RECENSIONE #15 THE QUICK – Misteri, vampiri e sale da tè DI LAUREN OWEN.

BUONA SERA CARI LETTORI!

Questa sera vi presento la recensione del libro che mi è stato mandato dalla FAZI EDITORE:

Autore: Lauren Owen

Titolo: The Quick

Pagine: 528

Codice isbn: 9788876257377

Prezzo in libreria: € 17,50

Data Pubblicazione: 15-09-2016

Sinossi: Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia.

Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina.

Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.


RECENSIONE: 

Innanzi tutto ringrazio la FAZI Editore per avermi mandato il libro. Il libro narra di due fratelli, James e Charlotte, piccoli e molto legati fra loro. Vivevano in una vecchia villa, la Aiskew Hall, nello York. Alla morte del loro padre i due ragazzi si ritrovano a dover affrontare la vita vera che li porterà a separarsi e a riunirsi. E li terrà uniti su un filo sottile ma indissolubile.

La storia unilaterale di James si sposta su ingranaggi a più storie che si intrecciano con eleganza e raffinatezza in un epoca ottocentesca che farà da sfondo a questa storia.

James vuole diventare scrittore ed è molto dedito alla sua passione. Incontrerà nel suo cammino Christopher con il quale instaurerà un rapporto di amicizia molto intimo. Ma una tragedia li colpirà. Da lì, ha inizio il vero e proprio segreto che avvolge Londra da anni e anni: l’Ægolius club. 

«Mi dispiace», disse James alla fine. Erano in ritardo, ed era colpa sua. Alla porta aveva avuto un’ispirazione riguardo alla commedia, uno scambio di battute briose, e aveva perso parecchi minuti a scriverle e rimirarle. «Non ha alcuna importanza per me», rispose Christopher. «Ma temo di non poter dire lo stesso di mia madre». «Puoi dirle che è colpa mia, così non se la prenderà con te». «Bene. Mostra un’aria contrita quando ti rivolgerà la parola. Penso che non sarà un terribile problema». Si voltò di nuovo a guardare fuori.

La copertina sembra l’esatto biglietto da visita dell’Ægolius club. E’ estremamente intrigante e ben fatta. Infatti mi ha catturato ed affascinato fin da subito. Lavoro ben fatto, su questo non c’è dubbio.

La trama è assolutamente ciò che è il contenuto del libro stesso. Non si dissocia molto da quella originale e rende giustizia al libro. E’ esattamente ciò che il libro contiene.

L‘epoca, come avevo già sottolineato in precedenza e come viene anche specificata nella Sinossi, è ottocentesca e ci troviamo nello York. Poi la storia si sposterà nel cuore pulsante di Londra. Sembrava quasi si essere lì a quei tempi, è tutto descritto in modo da riuscire a muoversi perfettamente in città.

Più tardi, lo stesso giorno
Sono stato costretto a interrompermi perché ero sfinito: sono letteralmente crollato a dormire con la testa sulla scrivania e mi sono svegliato qualche ora dopo con un tremendo mal di testa. Ora mi sento meglio. Per continuare: A quel punto era ormai mezzogiorno passato.

I personaggi sono stati ben interpretati e ben strutturati ognuno con proprie caratteristiche e peculiarità. Non c’è mai un momento di confusione fra i personaggi. Anzi il lettore riesce ad entrare nelle teste di James, la sorella Charlotte, e una sequenza di altri personaggi, sia che facciano parte del bene o del male.

James è un personaggio talvolta cupo talvolta no. Un personaggio intricato e misterioso al tempo stesso.

Charlotte è limpida come l’acqua. Vuole bene a suo fratello tanto da andare a cercarlo quando sparisce misteriosamente.

Christopher Paige è divertimento e follia. Ma anche amore e tenerezza. Ho apprezzato particolarmente questo personaggio anche se lo troveremo solo per una parte del romanzo.

Edmund Bier è a capo del Club dei Vampiri di Londra. E’ regole, disciplina e serietà. Un uomo ligio al dovere e al rispetto delle regole del Club.

Howland è un Animato, quasi una leggenda. L’unico a sopravvivere al Club. Leggere per credere.

Shadwell e Swift sono due personaggi molto legati fra loro che combattono per qualcosa che va oltre la giustizia e la salvezza. Conosceranno la nostra Charlotte e l’aiuteranno nel suo intento.

Mould è un personaggio, anch’esso Animato, molto devoto al Club. Fa parlare di se attraverso le pagine di diario che irrompono lungo il corso del romanzo. Un uomo acuto e piuttosto furbo.

… e tanti tanti altri.

La ragazzina rovesciò la poltrona all’indietro facendola cadere con violenza. Lei si rialzò con un ghigno. «A fare che? Io non ho combinato un bel niente. Ve l’ho detto, ho un messaggio per Shadwell».

Il perno centrale è descritto nel titolo del libro : Misteri, vampiri e sale da tè. E’ tutto ciò su cui ruota il libro. I misteri di Londra, i vampiri dell’Ægolius club e il , fondamentale anche esso per quanto possa sembrare banale.

Ho amato in particolare il personaggio di Christopher Paige. Mi ha ricordato molto una mia amica ed ho apprezzato la storia d’amore che li avvolge anche se troppo breve. Avrei voluto non finisse mai.

Devo assolutamente complimentarmi per come è stato descritto e costruito il personaggio del fratello di Christopher, Eustace Paige, perchè ha avuto un ruolo assolutamente distorto. Ancora adesso non riesco a capacitarmi da quale parte si trova. Ed il bello è proprio qui. Io penso che un libro funzioni anche da questo: il lettore riesce ad essere coinvolto dalla storia tanto da non comprendere alcune cose e dal farsi domande su cose che sono avvolte da un inspiegabile filo misterioso.

«Dicono, i morti viventi intendo, che è una di loro», spiegò Shadwell. «La più vecchia creatura di Londra. Compare in molti racconti, ma nessuno conosce la sua storia. Di lei si dicono cose contraddittorie: c’è chi sostiene che è arrivata da lontano, dalla Cina, dalle Indie occidentali o persino dall’Africa, ho sentito dire con le mie orecchie, ma c’è anche chi sostiene che è nata a Londra e che non si è mai allontanata da Southwark. E che non le sarebbe possibile neanche se volesse. Viene descritta come una figura elegantemente vestita oppure coperta di stracci. Ma qualsiasi abito indossi, è sempre scalza. …

Non ci sono caratteristiche che rendono diversi i vampiri da come li conosciamo. Vengono descritti come mezzi vivi e mezzi morti, (i morti viventi per l’appunto), dall’aspetto cadaverico, guarigione rapida, con forza sovrumana e dagli ambienti cupi e scuri perchè non possono essere a contatto con la luce del sole, o sono indeboliti o persino uccisi dall’argento o dall’acqua santa.

Un pò come il caro e vecchio Drakula insomma.

Ma queste creature vogliono conoscere, perchè non sono consapevoli dei loro limiti e di tutto ciò che li caratterizza. Infatti il personaggio di Mould sembra esserci proprio per questo. E le pagine del suo diario a tratti barrati o con date o tratti mancanti hanno portato a pensare ad un vero e proprio taccuino ricolmo di appunti che li riguardano.

Un libro che cattura senza dubbio e lascia col fiato sospeso. Ho terminato di leggere questo libro stamattina e devo dire che è stata una lettura molto discutibile. Ho trovato il tutto molto affascinante e ben costruito ma è sempre mancato qualcosa.

Il finale non è del tutto convincente ma non narrerò nulla a tal proposito. Dirò solo che James dalla metà del romanzo viene un po’ messo da parte rimpiazzato qua e là con altri personaggi ben strutturati che permettono il continuo del romanzo ma non del tutto soddisfacenti. Cosa pensa James di tutto questo? Perché non più un pensiero o un qualcosa di suo? Quindi non sono stata soddisfatta in pieno anche se il romanzo è molto bello.

Il mio voto per questo libro è: 4 Conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Cosa ne pensate? Lasciate un commento!

Alla prossima,

Sara. ©

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28 thoughts on “RECENSIONE #15 THE QUICK – Misteri, vampiri e sale da tè DI LAUREN OWEN.

    • Si, l’ho letto. Ma non so quanto possa essere convincente. Si capisce già dalla fine del libro che lei ha voglia di continuare. Ma a questo punto non saprei cosa possa venirne fuori.

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