Recensione #7 Il mare d’inverno di Salvatore Carvelli.

Buon pomeriggio Cari Lettori!

Oggi parto carica e pronta con la recensione di un nuovo libro che ho terminato in settimana.

Titolo : Il mare d’inverno.
Autore : Salvatore Carvelli
Pagine : 117
Editore : Giuliano Ladolfi Editore.
Sinossi : Intenso, toccante, motivo di molteplici riflessioni, questo romanzo racconta il rapporto di una famiglia che si ritrova a dover valicare le rocciose alture di una condizione sociale e famigliare difficile. Due fratelli adolescenti, la malattia, due destini distanti che si uniranno come mai prima in una storia per nulla scontata, da percorrere insieme.

RECENSIONE: mareinverno

La storia ha inizio in una fredda mattina d’inverno in cui i due fratelli Simone e Paolo giocano fra la neve gelida e pungente come la storia che sto per presentarvi.

Il protagonista centrale, il fulcro diciamo, è il figlio e fratello più grande tra i due – per l’appunto – Simone.

Simone è fragile e solo oltre che vittima della sua stessa famiglia e delle loro stesse condizioni. 

Il padre Giorgio è un padre perso e sbandato, senza un lavoro, che logora i rapporti con i membri della famiglia perchè troppo orgoglioso per affrontarne i problemi.

La madre Valentina è buona e paziente e cerca sempre di ricucire il sottile filo che tiene ancora unita tutta la famiglia.

Paolo, il fratello minore, è quello colpito dalla malattia dalla nascita, quindi il più coccolato ed il più ben voluto agli occhi di Simone.

E Simone ne risente pesantemente della situazione in cui riversa la famiglia perchè, per il padre, lui è il capo espiatorio a cui si rifilano tutte le colpe dei dispetti e dei battibecchi con il piccolo Paolo.

«Perché mi fai sempre i dispetti e mi tratti male? ». Simone sgranò gli occhi. Accusò la domanda, si rattristò, ma fece finta di niente, continuando a giocare e simulando una concentrazione una concentrazione ormai svanita. E non rispose.

Ma il filo che conduce alla storia porta ad una drammatica svolta nel corso degli eventi. Che cambierà le sorti di Paolo e di Simone come di tutta la famiglia.

Paolo aveva sentito tutto, aveva visto tutto. Era uscito dalla cameretta quando aveva sentito la madre rientrare; però si era formato dietro la porta del soggiorno. E quando i genitori erano andati in bagno per sciacquarsi, lui fuggì di nuovo in camera per non far sapere che era là.


Il tutto è ambientato in un epoca moderna in cui le tasse, le spese per mantenere una famiglia e il lavoro scarseggiano.

Dopo aver introdotto la parte che sostanzialmente ho trovato modestamente scorrevole e proficua – quindi la storia, anche se drammatica fino al limite e la scorrevolezza del testo – voglio aggiungere altro senza togliere nulla a ciò che ho detto precedentemente.

Ho trovato ai fini della storia, due tipi di mancanze su cui l’autore ha sorvolato.

  • Gli aspetti fisici dei personaggi molto sottovalutati. Ci sono pochi accenni all’aspetto del protagonista come di tutti coloro che lo circondano. E ai fini di una buona immaginazione del personaggio, non può essere una cosa estremamente superflua ma determinante e volitiva.
  • Le descrizioni in generale. [Premetto che non sono un’amante accanita delle descrizioni ma devono esserci per rendere chiaro un po’ il senso generale della storia. ] I luoghi, l’ambiente che circonda la storia, i posti visitati; insomma, non c’è una descrizione fondamentale, un qualcosa su cui ci si sia potuto soffermare o anche solo immaginare. La cosa è non molto di disturbo ma influenza l’andamento longilineo della storia. Nel corso della storia mi sono più volte chiesta : come sarà il posto in cui vivono? come sono i luoghi che lo circondano? Che emozioni prova il protagonista quando vedeva sua madre soffrire o quando arrecava disturbo a suo fratello Paolo?

Sono stati estremamente sottovalutati. Avrei voluto saperne molto di più e mi è dispiaciuto che sia stato sottovalutato così.

 


Sinceramente, ho trovato molto più interessante QUESTO ROMANZO di Salvatore Carvelli che il libro di poesie Verso te del medesimo autore che ho recensito agli inizi del blog.

Nel complesso e nell’integrità ho apprezzato questo romanzo. La storia non era scontata anche se molto triste.

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Una storia che trascina nella sua infinita tristezza e che culla come il dolce mare d’inverno che la caratterizza.

Con questo vi auguro una buona permanenza sul blog e una buona serata a tutti voi.

Il mio voto per questo libro è di : 3 pesciolini.

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Alla prossima,

Sara. ©

 

 

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14 thoughts on “Recensione #7 Il mare d’inverno di Salvatore Carvelli.

  1. Cara Sara, grazie per avermi letto e quindi avermi dedicato il tuo tempo 🙂 Non entro nel merito della recensione perché un’ opinione è tale e come tale va rispettata, nel bene e nel male. Grazie ancora! 🙂

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