RECENSIONE #13 Serenity Village di Susy Tomasiello.

BUONA SERA CARI LETTORI! 

Eccoci qui in questo venerdì pomeriggio, la recensione di questo libro terminato in settimana:

Autore: Susy Tomasiello.512atjnha7l

Titolo: Serenity Village.

Editore: Lettere Animate.

Formato: Ebook.

Pagine: 156

Sinossi: Elena e Stuart sono una coppia molto innamorata. Un giorno decidono di passare un po’ di tempo lontani dalla confusione familiare e per caso s’imbattono in una strana cittadina, Serenity Village. Sono costretti a passare lì la notte a causa di un guasto alla moto e non ci sarebbe niente di male se questo posto non fosse quasi troppo perfetto.
Kledi e Jennifer si trovano lì per diverse ragioni, ma come gli altri due ragazzi si rendono conto che Serenity Village, è completamente diverso da come appare.
Sembra un posto perfetto, pulito, pieno di verde eppure è troppo tranquillo, troppo sereno e sembra che tutte le persone che ci vivano siano davvero strane. Che cosa nasconde questo posto? E perché sembra che tutti siano intenzionati a non lasciarli andare via?
Una storia che mescola amore e sentimenti con una punta di giallo che si risolverà soltanto grazie alla caparbietà dei giovani protagonisti.

RECENSIONE:

Bene, bene, bene. Si comincia.

La storia ha inizio con Elena e Stuart due giovani e freschi innamorati pronti per una bella gita in moto per staccare dalla frenesia e la monotonia della vita in casa propria. E per una sosta dovuta dalla moto si fermano a Serenity Village, un paese che sembra apparentemente tranquillo.

Ma non è così come sembra. Il paese nasconde un mistero.

Nessuna connessione con il mondo esterno, non è presente sulle cartine geografiche, vietato l’uso del cellulare, il silenzio regna sovrano.

Ma le stranezze si susseguono e si accavallano l’un l’altra. Tanto da rendere i personaggi stessi inquieti e insicuri. 

La vita di Elena e Stuart si incrocerà con quella di Jennifer e Kledi, finiti anche loro lì per caso. 

«Vai pure tranquilla» la interruppe Tony ancora una volta abbagliato dal suo sorriso.

«Grazie, faccio presto prometto».

Tony la guardò andar via ripensando alla domanda di Stuart e chiedendosi quale fosse il vero motivo per darle una mano. In effetti, non lo sapeva nemmeno lui.

Attirò l’attenzione del barista ordinando due bottiglie d’acqua cominciando a seccarsi per la lentezza di quella semplice operazione.

Il perno centrale è per l’appunto il mistero. Tutto ruota attorno ad un pizzico di giallo e suspance che avvolge i personaggi in una ricerca per salvare se stessi e il paese.

La trama è ben scritta, non è fuorviante, anzi contiene il giusto e descrive bene il libro.

La copertina l’ho trovata un pò anonima. Ma forse sta proprio qui il bello. Il fatto che sia anonima e i personaggi siano così opachi, spenti e indefiniti può far pensare benissimo a Serenity Village ed ai suoi abitanti.

«E’ pericoloso» – si preoccupò Jennifer vedendo alcuni travi del soffitto cedere – «esci insieme con noi»

«Non posso lasciare la signora qui. Prometto di stare attento» la tranquillizzò Kledi sospingendole verso la porta d’ingresso e tornando indietro senza darle il tempo di replicare oltre. Mary Betty era scossa dai singhiozzi, più che per lo spavento che per i suoi vestiti bruciacchiati. 

L’epoca descritta è assolutamente attuale e lo si capisce da molti fattori.

Lo stile di scrittura è molto scorrevole. Il tutto passa velocemente e si riesce a leggere con molta velocità e rapidità. 

E sta proprio qui il nocciolo della questione che ogni volta mi fa arrovellare il cervello nei suoi libri.

Poteva essere tendenzialmente un ottimo libro ma sembra come se fosse stato scritto di getto e tenuto così.
Sembra sempre tutto trattenuto. Le emozioni, i personaggi e la storia. 
LIMITATO la definirei. E ne spiego il motivo ovviamente.

[Premetto che non sono amante di descrizioni eccessive o spiegazioni che portano poi il libro ad essere troppo pesante ma a volte ci vuole!] Descrivere serve per far capire al meglio la storia e le emozioni. 

Non che nel libro non fosse contenuta, attenzione. C’è, ma è tutto troppo circoscritto, ci gira intorno ed il libro si risolve velocemente e precipitosamente. 

Ed il tutto porta a concentrare il libro più sulla parte emozionale e relazionale dei personaggi piuttosto che sul filo conduttore della storia. Il mistero di Serenity si risolve tutto molto velocemente ed è stato un male in questo caso.

Dopo Eleanor era uscito con qualche ragazza di tanto in tanto, ma non si era mai lasciato andare completamente. Poi si era concentrato esclusivamente sul suo lavoro e per questo era di nuovo single. La sua scuola e i suoi allievi erano tutta la sua vita ed era felice di questo. Adorava quando poteva vedere quello sguardo di ringraziamento negli occhi dei suoi allievi, quando eseguivano un perfetto passo di danza che lui gli aveva insegnato. Amava leggere l’entusiasmo e la voglia di divertirsi mentre ballavano nella sua scuola e a parte Kaori, non c’era nessun altro che lo facesse sentire davvero importante.

La storia mi è piaciuta, come sempre lo stile di Susy è molto chiaro e leggero. Si possono leggere tutti d’un fiato. Sono unici e si riconoscono dallo stile e l’interpretazione; l’autrice ha un stile semplice come lei per l’appunto.

Ho apprezzato leggermente di più questo libro rispetto a Solo con te non ho paura (sempre della stessa autrice) perchè si è cimentata in un genere nuovo e ci è entrata dentro bene senza cadere in burroni colossali – che possono accadere quando si sperimentano cose nuove.

Buono e semplice e sono sicura che in seguito andranno solo e sempre migliorando.

Il mio voto per questo libro è:  3 Pesciolini. picsart_09-22-09.39.42-3.jpg

Alla prossima,

Sara. ©

 

 

 

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14 thoughts on “RECENSIONE #13 Serenity Village di Susy Tomasiello.

  1. Grazie mille Sara!
    Mi fa piacere che nonostante tutto il libro non ti sia dispiaciuto, mi auguro che con i prossimi andranno meglio.
    Grazie per aver trovato il tempo da dedicare al mio libro.
    A presto!

    Liked by 1 persona

  2. Una bella recensione! Questo libro dalla trama mi è sembrato carino!
    E complimenti all’autrice perché non è comunque facile da scrittrice emergente scrivere un libro così! 😊

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  3. Pingback: WWW WEDNESDAY #13 | Milioni di Particelle

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