RECENSIONE #17 FELINE DI SARAH BIANCA

BUONA SERA CARI LETTORI!

Ecco qui che questa sera scrivo la recensione di questo bel libro che mi ha mandato la LainYA in Fazi Editore e che ringrazio per la possibilità che mi ha dato di conoscere questa meraviglia.

Titolo: Feline.

Autore: Sarah Bianca.

Editore: Fazi

N. collana: LainYA

Data di uscita: 13/10/2016

Pagine: 522

Codice ISBN: 9788893250580

Prezzo: 15,00

SinossiIn Germania, nascosta fra le fronde delle foreste più fitte, riparata dai corsi d’acqua più insidiosi, e soprattutto protetta dalla magia, la Tenuta è la comunità segreta che l’anziana Isolde ha costituito anni fa. Qui, organizzati in clan, alleanze e veri e propri sistemi di governo, vivono i mutaforma, esseri umani con la capacità di assumere sembianze animali. Per Uriel, magnifica tigre bianca, avvenente nipote di Isolde e candidato alla reggenza in seguito al ritiro della nonna, il tempo della spensieratezza e delle avventure amorose sta per finire: deve lasciare la Tenuta e, insieme alla gemella Stella, mettersi alla ricerca della ragazza destinata a diventare la sua compagna; colei che non solo dovrà innamorarsi di lui, ma anche possedere quelle stesse capacità magiche di cui è dotata Isolde. Solo in questo modo Uriel potrà sperare di vincere la lotta per la successione, salire al potere e proteggere il proprio branco dalle minacce del mondo esterno. È così che la giovane Dara – rimasta sola dopo l’incidente stradale che le ha portato via la famiglia – si ritroverà coinvolta in un mondo incredibile, combattuta fra il desiderio di tornare alla sua vita di sempre e l’enorme responsabilità di essere l’unica speranza per la Tenuta e per i suoi membri, ai quali presto si ritroverà indissolubilmente e perdutamente legata. Primo volume di una trilogia, tra scenari incantevoli, intrighi di potere, sentimenti e colpi di scena, Feline dà il benvenuto al lettore con un modern fantasy raffinato e completamente nuovo, dove restare fedeli a se stessi si rivela la battaglia più difficile.

RECENSIONE: 

La storia ha inizio alla Tenuta, nella Roccia della Reggente in cui Uriel e Stella, due gemelli mutaforma, sono stati convocati da Isolde nonchè loro nonna e Reggente della Tenuta stessa.

I ragazzi capiscono che qualcosa sta per cambiare e così sarà effettivamente.

La nonna comunica il suo ritiro come Reggente e dice che  la lotta per definire il nuovo Reggente è vicina.

Uriel è il prescelto e deve affiancarsi ad una strega per divenire tale.

Quindi lui e Stella, dovranno andare a cercarla e trovarla prima  che lo facciano i Cacciatori, che cercheranno di ucciderla.

I ragazzi si lanceranno in una missione dapprima semplice ma piano piano sempre più complessa e difficoltosa.

Dopo colazione uscimmo, e la luce estiva ci investì in pieno: il profumo dei fiori, il cinguettio degli uccellini e il ronzio delle api rendevano il giardino l’istantanea di un angolo di paradiso. Uriel mi abbracciò e mi diede un bacio sulla testa, respirandomi piano. Il mio cuore ebbe un sussulto. Mi voltai per sottrarmi a Uriel e al potere che aveva su di me, alla fame di contatto divorante che mi si scatenava dentro ogni volta che lo vedevo. Non potevo diventare così debole. 

La trama è ben scritta e rappresentativa di ciò che traspare nel libro anche se, forse, troppo lunga e descrittiva.

La copertina è assolutamente magnifica. La trovo, detta proprio sinceramente, una delle poche copertine non distorta troppo dall’originale e quindi fatta veramente bene.

Il perno centrale è per l’appunto la Tenuta, la famiglia dei Tigerauge di cui dapprima Dara era una sconosciuta e si riscopre a farne parte, combattuta o meno dal restare o fuggire.

Decisi che le avrei detto tutto quello che avevo dentro, perché capisse quanto fosse vero e sincero. Non l’avrei biasimata se mi avesse rifiutato, ma almeno lo avrebbe fatto sapendo ogni cosa. E non avrei rinunciato a lei, ma avrei continuato a dirle che l’amavo fino a quando non si fosse accorta che mi amava anche lei. Perché ne ero certo, lei provava le stesse cose che provavo io.

I personaggi sono ben definiti e non è molto difficile schierarsi da una parte all’altra anche se con il continuo della trilogia non saprei se potrebbe – cosa che sono sicura accadrà o forse lo spero – cambiare.

Stella è una donna, una sorella e un’amica. Mutaforma in una tigre possente è una forte combattente. Ama le belle ragazze ma a occhi solo per Emma, una giovane mutaforma in pappagallo figlia degli Alfa Arcobaleno e futura leader degli Arcobaleno stessi. Una ragazza bellissima e determinata.

Uriel è un mutaforma anche esso in una tigre bianca bellissima. Gemello di Stella è forte, coraggioso e determinato è il predestinato a prendere le redini della Tenuta. Fiero rubacuori ma dolce. Un ragazzo dal cuore d’oro. Stella ed Uriel condividono un segreto importante.

Isolde è la nonna dei due ragazzi. Strega e  Reggente dai grandi poteri. A tratti subdola e forse malvagia sotto alcuni punti di vista. Una manipolatrice ma ancora non saprei definirla con esattezza.

Carmen e Manuel sono una coppia di mutaformi in pantere. Agili e forti da anni al servizio della Reggente e suoi fedeli servitori. Dolci e buoni come non mai si riscoprono essere delle guide speciali per Dara.

Uldarich è il padre di Stella e Uriel. Conosce molte lingue e conosce molte cose. Provare per credere.

Brenna è una donna mutaforma in lupo, una Rinnegata, entrata a far parte della Tenuta e compagna di Uldarich.

Dara è una ragazza fragile tenuta, forzata. Una strega forte e potente più della stessa Reggente. Accompagnerà Uriel in questo viaggio passando attraverso caratteri e scelte indefinite e piuttosto labili. Ma dolce e decisa, determinata.

… e tutti i branchi che circondano la tenuta: I Coda Rossa, gli Erba Alta,…

Non riuscivo a credere di trovarmi in un posto del genere, quel posto era…

«…magico», sussurrai senza volerlo. Isolde mi sorrise e fece scorrere lo sguardo su tutto quel luccicore. «Lo senti? Questo è un luogo pieno di Potere». Ed era vero. Ora che me lo aveva detto riuscivo a percepire piccole vibrazioni che provenivano da punti diversi della grotta. Erano acute, emettevano persino un piccolo suono, come il tintinnio di un campanellino di vetro.

La storia viene suddivisa sul punto di vista di due personaggi: Dara e Uriel.

Il punto di vista di Uriel è abbastanza semplice e lineare.  Ha un amore fraterno verso sua sorella con cui ha un legame imprescindibile. Prende a cuore da subito Dara e la ama incondizionatamente come fosse già sua. Mi sono sentita più dentro Uriel che dentro la visione di Dara. L’ho trovato più genuino, puro e semplice. Non subdolo e macchinoso ecco.

Il punto di vista di Dara invece è piuttosto duro e travagliato. Si passa tramite diversi stati d’animo. Lotta interiormente fra la morte dei suoi genitori, il voler restare alla tenuta e il voler tornare a casa sua. Non condivido a pieno le sue scelte. Ovviamente una volta che ci si ritrova catapultati in un altro mondo come non pensare di poter tornare alla realtà, alla sua vera vita, ma potrà veramente tornarci?

Guardavo il panorama notturno scorrere velocemente fuori dal finestrino. Uriel era seduto accanto a me e sentivo il suo desiderio strisciarmi sulla pelle come un rivolo d’acqua calda. Lo ignorai, il dolore sordo che sentivo dentro il petto quasi mi impediva di respirare, ma non avrei dato a nessuno di loro la soddisfazione di vedermi piangere, così mi costringevo a interessarmi a tutto per non permettere alla mente di vagare. Ero un’esperta nel soffocare il dolore, odiavo sentirmi debole e ancora di più odiavo che gli altri pensassero che lo fossi, così sorridevo e rispondevo cortesemente a ogni domanda. In realtà volevo solamente rannicchiarmi da qualche parte per piangere e dedicarmi al mio progetto di fuga.

Il libro è stato pieno di suspance, decisioni e intrighi. Ancora non riesco a capire la testa di Dara. Io sono con Uriel, non riesco a comprenderla ed a capirla. Probabilmente tutto sarà più chiaro con i prossimi libri. Un libro dal finale aperto che ti lascia col fiato sospeso. 

Sono così curiosa di leggere il continuo al più presto anche perchè l’ho divorato in poco tempo e non vedo di fare altrettanto con gli altri.

Lo consiglio a tutti! E’ stato veramente un libro magico che ti cattura e ti trasporta in un mondo felino e animale.

Il mio voto per questo libro è di 5 Pesciolini.

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Alla prossima,

Sara. ©

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