ANGELINI.

  1. Non è proprio il mio genere però sembra un bel libro.. lo chiederò a Babbo Natale😁
    Ma come si fa su wordpress a scriversi privatamente? Cioè se voglio chiederti una cosa devo chiederti l’e-mail?😯

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  2. Sorvolo sulle ormai note copertine Newton, che sembrano posteroni hollywoodiani.
    Già leggendo la trama, ho pensato: “ragazza oppressa dalla famiglia, si fa il rockettaro cannato per ribellarsi”; mi ha ricordato la trama di “Love me knight” (da noi “Kiss me Licia”.
    Leggendo le tue considerazioni finali, tra l’altro, si ha quasi la conferma che non sia minimamente coinvolta dalla relazione, ma che stia con quel ragazzo solo per fare un dispetto al padre.

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  3. CIao Sara,
    io ho letto questo libro quando era pubblicato col self e aveva un altro titolo La musica sei tu che secondo me, era più azzeccata di questo. Il libro non mi ha convinto tanto sebbene ricordo che lo lessi perchè tante ne parlavano benissimo, eppure a me mi ha dato davvero poco e quindi condivido il tuo giudizio finale

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  4. Pingback: WWW WEDNESDAY #21 | Milioni di Particelle

  5. Io l’ho letto e trovato interessante: finalmente un racconto non scontaro e prevedibile. ė ricco di situazioni e personaggi, e lo stile del racconto e molto particolare: non si dilunga in descrizioni e spesso il tutto sembra volutamente solo abbozzatto, frammentato, come a pretendere dal lettore una maggiore attenzione al sussegguirsi delle vicende di quello che richideno solitamente i romanzi “rosa”. Non è sdolcitanati ne’ ruffiano ma quasi claustrofobico, più grigi chr rosa, nell’ambientazione in periferie degratate e nella pioggia onnipresente. Insomma diverso da quello che offre solitamente questo genere di letture.

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    • Sono felice innanzi tutto che tu sia passata cara Maurizia e ti auguro un buon natale. Hai letto come la penso. Magari condivido il tuo pensiero sulle ambientazioni ma non l’ho trovato così, personalmente non l’ho apprezzato molto.
      Grazie mille

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