RECENSIONE #26 – VIETATO DIRE NON CE LA FACCIO DI NICOLE ORLANDO E ALESSIA CRUCIANI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ecco a voi la recensione del libro che ho letto la settimana scorsa e che finalmente riesco a recensire! 

Ringrazio innanzi tutto la Piemme per questa bella lettura!

Autori: Nicole Orlando con Alessia Cruciani
Titolo: Vietato dire non ce la faccio.
Editore: Piemme
Prezzo: 16
Pagine: 160 
Sinossi: Nicole Orlando è nata ventidue anni fa a Biella con un pezzettino in più rispetto agli altri bambini: quel pezzettino è il cromosoma della Sindrome di Down, quello che lei chiama “il cromosoma della felicità”. Sì, perché Nicole è una ragazza tosta (non per niente il suo motto è “Spacca”!). Inserita da subito nel mondo dello sport dai suoi genitori, presto è diventata un’atleta a tutto tondo. Tanto che a novembre 2015 è entrata nella leggenda: i suoi 4 ori e 1 argento ai Mondiali per atleti con Sindrome di Down in Sudafrica sono stati perfino ricordati dal Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. E in attesa di nuovi exploit sportivi, Nicole continua a mettersi alla prova… ecco perché si è trasformata perfino in ballerina per Milly Carlucci e il suo Ballando con le stelle. In questo libro racconta la sua storia insieme ad Alessia Cruciani, giornalista della Gazzetta dello Sport e autrice di Un leone su due ruote.

RECENSIONE:

Ciancio alle bande e iniziamo questa recensione!

La storia ha inizio con Nicole la sera di Capodanno e il messaggio di un uomo alla tv che lei non conosce e di cui non interessa poi così tanto. Lei vuole cambiare canale ma quell’uomo è su ogni canale. E’ il Presidente della Repubblica e, nel suo discorso, nomina anche lei. 

Perchè lei è una Campionessa Italiana. Perchè lei è un esempio per tanti ragazzi. Perchè lei è diversa ma la diversità non è incapacità o debolezza. La diversità, a volte, è anche migliore della comune normalità.

Da lì inizia il racconto della vita stessa di Nicole. Si, proprio lei, Nicole Orlando.

Però, anche se litighiamo tutti i giorni, io e Caroline ci vogliamo molto bene lo stesso. E continuiamo a farlo anche adesso che siamo due giovani donne. Io la ammiro, perchè lei è dolce e carina e mi dà tanti consigli sull’abbigliamento. Le dico sempre che è la mia stilista preferita. Carolingia, invece, ripete sempre di invidiarmi perchè riesco a fare tutto quello che voglio. E adora la mia capacità di vedere il bene in ogni cosa.

La trama è assolutamente corretta e rientra in ciò che è il libro stesso. Giusta e precisa, non fa una piega.

La copertina… beh, niente di più semplice della protagonista stessa con le sue vittorie al collo. Un orgoglio tutto Italiano.

La storia è biografica. Racconta la vita dalla nascita alle ultime conquiste della nostra giovane campionessa.

Mi bastano tre mesi e so già fare le bracciate, la respirazione, le virate. E le vittorie! I successi coincideranno con una nuova fase della mia vita. Sto entrando nell’adolescenza e sto per andare al liceo. Mi avvertono che è l’età dei dubbi, delle insicurezze. E dell’amore. Perchè la sindrome Down è anche instabilità.

Il perno centrale è Nicole e la sua vita. La sua sindrome è assolutamente una cosa secondaria. E’ vero, ciò la rende diversa, ma speciale. Lei non è come tutti gli altri ed è proprio questo che la rende migliore, speciale.

Nicole è una forza della natura. E’ semplice, spontanea e spensierata. Non ha problemi nel dire ciò che pensa ed ama lo sport. Ne fa praticamente la sua vita; nuoto, basket, atletica e persino la danza scoperta attraverso Ballando sotto le stelle. Niente e dico niente riesce a fermarla.

Le persone che la circondano sono molto importanti per lei e l’aiutano, la sostengono, la proteggono e la amano più di ogni altra cosa. Come è giusto che sia. 

Micheal è il fratello maggiore di Nicole, il suo Mishi, mentre Caroline è la sorella più piccola. Entrambi sono uno stimolo grandioso per la vita di Nicole.

Una figura “che spacca“, proprio come afferma la giovane protagonista, è sua NONNA. Nel libro si parla della foto che vedete sulla destra. Personalmente, non l’avevo mai vista ma una volta terminato non ho resistito a guardare dei video e fra le mani mi è capitata questa foto. Tutti pensavano lei piangesse per la sua vittoria ma quella vittoria era tutta per sua nonna.

Mi concentro e mi ripeto: vietato dire non ce la faccio. Fisso la pista, ripasso come le mie gambe dovranno trovare la giusta velocità. Nessuno può parlarmi in questo momento. Ascolto solo una voce, quella di mia nonna. Mi sembra di sentire mentre mi dice: «Dai Mamola, fai vedere chi sei!».

Poi ci sono i suoi genitori, che l’hanno sempre sostenuta e stimolata, e suo nonno altra figura importante per lei.

I genitori sono parte fondamentale nella vita di Nicole:

VIETATO DIRE NON CE LA FACCIO è (si il titolo del libro) il motto con cui i genitori hanno sempre spronato la piccola Nicole. Lei se lo ripete continuamente ed è quello che fa: combatte, non si arrende davanti a niente, neanche davanti alla sindrome che l’accompagna.

Il punto di vista è in prima persona quasi fosse Nicole stessa a raccontare e a scrivere questo libro. E sono assai curiosa  di sapere se alcune frasi o, comunque, alcune parti siano pensate da lei.

In più sono stata davvero colpita del modo in cui è stato scritto e strutturato. Lo stile utilizzato è semplice e diretto. Come se Nicole fosse una ragazza come tutte le altre con i problemi degli ragazzi della sua età. E penso che è stato in parte anche questo a renderlo speciale.

A casa sembrano dare molto meno peso a questi ultimi risultati. Mi fanno tanti complimenti. Però mi accorgo che i volti di tutti, inclusi quelli di nonni e degli zii, sono tesi. Ascoltando le loro conversazioni inizio a capire, purtroppo. Perchè la sindrome di Down è anche dolore.

Il libro mi ha fatto sorridere per la spontaneità e per la forza di volontà della protagonista che con tutte le forze vince la battaglia più grande di tutte: quella con se stessa e con la sua diversità.

Al termine del volume avrei voluto abbracciare Nicole che si è fatta amare nel corso di questo libro come si fa amare attraverso le sue vittorie, la bontà e la genuinità che la racchiude.

Ho letto un libro su questa disAbilità qualche tempo fa, Mio fratello rincorre i dinosauri, ed ho trovato in entrambi i libri un messaggio forte e deciso.

Un libro per ragazzi assai semplice e leggero che consiglio a ragazzi ma anche agli adulti perché no.

Per questo libro il mio voto è di: 4 Conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commento!

Alla prossima,

Sara. ©

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9 thoughts on “RECENSIONE #26 – VIETATO DIRE NON CE LA FACCIO DI NICOLE ORLANDO E ALESSIA CRUCIANI.

  1. Non ricordo di aver letto altre recensioni di questo libro, mentre ne ho lette alcune su quello di Bebe Vio. Ok, d’accordo, le due ragazze hanno storie differenti, e praticano sport diversi. Ma hanno una cosa in comune: far capire al lettore che, anche se affetti da disabilità, si può fare tanto, e non piangersi addosso. Nicole e Bebe sono due donne da stimare! ❤
    Buona serata, cara Sara. 🙂

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  2. Bella recensione e bella storia! Una mia amica è affetta purtroppo anche lei dalla sindrome di Down, ma sono persone che hanno una marcia in più in tante cose: la
    musica, il ballo, lo sport, l’amicizia. Anche lei si è classificata seconda nella gara di nuoto alle olimpiadi di Pechino. E ogni volta che la vedo o la sento ti regala un affetto così puro, sincero e appassionato che tocca il cuore! Buona serata!

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