IN ANTEPRIMA, RECENSIONE #19 DARK GAMES DI ANNA CAREY

BUONA SERA CARI LETTORI!

Ecco che, stasera, vi parlo della recensione di un libro in anteprima, in libreria da domani! Parto ringraziando fortemente la Newton Compton per avermi permesso di leggere questo libro: grazie, grazie, grazie!

Si tratta di:

Titolo: Dark Gamesdark-games_8315_x1000
Autore: Anna Carey
ISBN: 9788854198029
Pagine: 256
Prezzo: € 7,90
Bestseller del New York Times – Coinvolgente come Hunger Games, Adrenalinico come Divergent.
Sinossi: Una ragazza senza nome e senza memoria si sveglia sui binari della metropolitana e l’unica cosa che è in grado di ricordare è che qualcuno la vuole morta. Con sé ha solo uno zaino e un coltello e sul polso ha uno strano tatuaggio con un uccello nero. Sunny deve scoprire chi è davvero e perché qualcuno sta cercando di ucciderla. Sente che la sua vita è in pericolo e l’istinto le dice che deve darsi da fare per salvarsi. Non è facile riuscire a capire cosa stia succedendo. Probabilmente è in corso una caccia all’uomo… E la preda è lei.

RECENSIONE:

Il libro ha inizio con una ragazza che si sveglia sui binari della metropolitana e non sa perché sia lì ne come si chiama. Riesce a salvarsi miracolosamente perché il conducente riesce a frenare in tempo. La salvano e non appena nota che nello zaino c’è scritto non chiamare la polizia inizia la fuga della giovane. Ma non conosce il destino che l’attende.

Cosa succederà alla ragazza senza memoria? Cosa scoprirà? Perchè è stata lasciata lì? Quale sarà il suo destino? Dovete solo leggere per scoprirlo.

Estrai il coltello dalla cintura e gli balzi addosso, tagliando le fettucce di plastica che gli bloccano i polsi. Lui stringe i pugni, poi li apre, tentando di riattivare la circolazione delle dita. Quando ti guarda, ha gli occhi lucidi.

La trama è semplice ed essenziale. Il giusto insomma. Non svela niente ed è un bene visto che ultimamente molte trame raccontano di più di quello che devono.

La copertina si discosta dall’originale ma trovo sinceramente migliore questa per quanto anonima fosse. Infatti il colore salta subito all’occhio ed è di immediata cattura anche se ricorda vagamente Hunger Games quell’uccellino lì sopra.

L’unica cosa che non capisco è il cambiamento del titolo del libro da quello effettivo. Si chiamava in origine BlackBird, quindi… perché Dark Games?

MISTERO.

L’epoca è attuale, moderna è ambientato in una Los Angeles dei giorni nostri.

«Ci proveremo», conclude l’uomo. «Però, spiegami… perché queste persone dovrebbero correre certi rischi per un gioco?»

«Non è un gioco… è una caccia. Credo che mi stiano dando la caccia».

I personaggi sono pochi e strettamente vitali ai fini della storia.

Sunnyo qualunque sia il suo vero nome – la protagonista. Non ricorda niente del suo passato ma è brava a correre ed a seguire l’istinto. Una ragazza determinata e coraggiosa. Ho adorato questo personaggio. E’ una ragazza intelligente e che non si arrende per nessun motivo al mondo.

Ben è semplice e ingenuo. Incontra casualmente la protagonista e condividerà con lei parte degli eventi. Ci rivelerà parecchie sorprese.

Ivan è furbo e astuto. Ma dimostrerà di avere un cuore grande. Un personaggio che non è da sottovalutare. Avrà un ruolo prettamente secondario ma sarà rilevante per Sunny, perchè si sentirà protetta, almeno per una volta.

Izzy é la solita ragazza un po’ invadente ma buona e onesta. Saprete riconoscerla non appena la incontrerete. 

E l’agente, indecisa, spontanea, curiosa. Mi è piaciuta molto devo ammettere.

Ma la domanda giusta é : da che parte sono? Tutto da scoprire! 

Poi, apre il mobiletto sopra al frigorifero e prende una busta di carta. «Questo è il meglio che sono riuscita a fare, per il momento», esclama, passandotela. La apri. Dentro, trovi un’altra fiala di spray al peperoncino, un coltello a scatto e un piccolo telefono argentato. Lo tiri fuori, rigirandolo nella mano. «Non è rintracciabile», spiega lei. «Puoi usarlo per trenta giorni – chiamate, messaggi, qualsiasi cosa. Tienilo con te. Se scopro qualcosa, ti faccio sapere». «Grazie», rispondi.

Il perno centrale è stato come intitolato il libro originale, per l’appunto, il BlackBird il Merlo, l’obiettivo. La protagonista stessa è il Merlo, il codice, la preda. Ed il gioco si fa sempre più pericoloso mano a mano che viene scoperto.

L’unica cosa che mi ha scombussolato, almeno inizialmente, è stato lo stile di scrittura. Ovviamente il libro è stato semplice e scorrevole. Dall’andatura precisa, con frasi brevi e dirette.

Il problema  – che poi tanto problema non è  – risiede nel punto di vista. Non è il terza persona ma nemmeno in prima. E’ scritto in seconda persona. Non sono solo stata la lettrice del libro ma la protagonista, sono riuscita ad immedesimarmi nel corso della narrazione. In prima persona protagonista e narratore coincidono, in questo libro no. Il protagonista è il lettore stesso. L’autore riporta pensieri della protagonista oltre le sue azioni e le rende coinvolgenti tanto da sembrare di essere noi stessi a viverle.

Davvero un modo alternativo che all’inizio ho pensato portasse a noia ma non è stato affatto così, anzi, tutt’altro.

Dove sono, adesso, gli altri bersagli? Ricordano cosa è successo loro, qualcuno sa in cosa sono invischiati? Il gioco è raffinato, la rete di persone enorme – adesso l’hai capito. Goss è solo uno dei tanti cacciatori. Devi andartene da lì, devi sopravvivere abbastanza a lungo da studiare la mossa successiva.

Blindspot

Non so per quale bizzarro motivo, il libro, mi ha ricordato sin da subito la serie televisiva Blindspot (Immagine laterale), per la ragazza che senza memoria  invischiata in qualcosa di losco e pericoloso. Non c’entra niente l’FBI o cose simili,  probabilmente solo per la protagonista in sé , molto somigliante a quella della serie tv, più che per il libro stesso.

Non leggo spesso libri sul genere Thriller e devo dire che mi sono ricreduta.

E’ stato un libro avvincente che ti tiene col fiato sospeso in ogni istante e ti cattura, trascinandoti nei panni della protagonista, facendoti vivere le sue stesse paure, le sue stesse emozioni.

Mi sono sentita io stessa la ragazza in fuga, la preda, in un gioco ancora tutto da scoprire.

Sono molto curiosa di conoscere il seguito e di sapere che fine farà la giovane protagonista!

Invito tutti coloro che vogliono cominciare a leggere un nuovo genere ad iniziare con questo libro e, a chi ama i Thriller, beh, questo libro non aspetta che voi!

Per questo libro il mio voto è di: 4 conchiglie.

picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Cosa ne pensate? Vi piace?

Alla prossima,

Sara. ©

Annunci

13 thoughts on “IN ANTEPRIMA, RECENSIONE #19 DARK GAMES DI ANNA CAREY

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...